Il burbeo
di
Francomaturo
genere
gay
Ricevo un messaggio, breve e conciso di risposta ad un mio annuncio : "Sono interessato". Gli rispondo , lo ringrazio per l'interessamento e lo invito a dirmi qualcosa di lui. In risposta ricevo la foto di un cazzo, bello, scappellato e imponente, visto in foto nulla da eccepire, sempre che sia realmente il suo. Pensavo ad uno dei soliti giocherelloni o disturbatori seriali che rispondono agli annunci sui siti di incontri. Di rimando gli invio una foto del mio culo senza aggiungere altro.
A distanza di qualche giorno era di venerdì, ricevo la sua risposta, " Mi piaci, domani pomeriggio alle 16 zona industriale dopo fermata autobus, suv di colore nero”. Volevo sapere qualcosa in più, chi era, che tipo di persona fosse, quali erano le sue passioni sessuali, era single, era sposato. Gli interrogativi erano molti, che faccio, vado o non vado all’appuntamento? Il pensiero mi ha tormentato per tutto il venerdì e parte del sabato.
Mi decido, vado all'appuntamento, molto incuriosito e allo stesso tempo eccitato dalla situazione, penso, alle 16 è ancora giorno, la zona poco frequentata visto che è sabato e le aziende sono tutte chiuse tranne qualcuna che fa i turni. Arrivo in zona, subito dopo la fermata degli autobus vedo il suv nero, parcheggio la mia auto davanti alla sua, scendo, nel vedermi scende anche lui, un omone alto e ben piazzato, poteva avere quindici anni meno di me, lo paragonai ad un atleta del lancio del disco o del peso, ci presentammo, i suoi modi erano da persona gentile e ben educata. Mi disse, facciamo un giro ti va ? Lascia la tua auto qui poi ti riaccompagnerò a riprenderla.
Accettai incuriosito e con la voglia di approfondire. Imboccò la statale e iniziammo il giro, come prima cosa mi disse, ti prego di scusarmi sin da ora, ma io sono una persona di poche parole, gli risposi per me va bene, anche se ogni tanto ero tentato e gli domandavo qualcosa del tipo, è da molto tempo che fai sesso con uomini? e lui di rimando "no" come mai questa passione? "non sò " .
In effetti come mi aveva anticipato non era una persona loquace. Viaggiavamo in modo tranquillo con l'autoradio accesa e senza proferire parola, ad un certo punto uscì dalla strada statale, prese una stradina che ci portò su di una collina non molto grande ma panoramica, dove era ben visibile la stradina di accesso.
Si fermò, spense il motore dell'auto, tolse la cintura di sicurezza e si girò verso di me, con la sua mano sinistra mi accarezzò il viso e scese con la mano lungo il mio braccio destro, fermandosi e accarezzandomi la mano destra, che prese e poggiò sulla patta dei suoi pantaloni. Iniziai ad accarezzare il suo membro e i suoi testicoli da sopra i pantaloni, non appena iniziò a diventare turgido, lui abbassò lo schienale del sedile e subito dopo slacciò e si abbassò i calzoni, continuai ad accarezzarlo non più da sopra i pantaloni ma da sopra gli slip.
Tutto questo senza che, nessuno dei due pronunciasse una parola, ad un certo punto con una mano si alzò lo slip e con l'altra mano accompagnò la mia sotto lo slip, dandomi modo di avere un contatto a pelle con il suo cazzo e i suoi testicoli, si era ingrossato un bel po’ , era caldo e liscio, iniziai a segarlo con calma andando su e giù con la mano, i nostri sguardi si incrociarono e notai che era molto compiaciuto. Continuavo a masturbarlo fino a quando non si abbassò del tutto lo slip e con l'altra mano accarezzandomi la testa mi disse "leccamelo", come un automa mi abbassai ed iniziai a leccare e ad assaporare quel bel cazzo, l'odore era buono, sapeva di pulito, cosa che mi permise di rilassarmi e di continuare a leccare per tutta la sua lunghezza e per tutta la circonferenza della cappella, con lui che non smetteva di accarezzarmi, la testa, il collo e un orecchio. Non tardò ad arrivare un’altra sua richiesta, "succhiamelo e mettilo tutto in bocca", richiesta che prontamente eseguivo, iniziò ad agitarsi a gemere di piacere, capìi che stava per venire, lo tolsi dalla bocca e continuai a segarlo con la mano, non ci mise molto a venire, mentre lo faceva sussultava e schizzava, io continuavo a spremere e a mungere con la mia mano tutta quella bella sborra che fuoriusciva.
