Feticismo

Adorazione del partner, dei piedi, le mani e altre parti del corpo

Il Feticismo in etnologia si definisce come una forma di religiosità che prevede l'adorazione di feticci ritenuti dotati di poteri magici o addirittura sacri. In ambito sessuale il feticismo è l'adorazione, con una medesima intensità, del partner o di una parte di esso. Spesso il feticismo riguarda i piedi o le mani, ma ogni parte del corpo è potenzialmente un soggetto possibile per un feticista.

1.4K racconti erotici del genere feticismo e sono stati letti 9.3M volte.

Schiavo dei piedi al ristoranteUn paio d'anni fa... Classica uscita domenicale... pranzo con la fidanzata (attuale moglie, con cui pratico abitualmente il sesso con i piedi...entrambi li adoriamo... non sarebbe potuta diventare mia moglie altrimenti) in collina. Il ristorante era di quelli eleganti dove il cameriere non ti lascia versare il vino da solo... e soprattutto non ti lascia mai il bicchiere vuoto! Fatto stà che mentre consumiamo il secondo, diciamo allegri dopo una bottiglia di bianco in due, mia moglie comincia ... tempo di lettura 5 minscritto il
2011-06-06
di
aducarrad
Una sera in palestraUna sera in palestra, dopo la consueta lezione di karate tenuta da Guia, insegnante decennale nell’ambito delle arti marziali, Giulia, un’allieva del corso, si trattenne a lungo per parlare con l’insegnante di come procedevano i suoi studi nella disciplina che stava praticando. Dopo aver parlato del più e del meno, trovò il coraggio dopo molto tempo di porle una domanda per lei particolarmente imbarazzante ma che non riusciva più a trattenere, così dopo che tutti gli allievi si erano dileguati ... tempo di lettura 8 minscritto il
2011-06-05
di
Piedino86
Genetliaco - Le tre stagioni di Arnaldo Larvini- Uh? Ma che fai, mi spingi sul divano? - Eh? Io? - Sei un po’ aggressivo, tu, eh? - Che sò? - Aggressivo…* Arnaldo Larvini, poco più che ventenne, è seduto dal lato opposto del divano. La camicia celeste sbottonata mette in mostra una catenina con una croce d’oro. Appena sudaticcio, accenna un sorriso, che cancella subito dopo lasciando il posto ad un cipiglio prima serio, appena stupito, poi preoccupato, infine leggermente imbarazzato. Faccio salire, ondeggiando, il piede sul suo pett... tempo di lettura 18 minscritto il
2011-06-01
di
Exculiano Magenta
Bar dello Sbor- Ti prego fammi giocare con i tuoi piedi. - Tu devi essere impazzito. - No, dico sul serio, dai. - Sono io che dico sul serio, tu sei matto! - Sono bravo a fare i massaggi, ti dico. - Me li fa mio marito. O mio figlio, al massimo – e ride. - Secondo me io li faccio meglio. - Se lo dici tu. - Fammi provare, allora, così lo puoi dire anche tu. - Oddio, ti sei fissato proprio, adesso. - Sì. E non mollo. - Mannaggia a te. - Continuo a romperti le scatole finché non me lo fai fare. - Od... tempo di lettura 7 minscritto il
2011-06-01
di
Exculiano Magenta
Come uno stecco di gelato in una vaschetta di merda Il tavolo è pieno di uomini brutti, vestiti male, fuori moda e traboccanti stronzate da vecchi. Uomini con acconciature imbarazzanti. Capelli fluttuanti da shampoo anni ’80. Chi ha ancora i capelli, s’intende. Uomini che trascinano vite vecchie che puzzano di cantina. Uomini che si vestono di brillantezza per nascondere anni di buio e muffa. Eccoli qui, tutti attorno a me. Il locale è del cugino di uno di loro. Quello simpatico. Tutti contenti perché stasera si va a risparmio. Ridono tu... tempo di lettura 7 minscritto il
2011-06-01
di
Exculiano Magenta
