Il frate bcap 6 antonina

di
genere
dominazione

Antonina
Il frate ebbe da una confidenza apprese che in paese viveva una giovane coppia di appena venticinque anni, lui era un giovane operaio con problemi di nascita ed un po’ ritardato mentale.
in casa con loro c’era anche Gino, il padre di lui, che praticamente non faceva nulla usufruendo di una pensione di invalidità quindi si dedicava all’economia familiare
La giovane sposa si chiamava Antonina, era una ragazzona vissuta sempre nella campagna , bionda e carina un bel seno ed un grosso culo . Aveva sposato il ragazzo per scappare dalla casa dei genitori autoritari e violenti
Quando il giovane andava in fabbrica la ragazza restava sola con il suocero
Gino aveva cinquanta anni ed ancora piacente . Era rimasto vedovo da due anni e non tardò a circuire la ragazza che accettò di buon grado le sue attenzioni dato che il marito o era stanco o aveva rapporti veloci che non le davano piacere
Un giorno Gino la sorprese a masturbarsi con una candela non le dette il tempo di fare nulla quando entrò nella camera da letto sostituì la mano di lei con la sua mentre si scese i pantaloni del pigiama sforgiando il cazzo eretto davanti al suo volto impaurito
Attese che si tranquillasse e la scopò facendola godere
Da quel giorno quasi tutti i giorni , appena il figlio usciva per andare al lavoro
Nel piccolo pese la gente spettegolava sulla famiglia soprattutto perché in giro si vedeva spesso Gino con la nuora e no lei con il marito
Il frate decise di andargli a far visita in occasione delle festività pasquali e anche Antonina cadde nella trappola della confessione rivelando il rapporto con il suocero
Confessò che Gino si limitava a scoparla senza pretendere altro e con il marito la maggior parte delle volte si accontentava di una sega
Antonina non aveva mai fatto un pompino e tantomeno lo aveva preso nel culo , era tutta da addestrare ma doveva studiare un modo su come fare
Tra le sue vittime il frate aveva Giulia la moglie del medico, era lei la persona giusta per mettere in atto il suo piano di sottomissione della giovane sposa
Si recò a casa di Giulia che lo accolse come al solito dimostrando la sua devozione che non era per la chiesa o religione ma per il batocchio del religioso
Appena chiusa la porta si inginocchiò davanti a lui e gli alzò la tonaca per portare subito le sue labbra sul membro ancora non eretto
Ci mise poco per fargli raggiungere il massimo poi si voltò mettendosi alla pecorina davanti a lui e si scese le mutande
- Mettilo dove ti piace di più , ma prendimi sono giorni che ti aspettavo
La scopò facendola godere con svariati orgasmi poi si scaricò nella bocca impastandola di sperma caldo
Quando si ricomposero il frate gli spiegò il piano , le disse che doveva assumere Antonina a suo servizio e soprattutto doveva entrare in confidenza in modo che lei si fidasse
Giulia era un po’ gelosa , aveva paura che il frate cominciasse a metterla in disparte per la ragazza molto più giovane , lui la rassicurò e disse che Antonina doveva essere addestrata per accontentare i suoi amici viziosi e non a lui quindi per la sua tranquillità quando l’avrebbe accompagnata in convento lei avrebbe assistito e se avesse voluto poteva anche partecipare
Tutto questo per garantirsi le scopate con il frate e accettò subito
Dopo questa visita si recò da Gino e gli disse che quello che faceva con la nuora era contronatura e lo spaventò dicendogli che se si fosse saputo poteva rischiare la galera quindi per salvarlo e per tenere a bada le chiacchiere dei compaesani gli fece capire che era meglio se Antonina lavorasse presso la famiglia del dottore , avrebbe anche riportato un buon stipendio
Convinto accettò la proposta e Antonina il mattino seguente prese la bicicletta e alle otto in punto si presentò in casa del medico accolta dalla coppia inizialmente poi restò sola con Giulia che gli mostrò il da farsi e cominciò con lei una conversazione come si fa con le amiche
Il terzo giorno di lavoro Giulia stava facendo il bagno e la chiamò chiedendole di insaponarle la schiena
Antonina si tirò le maniche del vestito e subito eseguì , poi l’aiutò ad asciugarsi e un po’ vergognosa vide il corpo nuda di un'altra donna per la prima volta
- Non ti piaccio?
