Moglie costretta al sadomaso parte 17

di
genere
sadomaso

Al mattino presto verso le cinque tutti tornarono in stalla.rita appesa si era svuotata completamente a causa dell'abbondante dose di purga somministratale ed era tutta sporca delle sue feci su gambe e parti intime.jessica stesa sotto di lei aveva la faccia completamente inondata da feci e liquidi che aveva cercato disperatamente di non ingoiare, operazione che non le era riuscita. Un padrone libero rita che venne sdraiata sopra la figlia con le 2 bocche appoggiate.venne obbligata a limonare con jessica infilando la lingua nella bocca di figlia.le 2 schiave dovettero baciarsi tra conati di vomito e repulsioni dovute alle feci.poi rita fu sollevata e girata di spalle con il culo che appoggiava alla bocca di jessica la quale dovette ripulirlo tutto con la lingua. Di li a poco la figlia ebbe convulsioni e manuela le mise una grossa ciotola all'altezza della bocca x raccogliere tutto il vomito.poi lo porse alla madre che dovette berlo tra le frustate dei presenti.anche rita comincio a vomitare e anche il suo venne raccolto in una ciotola. La domina lo porse a jessica ordinandole di berlo cosi le 2 dovettero bere una il vomito dell'altra continuando a vomitare. La sequenza continuo finche entrambe non bevvero tutto tra i cori di approvazione dei presenti. Monica chiese se potesse avere per un'ora rita tutta x se che aveva in mente dei giochi particolari per l'ex amica. Avuto il consenso rita dovette seguire monica nella sua stanza.venne legata saldamente ad una sedia e l'amica estrasse dei lunghi e sottili aghi che appoggio con cura sopra il comodino. Gli altri tornarono da jessica che caricarono sulle sue spalle un grosso zaino pesante contenente pietre pesanti e oggetti in ferro. Presero figlia e la portarono all'esterno obbligandola a correre nuda e mani legate dietro la schiena per tutto il grande giardino. La corsetta duro una mezzora abbondante e jessica stremata si accascio a terra. Fu subito rialzata e un padrone carico lo zaino aggiungendo altre grosse pietre.la schiava non ce la faceva piu,era stremata ma dovette continuare a correre x altri 15 minuti. Ogni volta che crollava a terra veniva prontamente rialzata e costretta a continuare. Dopo l'ennesima caduta venne risollevata e portata in un punto un po distante dalla casa in un terreno isolato e distante circa 200 metri da una strada che collegava il paese ad altre cascine dislocate in zona. Nel mezzo del terreno vi era un palo a cui venne legata la schiava e imbavagliata.in lontananza era possibile vedere i fari delle rare macchine che si dirigevano in paese e figlia venne lasciata li da sola. Rientrati alla fattoria tutti si diressero verso interno della casa per vedere come procedevano le operazioni su rita.Appena varcata la soglia di casa udirono fortissime grida provenire dalla stanza dove si erano ritirate le 2 donne. La domina per prima apri la porta e vide monica di spalle che era seduta davanti a rita. Tutti entrarono e poterono ammirare cio che stava succedendo. Moglie aveva conficcato sotto le unghie delle mani legate ad un tavolo i sottilissimi aghi(uno per ogni dito) che monica aveva amorevolmente infilato uno ad uno. Tutti avevano capito l'origine delle urla disperate della donna. L'amica invito i presenti ad assistere all'operazione mentre infilava l'ultimo ago. Lo appoggio delicatamente tra l'unghia e la carne e piano piano lo spinse sotto l'unghia. Rita nuovamente grido in modo disumano e ora tutti ghi aghi erano al loro posto. I padroni su consiglio dell'amica uno alla volta procedettero col togliere un ago ciascuno provocando ancora sofferenze alla schiava che urlava e piangeva a dirotto. Al termine della dolorosa esperienza le dita di moglie sanguinavano e dopo averle ripulite presero la schiava portandola in un altro terreno sempre distante dalla strada e legandola a sua volta ad un palo come avevano fatto con jessica. Le lasciarono cosi tutta la mattinata fino al mezzogiorno.fine parte 17
scritto il
2026-01-27
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