Si ripulì per bene.mise, in moto e imboccammo la strada del ritorno, durante la tratta, accennai ad un timido, ti è piaciuto ? E lui " Si " .
Arrivammo sul posto dove avevo lasciato la mia auto, ciao " ciao ". Dopo averlo lasciato, i pensieri che percorrevano la mia mente erano tanti, che persona, introversa, taciturna, poco comunicativa, mai conosciuta una persona del genere.
Alla fine dedussi, tutto sommato non è male, un bell'uomo, pulito, educato e cortese.
Ogni giorno come accade spesso da alcuni anni, controllo la casella di posta utilizzata per questo tipo di relazioni e di lui nessuna traccia, né un saluto, né un commento su come fosse andato il primo incontro, insomma niente di niente, il " burbero " non si smentisce.
Dopo quasi quindici giorni dal primo incontro ecco una mail, domani ore 16 solito posto. Un po’ infastidito commento con me stesso, ma che modi, ma chi si crede di essere, ma davvero pensa che sia al suo servizio o che possa essere a sua completa disposizione? Domani può aspettare fino a notte fonda ma io non ci vado, vediamo se impara le buone maniere.
Il giorno dopo verso le 14, mi domando, che faccio vado o non vado ? Ma si, vado, in fondo l'omone mi piace, ha un buon odore, mi attizza, se vogliamo, le domande e i perché in queste relazioni sono sempre troppe o superflue. Inizio a prepararmi e alle 16 mi reco sul posto, in lontananza vedo il suo suv parcheggiato, lo raggiungo mi accosto e parcheggio, scendo e mi reco verso il lato passeggero della sua auto, apro la portiera e salgo in macchina, ciao e lui " ciao ".
Mette in moto, autoradio accesa e ci incamminiamo verso la collinetta del " piacere ". Una volta arrivati, parcheggia l'auto in posizione di controllo dell'unica via di accesso. Abbassa lo schienale del sedile, si slaccia la cintura dei pantaloni, li sbottona e li abbassa insieme agli slip, restando con il cazzo e le palle in buona vista, si sbottona la camicia restando a torso nudo, si mette la mano sinistra sotto la testa e mi dice " sai cosa fare ", in effetti ha ragione lui, ci troviamo li solo per fare sesso, lui ha il suo ruolo, io il mio. Lo guardo negli occhi e mentre lo faccio inizio a sbottonarmi la camicia per stare comodo, slaccio anche la mia cintura e sbottono i miei pantaloni. Inizio ad accarezzarlo, per prima l'interno cosce, risalgo con la mano per il suo ventre e sempre accarezzandolo fino al petto, mi soffermo su i suoi capezzoli, sembra gradire, subito dopo sposto le mie attenzioni, sulle sue palle, le soppeso con la mano e le accarezzo delicatamente, lascio le palle e gli prendo il cazzo con la mano, mentre lo faccio mi chino con la testa verso l'oggetto del desiderio, lo annuso, l'odore è buono come quello del precedente incontro, inizio a baciarlo e a leccarlo, è ancora barzotto, me lo infilo tutto in bocca, succhio e rilascio, lo insalivo e inizio a spompinarlo per bene, mentre lo faccio avverto il tatto della sua mano destra sotto la mia camicia, mi accarezza la schiena i fianchi e si sofferma sulle mie natiche. Sento il suo cazzo crescermi in bocca, non riesco più a contenerlo, lo libero dalla presa della mia bocca, lecco e succhio la cappella ancora un po’, la sua mano poggiata sulla mia testa mi guida e si sofferma sui punti a lui preferiti, mi fa risalire fino al suo petto soffermandosi su di un capezzolo, con la sua mano muove la mia testa come a strofinarla su di esso, per un po’ lascia la presa e io posso baciare e leccare il capezzolo che reagisce inturgidendosi. Riafferra la mia testa con la mano e l'accompagna verso l'ascella del braccio sinistro alzato, annuso il suo odore, non è pungente, è buono e mi eccita, fa pressione sulla mia testa facendomi strofinare, bocca, mento e naso sulla sua ascella, io con l'altra mano lo sego e lo accarezzo, la cosa gli piace è visibilmente eccitato, bacio e