Desiderio e passione per la zia
di
Paolino il timido
genere
incesti
Avevo da poco compiuto 18 anni quando la fantasia si trasformò in realtà. La mia passione per la zia, sorella di mia madre, di tre anni più giovane, era nata appena le mie turbe sessuali avevano avuto inizio. Mia zia aveva 21 anni più di me, aveva due figli di qualche anno più giovani di me,ed era una donna seria, tranquillamente sposata. Veniva spesso a trovare mia madre, si sedevano a parlare in cucina,e io approfittavo per guardarla, mi sedevo anch'io un po in disparte e di nascosto cercavo di visionare il più possibile. Chissà cosa avrà pensato di quel ragazzo che stava lì in cucina invece di fare altro. Le visite migliori per me erano a primavera quando accavallava le gambe e potevo vedere le sue splendide coscie che spuntavano da sotto la gonna, inoltre amava vestire con delle camicette colorate, con qualche bottone aperto, e in trasparenza spesso scorgevo il reggiseno e quello che conteneva, tutto gen proporzionato al suo metro e sessanta di altezza. Il culo sodo e sporgente, purtroppo, lo potevo solo ammirare quelle poche che si andava in famiglia tutti insieme al mare. Le seghe seguenti che mi facevo erano favolose. Ero timido, molto timido, e mai sono riuscito a vederla nuda, al massimo al mare in due pezzi, ed era una visone spettacolare. L'unica cosa che riuscii a fare, fu di impadronirmi una volta a casa sua, nella cesta della biancheria in bagno, dell sue mutandine sexy, che da quel momento usai per segarmi. Altra eccitazione era durante le feste e i compleanni, quando mi abbracciava e mi dava un bacio sulla guancia e sentivo il suo seno premere sul mio petto. L'innaspettato arrivo' nella primavera dopo due mesi dal mio diciottesimo compleanno. Mi ero ammalato, non andavo a scuola da qualche giorno, ero costretto a letto, e siccome mia madre era fuori per lavoro, mia zia si era offerta di farmi da infermiera durante il giorno,per non lasciarmi solo, di meglio non potevo sognare. Quel giorno mia zia si avvicino' al letto e si sporse su di me per appoggiare la mano sulla mia fronte per sentire se avevo febbre, nel farlo, con la camicetta aperta, vidi il seno dentro il suo reggiseno molto sexy e immediatamente l'erezione fu spontanea. Non so se sotto il lenzuolo qualcosa si noto', comunque mia zia disse di togliermi la giacca del pigiama e di sdraiarmi che voleva spalmarmi sul petto l'unguento che mi aveva prescritto il dottore. Seduta al mio fianco incomincio' l'operazione, poi andò anche un po più in basso del petto, e il suo gomito innavertitamente fini' per toccare il mio pene in erezione, la prima volta involontariamente, poi lo rifece capitare altre due volte, forse per convincersi che aveva provocato una bella erezione di cazzo, il mio. Intanto essendo timido ero diventato rosso per la vergogna, ma lei senza dire niente, all'improvviso mi lanciò uno sguardo, un sorriso, e si chino' su di me dandomi un bacio sulla bocca. Ero in estasi, non soltanto a 18 anni non avevo mai avuto una ragazza, ma nemmeno avevo mai dato un bacio. Dopo il bacio si rialzo', mi guardò, e subito si richino' su di me, e la sua bocca stavolta con passione si stampo' sulla mia, stavolta ricambiai, la abbraciai a me, con il suo seno che appoggiava sul mio petto, e fu il mio primo bacio passionale a bocca aperta. Dopo poco si mise in piedi, e disse "sarò io la tua prima volta". Incomincio' a spogliarsi mentre io non riuscivo a pronunciare parola, tolse scarpe, gonna, calze, e ipnotizzato ammirai la sua figa dietro le mutandine sexy trasparenti. Poi si tolse la camicetta, aprendo ad uno ad uno i bottoni, e con mutandine e reggiseno ancora addosso si accomodo' a cavalcioni su di me. Mi abbassò pigiama e mutande, e tocco'il mio cazzo duro come il marmo, praticamente