Otto per mille Agosto 1966 - Piacere, Pilone. - Che buffo nome! – esclama la figlia della vicina di casa. – comunque io sono Maria. Piacere – dice, e mi stringe la mano. - Andiamo a giocare? - Si, andiamo. Entriamo in camera e chiudiamo la porta. - Pilone, è vero quello che si dice di te? – chiede Maria. - Cosa? – chiedo. - Che ti piace odorare i piedi. - Sì. Solo quelli belli e con le calze puzzolenti. - Che schifo! Io ho le calze. Sono belli i miei? – chiede Maria scalciando via le scarpe. - ... tempo di lettura 10 minscritto il
2011-04-23
di
Exculiano Magenta
Il turpe desiderio di un uomo qualunqueIl racconto che segue, pur essendo breve, tratta di argomenti particolarmente scabrosi: se ne sconsiglia la lettura a persone sensibili e facilmente impressionabili. ----------- Erano tanti anni che la desiderava spasmodicamente. Dalla prima volta che l’aveva vista. Un desiderio impellente, ogni giorno più incontrollabile. Avrebbe fatto follie, per lei. Certo, per un uomo grande e grosso come lui, lei era piccola, troppo piccola forse: facendo due conti, l’aveva vista per la prima volt... tempo di lettura 2 minscritto il
2011-04-12
di
Diagoras
Dimmi il tuo segretoArrivo puntuale alle 11.30 sotto casa di Alessia. Giulia, la mia ragazza (24 anni - castana, un po' in carne ma bella soda), è venuta qui a cena dalla sua amica per il suo compleanno. Alessia (capelli lisci neri, bassina, carnagione chiara, un po' piatta ma molto carina) oggi compie 23 anni e ha invitato la mia ragazza più altre tre sue amiche per festeggiare. Giulia mi ha mandato un messaggio un'oretta fa dicendomi di andarla a prendere che le altre vanno a milano a ballare mentre lei deve t... tempo di lettura 9 minscritto il
2011-04-11
di
countdown
Fantastica serataUna sera mentre eravamo in macchina, io e la mia ragazza, decisi di portarla in un parcheggio di guardoni visto che la cena con amici l'ha fatta bere un po più del solito. Una volta giunti al parcheggio ho voluto iniziare con qualche preliminare e ho cominciato a baciarla cercando di infilare la mano sotto la gonna del vestito, una volta eccitata per bene gli ho spinto la testa in mezzo alle mie gambe e mentre lei succhiava io dal posto di guida guardavo se c'era qualche guardone nelle vicinaze ... tempo di lettura 4 minscritto il
2011-04-09
di
ShoeFantasy
La tromba d'acquaUna storia per New Orleans Sono vecchio, molto ma molto vecchio. Se non vi dico la mia età non potreste forse rendervi conto realmente di quello che vi voglio raccontare. Cent'anni. Ebbene si, ho compiuto cent'anni quasi un'anno fa. Fra poco saranno cento e uno se Dio vorrà. Certo di cose ne ho viste parecchie e un'idea della vita me la son fatta. Non ho impiegato molto per farmi quest'idea del mondo e malgrado tutti gli avvenimenti che mi sono passati davanti, ben poco è cambiato dentro di ... tempo di lettura 9 minscritto il
2011-02-21
di
Stiv45
Odore di piedi di mia madreMI CHIAMO ANDREY E HO 2O ANNI E SONNO RAGAZZO UKRAINO PO SEMBRARE STRANNO MA SONO STATO VERGINE SINO A POCHI GIORNI FA SONNO RAGAZZO MOGLITO TIMIDO E VADO PAZZO PER ODORE DI PIEDI DI MIA MADRE NONE CHI PUZZANO HANNO UN ODDORE STRANNO MA MOGLITO PIACEVOLE SIN DA PICOLO GIOCAVO CON SUOI PIEDI LI LI MASAGIAVO MA POI CRESCENNDO SUPERANDO 8 ANNI NO LO FACEVO PIU MA CONTINUAVO DI GIOCARE CON SUOI COLLANT E SCARPE CERCAVO ANCHE MUTANDINE NELLA ROBA DA LAVARE MI PIACEVA SFREGARLI SU MIO CITRIOLO ANCHE Q... tempo di lettura 5 minscritto il
2011-02-12
di
RODRIGEZZ
DemetriaDemetria era splendida. Assolutamente unica e fantastica. Capelli corvini e pelle ambrata, morbida e levigata come la seta, un seno esuberante e perfetto, sodo e dai capezzoli piccoli e pronunciati, mani delicate e dalle agili dita, un fondoschiena da cartolina. Ricordo Demetria sempre con estrema nostalgia e gran desiderio, anche a distanza di così tanti anni. Non era un grande amore, per la verità. Solamente il sesso rappresentava il nostro collante. A letto avevamo un'intesa perfetta... tempo di lettura 7 minscritto il
2011-01-06
