La villa
di
Bubino
genere
dominazione
Lo scorso weekend decisi di fare una scampagnata in collina per staccare dalla citta e prendere un po di aria fresca.
Io mi chiamo Maria sono una ragazza di 22 anni in carne e con un seno abbondante e un sedere grosso.
In fondo al sentiero c'era un cartello con la scritta "Villa Margherita" 10 minuti a piedi.
Non ero a conoscenza di quella villa così decisi di andare a vedere se fosse o meno abitata.
Arrivai in cima alla collina e notai che dall'esterno era davvero grande,aveva 3 piani e un ampio cortile.
Sembrava deserta e disabitata così decisi di avvicinarmi alla porta d'ingresso,la maniglia era rotta e la porta semiaperta.
Entrai all'interno e mi trovai in un immenso salone fatiscente e pieno di ragnatele e sporcizia.
Le scale che davano ai piani superiori erano rotte e con qualche scalino mancante,ma riuscì lo stesso a salire .
Al secondo piano c'era un corridoio lunghissimo con ai lati diverse stanze vuote tranne oer alcuni materassi sul pavimento,mentre il terzo piano era in parte crollato e si vedeva il tetto.
Si stava facendo buio e così decisi di tornare a casa per evitare di perdermi;ma mentre scendevo gli scalini inciampai e caddi malamente sulla caviglia.
Il dolore era lancinante e probabilmente era slogata se non peggio,riuscì ad alzarmi ma in quelle condizioni non potevo camminare troppo così mi recai in una delle stanza e mi sedetti sul materasso.
La caviglia era gonfia e arrossata maper fortuna non sembrava rotta,cercai con lo sguardo qualcosa per poterla fasciare ma non trovai nulla.
A malincuore mi sono dovuta strappare la maglietta e restare in reggiseno ma almeno la caviglia era immobilizzata.
Il dolore era così forte che per non sentirlo decisi di provare a riposare un po nonostante il materasso fosse sporco e logoro.
Diverse ore dopo mi sono svegliai e notai che si era fatta notte,inoltre sentivo un trambusto al piano inferiore accompagnato da risate e imprecazioni.
Rimasi ad ascoltare,sembravamo almeno 10 persone di diverse etnie e stavano discutendo,dal tono di voce parevano ubriachi e drogati.
Dopo un po il vocio si fece meno insistente e sentii dei passi salire le scale;provai ad alzarmi per nascondermi da qualche parte ma il dolore era troppo forte per muovermi.
Il primo uomo che entro in stanza aveva più o meno 40 anni,muscoloso tatuato e con una faccia poco raccomandabile.
Quando mi vide si fermo sbalordito poi con un sorriso chiamò gli altri suoi amici e li fece salire.
"Guardate chi c'è nella stanza ragazzi,un vero colpo di fortuna."
Arrivano anche gli altri e notai che alcuni erano marocchini e africani,iniziarono a ridere tra di loro ed entrarono nella stanza.
"Chi sei e cosa ci fai qui? Questa è casa nostra noi viviamo qua", disse uno degli uomini più anziani.
Gli risposi e raccontai tutta la storia fino al momento della caduta e del dolore alla caviglia.
Notai che i loro occhi si soffermarono sul mio seno che veniva a malapena coperto dal reggiseno e vidi che qualcosa si stava ingrossando sotto i loro pantaloni.
"E così non ti puoi muovere,vorrà dire che dovrai restare qua con noi tutta la notte e già che ci sei ci farai diverirte per bene".
L'uomo si avvicinò e mi fece alzare in piedi per guardarmi meglio,io gli dissi di lasciarmi stare e lo spinti via.
In tutta risposta mi arriva un ceffone che mi fece cadere a terra,poi un calcio in pancia e un altro schiaffo.
"Non ti azzardare mai più brutta zoccola, ora ti sistemiamo per bene".
Mi disse che se non volevo essere ammazzata di botte dovevo accontentare me loro richieste sessuali.
"Non scopiamo una donna da mesi siamo belli pieni e arrapati,ora spogliati e non fare storie troia".
Con le lacrime che mi scendevano sul volto mi tolsi pantaloni reggiseno e mutande e rimasi completamente nuda davanti a loro.
Si avvicinarono e si tolsero anche loro i vestiti mostrando le loro Verghe dure e grosse.
Erano lunghe quanto un mio braccio e avevano una cappella larga e pulsante.
Mi fecero sedere sul materasso e a turno dovetti prendere in bocca i loro cazzi.