- Oh signora lei è molto bella e poi ha la pelle così liscia
- Tu il bagno quando lo fai?
- Il sabato
- Ma lavori e sudi ?
- Si lo so ma mio suocero è tirchio e non vuole che si consuma la corrente per lo scaldabagno
- Allora faremo una cosa lo farai qui da me prima di andare via
Era chiaramente imbarazzata non sapeva come muoversi e cosa dire a proposito ma Giulia le dette il tempo di pensare troppo le carezzò dolcemente il viso e gli tirò su il vestito sfilandolo dalla testa , lei allora si spaventò
- La vasca è ancora piena di acqua calda e il sapone profumato ti farà bene , mica hai vergogna ?
- Veramente si
- Ma siamo solo io e te dai togliti tutto sono convinta che si bella
Lo era , anche se un po’ in carne, era bella bionda con gli occhi azzurri una quarta di seno e un gran culo
La fica era piccolina ed era coperta da peli biondi leggermente più scuri al centro dovuti all’urina
Entrò nella vasca e fu la sua padrona ad insaponarla , gli lavò anche i capelli e si fermò molto a insaponargli il seno dedicandosi ai capezzoli e la ragazza provò per la prima volta una nuova sensazione che la fece fremere
Giulia sorrise ma la cosa terminò così per quel giorno
I giorni successivi le due donne entravano sempre più in confidenza e Giulia riuscì a tirar fuori molte confidenze intime di Antonina
Antonina gli disse che a malapena riusciva a trovare piacere perché suo suocero si limitava a scoparla senza un minimo di delicatezza e di accortezza. Spesso gli faceva male dato che era asciutta e oltretutto era maleodorante eccessivamente tanto da non vedere l’ora che venisse e se ne tornasse in camera sua.
Il marito , l’idiota, così lo definì , si limitava ad infilarle un dito nella fica mentre lei gli faceva una sega
Gli confidò , dietro insistenti domande, che non aveva mai fatto un pompino e tantomeno era stata penetrata analmente
Per il frate fu una notizia bomba dato che aveva un suo conoscente disposto a pagare una cifra per un culo vergine
Si trattava solo di studiare bene come fare per convincere la ragazza a concedersi senza creare problemi
La prima cosa da fare era allontanare Gino in modo da non averlo tra i piedi
Fu facile il frate gli fece credere che stava rischiando di essere arrestato per aver sedotto la nuora , gli disse pure che sarebbe bastato che si allontanasse per una quindicina di giorni per dargli il tempo di mettere a tacere il tutto
Lo spedì in un convento di frati a duecento chilometri di distanza dove un vecchio amico e frate priore lo allocò controllando che non si allontanasse
Ora il campo era stato liberato , bisognava passare alla seconda fase
Un pomeriggio Giulia disse alla ragazza che sarebbero andate in convento , le fece fare un bagno e le dette un suo vestito che a lei non andava più
Lungo la strada disse che il frate le avrebbe confessate e gli raccomandò di non farlo arrabbiare, di fare tutto quello che gli avrebbe chiesto, terminò dicendole di non farle fare brutte figure
Antonina annui e la rassicurò che sarebbe stata brava e che per lei avrebbe fatto tutto
Giulia capì che l’aveva in pugno e se avesse fatto quello che aveva intenzione il frate anche lei sarebbe stata ricompensata . La sua aspirazione era di averlo tutto per lei , soprattutto il suo grosso cazzo

Entrarono in convento dalla porticina che dava sulle segrete lui era li ad aspettarle
Si appartò con Giulia e la fece entrare in una stanza adiacente dove da un a fessura si poteva vedere nell’altra dove avevano lasciato la ragazza . Gli disse di guardare ma guai se avesse fatto rumore e far capire che stava guardando
Tornò da Antonina e si complimentò per il bel vestito che portava facendola arrossire
- Perché diventi rossa sei una bella ragazza e un bel vestito ti fa ancora più bella
