Moglie

di
genere
corna

Paola non sapeva perché si trovava lì
A 55 anni, non pensava di poter prendere una sbandata per un uomo manco fosse una ragazzina, si sentiva inguardabile per via di quei chili di troppo di cui ormai non poteva più sbarazzarsene e con cui ormai doveva convivere; sposata da ragazza con un uomo a cui voleva sicuramente bene, ma con cui sicuramente non aveva provato mentre facevano l’amore, quegli orgasmi sognati spesso.
Non voleva tradire Marco, eppure quell’uomo l’aveva confusa al punto tale che dopo mesi di corteggiamento aveva accettato di uscire a cena con lui. Alle 20,30 scese le scale che dall’ufficio portano alla portineria, ad ogni gradino sentiva il suo cuore accelerare il suo battito, più volte era stata tentata di chiamarlo e annullare l’appuntamento.
Uscì fuori il fresco della sera la scosse dai suoi pensieri, lui era lì con un mazzo di fiori, elegante e curato come piaceva a lei.
Le andò incontro, le diede un bacio sulla guancia e le porse i fiori, quel bacio la turbo, arrossì e farfuglio un grazie.
Sapeva benissimo cosa avrebbe significato quella serata con quel uomo, si rese conto di desiderarlo e la sua mente fece il raffronto fra lui e il marito, ricordò cosa la aveva colpita di lui, le sue maniere gentili, la sua eleganza ma soprattutto la sua sicurezza.
La settimana prima l’aveva messa al angolo e lui era riuscito a farla capitolare ad accettare di uscire a cena con lui per il martedì successivo, ora da un lato era elettrizzata dalla situazione è dall’altro si chiedeva perché avesse accettato. La scosse la mano di lui che adesso la cingeva e la accompagnava alla sua macchina, lei volse il viso verso quel uomo che la attraeva e gli sorrise, lui le accarezzò il viso e le disse che era bellissima, quel gesto e quelle parole oltre a prenderla di sorpresa la fecero capitolare, lui capi e le sue labbra si congiunsero con quelle di lei, suo malgrado lei si trovò a socchiuderle e a permettere alla lingua di lui di farsi strada nella sua bocca.
Lei senti il suo cuore impazzire e si trovò a partecipare attivamente a quel bacio sensuale, lui la abbracciava e la accarezzava.
Lo desidero pensava, e per lei c’era solo lui quell’uomo che la stava baciando accarezzando, stringendo a se, lui le disse non sai per quanto tempo ti ho desiderata, oggi sarai mia finalmente.
Lei ripensò al venerdì precedente, quando lui la andò a trovare a studio, lei quel giorno a differenza delle normali giornate di lavoro era allegra, la presenza odiosa della sua responsabile e delle sue colleghe quel giorno non c’era, era tranquilla e quando lui si presentò a studio non era per nulla infastidita anzi trovò il modo di appartarsi con lui a chiacchierare.
Buonasera Paola, le disse appena entrò, lei si illuminò e con un sorriso gli disse ciao.
Lui invitato da quel suo comportamento le disse mi fa piacere che ti ricordi di me.
Lei rispose “come potevo dimenticarti?”
Lui inizio col suo corteggiamento, arte in cui era molto abile, e senza accorgersene stettero lì a civettare per quaranta minuti, quando la collega chiamò Paola, solo allora lei si accorse del tempo trascorso, gli disse devo tornare al lavoro mi spiace, lui tenendole le mani fra le sue le chiese “ vieni a cena con me martedì?”
Lei sorrise e nello stesso tempo avvampò ma gli rispose si martedì alle 20,30 qui sotto, lui con fare disinvolto le disse “ scambiamoci il numero per ogni evenienza” lei gli prese il cellulare compose il suo numero e si chiamò “ ora hai il mio ed io ho il tuo” gli disse Paola,
Lui le rispose “ posso mandarti la buonanotte stasera su whatsapp?”