lecco la sua ascella e la cosa lo fa eccitare ancora di più, non resiste, mi prende la testa con tutte e due le mani, l'avvicina alla sua bocca ed inizia a leccare e a baciare le parti del mio viso che poco prima sono stati a contatto con la sua ascella, mi molla un bacio sulla bocca in senso di riconoscenza e subito dopo afferrandomi la testa me la spinge fino al suo cazzo invitandomi a prenderglielo in bocca e a sbocchinarlo per bene, è eccitatissimo avverto i suoi spasmi, si muove come se volesse scoparmi, faccio in tempo a togliermelo dalla bocca, continuo con la mano fino a quando non esplode in una sborrata infinita accompagnata da un urlo godooo. Si ripulisce, ci ricomponiamo e facciamo ritorno verso il posto dove lasciai la mia auto. Ciao e lui " ciao " . Rientro a casa, penso all'incontro avuto e mi ripeto quello che già sapevo, persona particolare, taciturna, mi piace, rivedo nella mia mente quanto fatto insieme a lui, mi eccito ripensando a quei momenti, sento il suo odore i suoi umori, parte la mia mano e mi sego per bene fino a godere con una abbondante eiaculazione.
Come da consuetudine ogni mattina apro la mia casella di posta, e trovo una sua mail, mi fermo a riflettere, faccio un po’ di calcoli, Il " burbero " non deve stare bene, sono passati solo tre giorni dall'ultimo incontro e già si fa sentire? Mi affretto a leggere, come al solito sintetico al massimo: Ti desidero, voglio farti mio. Oggi pomeriggio alle 16 solito posto. Passo tutta la mattina a pensare alla sua richiesta, sono eccitato e non vedo l'ora. Pomeriggio inizio a prepararmi pulizia interna e doccia. Manca un quarto d'ora alle 16, sarà meglio che mi avvio. Arrivo sul posto dell'appuntamento, parcheggio e chiudo la mia auto, vedo lui fare dei cenni, mi avvicino al suo finestrino e mi chiede di seguirlo con la mia auto. Risalgo sulla mia auto e lo seguo, si dirige verso una delle periferie della città, conosco il posto è una zona residenziale fatta di tante villette a schiera, continuo a seguirlo fino a quando si ferma vicino all'ingresso di una di queste. Sistemo la mia auto e lo seguo. Apre la porta di casa, c'è un po’ di confusione, scatoloni e tanta roba imballata. Gli chiedo, arrivi o parti ? Contro al suo solito questa volta mi risponde e mi chiarisce il tutto, sono stato trasferito su al nord nella mia città, mia moglie e i miei figli sono già partiti, ho finito di sistemare le ultime cose, domattina arriva la ditta dei traslochi a prenderle e subito dopo parto con la mia auto. Dalla fretta e per rispettare l'orario dell'appuntamento non ho fatto in tempo a lavarmi, vorrei farmi una doccia, vieni a farmi compagnia, lo accompagno in bagno, inizia a spogliarsi, butta i suoi vestiti per terra ed entra nella cabina doccia, cabina molto grande e proporzionata alla sua statura. Resto fermo lì a guardare, si gira e mi dice, dai spogliati ed entra anche tu, con la saponetta in mano mi fa un cenno, mi dai una mano ad insaponarmi? Mi spoglio anche io, entro nella cabina doccia, lui fa un passo avanti e mi porge la saponetta, gli insapono la schiena massaggiandogliela con entrambe le mani, risalgo sul collo, scendo sui suoi fianchi, sulle sue natiche, insapono, accarezzo e massaggio, infilo la mano all'interno delle sue cosce, lui sembra gradire, si china un po’, mi afferra la mano se la porta sui suoi testicoli e sul suo cazzo accompagnando la mia mano con un movimento rotatorio. Dopo un po’ si sposta di lato per farmi passare davanti, sposta il getto della doccia e vuole che ripeta lo stesso trattamento nella parte anteriore del suo corpo, continuo ad insaponare i suoi testicoli e il suo cazzo, che è diventato grosso e duro, gli insapono e massaggio il petto, i suoi capezzoli approvano, insapono per bene le ascelle, una volta finito e insaponato per bene, mi prende il sapone di mano e