Mentre le parlava le carezzò il viso toccandola con le dita vicino all’orecchio
Capì che era sensibile e stava provando piacere
Si mise seduto su una sedia e la fece inginocchiare davanti a lui
Lei pensò che cominciava la confessione ma rimase di stucco quando lo vide tirare su la tonaca e metterle davanti al viso il suo cazzone in tiro
Antonina rossa come il fuoco restò immobile a guardarlo
Lui la carezzò nuovamente sul volto ma questa volta spinse il pollice tra le labbra trovando resistenza
- Apri la bocca e succhiami il dito, bagnalo con la saliva
Ubbidì , succhiò mentre lui lo faceva scorrere sulla lingua
- Adesso metti in bocca il mio cazzo e fai come hai fatto con il dito
- Ma è grosso!?
- Comincia a leccarlo , bagnalo e poi succhialo , non è difficile
Il glande era nella bocca , le diceva di leccare la punta e muovere la testa
Lei non capiva allora lui gli mise una mano dietro la nuca spingendo la testa sul cazzo
Non ci volle molto a farle capire cosa dovesse fare
Dall’altra stanza Giulia li guardava e aveva la fica zuppa di umori , la carezzava e mordeva le labbra
Mentre spompava il frate cominciò a spogliarla , era estate aveva solo il vestitino e le mutandine , non ci volle molto
Gli diceva che era brava e che era bella mentre le toccava i capezzoli tirandoli fino a farla lamentare leggermente
Antonina aveva gli occhi lucidi ma per una sensazione che non aveva mai provato, nessuno mai si era dedicato ai suoi capezzoli e stava provando un piacere che la faceva bagnare tra le gambe e tremare nello stesso tempo.
Il fatto che fosse un uomo di chiesa a giocare con il suo corpo le dava imbarazzo ma quel grosso cazzo davanti alle sue labbra la facevano divagare altrove coi pensieri
Forse aveva provato il primo vero orgasmo della sua vita ma le novità non erano finite perché lo vide ungersi un dito e poi scendere in basso del corpo fino a sentirlo posare sulle crespe dell’ano
Alzò gli occhi e lo guardò un pò impaurita lui sorrise e le mise le dita dell’altra mano sul clitoride muovendole sapientemente
La vide partire nella goduria fu allora che spinse nel culo facendole entrare tutto il dito
Antonina emise un grido , ma era piacere
Ora quel dito scorreva in quel buco mai profanato, neanche da lei stava perdendo il controllo dei muscoli del suo ventre, forse avrebbe potuto urinare o sporcare quel dito
Si alzò in piedi tenendo le gambe larghe mise la fica davanti al volto del frate che infilò la lingua tra le labbra bagnate di umori leccando il grilletto già abbastanza sensibilizzato
L’orgasmo non tardò ad arrivare , il corpo ondulava mentre le mani avevano afferrato la testa per impedire che smettesse di leccarle il sesso
Giulia guardava dalla fessura con una mano nella fica fradicia , quella scena l’aveva eccitata
Il frate sapeva che oltre ad eccitarsi stava subentrando anche la gelosia , fece stendere Antonina sul divano dicendogli di riposarsi e si recò dall’altra
Appena entrato gli stava per scagliare addosso per aggredirlo ma lui fu rapido a girala di schiena e a farla piegare su un tavolo
La inculò con un solo colpo facendola gridare come una bestia ferita
- Porco , sei un porco
- Taci altrimenti la chiamo e ti inculo davanti a lei
Gli umori colavano dalla fica , era zuppa come se avesse urinato , ora quel cazzo la stava appagando per tutta l’attesa che aveva dovuto subire
Le due tornarono a casa senza dire quasi nulla ma erano serene il trattamento del frate le aveva soddisfatte entrambi
Antonina fu stimola a farsi raccontare cosa era successo facendo finta di non sapere , in un primo momento non voleva dire , si vergognava poi gli confidò che era stata oltraggiata nel culo dal dito e confidò che aveva trovato piacere
- Gli uomini sono strani, alcuni neanche gli sfiora il pensiero , altri hanno la fissa del culo
- Che vuole dire?