Lei rispose “ non aspetterò altro” e corse via ai suoi impegni.
Lui uscì e salito in macchina le mandò un messaggio” parto ora a stasera”
Lei lo lesse e la sua risposta tolse a lui ogni dubbio eventuale “non correre e stasera voglio addormentarmi con la tua buonanotte”
La sera verso le 23 lui le scrisse” buonanotte mia cara non vedo l’ora che arrivi martedì”
La sua risposta fu eloquente “ anche io mio caro voglio stare con te” accompagnata da un💋
Passarono il weekend ed il lunedì a scriversi messaggi con molti doppi sensi e tutte le sere lui le mandava la buonanotte.
Ora era con lui, con quell’uomo che l’aveva stregata, stavano in auto diretti al ristorante, ad ogni semaforo rosso le loro bocche si cercavano, la mano di lui era sempre posata sulla sua coscia e lei allargava le gambe per permettergli di arrivare dove lui voleva.
Lei gli disse all’orecchio “ ho detto a mio marito che dormivo da una collega e non sarei rientrata dopo cena, stanotte sarò tua”
La cena fu a base di pesce ma comunque leggera annaffiata da un vino bianco che Paola gradi molto, lui pagò ed uscirono lui le cingeva i fianchi e lei teneva il capo sulla spalla di lui, l’hotel era vicino, all’ingresso si baciarono con voluttà
Salirono in camera, in ascensore le loro lingue si erano avvinghiate a lungo.
Entrarono lei chiese a lui di poter andare in bagno a rinfrescarsi, uscì poco dopo, lui l’attendeva in piedi, la tiro a se e mentre la baciava con trasporto le accarezzò la figa trovandola fradicia di umori, la spogliò lei rimase con l’intimo che aveva acquistato per l’occasione, un completino di pizzo nero che non lasciava nulla all’immaginazione di lui, il perizoma di pizzo esaltava il suo culo, lui le disse sei bellissima.
Lei lo spogliò baciando ogni centimetro del suo petto e quando lui rimase nudo lei lanciò uno sguardo stupito e di ammirazione alla sua verga la prese con la mano, la soppesò e non poté fare a meno di fare il paragone con quello del marito, era decisamente più lungo ma soprattutto più largo, una sorta di eccitazione mista a paura la assali’, ma iniziò comunque a segarlo; lui la fece sedere sul letto e le offri il suo cazzo alla sua bocca, lei iniziò a leccarlo e a baciarlo fino a farlo entrare nella sua bocca seppure con difficoltà vista la larghezza.
Iniziò un pompino lento in cui metteva tutta la sua passione, ogni tanto alzava lo sguardo e fissava negli occhi il suo uomo, lui con la mano destra le guidava la testa nel movimento che più desiderava, lei ora era sua avrebbe fatto tutto ciò che lui avesse voluto, lo sapevano entrambi.
Lui la fermò la fece metter in piedi e la spogliò nuda, le accarezzò la figa rendendosi conto che fosse un lago, la fece distendere sul letto ed immerse la sua testa fra le cosce di lei.
Iniziò a leccarle le labbra iniziò a giocare col suo clitoride lei ebbe un orgasmo lunghissimo, lui si mise sopra di lei e inserì la sua verga dentro di lei, un urletto di lei gli fece capire che non era abitua ad un calibro come il suo, iniziò a scoparla con colpi profondi e lenti, lei stava impazzendo, mai aveva ricevuto qualcosa di così lungo e largo, cercava la sua bocca per baciarlo.
Iniziò ad aumentare il ritmo colpi profondi violenti e rapidi, lei ebbe due orgasmi violenti prima che lui le riversasse dentro il suo seme, Dio mio quanto ne ha, pensò lei, non poté fare a meno però di ammettere che aveva goduto come non mai, nessun uomo l’aveva portata a quella fase.
Si abbracciarono mentre lui era ancora dentro di lei, lei lo bacio e si sorprese a dirgli “ti amo”
Lui la baciò e le disse da ora in poi sarai solo mia.
