Scopo la MILF e il cuck guarda la partita
di
Bravuomo
genere
corna
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——
Il mio last di sabato era diretto e semplice:
"Voglia di coppia con lui bisex per pompino a due e poi scoparli in ginocchio mentre si tengono per mano".
In risposta qualche ragazzo gay, qualche trav/trans a pagamento e poi, all'improvviso, mi scrivono loro, C. e M.
Mi scrivono che il giorno dopo vogliono realizzare una loro fantasia ricorrente: dopo il pranzo della domenica con la loro figlia, quando lei se ne sarà andata, a lui piace guardare le partite mentre C. si fa scopare li vicino a lui.
La conversazione passa al telefono, a voce, con C. Lei mi trova mentre sto camminando per le spese del sabato pomeriggio, ha una voce roca, mi dice sinceramente che ha 62 anni, dalle foto vedo una casa di campagna, culo cadente e tette grosse e cadenti anche loro, un ottimo uso di autoreggenti e reggicalze ed una fica pelosa che non amo, ma capisco il gioco di dominazione e umiliazione che vogliono.
Mi monta il desiderio, perché la loro voglia di essere degradati e umiliati stimola il mio senso di maschio dominante.
Concordiamo tutto, lei me lo fa addrizzare solo dicendomi che deve essere scopata per un'oretta almeno perché la domenica pomeriggio le piace così.
Mi manda indirizzo per il giorno dopo, 45 minuti fuori Roma, casetta a schiera anni novanta, parcheggio nella stradina.
Il giorno dopo arrivo puntuale alle 16 e lei mi accoglie sulla porta, vestaglia da sotto la quale spuntano due gambe inguainate in calze bianche. lei ha capelli ricci color mogano di tintura, un viso da MILF totale, di quelle che vedi al supermercato e ti viene voglia di metterle ma mano sotto la gonna e un dito nel culo.
C'è una stufa a pellet accesa nel soggiorno ed un buon calore diffuso, un grosso divano e odore di arrosto e di cibo della domenica.
- Mia figlia ha pranzato qui ed è andata via mezz'ora fa, non se ne andava mai via oggi. Ho appena fatto in tempo a lavarmela e a mettermi queste - mi dice C aprendo la vestaglia e mostrandomi le calza bianche, niente mutandine.
Lui, M. è sul divano e dopo aver salutato non ha aggiunto nulla.
Attiro C a me, bocca contro bocca, cominciamo subito a limonare pensante, tanta lingua che si intreccia, leccate furiose, saliva che si mischia.
Metto la mano fra le sue cosce e gliela struscio con il dorso, la sua fica è calda e subito viscosa.
L'eccitazione le fa aumentare la salivazione e continua a limonare con furore, si muove piegando le ginocchia.
Lui seduto vicino, sul divano, guarda, ora sta tirando fuori un cazzo ridicolo e storto e se lo sta menando. Panzottello, non si è tenuto al passo con la signora, sebbene over 60 in forma e curata.
Lei mi slaccia i pantaloni e me lo tira fuori.
- Ce l'hai bello duro - dice continuando a scavarmi in bocca con la lingua, una vera porca.
- Vuoi assaggiarlo? - le propongo.
C. si gira, si siede sul divano accanto al marito, mi tira verso di se e comincia a succhiarmelo con la stessa foga con la quale poco prima limonava.
- Come al solito ho saputo accendere la miccia - mi dico soddisfatto nella testa.
Si, ho scatenato la sua voglia di sesso totale.
Le metto le mani intorno alla testa e glielo spingo in fondo alla gola, so che lo vuole, che lo vuole anche suo marito.
- Guardami negli occhi - le dico.
Lei tossisce, sputa sulla punta del mio cazzo e poi spalma la saliva con le mani segandomi e carezzandomi le palle, poi riprende daccapo: fino in gola, tossisce, sputa, massaggia e ripete.
La guardo con quei seni grossi un po' rugosi, i capezzoli guardano verso il basso. Raccolgo saliva con entrambe le mani dal mio cazzo fradicio e gliela spalmo sui capezzoli, li tiro, a lei piace.
- E' brava tua moglie, guarda come me lo sta lavorando - dico a lui che gode nel vederla così porca, così senza freni.
Lui non proferisce parola, afferra il cellulare e fa dei video. E' lei a dirgli qualcosa.