- Che ci sono uomini che pagherebbero una cifra per prenderti nel culo anziché nella fica
- Ma non fa male?
- Nooo basta prepararsi poi ti spiego
- Ma perché lo devo fare io ho paura e poi è contronatura
- Ma chi ti ha detto queste stupidaggini , c’è un signore in città disposto a pagare cinquanta mila lire per farlo
- No non voglio ho paura
- Per quella cifra la paura si vince e poi come hai goduto con il dito pensa con il cazzo
La conversazione finì così , arrivarono a casa di Giulia si salutarono e lei tornò a casa sua

Il discorso riprese il giorno seguente quando Giulia gli disse che quel signore sarebbe andato nel convento nel pomeriggio
Antonina cercava di dissuaderla a cambiare idea , non voleva andare con un estraneo e oltretutto per farsi sodomizzare ma Giulia aveva preparato tutto con il frate e sapeva che l’avrebbe ricompensata sessualmente e non voleva per nessuna ragione rinunciare al grosso cazzo del frate
Ad un certo punto , dato che Antonina continuava a frignare , passò alle manieri forti
- Senti un po' ragazzina, lo sanno tutti in paese che ti fai scopare da tuo suocero, ti ho portato a lavorare in casa mia per far cadere queste che fino ad ora sono solo chiacchiere, se non fai quello che ti dico ti caccio e poi dico a tutti che è vero quello che sospettano. Vuoi che lo sappiano anche i carabinieri?
- La prego no
- Bene allora niente storie oggi andiamo in convento e farai la brava , promesso
- Si va bene , ma non si arrabbi
- Prima di andare ti farai il bagno e ti faccio un clistere così non avrai problemi ad allargare i muscoli del culo senza sporcare
- Cosa?
- Se non vuoi sentire dolore dovrai mollare i muscoli come se volessi cacare poi ti faccio vedere
Si mise a fare le faccende di casa ma non stava affatto tranquilla , dopo un ora preoccupata chiese a giulia se lei lo aveva già fatto
- Si e mi piace è una sensazione completamente diversa e poi così non resti incinta
- Ma mi uscirà il sangue?
- Ma che dici? Non è mica la passerina quando è vergine . Guarda adesso ti faccio vedere
Prese un cetriolo lo cosparse di burro e se lo fece entrare nel culo abbondantemente provato dal cazzo del frate
- Guarda , entra senza problemi , basta che sia lubrificato non devi aver paura
Antonina guardava preoccupata , la disinvoltura di come la sua padrona si era infilato il culo non la tranquillizzava ugualmente
Aveva sempre ascoltato i discorsi delle amiche e tutte dicevano di aver subito dolore
Anche una zia , per paura che lo facesse con qualche ragazzo, le aveva detto che era doloroso e che poi avrebbe comportato conseguenze durante un eventuale parto
Dopo pranzato quando il marito uscì ,Giulia la fece spogliare e le somministrò un clistere poi le fece fare il bagno si prese cura dei suoi capelli e le dette un suo vestito piuttosto elegante gli aveva messo dell’ombretto sugli occhi e un po’ di fondo tinta
Antonina era bellissima anche se non era affatto serena
Arrivarono al convento all’ora stabilita il cliente, l’avvocato Remo, stava nella stanza dove la volta prima Giulia potette assistere tramite la feritoia e vide quando cominciò a spogliarla facendola restare nuda con le sole scarpe con i tacchi che lei non aveva mai portato ed aveva difficoltà a camminare
Giulia ls voltò , fece in modo che potesse guardare il culo, la abbracciò con la scusa di rincuorarla ma stringendola a se le mise le mani sul culo allargandolo in modo da mostrare l’ano
- Adesso resta così che lui entra , mi raccomando comportati bene fai la brava cinquanta mila lire sono tanti tuoi stipendi
Non rispose era rossa come un peperone , si copriva la fica con le mani
Appena Giulia uscì avvertì la presenza dell’uomo senza voltarsi restò immobile ma tremante
Sentì la sua mano sui glutei poi tutte e due li allargarono , lui si inginocchiò iniziò leccarle il buchino
- Oddio ma che fa?