Andarono in bagno lei si sedette sul bidet a lavarsi, lui in piedi le porse il cazzo e senza dire nulla lei lo ripulì con la sua bocca, lui le disse voglio il tuo culo, lei rispose che aveva paura “ è troppo grosso mi farai male” disse, “ci penso io amore mio” prese dalla sua borsa una peretta e iniziò il lavoro di preparazione con diversi clisteri.
La portò in camera la fece mettere sul letto a quattro zampe, iniziò a dedicarsi al suo orifizio come sapeva fare con le dita e la lingua, facendola mugolare più volte di desiderio, quando ritenne fosse pronta mise della crema nel buco e sul suo cazzo e le disse”sei pronta amore mio?”
“Si amore, fai piano per favore”
“La prima volta sarò dolce ma le prossime ti inculero come piace a me, e vedrai che piacerà pure a te”
Entrò piano come promesso fermandosi per far sì che il suo culo si adattasse alla sua verga, quando fu dentro tutto si fermò poi piano piano lo estrasse e lo inserì diverse volte, quando ritenne il momento iniziò ad incularla con velocità crescente la sua monta duro un ora, lei non ci crebbe ma stava avendo diversi orgasmi e lo invitava a scoparla senza freni.quando terminarono esausti si abbracciarono come due innamorati lui le propose una doccia insieme e sotto il getto dell’acqua calda si scambiarono effusioni, lei era felice si sentiva finalmente una femmina appagata e lo ringrazio con un lungo pompino sotto la doccia che lui gradi moltissimo.
Si ripulirono e in accappatoio si sdraiarono sul letto fianco a fianco lei accovacciata con la sua schiena contro il suo petto erano ormai le 3 e si addormentarono abbracciati così.
La mattina dopo si svegliarono insieme, erano ancora abbracciati, lui aveva una vistosa erezione, lei gli disse “ci penso io amore” si abbassò e gli fece un fantastico pompino che terminò in un immensa sborrata dentro la sua bocca, sborrata che lei bevve tutta, “avevo voglia di un po’ di crema calda” disse sorridendo al suo uomo.
Fecero colazione, nel frattempo lei scrisse al marito un veloce e conciso buongiorno, dopodiché tornarono a letto e passarono la mattina a far l’amore, lei lo volle solo dietro, l’esperienza della notte l’aveva fatta impazzire e l’aveva soddisfatta, disse, e lui ne rimase felice.
Venne l’ora di lasciarsi scesero nella hall lui pagò la camera ed uscirono lei gli disse “grazie per le ore che mi hai regalato, ti amo!”
Lui le rispose “passeresti il fine settimana con me?”
Lei sorrise “verrei con te anche in capo al mondo”
“Ho un convegno sabato a Bologna, partiamo venerdì sera e domenica sera ti riporto a casa, ti va?”
“Si amore ma dirò tutto a mio marito, così non avremo rimorsi”
“Sei sicura che non dirà nulla?”
“Si accetterà quello che gli chiedo, vedrai”
Lui la riaccompagnò al lavoro e si lasciarono con un bacio appassionato.

MERCOLEDÌ
Si scrissero messaggi tutto il pomeriggio, la sera rientrò a casa e trovò il marito ad aspettarla così come ogni sera, “ciao amore” le disse “com’è andata la cena ieri sera”
“Marco ti devo dire la verità, ieri ero con un altro uomo”
Marco pur immaginandolo già, finse stupore, “chi è? Cosa c’è fra voi?”
E’ un medico di fuori, mi fa una corte spietata da diverso tempo, siamo stati bene insieme, mi spiace ma è la verità”
“Io ti amo Paola, ti starò sempre accanto, voglio tu sia felice”
“Sono felice di sentirlo, questo fine settimana andrò con lui a Bologna”
“L’importante è che condividerai con me ogni cosa” le disse lui.
