Incontro il me stesso del passato
di
wolffenris
genere
fantascienza
Il racconto che seguirà è completamente inventato, come avrete modo di leggere ma è una fantasia che spesso aleggia nella mia mente.
Non sapeva bene come fosse successo, ma era successo: era nel passato! Precisamente quasi 15 anni nel passato. Poteva fare qualsiasi cosa, incontrare chiunque, ma solo una persona voleva vedere: se stesso me stesso.
Lo avevo tanto desiderato ed era successo, finalmente nel passato. Raggiunsi quella che all'epoca era casa mia per incontrarmi. Sapevo che ero in casa...in quel periodo passavo i pomeriggi a seghe e sborrate, i miei erano in ferie e avevo casa libera!
Arrivai dal portone di casa, mi devi aprire con una scusa banale ed entrai nell' androne delle scale. Feci un piano ed arrivai davanti al portone di casa. Stavo per suonare ma all'improvviso mi sorse un dubbio: come avrei fatto capire al me stesso che ero io dal futuro? Mi avrebbe creduto o no? E poi cosa sarebbe successo. Mentr i miei pensieri la mia mano no, infatti si allungò come fosse impossessata e suonò il portone.
Nessuna risposta. Non ero in casa? Come possibile? Avevo fatto male i calcoli. Poi pensai che all'epoca fingevo di non esserci per non avere rotture di visite o altro. Risuonai. Con voce flebile dissi " ciao Stefano, sono io, te!" Nessuna risposta. Mi feci più deciso "Sono te, cioè te del futuro vorrei incontrarti, vorrei parlarti mi piacerebbe vederti". Silenzio. Poi dopo pochi secondi sentii girare la chiave e la porta si apri.
Si palesò davanti un ragazzo di vent'anni, magro con viso pulito, capelli corti e un accappatoio che a stento nascondeva un erezione. Sapevo che sotto era nudo ero nudo!. La sua faccia due un misto di paura, stupore ma anche curiosità
"Com'è possibile?" Mi disse
Non sapeva bene come fosse successo, ma era successo: era nel passato! Precisamente quasi 15 anni nel passato. Poteva fare qualsiasi cosa, incontrare chiunque, ma solo una persona voleva vedere: se stesso me stesso.
Lo avevo tanto desiderato ed era successo, finalmente nel passato. Raggiunsi quella che all'epoca era casa mia per incontrarmi. Sapevo che ero in casa...in quel periodo passavo i pomeriggi a seghe e sborrate, i miei erano in ferie e avevo casa libera!
Arrivai dal portone di casa, mi devi aprire con una scusa banale ed entrai nell' androne delle scale. Feci un piano ed arrivai davanti al portone di casa. Stavo per suonare ma all'improvviso mi sorse un dubbio: come avrei fatto capire al me stesso che ero io dal futuro? Mi avrebbe creduto o no? E poi cosa sarebbe successo. Mentr i miei pensieri la mia mano no, infatti si allungò come fosse impossessata e suonò il portone.
Nessuna risposta. Non ero in casa? Come possibile? Avevo fatto male i calcoli. Poi pensai che all'epoca fingevo di non esserci per non avere rotture di visite o altro. Risuonai. Con voce flebile dissi " ciao Stefano, sono io, te!" Nessuna risposta. Mi feci più deciso "Sono te, cioè te del futuro vorrei incontrarti, vorrei parlarti mi piacerebbe vederti". Silenzio. Poi dopo pochi secondi sentii girare la chiave e la porta si apri.
Si palesò davanti un ragazzo di vent'anni, magro con viso pulito, capelli corti e un accappatoio che a stento nascondeva un erezione. Sapevo che sotto era nudo ero nudo!. La sua faccia due un misto di paura, stupore ma anche curiosità
"Com'è possibile?" Mi disse
0
voti
voti
valutazione
0
0
Commenti dei lettori al racconto erotico