- Stai ferma e invece di stare impalata allargati tu il culo ti preparo
Quando lo fece l’avvocato utilizzò le mani per carezzarle la fica e il ventre tremante
- Non aver paura se collabori non ti farò male
Gli sondò il buchino infilandoci un dito intriso di saliva e lei istintivamente strinse le chiappe ed emise un piccolo grido si voltò e vide il suo v0lto
Era alto di grossa corporatura pochi capelli e occhiali spessi come fondi di bottiglie , sudato con le labbra bagnate di saliva dopo averle leccato il culo
Quella vista le aumentò ancora di più la paura , quell’uomo gli faceva davvero ribrezzo cosa che non aveva mai provato ne con il suocero tantomeno con il demente del marito
- Mettiti a pecorina sul tappeto
Come drogata ubbidì ma tremava
Aveva cambiato atteggiamento in un attimo era passato dalle premure alle imposizioni
Lo vide intingere un dito in un barattolo sadicamente glielo passò davanti al viso in modo che lo vedessse bene
- Adesso ti lubrifico il culo ma prima mi fai un pompino se lo fai bene ti lubrifico , se non lo fai bene ti inculo a secco e allora ti farò male, dipende da te , datti da fare vediamo cosa hai imparato
Gli mise il cazzo davanti alla bocca lo fece strusciare sulle labbra , attese che le aprisse e spinse il bacino verso lei facendolo entrare quasi tutto , tanto da provocarle la tosse
Lui l’afferrò per i capelli con cattiveria , aveva capito che lo ripugnava e lo rendeva ancora più cattivo
- Ciuccia porca , lecca bene e ciucciami il cazzo vedrai come ti entrerà nel buco del culo
- Uhmm piano soffoco
Tossiva e dalla bocca gli scolava la saliva provocata dai conati , gli occhi lucidi dallo sforzo della tosse ma a lui non faceva pena continuava a scoparle la bocca dandole solo il tempo di tossire
Antonina per la prima volta si sentiva umiliata ed aveva paura , quell’uomo la trattava come una pezza da piedi, l’appellava con termini con cui mai nessuno l’aveva mai definita
Si domandava se era così che bisognava comportarsi per essere una troia e poi perché tutta quella cattiveria , che cosa gli aveva fatto ma quell’uomo per essere trattata con tanta cattiveria
L’avvocato aveva dato ottantamila lire al frate e all’epoca erano tanti soldi e voleva averli spesi per soddisfare le sue perversità
- Ti è piaciuto quando ti ho leccato il buco del culo? Dimmelo
- Si mi è piaciuto
- Dimmelo che sei una troia e vuoi essere inculata , dimmelo
- Ma perché mi fa così
Due schiaffi sulle chiappe che diventarono subito rosso fuoco
- Allora ? devi dirmi qualcosa o preferisci che usi la cinta dei pantaloni?