- Posa il cellulare frocio, vieni a succhiare.
Non me lo aspettavo, avevamo detto altro, ma anche se non si è dichiarato bisex, ora capisco il gioco fra di loro è perché hanno risposto al mio Last.
Lei me lo sega un po', poi glielo infila in bocca e mentre lui succhia, non al livello della moglie, anzi anche un po' ridicolo, lei si attacca alle mie palle e se le ingoia tutte.
Vanno avanti per qualche minuto, leccano tutto e lei mi lecca il culo e mi ci infila il pollice, poi mi viene voglia di scoparla.
La metto in ginocchio su quel divano, apro le sue natiche con tutte e due le mani e vedo il buco del culo piuttosto aperto: da li è passato di tutto.
Messa così, le natiche mosce hanno la pelle tirata ed è eccitante. Ora farò quello che mi ha chiesto il giorno prima al telefono: “mi piace farmi scopare il culo per bene”.
Allargo al massimo le natiche e pratico un rimming come mi piace tanto. Lui è in ginocchio vicino a me e mi sta segando, ma facendolo mi sta asciugando il cazzo.
Mi alzo in piedi, ero in ginocchio, prendo lui e me lo faccio bagnare bene, glielo spingo in gola mentre lei lo insulta: “guarda come succhia il frocio”.
Nessuno ha menzionato preservativi e oggi voglio andare a pelle, lei è una signora pulita.
Poggio la cappella larga contro il buco del culo della signora e metto una mano sulla testa di lui.
- Tu vai dietro e leccami il culo mentre te la impalo.
Spingo il cazzo dentro e C sussulta di piacere, comincia il turpiloquio.
- Aprimi sto cazzo di culo, sono proprio una troia, aprilo bene.
Lui dietro lecca e il mio cazzo, che è largo ma non lunghissimo, appena 15 cm, è entrato nel culo di C fino alle palle. Mi appoggio sulle sue natiche e glielo faccio sentire in tutta la larghezza, poi comincio a fare avanti e dietro.
Il mio cazzo ha raggiunto la durezza del marmo e lei se ne accorge.
- Me lo sento allargato porco, me lo stai aprendo.
E nel frattempo si sditalina e viene.
Lo tiro fuori e faccio quello che mi piace di più: in bocca a lui.
Ancora dentro, e in bocca a lei e consì a lungo.
La troia comincia a sbrodolare, le è partita la vena del sesso animale ed ormai non ha freni, nemmeno io.
Lui si è fissato con il leccarmi il culo, qualunque cosa faccio lui è dietro a leccare.
- Stiamo tranquilli, non è che torna vostra figlia e ci trova così?
- così ti scopi pure lei? - mi sorprende la troia dicendolo e mentre lo dice e lo pensa è scossa da un orgasmo e spruzza.
Si, sono due porci che quando si eccitano vanno fuori controllo.
L'idea incestuosa eccita pure me e per poco non mi frega, ma rallento e con i muscoli pelvici trattengo l'eiaculazione, poi ricomincio.
Lui mi ripulisce il cazzo, sono stremato, mi siedo sul divano apro le gambe e mi succhiano cazzo culo e palle per un po'.
Poi lei sale sul divano con i piedi, mi mette la fica in bocca e poi si siede sul mio cazzo e con le mani sulle mie spalle e guardandomi fisso mi cavalca. Lui mi carezza le palle, lei mi guarda, lingua in bocca, io le faccio colare saliva dentro, lei viene tanto.
E' il momento buono, mi lascio andare e scorro dentro la fica della troia che lo sente, mi sbatte bene, poi si sfila e scende, afferra il marito per la testa, ripuliscono tutto, poi si mette schiena sul divano e si fa ripulire la fica da lui.
Arrivato alle 4 del pomeriggio, sono le cinque e dieci.
Esco dal bagno e lei ha fatto il caffè, si è rimessa la vestaglia.
- Hai fretta, o ne facciamo un'altra fra poco? - mi chiede lei.
Mi siedo accanto a lui sul divano, guarda le partite, a me non frega un cazzo del calcio.
La stufa a pellett tiene caldi.
Lei torna dopo qualche minuto, io la voglio.
Stavolta comincio leccandole avidamente i capezzoli, lei mi sega. Me lo fa indurire e ci facciamo un 69.
