Ascolta attentamente
di
thomas andersen
genere
tradimenti
Doppi tonfi, intervallati, tipico di auto che viaggia su un cavalcavia, cicalio di una freccia direzionale. Fischio di frenata.
Suono di ingranaggio che muove la sbarra, riaccensione start and stop. Altra frenata, porta guidatore che si apre, ticchettio di gocce di pioggia, fruscio di ombrello che si schiude, passi, cuoio su asfalto, apertura di portiera passaggero.
Mormorio di tacchi, doppio beep di chiusura centralizzata di auto elegante. Ronzio seguito da un clic di serratura di stanza di motel che si sblocca, porta che cigola aprendosi. Tonfo sordo di uscio che si chiude alle spalle.
Brusio misto a brevissimo sorriso zittito, rumori confusi, respiri soffocati da baci, fragore di indumenti strappati, impatto di décolleté che cadono su moquette, ansimi, risucchi, sciacquio ritmico di stantuffate, eco di rantoli in gola profonda, fiato smanioso, boccheggi che affogano nel gorgoglio di umidità, mugolii, mescolio di carni, sfregamento di pelle e labbra, scivolamento profondo, gemito, un altro, ancora un altro, sciabordii, cadenza di impatti carnali con frequenza in aumento.
Suppliche, preghiere, grugniti, lagna, scrosci, lamenti, urla corredate di imprecazioni.
Urla soffocate. Altre svergognate.
Rimbombi di battito cardiaco, decrescenti.
Affanno, in diminuzione.
Inspirazioni. Espirazioni.
Vibrazioni di corde vocali che emanano dolci, sommesse, parole inudibili.
“Cazzo, non son riuscito a capire il nome di lui, questi aggeggi spia cinesi trasmettono male, se infilati in una borsetta.”
Suono di ingranaggio che muove la sbarra, riaccensione start and stop. Altra frenata, porta guidatore che si apre, ticchettio di gocce di pioggia, fruscio di ombrello che si schiude, passi, cuoio su asfalto, apertura di portiera passaggero.
Mormorio di tacchi, doppio beep di chiusura centralizzata di auto elegante. Ronzio seguito da un clic di serratura di stanza di motel che si sblocca, porta che cigola aprendosi. Tonfo sordo di uscio che si chiude alle spalle.
Brusio misto a brevissimo sorriso zittito, rumori confusi, respiri soffocati da baci, fragore di indumenti strappati, impatto di décolleté che cadono su moquette, ansimi, risucchi, sciacquio ritmico di stantuffate, eco di rantoli in gola profonda, fiato smanioso, boccheggi che affogano nel gorgoglio di umidità, mugolii, mescolio di carni, sfregamento di pelle e labbra, scivolamento profondo, gemito, un altro, ancora un altro, sciabordii, cadenza di impatti carnali con frequenza in aumento.
Suppliche, preghiere, grugniti, lagna, scrosci, lamenti, urla corredate di imprecazioni.
Urla soffocate. Altre svergognate.
Rimbombi di battito cardiaco, decrescenti.
Affanno, in diminuzione.
Inspirazioni. Espirazioni.
Vibrazioni di corde vocali che emanano dolci, sommesse, parole inudibili.
“Cazzo, non son riuscito a capire il nome di lui, questi aggeggi spia cinesi trasmettono male, se infilati in una borsetta.”
1
voti
voti
valutazione
10
10
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Il racconto dei racconti
Commenti dei lettori al racconto erotico