inizia a riservarmi lo stesso trattamento, mi insapona il collo, il torace, mi avvicina a se, sento il suo cazzo pulsare sulla mia pancia, ho un suo capezzolo in bocca, lecco succhio e mordicchio leggermente, nel frattempo mi massaggia e insapona la schiena, scende e si insinua con la sua mano nelle mie natiche, infila uno, due dita insaponate nel mio buchetto e accenna ad un andirivieni, stringendomi a se. Si abbassa, si china su di me e mi sussurra in un orecchio " girati " un brivido attraversa tutta la mia pelle, mi eccito ancora di più, quella parola è magica, un preludio a ciò che sta per accadere, mentre mi giro avverto il suo cazzo sulla mia pelle durissimo e pulsante, lui continua ad insaponarmi e a massaggiarmi il petto tenendomi poggiato a se, sento il suo cazzo duro sulle mie chiappe, a un tratto gli cade la saponetta dalla mano e di istinto mi chino a raccoglierla, è un attimo, sento la sua cappella insidiarsi e farsi strada nel mio sfintere, è dentro di me, sta fermo per un po’, sento dolore, stringo i pugni e mordendomi una mano cerco di resistere, mi rilasso, se ne accorge e inizia a muoversi con calma, andando avanti e indietro, sono eccitatissimo, tenere un cazzo nel culo mi piace, dopo quattro o cinque colpi ricevuti, sborro senza toccarmi e grido vengooo ! Nel sentirmi, aumenta il ritmo, sento che mi solleva, non riesco a capire se lo fa solo con il suo cazzo o se lo fa aiutandosi con le mani. L'acqua della doccia continua battente sui nostri corpi, mi toglie il cazzo dal culo, se lo insapona e lo risciacqua per bene, una volta fatto, mi invita, accompagnandomi per la testa ad inginocchiarmi e a fargli un pompino, non capisco più niente eseguo senza fiatare, quando sta per venire lo estrae dalla mia bocca, mi gira la testa continuando a masturbarsi, fino a quando uno schizzo violento di sperma mi inonda il viso. Ci rilaviamo entrambi per bene e ci asciughiamo, sfiniti ci accomodiamo sul divano a bere una bibita fresca. Nudi e seduti sul divano, lui con una mano inizia ad accarezzarmi la schiena, il mio fianco destro, è chiaro che non è ancora pago, con la mia mano sinistra inizio ad accarezzargli il cazzo e le palle, con la sua mano risale sulla mia nuca l'accarezza e accompagna la mia testa in giù, dicendomi succhiami il cazzo, mi alzo e mi inginocchio fra le sue gambe aperte, inizio a leccare e a prendergli il cazzo in bocca, lo tolgo dalla bocca, lecco l'asta risalendo per la sua lunghezza, la mia lingua si sofferma sulla sua cappella la faccio roteare intorno e ridiscendo l'asta continuando a leccare fino a farlo diventare duro. Mi invita ad alzarmi e a chinarmi poggiando le mani sul tavolinetto, lui si siede in punta al divano e affonda il suo viso fra le mie natiche, mi lecca e accarezza le chiappe, sento la sua lingua farsi strada nel mio buchetto, sono in estasi, il suo fare mi travolge, mi scopa con la lingua, sento la sua saliva che mi cola dalle cosce, avverto che il mio sfintere è aperto e rilassato, se ne accorge anche lui, si alza e mi schiaffa il cazzo nel culo, lo fa entrare tutto lo ritrae e sento uno splash , si è sputato sul cazzo e sento gli schizzi sulle mie natiche, lo rimette dentro, lo ritrae di nuovo con calma, un altro splash ed entra che è una meraviglia, inizia a stantuffarmi assestando per bene i colpi, come al solito quando ho il cazzo nel culo me ne vengo, il piacere che provo è indescrivibile, lui continua la sua azione fino a quando non lo estrae e sento gli schizzi di sborra sulla mia schiena e sulle mie chiappe. Si è fatto tardi, mi ripulisco e mi rivesto. Mentre ci salutiamo mi dice, è un peccato interrompere questo bel rapporto, sono stato veramente bene in tua compagnia, ricambio dicendogli che sono stato bene anche io. Da allora non l'ho più visto, ogni tanto ci massaggiamo tramite mail scambiandoci i saluti.