già pronto a venire. Tolse le mutandine e la sua figa apparve a me, si tolse il reggiseno e il suo magnifico seno vidi per la prima volta, con i capezzoli turgidi già duri, eccitata anche lei. La zia scapelo'il mio cazzo e lo punto all'entrata della sua figa, spingendoselo dentro, il suo calore mi invase, comincio' a muoversi, e a cavalcarmi piano. Io intanto con le mie mie mani esploravo il contatto della sua pelle, su cosce, fianchi, e culo, il suo bellissimo e sodo culo. Chiaramente durai pochissimo alla cavalcata, esplodendo presto il mio sperma che fuoriusciva dalla sua figa. Si spostò e prese a pulire il mio cazzo dallo sperma con la sua lingua, poi lo prese in bocca e cominciò con un pompino. Ero nuovamente in tiro, si sdraio' accanto a mente, allargo' le gambe, e mi fece salire sopra di lei, misi nuovamente il cazzo dentro la sua figa pronta ad accogliermi, le sue gambe sopra di me mi stringevano a lei, ero carico a palettoni e spingevo a un ritmo forsennato. Stavolta duravo, lei gemeva e strillava, mi spronava a continuare,insegnandomi tutto o poco, mi disse che "ero un talento naturale, le basi le avevo già alla mia prima volta". Venne anche lei in una esplosione di liquido caldo, insieme nuovamente alla mia seconda volta di sperma dentro di lei. "Prima di mio marito, sono stata con un solo uomo, ma con te è diverso, e stato tutto diverso". "ZIA sei la mia passione segreta, sei bellissima, ti desidero da anni, sono pazzo di te". "Lo so nipotone mio, mi ero accorta delle tue erezioni guardandomi, e a volte mi eccitavo e mi scoprivo un po di più per farti impazzire ancora, ma non avrei mai pensato di arrivare a scopare con te, non era nei miei pensieri, so che non si fa, che non è corretto, che è un incesto, ma l'attrazione per te è sempre aumentata di pari passo al desiderio che vedevo di te verso il mio corpo" "Zia sono pazzo di te, ti desidero, ti amo, ti voglio". Era ancora nuda difronte a me, con il mio sperma su di lei, mi chinai la baciai con una passione furibonda che lei ricambio', il mio cazzo sentendo il suo corpo tornò curiosamente in tiro. "Uuu, il soldato è di nuovo sull'attenti" nel dirlo si giro' e si mise a pecorina, "prendimi da dietro stavolta, cavalcami, che lo so che il mio culo ti piace da morire", "Si zia, mi fai l'ennesimo regalo", "Ma che regalo voglio il tuo cazzo quanto tu vuoi la mia figa", "allora zia ecco il mio cazzo tutto per te, duro e puro". Lo appoggiai su di lei, e lo infilai in quel buco che ormai conoscevo, fu una cavalcata stupenda, spingevo dei gran colpi e con le mani sui suoi fiachi la portavo a me, tutto ad un ritmo esemplare, godeva da impazzire e mi spronava, mi incitava e mi eccitava. La terza scopata durò tantissimo, indimenticabile, e il mio sperma la innondo'nuovamente, dentro e fuori sul culo. Fu solo il primo dei nostri incontri settimanali, che durarono anni e anni, nonostante io avevo altre storie, mentre lei era sempre una brava moglie per mio zio, faceva la vacca solo con me, poi irreprensibile. Nessuno si accorse mai di niente, fortunatamente, nonostante a volte il desiderio che avevamo uno per l'altra ci travolgeva, come quella volta al ristorante che non potemmo aspettare e la presi in bagno da dietro, appoggiata al lavandino, mentre tutti i nostri parenti erano a tavola. Oppure un altra volta al mare, in acqua glielo infilai da dietro con lei appoggiata a me di spalle, fu la volta che rischiammo di più, ci promettemo di controllarci e di non rischiare più così tanto. A proposito, in seguito me lo fece mettere anche nel suo culo, perché voleva che avessi qualcosa di lei che nessun altro aveva avuto mai, ne avra'. La zia è una gran bella cosa.
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Commenti dei lettori al racconto erotico