Puzzavano da morire ma non potevo opporre resistenza,usavano la mia gola con violenza e brutalità come un oggetto in loro possesso.
Poi mi fecero mettere sdraiata e mi davano schiaffi e sputi in faccia,sul seno e sul culo insultandomi.
A turno mi scoparono la figa facendomi venire diverse volte con i loro membri giganteschi,ero davvero esausta ma avevano appena iniziato a divertirsi.
Mi legarono le mani dietro la schiena e mi misero a pecorina.
Me lo sbatterono nel culo a turno e dato che ero vergine inizia a sanguinare ma a loro non importava.
Continuarono a scoparmi senza sosta nel culo venendomi dentro a turno e facendomi colare la sborra sulle cosce.
Ero distrutta e dolorante e persi i sensi.
Quando mi svegliai trovai gli uomini che stavano fumando erba e pippando cocaina,parlavano tra di loro e sembravano non essersi accorti che ero sveglia.
"Questa grassa puttana ci sta facendo divenire un casino ho di nuovo il cazzo duro è proprio una gran vaccona".
"Svegliamola e diamo inizio al secondo round ahahaha".
Si avvicinarono e con un calcio in pancia e uno sputo mi dissero che non avevano ancora finito con me.
Avevo sempre le mani legate così mi fecero alzare in piedi e uno di loro mi infilo la mano nella figa masturbandomi.
Venni sul pavimento facendo un lago e suscitando le risate e le grida dei presenti.
"Guarda come godi brutta puttana si vede che ti piace essere trattata da troia,ora mettiti sdraiata a pancia in su e stai ferma ".
Feci come mi dissero e tutti assieme mi pisciarono addosso inondandomi di urina; poi mi diedero altri schiaffi e sputi sulle tette.
Feci per allontanarli ma ricevetti un pugno fortissimo in bocca che mi fece perdere un dente e sanguinare il naso.
Si sdraiarono a pancia in su e dovetti cavalvarli tutti e 10 a turno e ognuno di loro mi venne dentro riempiendomi.
Uscirono dalla stanza e svenni nuovamente,al mio risveglio la villa era vuota e sul materasso c'era un biglietto.
"Grazie per la scopata troia sapoi che siamo tutti sieropositivi e adesso fai parte anche tu di questa famiglia".
Io mi chiamo Maria sono una ragazza di 22 anni in carne e con un seno abbondante e un sedere grosso.
In fondo al sentiero c'era un cartello con la scritta "Villa Margherita" 10 minuti a piedi.
Non ero a conoscenza di quella villa così decisi di andare a vedere se fosse o meno abitata.
Arrivai in cima alla collina e notai che dall'esterno era davvero grande,aveva 3 piani e un ampio cortile.
Sembrava deserta e disabitata così decisi di avvicinarmi alla porta d'ingresso,la maniglia era rotta e la porta semiaperta.
Entrai all'interno e mi trovai in un immenso salone fatiscente e pieno di ragnatele e sporcizia.
Le scale che davano ai piani superiori erano rotte e con qualche scalino mancante,ma riuscì lo stesso a salire .
Al secondo piano c'era un corridoio lunghissimo con ai lati diverse stanze vuote tranne oer alcuni materassi sul pavimento,mentre il terzo piano era in parte crollato e si vedeva il tetto.
Si stava facendo buio e così decisi di tornare a casa per evitare di perdermi;ma mentre scendevo gli scalini inciampai e caddi malamente sulla caviglia.
Il dolore era lancinante e probabilmente era slogata se non peggio,riuscì ad alzarmi ma in quelle condizioni non potevo camminare troppo così mi recai in una delle stanza e mi sedetti sul materasso.
La caviglia era gonfia e arrossata maper fortuna non sembrava rotta,cercai con lo sguardo qualcosa per poterla fasciare ma non trovai nulla.
A malincuore mi sono dovuta strappare la maglietta e restare in reggiseno ma almeno la caviglia era immobilizzata.
Il dolore era così forte che per non sentirlo decisi di provare a riposare un po nonostante il materasso fosse sporco e logoro.
Diverse ore dopo mi sono svegliai e notai che si era fatta notte,inoltre sentivo un trambusto al piano inferiore accompagnato da risate e imprecazioni.
Rimasi ad ascoltare,sembravamo almeno 10 persone di diverse etnie e stavano discutendo,dal tono di voce parevano ubriachi e drogati.