Grazie a tutti per l'attenzione e qui finisce la mia esperienza realmente vissuta in compagnia del " Burbero ".
A distanza di qualche giorno era di venerdì, ricevo la sua risposta, " Mi piaci, domani pomeriggio alle 16 zona industriale dopo fermata autobus, suv di colore nero”. Volevo sapere qualcosa in più, chi era, che tipo di persona fosse, quali erano le sue passioni sessuali, era single, era sposato. Gli interrogativi erano molti, che faccio, vado o non vado all’appuntamento? Il pensiero mi ha tormentato per tutto il venerdì e parte del sabato.
Mi decido, vado all'appuntamento, molto incuriosito e allo stesso tempo eccitato dalla situazione, penso, alle 16 è ancora giorno, la zona poco frequentata visto che è sabato e le aziende sono tutte chiuse tranne qualcuna che fa i turni. Arrivo in zona, subito dopo la fermata degli autobus vedo il suv nero, parcheggio la mia auto davanti alla sua, scendo, nel vedermi scende anche lui, un omone alto e ben piazzato, poteva avere quindici anni meno di me, lo paragonai ad un atleta del lancio del disco o del peso, ci presentammo, i suoi modi erano da persona gentile e ben educata. Mi disse, facciamo un giro ti va ? Lascia la tua auto qui poi ti riaccompagnerò a riprenderla.
Accettai incuriosito e con la voglia di approfondire. Imboccò la statale e iniziammo il giro, come prima cosa mi disse, ti prego di scusarmi sin da ora, ma io sono una persona di poche parole, gli risposi per me va bene, anche se ogni tanto ero tentato e gli domandavo qualcosa del tipo, è da molto tempo che fai sesso con uomini? e lui di rimando "no" come mai questa passione? "non sò " .
In effetti come mi aveva anticipato non era una persona loquace. Viaggiavamo in modo tranquillo con l'autoradio accesa e senza proferire parola, ad un certo punto uscì dalla strada statale, prese una stradina che ci portò su di una collina non molto grande ma panoramica, dove era ben visibile la stradina di accesso.
Si fermò, spense il motore dell'auto, tolse la cintura di sicurezza e si girò verso di me, con la sua mano sinistra mi accarezzò il viso e scese con la mano lungo il mio braccio destro, fermandosi e accarezzandomi la mano destra, che prese e poggiò sulla patta dei suoi pantaloni. Iniziai ad accarezzare il suo membro e i suoi testicoli da sopra i pantaloni, non appena iniziò a diventare turgido, lui abbassò lo schienale del sedile e subito dopo slacciò e si abbassò i calzoni, continuai ad accarezzarlo non più da sopra i pantaloni ma da sopra gli slip.
Tutto questo senza che, nessuno dei due pronunciasse una parola, ad un certo punto con una mano si alzò lo slip e con l'altra mano accompagnò la mia sotto lo slip, dandomi modo di avere un contatto a pelle con il suo cazzo e i suoi testicoli, si era ingrossato un bel po’ , era caldo e liscio, iniziai a segarlo con calma andando su e giù con la mano, i nostri sguardi si incrociarono e notai che era molto compiaciuto. Continuavo a masturbarlo fino a quando non si abbassò del tutto lo slip e con l'altra mano accarezzandomi la testa mi disse "leccamelo", come un automa mi abbassai ed iniziai a leccare e ad assaporare quel bel cazzo, l'odore era buono, sapeva di pulito, cosa che mi permise di rilassarmi e di continuare a leccare per tutta la sua lunghezza e per tutta la circonferenza della cappella, con lui che non smetteva di accarezzarmi, la testa, il collo e un orecchio. Non tardò ad arrivare un’altra sua richiesta, "succhiamelo e mettilo tutto in bocca", richiesta che prontamente eseguivo, iniziò ad agitarsi a gemere di piacere, capìi che stava per venire, lo tolsi dalla bocca e continuai a segarlo con la mano, non ci mise molto a venire, mentre lo faceva sussultava e schizzava, io continuavo a spremere e a mungere con la mia mano tutta quella bella sborra che fuoriusciva.
