La vicina

di
genere
etero

La mia vicina mentre chiacchieravamo in giardino aldila' della siepe si e' seduta nell' erba a gambe aperte, si e' tirata su la gonna per farmi vedere la figa. Quasi bionda. Bellissima. Mi ha chiesto se volevo un te', cosi' sono andato a casa sua. Mi ha chiesto subito se conoscevo il gioco della linguetta. No, cosi' ha tirato fuori due o tre centimetri di lingua e ha detto di fare lo stesso. Ha cominciato a leccarmi la lingua piano piano e io ho provato a scendere con la mano ma non ha voluto. Solo sui fianchi mi ha detto. Sentivo che le piaceva molto infatti mi ha detto che si era gia' bagnata. Dammi il linguone adesso e ha cominciato a succhiarmelo forte. Muoveva i fianchi e quasi subito mi ha detto: sono venuta. Se vuoi puoi leccarmi i capezzoli ma tieni le mani sui fianchi. Aveva i capezzoli rosa, bellissimi. Sentivo che si muoveva tutta e che le piaceva molto. Ho provato a toccarle la fuga ma non ha voluto.Avevo il cazzo molto duro ma lei si limitava ad accarezzarmelo sopra i jeans. Fermo mi ha detto. Sono venuta ancora. Ti piacerebbe leccarmi il clitoride? Si. Ha allargato ke gambe sempre in piedi e si e' tirata su la gonna. Ho cominciato a leccarle il clitoride,piccolo ma quasi duro. Profumo meraviglioso. Succhiamelo ha detto e l'ho fatto. Dai, dai, piu' forte. Dai movimenti della figa e dalle contrazioni sentivo che veniva. Due, tre, quattro volte. Ho bevuto il suo sugo. Buonissimo. Poi si e' sdraiata sull'erba, si e' tirata su la gonna e mi ha getto: adesso vogkio vedere il tuo cazzo. L'ho tirato fuoriimmediatamente. Era molto duro. Ho visto che cominciava a masturbarsi e mi ha detto: ricomincia a leccarmela e con le mani me l'ha aperta. Bellissimo, bagnatissima, ancora contrazioni e mi ha detto: dai fallo anche tu, mi piace vedere quando sborri. Due, tre colpi e sono venuto sulla sua pancia. Bene, e' tanta! Ma te ne rimane ancora? Certo. Allora strofinalo sulla mia figa ma non metterlo dentro! Magnifico, ho cominciato ad andare su e giu' contro la figa. Ancora, ancora, vengo, vengo! Non la smetteva piu'. Ansimava e si mordeva le labbra. Adesso se vuoi puoi metterlo dentro ma voglio il linguone da succhiare. Glielo ho ficcato il bocca e lasciato succhiare forte. Il muo cazzo intanto scivolava dentro la figa. Calda, accogliente, stretta e bagnatissima. Sentivo in fondo l'utero. Quattro o cinque pompate e sono venuto. Bello, sento la tua sborra calda dentro di me, dai, dai, ancora: sto venendo tante volte!! Cosi' siamo rimasti abbracciati esausti per un po'. Poi lei si e' alzata, si e' tirata giu' la gonna. Bene, benissimo, ma non ti ho dato il te'. Se vuoi puoi venirlo a prendere domani! Ciao.
scritto il
2026-01-10
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