Il Diavolo Kurt Shenk furioso mentre scopo con mio nipote
di
Ladiabla
genere
incesti
Ieri mattina stavo male.
Ero andata sulla pista ciclabile di Imperia: un freddo terribile.
Eh, sono giovane e bella e forte, cosa vuoi che mi succeda?
E naturalmente mi sono ammalata.
Un raffreddore terribile, mal di gola, ossa a pezzi e fine anno chiusa in casa.
Brava Annamaria, la temeraria, la incosciente.
Telefona mio nipote.
No, sto male. Non rompere. Si, sono sola. No, non ho bisogno di nulla. Non ci pensare nemmeno.
E invece dopo mezz'ora si presenta.
Ma non ti avevo detto di non rompermi le palle? Sto male, come devo dirtelo?
Arrivano messaggi sul mio telegram.
Il Diavolo! Oh cazzo, ci mancava lui!
Chi è zia?
Uno.
Uno cosa?
Uno pazzo di me, ma figurati se posso dare corda a uno che si nasconde con nomi assurdi dietro le facce dei divi di Hollywood...
Il Diavolo insiste, insiste...
Io vado a mettermi a letto, sono sfinita.
Ti faccio compagnia zia.
Tu devi andartene affanculo, chiaro?
Ti preparo una tisana calda, ti va zia?
Squilla il telefono. Un numero sconosciuto.
E questo chi cazzo è?, mi chiedo perplessa.
Chi zia?
Un numero che non conosco. Di certo qualche spam.
Fammi vedere...no, zia, questo è il padre del mio amico. Ti cerca disperatamente. L'industriale fottutamente ricco e fottutamente porco, ricordi?
Ah, si, e come fa ad avere il mio numero?
Ma zia, glielo ho dato io. Quello farebbe follie per scoparti.
Follie di che tipo?
Non saprei, ma direi cifre enormi.
Senti Federico, io sto male, fai una cosa: parlaci tu, vedi quanto offre e poi ci penso, va bene? Ora vado a letto.
Mi ero assopita.
Avevo bevuto la tisana: era calda e buona.
Non so quanto tempo passò, ma quando aprii gli occhi mio nipote era affianco a me che mi accarezzava le tette.
Ma cazzo fai? Ti pare il momento?
Mi rispose con un numero.
Che significa?
La sua offerta zia.
Rimasi un attimo interdetta.
Dici sul serio?
Assolutamente.
E che gli hai risposto?
Che avrei parlato con te e gli avrei fatto sapere.
Ok. Digli che va bene. Ma non deve avere fretta. Mi richiamasse dopo l'Epifania.
Presi il telefono.
Il Diavolo continuava a mandare messaggi: eh che rottura!
Come ti senti zia, meglio?
Si, buona la tisana calda col miele, grazie.
Con il tizio tutto a posto
Ah, bene, bene.
Mio nipote si avvicina e comincia ad accarezzarmi.
Sei bellissima zia.
Lo lascio fare. Non ho cuore di scacciarlo.
Ho il raffreddore...
Non me ne frega un cazzo zia, voglio la tua fica e il tuo culo.
Non risposi.
Mi ritrovai la sua lingua che leccava avidamente la mia fica mentre con le mani martoriava i miei capezzoli.
Iniziai a intimidirmi, ad ansimare di piacere.
Si spoglia in un baleno, si inginocchia affianco a me e mi mette in bocca il suo cazzo lungo e duro.
Lo pompino con voracità, succhiandolo avidamente.
Sento le sue gocce sulla lingua e provo un piacere intenso.
Si allunga su di me, allargo le gambe, con una mano mi dilata la fica leggermente pelosa, mentre con l'altra impugna il suo cazzo e me lo infila con decisione.
Urlo di piacere, mentre comincia a spingere con decisione e in profondità.
Ansimo di piacere mentre lui aumenta il ritmo dei colpi.
Ti voglio in bocca, gli sussurro in un orecchio, mentre con le dita gli afferro i muscoli della schiena.
