Poesie

Narrativa a luci rosse, romanzi per adulti

Il genere Poesie raccoglie quei testi di narrativa a luci rosse che non sono propriamente un racconto, una storia o una semplice fantasia, ma che trasmettono l'eccitazione combinatamente il significato semantico delle parole e il suono e il ritmo che questi imprimono alle frasi.

1.5K racconti erotici del genere poesie e sono stati letti 2.8M volte.

Ed eccoti ancora quiEd eccoti ancora qui, a riempire la mia bocca di carne pulsante, le narici del sentore della tua pelle, portarmi ad averne fame, senza poter davvero affondare i denti…. Riempire la mia bocca... sì concedermi da bere, placarela mia sete, per rinnovarne l'arsura. Nutrire la mia fame, rendermi obeso di desiderio. perché il mio appetito mi divori in crescendo. La catena che offri mi lega a te, senza cingermi i polsi o il collo; carceriera della mia prigione di voglie, a te, al fine, mi arr... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-22
di
scopertaeros69
Ed ora che debbo fare con te?Ed ora che debbo fare con te? Rincorrerti per afferrarti, come se potessimo illuderci, che volessi veramente fuggire dalla mia presa… Indulgere ancora nel guardarci, perderci nel nostro narcisismo, fino a distoglierci dal piacere stesso, che lo ha originato dalla carne…. Mentre ti guardo, mentre rimango sospeso tra le tue labbra, quasi ne pronunciassi il mio nome ad ogni affondo, mentre sono io, che mormoro il tuo come una supplica. tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-21
di
scopertaeros69
Chiedo scusaIn piedi, ferma sotto la pioggia, non cerco più di proteggermi. Una pioggia insistente mi sferza, mi bagna i capelli, mi impregna i vestiti. Non mi difendo più, e la pioggia mi gocciola sulla schiena, sotto gli indumenti. Una pioggia continua, battente. Una raffica di gocce corrosive mi consuma i vestiti, mi scivola sui capelli e mi brucia il volto. I vestiti scompaiono dissolti da queste gocce che graffiano. Resto nuda e infreddolita sotto la continua tempesta che mi gela e mi consuma. Le gocce... tempo di lettura 3 min minscritto il
2021-03-20
di
Yuko
Solitudine Al mattin mi desto in piena erezione e mi pasticcio seduto a colazione. Viaggio sul furgon per lavoro mentre leggo le trame di costoro. Nessun racconto mi desta sgomento anzi, provocano in me del godimento. Tante vicende trovo narrate mi soffermo su quelle più articolate. Poesie, i cesti, masturbazione trovano in me maggior attenzione. Il viaggio è finito e qui sono arrivato ora il mio tempo al lavoro è dedicato Sono bagnato, la goccia esce dal glande o dolce dea approfittane alla grande. Non c... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-20
di
Burton
Davanti allo specchioDavanti allo specchio abbiamo brindato l'una dell'altro abbiamo trasformato in cori le nostre grida la nostra passione la nostra gioia. Abbiamo confuso i nostri corpi in carezze e baci in morsi e strette fra le dita in percorsi di mani e di lingue in grida e preghiere in mosse esaltanti in moti convulsi. Abbiamo cercato l'ultimo passo trovando soltanto che poi ce n'era un altro che i nostri corpi nudi creavano novità aperte. Costellazioni di brevi tatuaggi orali violacei marchi provvisori s... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-20
di
Margie
In to the pain Apro gli occhi passando dalla tenebra alla tenebra, una scossa dolorosa arriva al cervello, violenta spietata, quasi mi toglie il respiro legandomi le membra, viaggiando tra i nervi. Serro le palpebre, lampi di luce balenano alla mia vista, conto, spero che sia un episodio isolato, coltivo una pia illusione, ed ecco di nuovo un altra fitta, ed un altra ancora, derubato del mio controllo. Stendo il braccio, non incontro ostacolo, cerco con le mani nell'oscurità, quel che in questi giorni mi ... tempo di lettura 2 min minscritto il
2021-03-19
di
scopertaeros69
Come poteva immaginare quel che sarei diventato Lei non ne ebbe nessuna colpa, era come l'acqua che gela nella roccia e la spacca in due. Non ha colpe, come non ne ha l'acqua quando la roccia si frantuma. tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-16
di
Burton
Anima Alcuni sentono la loro voce interiore con grande chiarezza e vivono seguendo ciò che ascoltano. Queste persone diventano pazze o diventano leggende. tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-16
di
Burton