Si ripulì per bene.mise, in moto e imboccammo la strada del ritorno, durante la tratta, accennai ad un timido, ti è piaciuto ? E lui " Si " .
Arrivammo sul posto dove avevo lasciato la mia auto, ciao " ciao ". Dopo averlo lasciato, i pensieri che percorrevano la mia mente erano tanti, che persona, introversa, taciturna, poco comunicativa, mai conosciuta una persona del genere.
Alla fine dedussi, tutto sommato non è male, un bell'uomo, pulito, educato e cortese.
Ogni giorno come accade spesso da alcuni anni, controllo la casella di posta utilizzata per questo tipo di relazioni e di lui nessuna traccia, né un saluto, né un commento su come fosse andato il primo incontro, insomma niente di niente, il " burbero " non si smentisce.
Dopo quasi quindici giorni dal primo incontro ecco una mail, domani ore 16 solito posto. Un po’ infastidito commento con me stesso, ma che modi, ma chi si crede di essere, ma davvero pensa che sia al suo servizio o che possa essere a sua completa disposizione? Domani può aspettare fino a notte fonda ma io non ci vado, vediamo se impara le buone maniere.
Il giorno dopo verso le 14, mi domando, che faccio vado o non vado ? Ma si, vado, in fondo l'omone mi piace, ha un buon odore, mi attizza, se vogliamo, le domande e i perché in queste relazioni sono sempre troppe o superflue. Inizio a prepararmi e alle 16 mi reco sul posto, in lontananza vedo il suo suv parcheggiato, lo raggiungo mi accosto e parcheggio, scendo e mi reco verso il lato passeggero della sua auto, apro la portiera e salgo in macchina, ciao e lui " ciao ".
Mette in moto, autoradio accesa e ci incamminiamo verso la collinetta del " piacere ". Una volta arrivati, parcheggia l'auto in posizione di controllo dell'unica via di accesso. Abbassa lo schienale del sedile, si slaccia la cintura dei pantaloni, li sbottona e li abbassa insieme agli slip, restando con il cazzo e le palle in buona vista, si sbottona la camicia restando a torso nudo, si mette la mano sinistra sotto la testa e mi dice " sai cosa fare ", in effetti ha ragione lui, ci troviamo li solo per fare sesso, lui ha il suo ruolo, io il mio. Lo guardo negli occhi e mentre lo faccio inizio a sbottonarmi la camicia per stare comodo, slaccio anche la mia cintura e sbottono i miei pantaloni. Inizio ad accarezzarlo, per prima l'interno cosce, risalgo con la mano per il suo ventre e sempre accarezzandolo fino al petto, mi soffermo su i suoi capezzoli, sembra gradire, subito dopo sposto le mie attenzioni, sulle sue palle, le soppeso con la mano e le accarezzo delicatamente, lascio le palle e gli prendo il cazzo con la mano, mentre lo faccio mi chino con la testa verso l'oggetto del desiderio, lo annuso, l'odore è buono come quello del precedente incontro, inizio a baciarlo e a leccarlo, è ancora barzotto, me lo infilo tutto in bocca, succhio e rilascio, lo insalivo e inizio a spompinarlo per bene, mentre lo faccio avverto il tatto della sua mano destra sotto la mia camicia, mi accarezza la schiena i fianchi e si sofferma sulle mie natiche. Sento il suo cazzo crescermi in bocca, non riesco più a contenerlo, lo libero dalla presa della mia bocca, lecco e succhio la cappella ancora un po’, la sua mano poggiata sulla mia testa mi guida e si sofferma sui punti a lui preferiti, mi fa risalire fino al suo petto soffermandosi su di un capezzolo, con la sua mano muove la mia testa come a strofinarla su di esso, per un po’ lascia la presa e io posso baciare e leccare il capezzolo che reagisce inturgidendosi. Riafferra la mia testa con la mano e l'accompagna verso l'ascella del braccio sinistro alzato, annuso il suo odore, non è pungente, è buono e mi eccita, fa pressione sulla mia testa facendomi strofinare, bocca, mento e naso sulla sua ascella, io con l'altra mano lo sego e lo accarezzo, la cosa gli piace è visibilmente eccitato, bacio e lecco la sua ascella e la cosa lo fa eccitare ancora di più, non resiste, mi prende la testa con tutte e due le mani, l'avvicina alla sua bocca ed inizia a leccare e a baciare le parti del mio viso che poco prima sono stati a contatto con la sua ascella, mi molla un bacio sulla bocca in senso di riconoscenza e subito dopo afferrandomi la testa me la spinge fino al suo cazzo invitandomi a prenderglielo in bocca e a sbocchinarlo per bene, è eccitatissimo avverto i suoi spasmi, si muove come se volesse scoparmi, faccio in tempo a togliermelo dalla bocca, continuo con la mano fino a quando non esplode in una sborrata infinita accompagnata da un urlo godooo. Si ripulisce, ci ricomponiamo e facciamo ritorno verso il posto dove lasciai la mia auto. Ciao e lui " ciao " . Rientro a casa, penso all'incontro avuto e mi ripeto quello che già sapevo, persona particolare, taciturna, mi piace, rivedo nella mia mente quanto fatto insieme a lui, mi eccito ripensando a quei momenti, sento il suo odore i suoi umori, parte la mia mano e mi sego per bene fino a godere con una abbondante eiaculazione.