Si, ma prima ti inculo, mi dice mentre, uscendo, mi fa girare e mettere a quattro zampe.
Mi allarga il culo con le mani, tuffa la lingua nel mio buco, lo sento leccare furiosamente, e subito dopo il suo cazzo inizia a penetrare duro e deciso.
Urlo di piacere, ancheggiando, mentre lui affonda con violenza.
Dio che godimento!
Mi masturbo, e, mentre sento il mio culo bruciare di piacere, vengo ansimando come una porca in calore.
Mio nipote è tutto un tremore.
Esce dal mio culo, io mi stendo, lui mi sale sopra, si sega, pochi secondi e la mia faccia viene investita dalla sua sborra.
Apro la bocca, cerco di ingoiare tutto quello che posso, afferro il suo cazzo ancora duro, lo lecco, lo bacio, lo accarezzo, me lo passo sul viso, lo lecco ancora assaporando tutta la sborra che posso.
Sono sfinita, devo andare in bagno a fare pipì.
Mi lavo, mi guardo soddisfatta allo specchio.
Mi rimetto a letto mentre mio nipote si riveste e mi guarda innamorato.
Riprendo il telefono.
Il Diavolo insisteva.
Rispondo.
Perché ci metti tanto a rispondermi?
Stavo dormendo, sto male.
Hai visto che il tuo racconto prende voti bassi?
Ma questo ci è o ci fa?, mi chiedo divertita.
Zia con chi chatti?
Con un poveraccio ossessionato e che si incazza se non gli rispondo.
Bloccalo, no?
Poverino, mi fa pena perché si sente che ci sta male, ma mi fa anche divertire. Usa tutti quei nomi strani: Diavolo, Kurt, Shenk, si nasconde...poi si sfoga scrivendo qualche cazzata e io ci rido.
Contenta tu zia, io i rompicoglioni li bloccherei subito.
Dai che tra poco ci divertiremo a leggere qualche sua perla, ahahahah!
Telegram @seduzioneamaranto
Canale @ladyamaranto
Ero andata sulla pista ciclabile di Imperia: un freddo terribile.
Eh, sono giovane e bella e forte, cosa vuoi che mi succeda?
E naturalmente mi sono ammalata.
Un raffreddore terribile, mal di gola, ossa a pezzi e fine anno chiusa in casa.
Brava Annamaria, la temeraria, la incosciente.
Telefona mio nipote.
No, sto male. Non rompere. Si, sono sola. No, non ho bisogno di nulla. Non ci pensare nemmeno.
E invece dopo mezz'ora si presenta.
Ma non ti avevo detto di non rompermi le palle? Sto male, come devo dirtelo?
Arrivano messaggi sul mio telegram.
Il Diavolo! Oh cazzo, ci mancava lui!
Chi è zia?
Uno.
Uno cosa?
Uno pazzo di me, ma figurati se posso dare corda a uno che si nasconde con nomi assurdi dietro le facce dei divi di Hollywood...
Il Diavolo insiste, insiste...
Io vado a mettermi a letto, sono sfinita.
Ti faccio compagnia zia.
Tu devi andartene affanculo, chiaro?
Ti preparo una tisana calda, ti va zia?
Squilla il telefono. Un numero sconosciuto.
E questo chi cazzo è?, mi chiedo perplessa.
Chi zia?
Un numero che non conosco. Di certo qualche spam.
Fammi vedere...no, zia, questo è il padre del mio amico. Ti cerca disperatamente. L'industriale fottutamente ricco e fottutamente porco, ricordi?
Ah, si, e come fa ad avere il mio numero?
Ma zia, glielo ho dato io. Quello farebbe follie per scoparti.
Follie di che tipo?
Non saprei, ma direi cifre enormi.
Senti Federico, io sto male, fai una cosa: parlaci tu, vedi quanto offre e poi ci penso, va bene? Ora vado a letto.