Un piacePremessa fondamentale Quest'opera di grande intensità erotica ci è stata ispirata da un ameno libello di poesie di fine '800 (per chi amasse la precisione nel 1897), intitolato “Le rime di Argia Sbolenfi”. Non siamo all'altezza di chi lo scrisse e non vogliamo insidiarne la luminosa eccellenza (l'autore non si pone né si propone al livello di Dante; certamente però corrode l'opera poetica di Manzoni). Comunque abbiamo un intento scientifico nel pubblicare questi ottonari, desiderando mettere in ... tempo di lettura 2 min minscritto il
2021-03-16
di
Lei ed io
Io per te ci sarò sempreÈ una promessa o un debito? Affetto,complicità o niente. E nel niente purtroppo mi ci sento vivo. Pago errori che mai avrei immaginato di offrire, e comunque merito il distacco da chi ha provato a volermi bene. È assurdo, ma nessuno può impedirmi di starti vicino e di ammirare la tua arte. Buonanotte, mia cara. tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-15
di
Rosso68
LuccioleCorpi sensuali corpi spogliati, Corpi mostrati e visceralmente cercati, adorati, annusati, baciati, leccati. Pe ne tra ti. tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-14
di
Heroindio
AbbandonoÈ soltanto una valanga avvolgente soffocante mi lascia respirare ma la pelle nuda si gela in pochi minuti No, in un istante. Hai lasciato per terra le calze e la cravatta e ora immobili mi legano a questo gelido letto che piano trasforma tutto in ghiaccio soffocante. Mi penetra meglio di te Bloccando ogni mia mossa Inaridendo ogni mio grido. Mi lega meglio di te Infiammando il mio panico Spostandomi senza sforzo. I ghiccioli del nostro sudore mi feriscono e aprono nuovi pertugi creano vorti... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-06
di
Margie
Domenica mattina Cammino sulla cresta delle colline del Monferrato e ammiro da lontano le vette del Rosa ancora coperte dal bianco impalpabile. Capisco che lassù è ancora inverno mentre qui da noi la natura si sta risvegliando. L'arietta fresca di prima mattina pizzica ancora le narici, la bocca emette ancora il fumo bianco ad ogni respiro. Alcuni campi si fanno belli con la loro peluria verde tenero, altri ancora spenti e cupi. Le vigne intorno a me sembrano disegnate, i filari ordinati, i tralci legati a quei ... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-03-01
di
Burton
LuglioInerte come un mucchietto di sabbia sopra la spiaggia bruciante per i raggi del sole di luglio per il calore di noi due, arenata nel bagnasciuga delle onde bollenti che il mio corpo vibrante ha scagliato dal mio fradicio fuoco di carne contro il tuo segno di dominio. Sfuggono gocce di te e si tuffano nel fradiciume che intride il mondo sotto i miei confini. Potrò rivedere la luce accecante del sole che ci brucia? Riuscirò a ritrovare il respiro a riconoscere le mie membra e quei miei pertug... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-02-26
di
Margie
Voglia di teVoglio incontrarti per vedere il tuo sorriso Voglio guardarti per sentire il suono della tua voce Voglio ascoltare la tua risata per riempirmi di allegria Voglio respirare il tuo profumo per fantasticare Voglio sfiorarti per sentire le vene esplodere Voglio baciarti le labbra per sentire emozioni dentro Voglio farti godere per godere di te. tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-02-22
di
Burton
L'albero abbattutoGiace al suolo il tronco inanimato, immote marciscono le foglie, un tempo verde albergo di chiassose esistenze. Solo infide serpi vi trovano ora effimeri rifugi. La fibra si disfa, senza più linfa e lascia un doloroso vuoto dentro. E tu, amico vento, ormai inutile alito, che scherzavi con la chioma e improvviso mi schiantasti con lo schiaffo del silenzio, ti affidai le mie ultime parole disperate e non sapesti riportarmene l’eco. Messaggero eri ogni giorno del dolce saluto al sole, lo stesso nu... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-02-20
di
Billy Elliot
OdioOdio il tuo fare saccente. Odio quando vuoi avere ragione nonostante tu abbia palesemente torto. Odio il torto che mi hai fatto qualche anno fa. Odio il fatto di esserci passato sopra. Odio di dover aspettare sempre che sia tu a chiedermi di scopare. Odio il tuo essere troppo pudica. Odio il fatto che hai frantumato il mio equilibrio mentale. Odio il fatto che tu non voglia sperimentare Odio il modo in cui ti prendi tutto senza dare niente. Ma sopra ogni cosa odio il fatto che nonostan... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-02-20