“Ascolta io ti amo come marito come amico come compagno di giochi, ma amo lui per il suo cazzo per come mi fa godere, quindi ti prego non chiedermi di fare una scelta, potrebbe essere diversa da ciò che speri.”
“Ok Paola, va bene ti lascerò la libertà che desideri, ti chiedo solo di non tenermi all’oscuro”
“Ti racconterò sempre tutto, come scopiamo e come mi prende”
VENERDÌ
Arrivò il venerdì sera lei aveva fatto spesa di intimi speciali e aveva preso una camicia da notte che diceva scopami!
Si era fatta accompagnare al lavoro, in modo tale da lasciare l’auto al marito, alle colleghe curiose che le chiesero perché avesse la borsa da viaggio, disse che sarebbe partita per un weekend con la sorella.
Lui era lì sotto ad aspettarla, si baciarono, “dove andiamo? Non credo proprio che vorrai perdere tempo in viaggio, vero?”
“ ho prenotato lo stesso hotel di martedì, non lasceremo la stanza nemmeno per mangiare”
“ bravo amore ci mangeremo a vicenda, ora se permetti mentre guidi vorrei salutare un caro amico” e si abbassò a sbottonargli la cerniera dei pantaloni prendendo in bocca il cazzo di lui.
“Ti è mancato vedo”
“Non immagini quanto” e lo lecco’ avidamente.
“Ho pensato alla nostra relazione amore “ disse lui
“ che ne dici se apro uno studio dove vivo e tu mi fai da segretaria dal lunedì al venerdì? Ti affitterò un appartamentino ed il sabato e la domenica rientrerai a casa tua da tuo marito?”
“Sarebbe fantastico, davvero lo puoi fare?”
“Si e scoperemo tutti i giorni fino a sera, ti va?”
“E me lo chiedi? Certo che mi va amore”
Raggiunsero l’hotel dopo aver cenato e una volta in camera lei gli disse vado a prepararmi, andò in bagno aveva indosso una camicia da notte che arrivava a malapena a mezza coscia, la schiena era scoperta fino al solco delle chiappe e davanti era a V e dalle spalle scendeva col vertice sull’ombelico, copriva solo i due seni lasciando libero lo spazio fra i due.
Era velata nera trasparente, si distinguevano le due areole ed i capezzoli, lui si accorse che la figa era completamente rasata, dal testo si vedeva il rosa acceso delle sue labbra
Lei gli chiese “come sto?”
Lui”sei eccitante non vedi che effetto mi fai?” Mostrando il suo bozzo
“Vedo che ti sei depilata”
“L’ho fatto per te, ti piace?”
“Molto, avvicinati”
La fece girare e rigirare, “Dio mio sei bellissima”
“Lui ti ha vista così?”
“No questo è solo per te”
“Gli ho fatto vedere solo quanto è aperto il mio culo ora”
“Si è eccitato come un ragazzino”
“Ma io cerco un vero maschio non un ragazzino”
Lui la prese per i fianchi e le infilò la lingua in bocca, “sono io il tuo maschio”
La stese sul letto ed iniziò a leccarle prima la figa e poi il culo.
Le lecco le labbra e poi le succhio il clitoride , lei impazziva gli chiedeva di non smettere, con la mano sinistra giocava col suo ano
La fece girare con le mani le apri il culo e iniziò a lappare il buco, infilando sempre più a fondo la lingua, alternando leccate al dito nel culo fino a mettere tre dita dentro.
Lei mugolava, si distese sopra di lei e le disse all’orecchio lo vuoi?
Lei gli disse ”si ti prego inculami”
“Lo sai vero che il tuo culo mi fa impazzire?”
“A me fa impazzire il tuo cazzo”
Lui la penetro’ fu’ meno delicato della prima volta, ma non fu comunque irruento, e non fu’ completamente indelicato, quando lui poi iniziò ad aumentare il ritmo e la sua potenza, lei rimase stupita nell’avere un orgasmo che sicuramente non provava da molti anni di assopimento matrimoniale, si sorprese quindi ad incitare il suo stallone a continuare con parole volgari.