Singhiozzava era terrorizzata , il suo corpo tremava ma lui le sferrò altri tre colpi
- Va bene va bene, sono una troia lo metta dove vuole
Le infilò un dito nel culo facendolo entrare tutto e continuava a spingere tanto da farla andare stesa sul pavimento
- Una zotica come te non si è fatta mai fare il culo da qualche contadinotto? Oggi rimediamo a questa grave carenza . sono sicuro che dopo ti farai inculare da chiunque perché l’ho capito che sei una porca
- Ma perché mi dice queste cose che cosa le ho fatto?
- Una che si fa scopare dal suocero come la chiamiamo santa?
- La prego , la prego mi sta facendo male non scavi con il dito
Infatti lui aveva tutto il dito nel sedere ma non lo faceva scorrere ma grattava il budello dandole dolore
- La prego no così venga lei
- Vuoi che ti metta il cazzo nel culo
Non ebbe il coraggio di rispondergli ma annui con la testa mentre piangeva sommessamente
La fece mettere inginocchiata a gambe strette e portare il corpo indietro fino a quando il culo stava a contatto con i talloni
Lei sapeva che stava per penetrarla, si era aggrappata con le mani al bordo del tappeto e lo stringeva
Sentì il glande strofinare tra le chiappe , poi entrò nella fica , ma solo per poco
L’avvocato le aveva messo il cazzo nella fica ma osservava quel buchino lucido che sarebbe stato lo sfogo alla sua libidine
Per un po’ di volte spinse un dito ricacciandolo subito, poi due facendole emettere un grido strozzato in gola
Antonina sentì il cazzo uscire dalla fica si aspettava che entrasse ma lui si riportò nuovamente davanti alla sua bocca
- Leccalo e bagnalo bene
Lo fece senza dire nulla poi lo vide andar via per tornare dietro di lei
Ora le sue mani stavano allargandole le chiappe anche se in quella posizione il buchino era visibilmente esposto
Poggiò il glande e lo spinse fino a superare lo sfintere e si fermò
Lei emise solo un grido senza fare un minimo movimento
Nell’altra stanza Giulia assisteva dalla fessura mentre il cazzo del frate scavava come un forsennato nel suo culo facendola smaniare di piacere
L’avvocato attese pochi secondi e poi inesorabile continuò la spinta entrando tutto nel culetto vergine
Fu a quel punto che Antonina muovendo la testa facendo segno di no, emise un grido disperato di dolore
Il frate si eccitò al massimo, sborrò nel culo di Giulia allagandolo
Antonina pregava di fermarsi diceva che le faceva male ma lui era proprio quello che voleva sentire
Cominciò ad incularla dandole degli affondi che la facevano gridare
Aumentò il ritmo , lei gridava e non riusciva più a controllare i suoi muscoli , spinse istintivamente per cercare di espellerlo ma l’unica cosa che fece fu di urinare sul tappeto
L’avvocato sfilò il cazzo e lo mise sotto il getto di urina poi lo rimise nel culo
- Lo senti come è caldo? L’ho bagnato nella tua piscia
- Basta , la prego mi brucia , la prego
Più lo pregava più si infoiava
Dopo trenta minuti che la inculava inesorabilmente il buco si apriva sempre di più , ora il cazzo sguazzava e oltre alla fica le scoregge venivano anche da li dandole ulteriore imbarazzo
Aggrappata al tappeto aveva smesso di gridare, piangeva sommessamente
Lui la fece alzare , il buco del culo era aperto e gonfio come un piccolo vulcano, riprese la sodomizzazione in piedi e questa volta le massaggiava la fica con una mano mentre con l’altra tormentava un capezzolo
Era prigioniera nel corpo di lui , era lui il padrone del suo corpo della sua intimità
la parte interna delle cosce di Antonina era scolata dal lubrificante e dall’urina
Sentì l’intestino bollire , glielo stava riempiendo di sborra , fece un grido quasi un ululato e un grugnito liberatorio quando finalmente liberò il culo
- Resta ferma , ti tengo le chiappe larghe , voglio vedere il mio sperma uscire
scritto il
2026-01-26
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