di
Diagoras
Mamma in bagno 3Finalmente la mia grande occasione arrivò. un giorno mentre mia mamma era in bagno che faceva la doccia io entrai per fare la cacca. lei a causa del rumore della doccia si accorse solo dopo che era uscita dalla vasca che c'ero io sul water. Allora subito si coprì, io le dissi "non ti guardo" ma in realtà la guardavo eccome. così mentre si asciugava io la guardavo e il mio pisello stava diventando duro. a quel punto mi ha chiesto di alzarmi dal water io non capendo lo faccio e si siede lei e si... tempo di lettura 3 minscritto il
2010-12-30
di
ignoto10
L'amica "fatata"Quello che mi è successo è stato strano,più che altro è stata la prima volta che mi è successo dopo non so quante volte che vedevo i piedi della mia migliore amica. Quasi sempre o lei viene a casa mia o io vado da lei.Ho sempre adorato il suo corpo: formosa,soda,bassina,gambe favolose e piedi divini.Quel giorno andai io a casa sua,si stava mettendo lo smalto ai piedi quindi mi aprì suo fratello.Inizialmente le guardai per un po' i piedi ma poi cominciammo a scherzare e non ci feci più caso.Poi ... tempo di lettura 1 minscritto il
2010-10-17
di
pariox
1991, la mia iniziazioneLa mia iniziazione… Lo so, capita raramente, me ne rendo conto, ma secondo me, se si amano i piedi, prima o poi qualcuno/a se ne accorge… nel mio caso, la donna che se ne accorse capitò proprio all’inizio della mia vita erotica. Anzi, diciamo proprio che quell’esperienza mi segnò definitivamente. Prima o poi doveva capitare, me lo sentivo. Mi mancava un mese per compiere 18 anni, ero ancora vergine e non avevo nemmeno avuto una gran confidenza con la masturbazione. Un mio limite, dovuto – dire... tempo di lettura 10 minscritto il
2010-10-15
di
Gianmaria Framarin
Il calzolaio, da Condor, Chi è la misteriosa visitatrice del calzolaio?Il Calzolaio Una storia di Condor7 in esclusiva per Feettribune e Celebrity Elite Feet Da sempre Max ricercava quella gioia cieca che ti infiamma all’improvviso l’animo, e ti porta lontano, oltre l’immaginazione, tra le braccia di un atteso sogno… Mille rivoli, mille sensazioni, mille sapori, mille odori…dove trovarli? Visti ma sfuggiti subito. Assaporati. Giusto il tempo per non gustarli veramente. Sentiti per davvero….per mille motivi svaniti. Cercarsi e non trovars... tempo di lettura 13 minscritto il
2010-10-15
di
Condor7
L'amore dura finché è duro- Ti acchiappo quelle due nocciole dure tra indice, medio e pollice, tre dita di una mano. Poi schiaccio forte forte, così ne rompo i gusci pelosi. Poi… - P…Poi…? - ME LE MANGIO! GNAM! - G…gulp! - Posso usare lo schiaccianoci. Oh, il mio nipotino conosce bene lo schiaccianoci, vero? - Sì, zia, lo conosco bene. - Oh, si. Vuoi che lo usi anche con te? - N…No… - Nipotino. - Si, zia? - Ma chi cazzo mi hai portato? Questo è uno scemo. Non ci faccio niente. Slegalo e congedalo con ... tempo di lettura 6 minscritto il
2010-10-02
di
Exculiano Magenta
Dewdrops[premessa: questo racconto è anche di genere fetish, ma non solo...nelle parole qui scritte -a 4 mani- c'è maore romantico, dominazione, voyeurismo, pissing...un po' di tutto, ma con rara intensità, come dovrebbe essere ogni VERO rapporto] Avevo rincontrato Riccardo dopo tanto tempo. Mi aveva detto che era stato in viaggio per l’Europa. Ci siamo rivisti in quello splendido posto che sono i giardini della villa reale, a Milano. Non ricordo come ci fossi arrivato, forse seguivo Luce, fors... tempo di lettura 6 minscritto il
2010-09-26
di
Luce
Lezioni di flamenco Li vedo tutti e tre nell’atrio. La mamma senza scarpe con i piedi tra le mani del mio amico. Solo io posso toccare e annusare i piedi di mamma. Me l’ha promesso. Stringo i pugni e sono pronto a partire per picchiare il mio amico, non ci vedo più dalla rabbia. Lui mi guarda, si alza in piedi. Il cazzo duro si vede da qui. Ce ne accorgiamo tutti. Pezzo di merda, maiale bastardo. La mamma si mette le mani davanti la bocca per lo stupore ed il divertimento. Papà apre la porta, poi butta fuor... tempo di lettura 10 minscritto il