E ne facciamo un'altra.
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Il mio last di sabato era diretto e semplice:
"Voglia di coppia con lui bisex per pompino a due e poi scoparli in ginocchio mentre si tengono per mano".
In risposta qualche ragazzo gay, qualche trav/trans a pagamento e poi, all'improvviso, mi scrivono loro, C. e M.
Mi scrivono che il giorno dopo vogliono realizzare una loro fantasia ricorrente: dopo il pranzo della domenica con la loro figlia, quando lei se ne sarà andata, a lui piace guardare le partite mentre C. si fa scopare li vicino a lui.
La conversazione passa al telefono, a voce, con C. Lei mi trova mentre sto camminando per le spese del sabato pomeriggio, ha una voce roca, mi dice sinceramente che ha 62 anni, dalle foto vedo una casa di campagna, culo cadente e tette grosse e cadenti anche loro, un ottimo uso di autoreggenti e reggicalze ed una fica pelosa che non amo, ma capisco il gioco di dominazione e umiliazione che vogliono.
Mi monta il desiderio, perché la loro voglia di essere degradati e umiliati stimola il mio senso di maschio dominante.
Concordiamo tutto, lei me lo fa addrizzare solo dicendomi che deve essere scopata per un'oretta almeno perché la domenica pomeriggio le piace così.
Mi manda indirizzo per il giorno dopo, 45 minuti fuori Roma, casetta a schiera anni novanta, parcheggio nella stradina.
Il giorno dopo arrivo puntuale alle 16 e lei mi accoglie sulla porta, vestaglia da sotto la quale spuntano due gambe inguainate in calze bianche. lei ha capelli ricci color mogano di tintura, un viso da MILF totale, di quelle che vedi al supermercato e ti viene voglia di metterle ma mano sotto la gonna e un dito nel culo.
C'è una stufa a pellet accesa nel soggiorno ed un buon calore diffuso, un grosso divano e odore di arrosto e di cibo della domenica.
- Mia figlia ha pranzato qui ed è andata via mezz'ora fa, non se ne andava mai via oggi. Ho appena fatto in tempo a lavarmela e a mettermi queste - mi dice C aprendo la vestaglia e mostrandomi le calza bianche, niente mutandine.
Lui, M. è sul divano e dopo aver salutato non ha aggiunto nulla.
Attiro C a me, bocca contro bocca, cominciamo subito a limonare pensante, tanta lingua che si intreccia, leccate furiose, saliva che si mischia.
Metto la mano fra le sue cosce e gliela struscio con il dorso, la sua fica è calda e subito viscosa.
L'eccitazione le fa aumentare la salivazione e continua a limonare con furore, si muove piegando le ginocchia.
Lui seduto vicino, sul divano, guarda, ora sta tirando fuori un cazzo ridicolo e storto e se lo sta menando. Panzottello, non si è tenuto al passo con la signora, sebbene over 60 in forma e curata.
Lei mi slaccia i pantaloni e me lo tira fuori.
- Ce l'hai bello duro - dice continuando a scavarmi in bocca con la lingua, una vera porca.
- Vuoi assaggiarlo? - le propongo.
C. si gira, si siede sul divano accanto al marito, mi tira verso di se e comincia a succhiarmelo con la stessa foga con la quale poco prima limonava.
- Come al solito ho saputo accendere la miccia - mi dico soddisfatto nella testa.
Si, ho scatenato la sua voglia di sesso totale.
Le metto le mani intorno alla testa e glielo spingo in fondo alla gola, so che lo vuole, che lo vuole anche suo marito.
- Guardami negli occhi - le dico.
Lei tossisce, sputa sulla punta del mio cazzo e poi spalma la saliva con le mani segandomi e carezzandomi le palle, poi riprende daccapo: fino in gola, tossisce, sputa, massaggia e ripete.
La guardo con quei seni grossi un po' rugosi, i capezzoli guardano verso il basso. Raccolgo saliva con entrambe le mani dal mio cazzo fradicio e gliela spalmo sui capezzoli, li tiro, a lei piace.
- E' brava tua moglie, guarda come me lo sta lavorando - dico a lui che gode nel vederla così porca, così senza freni.
Lui non proferisce parola, afferra il cellulare e fa dei video. E' lei a dirgli qualcosa.
