Due letti, due ventenni e la residenza
di
L'ANOnima fantasia
genere
saffico
È fine luglio, Carmela e i suoi genitori hanno accettato la prenotazione della camera doppia nella residenza universitaria femminile situata nel capoluogo piemontese. Si è trasferita a Torino dal Molise per studiare alla facoltà di scienze e tecnologie agrarie. La giovane diciannovenne si è ambientata immediatamente nella residenza, fa amicizia facilmente è una ragazza che si nota essendo alta 1.85, ha un filo di pancia, una quinta di seno, capelli biondi che le accarezzano le spalle, e ha l'eterocromia ben evidente, un pupilla marrone e una azzurra. I giorni estivi passano veloci, la valigia e lo zaino sono pronti, il giorno del trasferimento è arrivato. I giorni scorrono, le lezioni universitarie trascorrono velocemente. È un normale martedì di novembre, il freddo torinese si fa sentire, Carmela non ha voglia di andare nella sale comune a parlare con le altre ragazze, ha voglia di stare in camera a riposare. Sono le 22:00 circa entra in camera Adelaide la sua compagna di stanza, una ragazza dal fisico morbido, alta 1,60 una terza di seno, viso spigoloso, capelli castani lunghi fino a metà schiena e occhi marroni. Ha sempre detto di essere lesbica, non ha mai avuto vergogna del suo orientamento sessuale, nella sua famiglia è stato accettato con gioia, uguale nella famiglia di Carmela. La giovane molisana sentendola entrare chiude il libro che stava leggendo, saluta la sua amica, parlano di come è andata la serata nell'area comune, vedendola che si stava preparando per la notte, in piedi davanti allo specchio, decide di prendere la spazzola e di pettinarle i capelli. Carmela posa la spazzola, bacia dolcemente il collo di Adelaide infila sotto la maglietta le mani, afferra i seni coperti dal reggiseno, l'amica ha un sussulto di godimento, le toglie la maglietta e il reggiseno, si inginocchia e le succhia i capezzoli poi li mordicchia ritorna a baciare il collo e infine si baciano, labbra contro labbra lingua contro lingua. Adelaide si stacca dal viso della sua amica, le prende la mano e la spinge delicatamente sul suo letto posandosi a cavalcioni sul suo corpo. Continuano a baciarsi, Adelaide sveste velocemente Carmela le succhia le tette grosse e nel mentre massaggia la sua figa per farle fare qualche leggero gemito di piacere. Carmela ordina alla sua amica di alzarsi e di sdraiarsi di schiena sul letto le spalanca le gambe e sputa la saliva sulla sua vagina e leccandola fa andare in estasi la sua compagna di camera. Entrambe le due ragazze amano il sesso forte, deciso, che fa perdere i sensi con qualche schiaffo. Così la studentessa di agraria dopo che ha bagnato per bene la figa dell'amica, così da voler infilarle la mano chiusa a pugno e di spingere il braccio fino al polso e via di avanti e indietro senza mai far uscire la mano dalla zona intima e con l'altra le tappa la bocca per non farla urlare una volta raggiunto l'orgasmo. Carmela toglie la mano dalla figa perché l'amica ha raggiunto il massimo del piacere schizzando sul suo volto il liquido trasparente. La giovane molisana felicissima di questo orgasmo le lecca la vagina vuole conoscere il sapore della sua amica, vuole sapere che gusto ha la zona intima dopo l'annaffiamento. Adelaide sbatte Carmela a culo all'aria, le vuole leccare l'ano, mordere con una leggera forza la pelle del sedere, schiaffeggiandolo forte da lasciarle i segni rossi delle manate. Carmela è in godimento, ama essere "maltrattata" in questo modo, la fa sentire viva, desiderata e di proprietà della sua compagna. Adelaide le continua a sputare nel buco del culo, fino a quando non inserisce prima un dito, poi due e poi quattro e alla fine tutta la mano. Carmela ha malissimo chiede ad Adelaide di levare la mano che non sopporta quel dolore e allora toglie la mano e si scusa, pensando le facesse piacere. Le tira altri due schiaffoni sul culo, Carmela gode e girandosi dice alla sua amica di strofinare la sua figa contro la sua che vuole darle un bel regalo. Si strofinano entrambe Adelaide stritola con una leggera pressione i capezzoli turgidi della sua coetanea la vede godere ancora di più orgasmano entrambe Carmela eiacula sul seno della sua amica, la sua amica si massaggia la vagina e schizza sulla vagina della molisana. Carmela ordina ad Adelaide di leccare la sua figa, esegue la richiesta il liquido biancastro è uscito dal suo corpo le piace è dolciastro. Carmela appoggia la schiena al muro con le gambe aperte, vuole che Adelaide posi la sua schiena al suo seno e allarghi le sue gambe, vuole massaggiare la sua figa per l'ultimo momento di piacere prima di dormire. Carmela la massaggia la vagina della sua compagna di stanza, la schiaffeggia ci introduce anche quattro dita escludendo il pollice, l'eiaculazione arriva ed è anche generosa, si riempie la mano di questo liquido denso, dopodiché lo spalma sul seno diAdelaide, Adelaide si alza si inginocchia sul materasso e raddrizza la schiena, vuole che Carmela le succhi i seni e assaggi la "crema", lo fa il sapore è inesistente ma le piace le mordicchia entrambi i capezzoli poi dopo tira due sberle da far male ad Adelaide sapendo che le piace e concludono baciandosi intensamente.
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