Lui la sollevò mettendole diversi cuscini sotto la pancia, le si posizionò sopra quasi in piedi e la inculo’ facendo sentire a lei tutto il suo peso, i suoi colpi erano potenti e profondi, lei ebbe un altro orgasmo più potente del primo, e si trovò a pensare che non aveva mai goduto così, ecco cosa le era mancato per tutta la sua vita, i colpi dell’uomo si susseguirono con una frequenza sempre maggiore e prima che lui le riversasse dentro tutto il suo seme, ebbe un terzo orgasmo, violento come i precedenti.
Quando si accasciarono uno sopra l’altra e lui tolse il cazzo lei senti il suo ano spalancato riusciva a sentire l’aria entrare, lui le fece una foto e mostrò a lei il risultato, sembrava una caverna, non si era ancora richiuso e si vedeva lo sperma iniziare ad uscire, gli disse “stavolta me lo hai proprio rotto”
La sua risposta fu’ “vedrai domenica sera l’effetto”
Scoparono ancora quella notte e poi si addormentarono come la volta precedente abbracciati schiena di lei contro petto di lui.
SABATO
La mattina fecero colazione a letto, lui le disse “voglio farti una proposta”
“Dimmi”
“Oggi voglio prendere il viagra, ti avviso non avrai pace per tutto il giorno, ok?”
Lei guardandolo negli occhi disse “ok”
Tornarono in camera, lei andò in bagno e lui si mise a letto, lei rientrò in camera lui nudo con un erezione, “ha già fatto effetto?” Chiese lei
“No ancora no ma questo è l’effetto che mi fai tu”
Lei si mise ai suoi piedi ed iniziò a spompinarlo, lo fece venire con la bocca, poi continuò a leccarlo per farlo tornare duro, una volta pronto si sedette sopra la sua verga e lo fece entrare nel suo culo, iniziò a cavalcarlo, lui la teneva per i fianchi e la guidava fu un’ora di cavalcata ma lui non dava segni di terminare, la fece girare col culo sollevato ed iniziò a scoparla con violenza stando sopra di lei, gli orgasmi di lei si susseguirono lui venne ma l’erezione rimase e continuo’ a incularla senza sosta, dopo tre ore lui la stava ancora scopando, tirò fuori il cazzo e le fece una foto poi ricominciò senza sosta per altre due ore, lei non riusciva a contare quanti orgasmi aveva avuto, tutti intensi.
Si fermarono per mangiare ciò che avevano ordinato per il servizio in camera, si sedettero al tavolino lui aveva sempre in erezione incredibile, lei la osservò e lui le disse”oggi farai una scorpacciata di cazzo”
Tornarono a letto lui tornò ad occuparsi del suo culo e continuò fino a sera.
Alla fine le fece la foto del suo ano e la mostrò a lei prima quella del mattino poi quella fatta in quel momento, era una caverna vera e propria.
Per cena mangiarono due pizze fatte portare in camera, poi ricominciarono
Il culo di lei rimase pieno per tutta la notte fino alle cinque, quando lui stanco decise di fermarsi, in altra foto, poi una doccia insieme e si misero a letto, questa volta per riposare.
DOMENICA
Verso le dieci si svegliarono, fecero l’amore questa volta lui si dedicò solo ed esclusivamente alla sua figa, la prese in diverse posizioni provocandole orgasmi che la sconquassarono, orgasmi mai provati in vita sua, quando lui le venne dentro alla fine, si baciarono teneramente.
Un ultima doccia insieme, poi scesero a fare il check out, ormai era quasi ora di pranzo si recarono al ristorante della loro prima volta pranzarono tenendosi la mano ogni tanto, come due fidanzati, poi lui la riaccompagnò sotto il lavoro, dove si era data appuntamento col marito, scesero dall’auto con lui che le cingeva i fianchi, si diedero un bacio passionale a pochi metri da lui che guardava, poi si avvicinarono e lei fece le presentazioni.