di
Favore a un amico
Minuti per oreMinuti per ore Travolta dalle tue parole insane e insinuanti ho dato spazio alle tue dita tenere e stringenti. E' più comodo il letto che non il bagno del bar anche se ascoltano i volti noti di eroi parietali. È più grande lo spazio per le nostre carezze sempre più calde ed ampie sempre più sottili e profonde sempre più estasianti. È più libero lo spazio per le nostre bocche sempre più affamate per i nostri capezzoli tesi e attenti per le nostre fontane che spruzzeranno profumi sulle lenzuo... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-02-18
di
Margie
DomaniNuda, bramosa e urlante la passione e il piacere, ancora e poi di nuovo. Il tuo seme asperso dai capelli ai piedi insaporisce la mia bocca, satura i satolli luoghi del mio desiderio. Nuda e ansimante alla ricerca di una luce dopo questo uragano. Non ho abbastanza forza per sentire i tuoi passi svanire per aprire gli occhi e vedemi sola. A sorreggermi il bagno nel tuo piacere, mi sostiene il lenzuolo bagnato di me. Non mi muovo da quest'immersione nel cui calore ritrovo il fiato, nel cui ... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-02-14
di
Margie
Aspetta!Questo è il mio scritto numero 200 qui su ER, è dedicato a qualcuno in particolare, non è un semplice esercizio di stile. Buona lettura Aspetta! Ci siamo attesi, ciascuno sulla sua sponda del fiume del tempo. Con desiderio ti guardo, come altro potrei farlo? Occhi che mi cercano, occhi che mi trovano. Braccia che si tendono, mani che si ritrovano. Il tempo di un saluto, mentre quasi tremanti, raggiungiamo la nostra alcova. Ti spoglierei seduta stante, lacerando ogni tuo indumento, ma hai un... tempo di lettura 2 min minscritto il
2021-02-05
di
scopertaeros69
Sesta rima: storia d'un sesso letterario e rusticanoMortali corpi congiunti in amplesso ravvivano in calor l'estinta vampa per via di gesti e blandizie. Ah! pel vezzo più dolce s'è or racceso e desto il membro: cazzo di carne flessuosa che d'ambra coglie il color dal sol nell'aria vasta. Fedel compagna, a la campagna vasta avvezza, ed a' suoi modi, nell'amplesso di carnali passioni infisse in ambra, è donna, è mano: appiccatrice, vampa infiamma ed arde laddove il suo vezzo smuove le braci. ed i coglioni, al membro. Pur, non doma l'incendio, i... tempo di lettura 2 min minscritto il
2021-01-28
di
Un Tipo Strano
Eros e PsicheÈ vuoto di fuoco m'invade e mi lega mi schiaccia al muro mi priva di fiato e voce mentre a nastro scorre una preghiera. Mi prendi e lo spegni, quel fuoco di lacrime: c'è un lago rovente c'è acqua eburnea spruzzata intensa da fonti brucianti. S'intrecciano le nostre voci un centesimo delle tue parole basta per chiuderti fuori per sempre un millesimo invece per donarti anche ciò che neppure sogni. Una sola parola mozza fra i mozziconi delle mie basta per spararmi fra nebulose policrome in un ... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-01-26
di
Lei ed io
Stella di neveScritti diverso tempo fa. Neanche lontanamente pensando a questo sito. Ma eccoveli. Viene la pioggia fonde la neve lieve si poggia sfalda e imbeve; tiepide vene benda e nasconde. Fiocchi d’arene schiumano l’onde: volgesi altrove l’occhio di nube, sfusasi, spiove. Venere e pube scalda ed avvolge; sciolta a rinfusa piume a lei svolge, rondine a Musa. Ceneri bianche rendan di braci Monti dell’anche, trepidi i baci. Giungon i venti spoglian le foglie, pungon sementi: grevi le doglie, tenero... tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-01-24
di
Un Tipo Strano
L'ombra Stavo fermo. La mia ombra era un punto sotto di me. La pianura era piatta, l'occhio spaziava all'infinito Ma non vedevo niente, non c'era niente da vedere. Mi sono mosso, ho deciso di camminare. Grandi massi sono sorti dal terreno, ed ostacolano la vista ma il sole, adesso basso dietro di me, proietta la mia ombra in avanti Che come un dito, indica la via. Una poesia di alpha_master_1964@protonmail.com tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-01-22
di
Alpha Master
Concentrato di erotismoIl pene entrò nella vagina. tempo di lettura 1 min minscritto il
2021-01-16
di
Tipo di poche parole
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