Mi ero assopita.
Avevo bevuto la tisana: era calda e buona.
Non so quanto tempo passò, ma quando aprii gli occhi mio nipote era affianco a me che mi accarezzava le tette.
Ma cazzo fai? Ti pare il momento?
Mi rispose con un numero.
Che significa?
La sua offerta zia.
Rimasi un attimo interdetta.
Dici sul serio?
Assolutamente.
E che gli hai risposto?
Che avrei parlato con te e gli avrei fatto sapere.
Ok. Digli che va bene. Ma non deve avere fretta. Mi richiamasse dopo l'Epifania.
Presi il telefono.
Il Diavolo continuava a mandare messaggi: eh che rottura!
Come ti senti zia, meglio?
Si, buona la tisana calda col miele, grazie.
Con il tizio tutto a posto
Ah, bene, bene.
Mio nipote si avvicina e comincia ad accarezzarmi.
Sei bellissima zia.
Lo lascio fare. Non ho cuore di scacciarlo.
Ho il raffreddore...
Non me ne frega un cazzo zia, voglio la tua fica e il tuo culo.
Non risposi.
Mi ritrovai la sua lingua che leccava avidamente la mia fica mentre con le mani martoriava i miei capezzoli.
Iniziai a intimidirmi, ad ansimare di piacere.
Si spoglia in un baleno, si inginocchia affianco a me e mi mette in bocca il suo cazzo lungo e duro.
Lo pompino con voracità, succhiandolo avidamente.
Sento le sue gocce sulla lingua e provo un piacere intenso.
Si allunga su di me, allargo le gambe, con una mano mi dilata la fica leggermente pelosa, mentre con l'altra impugna il suo cazzo e me lo infila con decisione.
Urlo di piacere, mentre comincia a spingere con decisione e in profondità.
Ansimo di piacere mentre lui aumenta il ritmo dei colpi.
Ti voglio in bocca, gli sussurro in un orecchio, mentre con le dita gli afferro i muscoli della schiena.
Si, ma prima ti inculo, mi dice mentre, uscendo, mi fa girare e mettere a quattro zampe.
Mi allarga il culo con le mani, tuffa la lingua nel mio buco, lo sento leccare furiosamente, e subito dopo il suo cazzo inizia a penetrare duro e deciso.
Urlo di piacere, ancheggiando, mentre lui affonda con violenza.
Dio che godimento!
Mi masturbo, e, mentre sento il mio culo bruciare di piacere, vengo ansimando come una porca in calore.
Mio nipote è tutto un tremore.
Esce dal mio culo, io mi stendo, lui mi sale sopra, si sega, pochi secondi e la mia faccia viene investita dalla sua sborra.
Apro la bocca, cerco di ingoiare tutto quello che posso, afferro il suo cazzo ancora duro, lo lecco, lo bacio, lo accarezzo, me lo passo sul viso, lo lecco ancora assaporando tutta la sborra che posso.
Sono sfinita, devo andare in bagno a fare pipì.
Mi lavo, mi guardo soddisfatta allo specchio.
Mi rimetto a letto mentre mio nipote si riveste e mi guarda innamorato.
Riprendo il telefono.
Il Diavolo insisteva.
Rispondo.
Perché ci metti tanto a rispondermi?
Stavo dormendo, sto male.
Hai visto che il tuo racconto prende voti bassi?
Ma questo ci è o ci fa?, mi chiedo divertita.
Zia con chi chatti?
Con un poveraccio ossessionato e che si incazza se non gli rispondo.
Bloccalo, no?
Poverino, mi fa pena perché si sente che ci sta male, ma mi fa anche divertire. Usa tutti quei nomi strani: Diavolo, Kurt, Shenk, si nasconde...poi si sfoga scrivendo qualche cazzata e io ci rido.
Contenta tu zia, io i rompicoglioni li bloccherei subito.
Dai che tra poco ci divertiremo a leggere qualche sua perla, ahahahah!
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