PET - La camicia bianca

di
genere
dominazione

Mentre vado via dal suo appartamento sento le mie gambe doloranti. Già è stata una giornata stressante, in più Capo mi ha fatto stare in ginocchio per almeno un' oretta, girandomi intorno completamente nudo e sbattendomi il cazzo in faccia e poi in bocca. Ho bisogno di una doccia! Mi è venuto sul seno e poi mi ha fatto indossare il reggiseno senza che potessi lavarmi, ha detto che voleva che mi portassi a casa qualcosa di lui. Finalmente a casa, per oggi mi posso rilassare, ho voglia di masturbarmi e venire anche io. Mentre tiro fuori il toy che mi farà godere stasera (il succhiaclotoride) mi arriva un messaggio da lui "domani è l'ultimo giorno prima delle vacanze di Natale. Indossa una camicia bianca e una gonna corta". Panico!! Cavolo spero di avere la camicia bianca pulita! Con uno scatto mi avvicino all'armadio e inizio a cercare disperatamente qualcosa... Ecco trovato! La camicia bianca c'è! Ora devo capire cosa abbinare... Meglio la gonna a tubino nero che mi fascia ed arriva a metà coscia o la gonna a pieghe che rimane più larga e forse è un po' più corta? In ogni caso ci metto un paio di stivali senza tacco e le calze leggere et voilà! Meno male!

Il giorno dopo arrivo in ufficio e lui non c'è, l'aria è piuttosto rilassata tra noi colleghi. Verso mezzogiorno stiamo per chiudere per la pausa, oggi andremo tutti a pranzo fuori per il compleanno di una collega. Lui arriva. Mi lancia uno sguardo curioso. È compiaciuto. Mi chiama subito nel suo ufficio, al telefono gli dico che sto per uscire ma lui non mi sta neanche a sentire. Vado nel suo ufficio, chiudo la porta e lui mi squadra "girati" mi dice. Io faccio un giro su me stessa, la gonna a pieghe si alza leggermente, mi lascio guardare da lui. Si avvicina a me e mi dice che vado bene "ma sei troppo accollata", mi infila una mano sotto la gonna e mi palpa il culo. Io sbottono un paio di bottoni alla camicia, il reggiseno è tutto scoperto, sento il suo commento "ora và meglio... Toccami il cazzo" ed io lo faccio senza farmelo ripetere. È duro e gonfio, gli bacio il collo e mi lascio palpare ancora "Capo non abbiamo molto tempo, devo uscire con gli altri" "tra un attimo ti lascio andare, ma dovrai stare con la camicia un po' sbottonata" e mi riabbottona solo un bottone, giusto a coprire il reggiseno. Con la mano lascio il suo cazzo duro, mi risistemo specchiandomi alla meglio con il riflesso di un'anta in vetro e vado di là.
A pranzo sono distratta, mangio poco e sono poco partecipe ai festeggiamenti del compleanno, la testa è ancora lì nel suo ufficio e mi ritrovo a giocherellare con i bottoni della camicia, continuo ad accavallare le gambe perché sono bagnata, è una vera tortura...
Al rientro incrociamo il capo sulla porta, nemmeno mi guarda, dice solo che andrà a bere un caffè al bar e poi sarà via tutto il pomeriggio.
A fine giornata vado verso il monolocale, quando arrivo lo trovo vestito sul divanetto. Io mi spoglio, lui mi guarda e mi ferma con un cenno della mano 'rimetti solo gli slip e la camicia', io eseguo. Mi avvicino a lui, la camicia è completamente aperta ma entrambi i seni sono coperti, lo supero e vado verso il letto. Salgo sul letto e rimango in ginocchio, lo guardo con sfida. Lui sorride e si spoglia lentamente, lasciando le cose sul divano. Ha il cazzo duro e si avvicina a me. Si ferma davanti al letto e mi chiede qualcosa sul pranzo "è andato bene?"
"Si, perché?!"
"Ti sei accorta che il barista ti ha guardata?"
"Non lo so, non ci ho fatto caso..."
"Una volta mi aveva fatto un commento su di te... Voleva vederti in camicia bianca e gonna corta... Dopo il vostro pranzo di oggi sono andato a prendere un caffè e non smetteva di parlarmi di te, diceva che eri un sogno vestita in quel modo, che continuavi ad accavallare le gambe e a giocare con i bottoni della camicia e ad un certo punto ha anche intravisto il tuo reggiseno"
"..."
"Io ho tagliato corto perché sono insospettabile... Ma mi eccita tanto sapere che gli altri ti desiderano... Ma solo io ti possiedo... Sei solo mia, Micia..."
Sale sul letto e mi apre bene la camicia, mi bacia il seno e il collo. Mi spinge e mi fa sdraiare, mi apre le gambe con un po' di forza, mi sposta le mutandine e mi accarezza tra le labbra, sono bagnata e calda "Micia, eccita anche te che gli altri ti guardino..." Sento il suo cazzo strusciare sulla mia coscia "scopami, ti prego" gli dico piano. Non se lo lascia dire due volte e mi penetra delicatamente mentre ci guardiamo negli occhi. Inizia a scoparmi lentamente, lo sento tutto. Ogni suo movimento mi provoca una sensazione nuova e bellissima.
Sono anni che scopiamo eppure non riesco ad abituarmi a questo. È una dipendenza, una ossessione bellissima che di volta in volta aumenta. L'appagamento c'è ma non colma completamente il bisogno che ho di tutto questo. Il suo ritmo ora cambia, è più primordiale "fai uscire l'animale che è in me, Micia..." Mi dice, io sorrido e mi godo questa forza "che animale sei adesso Capo? Sei un leone che domina tutto? Un orso possente? Un maiale perverso?" Lui è divertito, mi sorride a sua volta per un attimo, poi si tira su con il busto, esce e si siede. Io mi tiro su, mi metto in piedi sul letto e mi tolgo questi slip tutti bagnati. mi siedo su di lui, che è al centro del letto con le gambe leggermente aperte e piegate. Il suo cazzo svetta lucido e duro, è uno spettacolo!!
Appoggio le mie mani sulle sue ginocchia, non resisto e mi impalo, affondo sentendo ogni centimetro. Inizio a muovermi, il mio corpo diventa un'onda che mi fa muovere il bacino. Lui appoggia una mano sul culo, con la mano aperta mi guida nel movimento, mentre con l'altra mano mi scopre prima un seno e poi l'altro e gioca con quelli. Mentre mi godo ogni sensazione, chiudo gli occhi e inizio ad immaginare che ci sia il barista qui con noi: sarebbe in piedi davanti a me, vestito di tutto punto e con il cazzo di fuori. Lo immagino mentre si sega guardandoci. Se io allungassi la mia mano verso di lui, potrei fargli io questa sega o almeno potrei accarezzargli le palle con la mia mano. Intanto sto scopando con il Capo, ora mi muovo in maniera più decisa, le sue mani di lui sono entrambe sotto il mio culo e mi danno il ritmo per il movimento. La sua bocca sul mio seno, ormai non capisco più niente... Tra le sensazioni di questa scopata e l'immagine del barista, sento salire l'orgasmo. Capo se ne rende conto e continua a baciarmi il seno e a tenermi a lui. Io inarco la schiena e sento il piacere invadermi tutta, non riesco a trattenermi e grido dal piacere... Capo mi chiama mentre godo, sente gli spasmi sul cazzo ed esplode anche lui dentro di me. Sono stremata e mi sdraio sul letto, anche lui è stanco e si sdraia sopra di me.
scritto il
2026-01-06
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