Come da consuetudine ogni mattina apro la mia casella di posta, e trovo una sua mail, mi fermo a riflettere, faccio un po’ di calcoli, Il " burbero " non deve stare bene, sono passati solo tre giorni dall'ultimo incontro e già si fa sentire? Mi affretto a leggere, come al solito sintetico al massimo: Ti desidero, voglio farti mio. Oggi pomeriggio alle 16 solito posto. Passo tutta la mattina a pensare alla sua richiesta, sono eccitato e non vedo l'ora. Pomeriggio inizio a prepararmi pulizia interna e doccia. Manca un quarto d'ora alle 16, sarà meglio che mi avvio. Arrivo sul posto dell'appuntamento, parcheggio e chiudo la mia auto, vedo lui fare dei cenni, mi avvicino al suo finestrino e mi chiede di seguirlo con la mia auto. Risalgo sulla mia auto e lo seguo, si dirige verso una delle periferie della città, conosco il posto è una zona residenziale fatta di tante villette a schiera, continuo a seguirlo fino a quando si ferma vicino all'ingresso di una di queste. Sistemo la mia auto e lo seguo. Apre la porta di casa, c'è un po’ di confusione, scatoloni e tanta roba imballata. Gli chiedo, arrivi o parti ? Contro al suo solito questa volta mi risponde e mi chiarisce il tutto, sono stato trasferito su al nord nella mia città, mia moglie e i miei figli sono già partiti, ho finito di sistemare le ultime cose, domattina arriva la ditta dei traslochi a prenderle e subito dopo parto con la mia auto. Dalla fretta e per rispettare l'orario dell'appuntamento non ho fatto in tempo a lavarmi, vorrei farmi una doccia, vieni a farmi compagnia, lo accompagno in bagno, inizia a spogliarsi, butta i suoi vestiti per terra ed entra nella cabina doccia, cabina molto grande e proporzionata alla sua statura. Resto fermo lì a guardare, si gira e mi dice, dai spogliati ed entra anche tu, con la saponetta in mano mi fa un cenno, mi dai una mano ad insaponarmi? Mi spoglio anche io, entro nella cabina doccia, lui fa un passo avanti e mi porge la saponetta, gli insapono la schiena massaggiandogliela con entrambe le mani, risalgo sul collo, scendo sui suoi fianchi, sulle sue natiche, insapono, accarezzo e massaggio, infilo la mano all'interno delle sue cosce, lui sembra gradire, si china un po’, mi afferra la mano se la porta sui suoi testicoli e sul suo cazzo accompagnando la mia mano con un movimento rotatorio. Dopo un po’ si sposta di lato per farmi passare davanti, sposta il getto della doccia e vuole che ripeta lo stesso trattamento nella parte anteriore del suo corpo, continuo ad insaponare i suoi testicoli e il suo cazzo, che è diventato grosso e duro, gli insapono e massaggio il petto, i suoi capezzoli approvano, insapono per bene le ascelle, una volta finito e insaponato per bene, mi prende il sapone di mano e inizia a riservarmi lo stesso trattamento, mi insapona il collo, il torace, mi avvicina a se, sento il suo cazzo pulsare sulla mia pancia, ho un suo capezzolo in bocca, lecco succhio e mordicchio leggermente, nel frattempo mi massaggia e insapona la schiena, scende e si insinua con la sua mano nelle mie natiche, infila uno, due dita insaponate nel mio buchetto e accenna ad un andirivieni, stringendomi a se. Si abbassa, si china su di me e mi sussurra in un orecchio " girati " un brivido attraversa tutta la mia pelle, mi eccito ancora di più, quella parola è magica, un preludio a ciò che sta per accadere, mentre mi giro avverto