Arrivato il momento di ripartire lui prese Paola e davanti al marito la baciò infilandole la lingua in bocca e stringendole il culo che ormai era solo suo, quindi quando si staccarono lui disse al marito di lei “ da ora in avanti Paola è solo mia, tu potrai solo guardarla e baciarla, niente di più, hai capito?”
Il marito con fare sottomesso disse “si ho capito”
Quindi lui riparti’ e loro due tornarono a casa.
A casa lei lo portò in camera gli fece vedere le fotografie del suo culo sfondato, gli fece toccare con mano il risultato è gli raccontò tutto mentre lui si segava.
Quella sera Marco capi’ il suo ruolo, a fianco di una femmina appagata dal sesso con un vero maschio, a lui sarebbe toccato unicamente il compito di supportarla.
GIOVEDÌ
Si erano sentiti tutta la settimana, spesso di sera lei parlava con lui al telefono, pur essendoci il marito vicino, a lei quella situazione la eccitava moltissimo, ed aveva notato che la cosa eccitava molto pure il marito, con lui ormai i rapporti erano puramente platonici e lei ne era soddisfatta ormai si sarebbe fatta toccare solo dal suo amante, peccato che i loro incontri erano molto diluiti nel tempo, ma sicuramente non poteva farsi inculare da lui tutti i giorni, il suo ano non avrebbe retto, meglio era lasciarlo riposare qualche giorno.
Poi come aveva scherzato lui, era un medico del culo, e sapeva bene come lenire il dolore, ma doveva ammettere che come usava la sua verga sapeva anche come spianarlo e farlo indolenzire.
Alla sera quando scese le scale dell’ufficio lui era lì che la aspettava, Dio mio quanto mi è mancato quest’uomo, gli corse incontro lo abbracciò e lo baciò incurante del fatto che qualcuno che la conosceva potesse vederla.
Salirono in auto, “quanto entusiasmo, allora mi desideri davvero” disse lui, “ si da impazzire amore mio” rispose.
“Solito posto” disse lui, “si ma credo sia l’ultima volta” rispose Paola, “ come mai hai trovato un altro uomo?”
“No assolutamente, mia figlia da sabato andrà a vivere da sola, potrai venire ospite a casa nostra, se ti va ovviamente .”
“Se mi va? Sarebbe il massimo far l’amore sul vostro letto con tuo marito che ci guarda”
“Lo penso pure io”
“Sai il nostro rapporto mi eccita molto, che mi sono iscritta in un sito apposito, non pensavo ci fossero così tanti uomini in cerca di mogli altrui, e tanti mariti che si eccitano all’idea di guardare”
“Perché non coinvolgi tuo marito? Magari non vede l’ora”
“Non lo so ci penserò,”
“Uh e io posso raggiungerti sul sito?”
“Ma tu mi hai dal vivo amore”
Raggiunsero la loro alcova e lui si dedicò con cura a preparare la sua figa anche se era un lago.
Lei adorava come usava la lingua e la bocca sulle sue labbra e sul clitoride, poi quando lo succhiava e lo mordicchiava con le sue labbra lei impazziva e veniva.
Impazziva pure quando lui le infilava la sua lingua dentro l’ano, lei godeva tantissimo lo sentiva inumidirsi poi quando alternava le dita sentiva il suo ano contrarsi su di esse avvolgendole, quasi a non volerle fare uscire più.
Poi arrivava il momento che lui usasse quella mazza enorme, e mio dio se la sapeva usare!
Sia che lo mettesse nella sua figa o nel suo culo, provava una serie di orgasmi quando la penetrava, era quello il motivo per cui nella chat non dava confidenza a nessuno, era convinta che nessuno potesse provocarle così tanto sconquasso dentro di lei, forse, alle volte pensava, forse solo se fossero due o tre uomini insieme, ma poi ricacciava quei pensieri e si dedicava al suo stallone.