Dopo un po il vocio si fece meno insistente e sentii dei passi salire le scale;provai ad alzarmi per nascondermi da qualche parte ma il dolore era troppo forte per muovermi.
Il primo uomo che entro in stanza aveva più o meno 40 anni,muscoloso tatuato e con una faccia poco raccomandabile.
Quando mi vide si fermo sbalordito poi con un sorriso chiamò gli altri suoi amici e li fece salire.
"Guardate chi c'è nella stanza ragazzi,un vero colpo di fortuna."
Arrivano anche gli altri e notai che alcuni erano marocchini e africani,iniziarono a ridere tra di loro ed entrarono nella stanza.
"Chi sei e cosa ci fai qui? Questa è casa nostra noi viviamo qua", disse uno degli uomini più anziani.
Gli risposi e raccontai tutta la storia fino al momento della caduta e del dolore alla caviglia.
Notai che i loro occhi si soffermarono sul mio seno che veniva a malapena coperto dal reggiseno e vidi che qualcosa si stava ingrossando sotto i loro pantaloni.
"E così non ti puoi muovere,vorrà dire che dovrai restare qua con noi tutta la notte e già che ci sei ci farai diverirte per bene".
L'uomo si avvicinò e mi fece alzare in piedi per guardarmi meglio,io gli dissi di lasciarmi stare e lo spinti via.
In tutta risposta mi arriva un ceffone che mi fece cadere a terra,poi un calcio in pancia e un altro schiaffo.
"Non ti azzardare mai più brutta zoccola, ora ti sistemiamo per bene".
Mi disse che se non volevo essere ammazzata di botte dovevo accontentare me loro richieste sessuali.
"Non scopiamo una donna da mesi siamo belli pieni e arrapati,ora spogliati e non fare storie troia".
Con le lacrime che mi scendevano sul volto mi tolsi pantaloni reggiseno e mutande e rimasi completamente nuda davanti a loro.
Si avvicinarono e si tolsero anche loro i vestiti mostrando le loro Verghe dure e grosse.
Erano lunghe quanto un mio braccio e avevano una cappella larga e pulsante.
Mi fecero sedere sul materasso e a turno dovetti prendere in bocca i loro cazzi.
Puzzavano da morire ma non potevo opporre resistenza,usavano la mia gola con violenza e brutalità come un oggetto in loro possesso.
Poi mi fecero mettere sdraiata e mi davano schiaffi e sputi in faccia,sul seno e sul culo insultandomi.
A turno mi scoparono la figa facendomi venire diverse volte con i loro membri giganteschi,ero davvero esausta ma avevano appena iniziato a divertirsi.
Mi legarono le mani dietro la schiena e mi misero a pecorina.
Me lo sbatterono nel culo a turno e dato che ero vergine inizia a sanguinare ma a loro non importava.
Continuarono a scoparmi senza sosta nel culo venendomi dentro a turno e facendomi colare la sborra sulle cosce.
Ero distrutta e dolorante e persi i sensi.
Quando mi svegliai trovai gli uomini che stavano fumando erba e pippando cocaina,parlavano tra di loro e sembravano non essersi accorti che ero sveglia.
"Questa grassa puttana ci sta facendo divenire un casino ho di nuovo il cazzo duro è proprio una gran vaccona".
"Svegliamola e diamo inizio al secondo round ahahaha".
Si avvicinarono e con un calcio in pancia e uno sputo mi dissero che non avevano ancora finito con me.
Avevo sempre le mani legate così mi fecero alzare in piedi e uno di loro mi infilo la mano nella figa masturbandomi.
Venni sul pavimento facendo un lago e suscitando le risate e le grida dei presenti.
"Guarda come godi brutta puttana si vede che ti piace essere trattata da troia,ora mettiti sdraiata a pancia in su e stai ferma ".
Feci come mi dissero e tutti assieme mi pisciarono addosso inondandomi di urina; poi mi diedero altri schiaffi e sputi sulle tette.
Feci per allontanarli ma ricevetti un pugno fortissimo in bocca che mi fece perdere un dente e sanguinare il naso.
Si sdraiarono a pancia in su e dovetti cavalvarli tutti e 10 a turno e ognuno di loro mi venne dentro riempiendomi.
Uscirono dalla stanza e svenni nuovamente,al mio risveglio la villa era vuota e sul materasso c'era un biglietto.
"Grazie per la scopata troia sapoi che siamo tutti sieropositivi e adesso fai parte anche tu di questa famiglia".
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