il suo cazzo sulla mia pelle durissimo e pulsante, lui continua ad insaponarmi e a massaggiarmi il petto tenendomi poggiato a se, sento il suo cazzo duro sulle mie chiappe, a un tratto gli cade la saponetta dalla mano e di istinto mi chino a raccoglierla, è un attimo, sento la sua cappella insidiarsi e farsi strada nel mio sfintere, è dentro di me, sta fermo per un po’, sento dolore, stringo i pugni e mordendomi una mano cerco di resistere, mi rilasso, se ne accorge e inizia a muoversi con calma, andando avanti e indietro, sono eccitatissimo, tenere un cazzo nel culo mi piace, dopo quattro o cinque colpi ricevuti, sborro senza toccarmi e grido vengooo ! Nel sentirmi, aumenta il ritmo, sento che mi solleva, non riesco a capire se lo fa solo con il suo cazzo o se lo fa aiutandosi con le mani. L'acqua della doccia continua battente sui nostri corpi, mi toglie il cazzo dal culo, se lo insapona e lo risciacqua per bene, una volta fatto, mi invita, accompagnandomi per la testa ad inginocchiarmi e a fargli un pompino, non capisco più niente eseguo senza fiatare, quando sta per venire lo estrae dalla mia bocca, mi gira la testa continuando a masturbarsi, fino a quando uno schizzo violento di sperma mi inonda il viso. Ci rilaviamo entrambi per bene e ci asciughiamo, sfiniti ci accomodiamo sul divano a bere una bibita fresca. Nudi e seduti sul divano, lui con una mano inizia ad accarezzarmi la schiena, il mio fianco destro, è chiaro che non è ancora pago, con la mia mano sinistra inizio ad accarezzargli il cazzo e le palle, con la sua mano risale sulla mia nuca l'accarezza e accompagna la mia testa in giù, dicendomi succhiami il cazzo, mi alzo e mi inginocchio fra le sue gambe aperte, inizio a leccare e a prendergli il cazzo in bocca, lo tolgo dalla bocca, lecco l'asta risalendo per la sua lunghezza, la mia lingua si sofferma sulla sua cappella la faccio roteare intorno e ridiscendo l'asta continuando a leccare fino a farlo diventare duro. Mi invita ad alzarmi e a chinarmi poggiando le mani sul tavolinetto, lui si siede in punta al divano e affonda il suo viso fra le mie natiche, mi lecca e accarezza le chiappe, sento la sua lingua farsi strada nel mio buchetto, sono in estasi, il suo fare mi travolge, mi scopa con la lingua, sento la sua saliva che mi cola dalle cosce, avverto che il mio sfintere è aperto e rilassato, se ne accorge anche lui, si alza e mi schiaffa il cazzo nel culo, lo fa entrare tutto lo ritrae e sento uno splash , si è sputato sul cazzo e sento gli schizzi sulle mie natiche, lo rimette dentro, lo ritrae di nuovo con calma, un altro splash ed entra che è una meraviglia, inizia a stantuffarmi assestando per bene i colpi, come al solito quando ho il cazzo nel culo me ne vengo, il piacere che provo è indescrivibile, lui continua la sua azione fino a quando non lo estrae e sento gli schizzi di sborra sulla mia schiena e sulle mie chiappe. Si è fatto tardi, mi ripulisco e mi rivesto. Mentre ci salutiamo mi dice, è un peccato interrompere questo bel rapporto, sono stato veramente bene in tua compagnia, ricambio dicendogli che sono stato bene anche io. Da allora non l'ho più visto, ogni tanto ci massaggiamo tramite mail scambiandoci i saluti.
Grazie a tutti per l'attenzione e qui finisce la mia esperienza realmente vissuta in compagnia del " Burbero ".
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