Una fantasia insieme

di
genere
scambio di coppia

Era una sera umida di luglio nel vecchio quartiere di Pazari i Ri.
Kledi e Mimoza avevano invitato a casa loro una coppia che avevano conosciuto su Telegram: Arber, un tipo muscoloso con la barba di tre giorni, e la sua ragazza Diana, tette grosse e culo che sembrava scolpito apposta per essere preso a schiaffi.
Appena entrati, le presentazioni durarono tipo dieci secondi.
Mimoza si buttò subito in ginocchio davanti ad Arber, gli slacciò i jeans e tirò fuori quel cazzo già mezzo duro. Lo prese in bocca senza dire una parola, succhiando forte, facendo quei rumori bagnati che riempivano il salotto.
Kledi intanto aveva già le mani sotto il vestito di Diana: le infilò due dita nella figa fradicia mentre le mordeva un capezzolo attraverso la stoffa.
«Cazzo quanto sei bagnata, troia» le ringhiò all’orecchio.
Lei rise, si girò e gli mise una mano sul pacco. «E tu quanto sei duro per guardarmi mentre mi faccio scopare da un altro?»
Passarono in camera da letto.
Arber prese Mimoza per i capelli, la buttò a pancia in giù sul materasso e le spalancò le chiappe. Le sputò sul buco del culo e glielo infilò dentro senza preavviso. Lei urlò, ma spinse il bacino all’indietro per prenderlo tutto.
«Spaccami il culo, dai, sfondami!» gridava, mentre le lacrime le colavano sul viso dal piacere e dal dolore mischiati.
Kledi nel frattempo aveva messo Diana a quattro zampe di fianco a loro. Le infilò il cazzo in gola fino a farla conare, poi la girò e glielo sbatté nella figa con colpi secchi, facendo sbattere le palle contro il clito.
«Prendilo tutto, puttana, senti come ti apro» le diceva, schiaffeggiandole il culo finché non diventò rosso fuoco.
A un certo punto si scambiarono.
Arber si tirò fuori dal culo di Mimoza, ancora lucido dei suoi succhi, e lo piantò nella figa di Diana mentre Kledi le ficcava il suo nella bocca della propria ragazza.
Mimoza gemeva con la gola piena, sbavando sul cazzo del marito mentre guardava la sua figa venire sfondata dall’altro.
Finirono tutti e quattro in un groviglio sudato.
Arber venne prima, riempiendo la figa di Diana di schizzi caldi che colarono fuori mentre Kledi la scopava ancora.
Mimoza si masturbava furiosamente guardando la scena, poi esplose in un orgasmo che le fece tremare le gambe e urlare improperi in albanese.
Kledi tirò fuori e sparò tutto sul culo di Mimoza, lasciando strisce bianche che colavano lente tra le natiche.
Alla fine rimasero lì, ansimanti, con il tanfo di sesso che impregnava la stanza.
Diana rise con la voce roca: «La prossima volta vi facciamo venire tutti e due dentro di me, uno per buco.»
Nessuno rispose.
Sapevano già che sarebbe successo.
scritto il
2026-02-09
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