2010-09-26
di
Exculiano Magenta
RosalbaInverno 1982 - Romeo, tutto bene lì dietro? - Sì mamma, certamente. - Non sento il tuo amichetto. - Sta guardando fuori del finestrino. - Sì, signora Rosalba, guardo la strada. - E cosa guardi? - Negozi, case, persone. - Sei curioso, eh? - Sì, signora Rosalba. Ah, signora? - Sì, dimmi. - Chi sono quelle signorine? - Le signorine sul marciapiede che agitano le borsette, dici? - Sì, quelle. - Beh, quelle stanno lavorando. - E che lavoro fanno? - Diglielo tu, Romeo... tempo di lettura 9 minscritto il
2010-09-24
di
Exculiano Magenta
Bello di zia- Ti piacciono i piedi della zia? - Come, zia? - Ogni volta giochi sempre con i miei piedi, cos’hanno che ti piacciono tanto? - Sono belli. - Ti piace tenerli in mano? - S…si. - Ma puzzano! - Si, ma…mi piace - Allora ti piace la puzza dei piedi - Dei tuoi sì - La puzza dei piedi della zia? - Si, è buona. - Allora odorali. - C…come? - Odora, odora i piedi di zia, dai… La cena prosegue in tutta tranquillità. Zio Quintano serve le portate che ha precedentemente cuc... tempo di lettura 7 minscritto il
2010-09-23
di
Exculiano Magenta
La tavola rotondaOnofrio mi attende di là, insieme ai suoi ospiti: un gruppo di vecchiacci milionari pervertiti, ma che serviranno non poco alla sua carriera. Onofrio fa finta di essere loro amico, li invita spesso a cena, rimedia loro le puttane, li tratta come vecchi amici, subisce anche forti umiliazioni. Ha il suo bel tornaconto, chiaramente: in pochi mesi è diventato vice dirigente del suo ufficio senza avere alcun briciolo di competenza. Per questa seratina speciale Onofrio si è rivolto a me. Mi paga m... tempo di lettura 8 minscritto il
2010-09-22
di
Exculiano Magenta
Il Ripetente (la vacca, il porco e la vongola)Pisellino è il figlio di un’amica di mia moglie. Ha solo diciotto anni, ma a scuola è un cesso. Rita ha deciso di approfittarne spacciandosi per professoressa di italiano e offrendogli ripetizioni. Torno dall’ufficio e saluto entrambi, ma come sempre mia moglie non risponde, non perdendo l’occasione di umiliarmi davanti ad altre persone, in questo caso un mocciosetto ignorante. Pisellino, questo il soprannome che mia moglie gli ha dato, mi guarda di nascosto e ride di me, mentre, fermo... tempo di lettura 6 minscritto il
2010-09-20
di
Exculiano Magenta
L’incredibile efficacia dell’inattesa piega degli eventiLa professoressa Anna aveva i piedi più belli della scuola, non v’è dubbio. La spiavo dall’inizio dell’anno da sotto la cattedra, mentre giocava con le sue scarpe. Quando avevamo la fortuna di averla nelle due ultime ore di lezione, godevamo tutti della sua stanchezza… Alla fine della giornata si riposava i piedi, li sfilava dalle scarpe e giocherellava sotto la cattedra, dando sfoggio delle sue elevatissime doti. Accavallava le gambe, allargava le dita, roteava il piede per dar s... tempo di lettura 4 minscritto il
2010-09-19
di
Exculiano Magenta
Rita Gioia sta per scattare la fotografia. Siamo tutti bene in posa, puliti, profumati e sorridenti. Le zie, i genitori, i cugini, i nonni. I parenti naturali e quelli acquisiti. Il mio posto è tra zio Quintano e zia Rita. Proprio davanti a me siede nonno Arnaldo. - Allora, tutti al proprio posto? – chiede Gioia, la macchinetta fotografica pronta per scattare. - Siiiiii!! – urlano tutti insieme. Ma come al solito c’è qualcosa che non va. Forse il flash. Zio... tempo di lettura 4 minscritto il
2010-09-18
di
Exculiano Magenta
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