La vicina

di
genere
etero

Il giorno dopo tornai a casa della mia vicina per il caffe' che mi aveva promesso. Era vestita con jeans e una camicetta leggera con le spalline a cordino. Si vedevano i seni ed i capezzoli sotto. Lei mi disse che voleva fare ancora il gioco della linguetta ma niente altro. Non andra' come gli altri giorni disse. Vedi ho i jeans e le mutandine. Poi tiro' fuori la linguetta e disse: oggi sarai tu a succhiarmi la mia lingua poi basta. Aveva una lingua morbida e piccola. La succhiai avidamente e vidi che si toccava i seni, se li massaggiava mentre io succhiavo. Non era ferma, si muoveva con il corpo, si scaldava. Posso lasciarti fare il gioco del bimbo, ti va? Certo, non so cos'e'. Ecco ti faccio vedere: si prese in mano un seno che era bello grosso con il capezzolo drittpoi mi disseo. Era rosa scuro, molto invitante. Succhialo come faresti se fossi un bimbo, dai! Mi mise il seno in faccia ed il capezzolo in bocca. Fai muovere la lingua tutto intorno, mi piace, sento che mi si bagna la figa,per fortuna mi sono messa le mutandine cosi' non sporco i jeans. Non sono ancora venuta ma manca poco. Se vengo ti devi accontentare e andare via. Intanto mi toccava il mio cazzo duro sopra i jeans. Non toglieva la lingua dalla mia bocca anzi spingeva le labbra contro le mie. Erano dolci, profumate, sensuali! Poi mi disse: voglio farti un piacere: conosci la grande mangiata? Sono venuta, vuoi farla? Certo ma non so cos'e'. Va bene cazzo mi hai eccitato moltissimo.Toglimi i jeans, fallo! Una volta tolti i jeans vidi le mutandine, piccole, rosa e bagnate. Accarezzami le cosce e toglimele! Le avevo in mano, erano bagnate da strizzare, cazzo. Il mio uccello protestava noi miei pantaloni. Non tjrarlo fuori. Adesso ti faccio fare la grande mangiata; sdraiati a faccia in su! Mi si mise a cavalcioni in ginocchio con la figa a portata di bocca e lei mi schiaccio' la faccia con il suo figone. Sentivo le labbra ed il clitoride bagnate in faccia. Lei si dimenava e disse: dai, mangia non vedi che sto venendo in continuazione? Piu' mangiavo piu' mi inondava di sugo di figa, il clitoride mi sfregava le le labbra e la lingua, magnifico. Non la smetteva, andava avanti sempre piu' forte.Mangia, mangia, non fermarti. Togliti i jeans adesso se vuoi. Appena nudo si fece indietro: vedi ho la figa che sente la tua cappella, mi fa impazzire! Poi allargo' le gambe e disse: tu metti pari le tue gambe che ti metto la figa sul cazzo. Andava su e giu' sul cordone del mio cazzo e mi ficcava la lingua in bocca girandola velocemente. Vengo, lo vedi? Avevo il cazzo bagnato. Non la smetteva di strofinarsi; ho il clitoride enorme adesso.Me lo hai succhiato, adesso e' sensibilissimo come lo tocchi vengo! Senti le mie contrazioni? Era cosi' bagnata che scivolava giu' dal cazzo se non le tenevo le chiappe ferme. Non ho finito disse. Adesso mi siedo con la figa sul tuo cazzo e me lo infilo dentro. Senti la cappella come entra? Si abbasso' sul cazzo per prenderlo tutto e andava su e giu', la bocca aperta, dai, dai, sto venendo in continuo. Sborrai all' improvviso dentro quella figa rosa. la riempii tutta e mi sbrodolai anche addosso. Il caldo della sborra mi fa venire senti? Senza toglierlo si mise su un fianco stringendolo forte fra le coscie. Non riesci a tirarlo fuori vedi? Te lo tengo dentro , ho i muscoli della figa belli forti. Se te lo lo lascio mi devi mangiare ancora la figa e succhiarmi il clitoride. Cosi' dopo leccate, succhiate continue ci rovesciammo esausti. Avevamo addosso tutti gli umori di figa e di cazzo, profumi buonissimi. Adesso vai, vieni domani che ti faccio fare un'altra mangiata! Vai,Vai. Grazie.
scritto il
2026-01-14
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