- Posa il cellulare frocio, vieni a succhiare.
Non me lo aspettavo, avevamo detto altro, ma anche se non si è dichiarato bisex, ora capisco il gioco fra di loro è perché hanno risposto al mio Last.
Lei me lo sega un po', poi glielo infila in bocca e mentre lui succhia, non al livello della moglie, anzi anche un po' ridicolo, lei si attacca alle mie palle e se le ingoia tutte.
Vanno avanti per qualche minuto, leccano tutto e lei mi lecca il culo e mi ci infila il pollice, poi mi viene voglia di scoparla.
La metto in ginocchio su quel divano, apro le sue natiche con tutte e due le mani e vedo il buco del culo piuttosto aperto: da li è passato di tutto.
Messa così, le natiche mosce hanno la pelle tirata ed è eccitante. Ora farò quello che mi ha chiesto il giorno prima al telefono: “mi piace farmi scopare il culo per bene”.
Allargo al massimo le natiche e pratico un rimming come mi piace tanto. Lui è in ginocchio vicino a me e mi sta segando, ma facendolo mi sta asciugando il cazzo.
Mi alzo in piedi, ero in ginocchio, prendo lui e me lo faccio bagnare bene, glielo spingo in gola mentre lei lo insulta: “guarda come succhia il frocio”.
Nessuno ha menzionato preservativi e oggi voglio andare a pelle, lei è una signora pulita.
Poggio la cappella larga contro il buco del culo della signora e metto una mano sulla testa di lui.
- Tu vai dietro e leccami il culo mentre te la impalo.
Spingo il cazzo dentro e C sussulta di piacere, comincia il turpiloquio.
- Aprimi sto cazzo di culo, sono proprio una troia, aprilo bene.
Lui dietro lecca e il mio cazzo, che è largo ma non lunghissimo, appena 15 cm, è entrato nel culo di C fino alle palle. Mi appoggio sulle sue natiche e glielo faccio sentire in tutta la larghezza, poi comincio a fare avanti e dietro.
Il mio cazzo ha raggiunto la durezza del marmo e lei se ne accorge.
- Me lo sento allargato porco, me lo stai aprendo.
E nel frattempo si sditalina e viene.
Lo tiro fuori e faccio quello che mi piace di più: in bocca a lui.
Ancora dentro, e in bocca a lei e consì a lungo.
La troia comincia a sbrodolare, le è partita la vena del sesso animale ed ormai non ha freni, nemmeno io.
Lui si è fissato con il leccarmi il culo, qualunque cosa faccio lui è dietro a leccare.
- Stiamo tranquilli, non è che torna vostra figlia e ci trova così?
- così ti scopi pure lei? - mi sorprende la troia dicendolo e mentre lo dice e lo pensa è scossa da un orgasmo e spruzza.
Si, sono due porci che quando si eccitano vanno fuori controllo.
L'idea incestuosa eccita pure me e per poco non mi frega, ma rallento e con i muscoli pelvici trattengo l'eiaculazione, poi ricomincio.
Lui mi ripulisce il cazzo, sono stremato, mi siedo sul divano apro le gambe e mi succhiano cazzo culo e palle per un po'.
Poi lei sale sul divano con i piedi, mi mette la fica in bocca e poi si siede sul mio cazzo e con le mani sulle mie spalle e guardandomi fisso mi cavalca. Lui mi carezza le palle, lei mi guarda, lingua in bocca, io le faccio colare saliva dentro, lei viene tanto.
E' il momento buono, mi lascio andare e scorro dentro la fica della troia che lo sente, mi sbatte bene, poi si sfila e scende, afferra il marito per la testa, ripuliscono tutto, poi si mette schiena sul divano e si fa ripulire la fica da lui.
Arrivato alle 4 del pomeriggio, sono le cinque e dieci.
Esco dal bagno e lei ha fatto il caffè, si è rimessa la vestaglia.
- Hai fretta, o ne facciamo un'altra fra poco? - mi chiede lei.
Mi siedo accanto a lui sul divano, guarda le partite, a me non frega un cazzo del calcio.
La stufa a pellett tiene caldi.
Lei torna dopo qualche minuto, io la voglio.
Stavolta comincio leccandole avidamente i capezzoli, lei mi sega. Me lo fa indurire e ci facciamo un 69.
E ne facciamo un'altra.
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