Fecero l’amore lei gli concesse come d’abitudine il suo culo che lui apprezzava immensamente, gli piaceva possederla dietro aprirle quei glutei morbidi e inculare quel culo burroso, inserire la sua verga dentro quel morbido gli dava una sensazione unica, sentirlo cedere piano ed avvolgere il suo cazzo lo faceva impazzire.
Ormai anche i gridolini di dolore di lei stavano sempre più diminuendo, segno che il suo ano si stava abituando, ma segno anche che a lei piaceva sempre di più.
Ormai si sentivano al telefono tutti i giorni, la mattina lui la chiamava per darle il buongiorno, durante il giorno erano continui messaggi su whatsapp quando lei usciva dal lavoro la prima persona che chiamava era lui e la notte non mancava mai il messaggio di lui che le dava la buonanotte, poi quando si incontravano erano scintille.
Tutti i giovedì sera lui li passava a Roma con Paola e godevano insieme tutta la notte, per cui quando lei gli comunicò che dalla settimana successiva potevano farlo a casa sua, lui si propose per essere ospite tutto il fine settimana, sarebbe salito a Roma venerdì pomeriggio. Lei era entusiasta di ciò ripresero a far l’amore è lei ci mise una grinta in più, e quando lui le disse che doveva convincere il marito a guardarli, lei ebbe un orgasmo violento e disse si.
Lui capi’ che Paola era pronta per far fare al loro rapporto il salto di qualità che lui desiderava, essere l’amico di famiglia onnipresente ed onnipotente sulla coppia, e in cuor suo sapeva che anche il marito fosse pronto, perché un marito che lascia che la moglie trascorra le notti con un altro è pronto ad assistere ed a obbedire ad ogni volere del bull della moglie, e poi Paola ormai era sua e a lei non avrebbe mai rinunciato.
Arrivò la settimana successiva il giovedì lui è Paola si misero d’accordo per incontrarsi il pomeriggio a casa sua.
Per l’occasione Paola prese una giornata di ferie, il giovedì sera parlò col marito, “domani pomeriggio lui verrà da noi, starà fino a domenica, tu farai tutto quello che ti diremo, ok?”
“Ok” rispose lui
Arrivò il venerdì, la mattina la passo dall’estetista, dove si fece fare la depilazione intima, acquisto un intimo sexi, perizoma in pizzo trasparente e reggiseno in pizzo trasparente la cui unica funzione era di tenere le sue tettone non certo di nasconderle. Era rientrata a casa da un ora quando lui la chiamò “ciao io sono qui”
Lei gli apri il cancello carraio e fini di prepararsi.
Lui suono il citofono di casa e lei gli apri’
Lui era sempre elegante, lo fece entrare, “ciao amore” disse baciandolo sulla porta, “posso offrirti un caffè?”
“Si grazie” disse cingendola per i fianchi, “siamo soli? Ed il cornuto dov’è?”
“Rientra dal lavoro fra tre ore, voglio stare un po’ da sola con te prima”
Lui le guardò la vestaglia trasparente, “vieni qui fatti vedere meglio” le disse
La vestaglia di lei era slacciata sul davanti, sotto si intrudeva il suo intimo in pizzo, lui apri la vestaglia e le disse “è così che accogli gli ospiti?”
“Si” disse lei con civetteria, gli diede la mano e lo condusse di sopra in camera da letto
“Questa è la vostra camera?”
“Si, voglio far l’amore qui con te”
Lui le disse “ sarà bellissimo prenderti sul vostro letto” la tirò a se ed iniziarono a pomiciare, le mani di lui intanto la spogliarono lasciandola con il solo perizoma indosso.
Lei gli slaccio la camicia e gli tolse i pantaloni e le mutande lasciandolo nudo, ed iniziò a baciarlo e leccarlo ovunque.
scritto il
2026-03-24
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