La vicina
di
Mazzamauro
genere
etero
Suona il campanello. Vado a vedere. Una suora. Scusi, ho un giornalino da darle, offerta libera. Anche niente il giornalino glielo lascio ugualmente. Venga dentro, ho il portafoglio in casa. Le posso offrire una limonata, e'fresca di frigo, con questo caldo....Grazie ne prendo volentieri un bicchiere. Ha una veste lunga fino ai piedi,nera. E' giovanissima con un viso bellissimo. Le allungo una banconota. E' troppo signore! Va bene cosi'. Posso farle una domanda? Certo. Non le fa caldo come e' vestita? Molto si! Cosa ha sotto? Una camicetta leggera. Se si toglie la veste lunga farebbe peccato? No, posso farlo? Fatto. La camicetta e' corta e quasi trasparente. Ha un bellissimo corpo: si intravedono due grosse tette, fianchi con curve dolci, piedini e manine piccole. Se le chiedessi di sollevare la camicetta? Non ho le mutande. Vedrebbe la mia fighetta! Sarebbe peccato? No, no di certo! Con un uomo bello come lei non sarebbe peccato. Si avvicina e mi bacia sulla bocca. Vedo che le e' venuto duro il cazzo, si intravede sotto i jeans. Se le faccio vedere la mia fighetta lei mi fa vedere il suo cazzo? Non ne ho mai visto uno. Certo. Si tira su la camicetta e vedo una fighetta meravigliosa, piccola, fresca e dolce! Mi tolgo tutto. Il mio cazzo e' fuori. Hoo, e' grosso, molto grosso, posso toccarlo? E io posso toccare la sua fighetta? Si. Lo prende in mano e io infilo la mia mano fra le coscie. La fighetta e bagnatissima. Signore sono gia' venuta e sto per venire un'altra volta! Il mio cazzo all'improvviso sborra un getto enorme! Signore e' questo che metterebbe nella mia figa? Non credo che entrerebbe, e' troppo grosso e la mia fighetta e' vergine e strettissima! Pero' possiamo strofinarci cazzo e fighetta fra le tue coscie dico io! Facciamolo non credo sia peccato! Vado su e giu' fra le coscie a contatto con la sua figa. Un urletto. Ho goduto ancora signore! E' colpa mia? No e' colpa della sua figa! Meno male, allora non ho peccato! E adesso? Si sdrai e apra le gambe, io le mettero' il cazzo contro il suo buchetto. Vedra' che verra' subito ancora! Prima pero' la voglio leccare! Che profumo che liquido di figa, che bellissimo clitoride, piccolo, dritto. Lo succhio e dai gridolini capisco che sta venendo di continuo. Lo prenda in bocca sorella! Non l'ho mai fatto! Lo succhia con avidita'e gli sborro in bocca. Manda giu': buona la tua sborra! E' peccato? No! Rimetto il cazzo contro il buchetto della figa. E' superbagnata! Ferma, lo metto dentro. Non credo che ci passi ma provi sugnore! Invece con movimenti lenti la mia cappella piano piano entra; poi il cazzo fino in fondo! Su e giu' un paio di colpi e vengo ancora riempiendole la figa! Cavoli, lei mi sta chiavando! Va bene pero'! Dai dai mi scopi pure come vuole! Un gusto incredibile! Quella figa strettissima mi fa impazzire. Sento che gode di continuo, urla di piacere, brodo di figa che esce a volonta'! Chiaviamo tante volte! Grazie signore, ho imparato tante belle cose! Si rimette la veste lunga, quando e' al cancello si volta e dice: le porto il giornalino anche domani! Ciao
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