Racconti erotici di servantes
Pagina profilo di servantes. Tutte le sue storie per adulti. Le statistiche e le visite di tutti i suoi racconti erotici online.
Ha scritto 27 racconti erotici i quali sono stati letti 33.1K volte.
servantes ha ricevuto un totale di 285 voti, realizando un voto medio di 6.6.
Etero | 16
Tradimenti | 5
Dominazione | 3
Gay | 1
Orge | 1
Feticismo | 1
2
8
5
voti
voti
valutazione
6.6
6.6
2026-02-24
2025-10-28
4K
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Eteroscritto il
2026-02-24877
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6.6
FemmineRossella e l’oscuro desiderio del potere. Femmine Cap. 8
Presi la borsa ed usci di corsa. Stavo facendo tardi. Avevo un appuntamento con Sabrina alle dieci. Dovevamo andare al centro per incontrare il direttore di filiale della sede centrale. Ero in ritardo e il traffico era infernale. Il telefono mi vibrava nella tasca.
“Arrivo,” scrissi agitatissima, e inviai. Il display rifletteva la mia faccia stravolta, capelli strizzati in una coda che minacciava di implodere.
Arrivai con 20 minuti di r... tempo di lettura 10 mingenere
Gayscritto il
2026-02-24961
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6
GuidoLa mattina seguente, come tutte le mattine presi il caffè. Uscendo mi fermai davanti alla porta di Guido per salutarlo. Lui non se ne accorse neanche. Era intento a guardare lo schermo del suo computer. Stavo per salutarlo ma in mi accorsi in quel momento che sul suo schermo non c’era la solita schermata di excel.
Guido stava guardando un porno.
Rimasi un paio di secondi immobile o almeno così mi parve e poi all’improvviso lui si accorse della mia presenza. Chiuse lo schermo del portatile con ... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2026-02-241.4K
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6.8
GisellaRossella, Gisella. Il potere del desiderio e i suoi lati oscuri
Quella sera tornai a casa dolorante. Salutai Guido, ignaro di tutto, e mi buttai nel letto distrutta. Mi addormentai pensando come avrei mai potuto fare per liberarmi del vincolo che avevo con Fabio. Pierpaolo, il vecchio porco, era diventato per me come l’aria che respiro, sarei morta soffocata se avessi immaginato soltanto di non vederlo più.
La mattina seguente andai nell’ufficio di Fabio sperando di trovare la forza di dirgli l... tempo di lettura 10 mingenere
Orgescritto il
2026-02-091.7K
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5.2
Dolore e piacereRossella, dolore e piacere. Il potere del desiderio e i suoi lati oscuri
La mattina seguente, anche se mentre lo facevo sentivo di fare la cosa sbagliata, raccontai tutto a Fabio. Lui mi ascoltò con grande attenzione ed interesse. Quando il mio racconto terminò. Lui rimase in silenzio per un pò. Sembrava stesse ragionandoci su ed infine mi disse “Bene, lo abbiamo in pugna. Sei stata davvero brava”.
Io sorrisi ma in cuor mio pensavo che in fin dei conti quello che avevo fatto mi era piaciuto e c... tempo di lettura 12 mingenere
Dominazionescritto il
2026-02-091.4K
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7.2
Lo squaloRossella, Lo squalo. Il potere del desiderio e i suoi lati oscuri
Il mattino seguente in banca discussi con Fabio di quanto accaduto sulla veranda di casa sua. Gli dissi che molto probabilmente Il commendatore Somarchi era caduto nel tranello e che mi aspettavo da lui un invito a giorni. Fabio fece una risata soddisfatta e stringendomi una pacca del culo aggiunse che non aveva mai avuto alcun dubbio sulle mie capacità di troia e puttana. Mi diede un bacetto e andò via alla riunione che si sareb... tempo di lettura 13 mingenere
Dominazionescritto il
2026-02-09998
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7.4
VendettaRossella, Vendetta. Il potere del desiderio e i suoi lati oscuri
Ormai con Fabio si scopava come ricci appena ne avessimo voglia, e ad ogni scopata si discuteva di come riuscire a vendicarsi di Gisella e, allo stesso tempo, trarne il massimo vantaggio economico. Riuscimmo ad escogitare un piano che ci sembrò ben congegnato ed efficace.
Dovevamo fare in modo da rendere pubbliche le relazioni che lei aveva con i suoi amanti e allo stesso tempo rendere innocuo qualsiasi tentativo di ritorsione da ... tempo di lettura 8 mingenere
Dominazionescritto il
2026-02-091.1K
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6.6
Non ho più remoreQuel martedì fu una vera svolta. Tornai a casa. Guido dormiva, ignaro. Decisi di non farmi la doccia — volevo conservare l'odore di Alessandro, curiosa di vedere se mio marito l'avrebbe notato.
Sulla mia guancia sentivo ancora tirarmi la pelle dal seme asciutto di Alessandro. Me la accarezzai e mi addormentai subito.
Il mattino seguente fu uguale agli altri.
Guido non sospettò niente e si limitò soltanto a chiedermi se fossi riuscita a finire il lavoro. Gli risposi che era andato tutto benis... tempo di lettura 17 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-02-093.8K
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6.6
Cedere conviene. La prima volta di Rossella
Non mi pesava essere mattiniera, né mi pesavano le abitudini. Avevo imparato da tempo che la ripetizione è una specie di anestetico naturale. Lo dicevo sempre a Guido. "Le abitudini sono la nostra assicurazione", gli dicevo quando ci svegliavamo uno di fianco all'altro come due criceti esausti. La sua risposta era sempre la stessa: un brontolio, mezza risata e un bacio svelto, prima di scivolare fuori dal letto.
Quella mattina invece ero sola, o almeno la casa lo sembrava. Guido si era già ... tempo di lettura 26 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-02-083.8K
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6.9
L'Archeologa 3Il mattino dopo la casa ha un silenzio diverso. Non quello della sera, carico e nervoso. Un silenzio più semplice, quasi domestico: tazze, cucchiaini, il rumore basso della moka.
Lui prepara la colazione senza fare rumore, come se anche il modo in cui appoggia un piattino potesse svegliare qualcosa che preferisce lasciare sospeso. Toast, un po’ di frutta, caffè. Poi prende il vassoio e va verso la stanza dove lei dorme.
La porta è socchiusa.
Lei è distesa di lato, capelli sparsi sul cuscino, ... tempo di lettura 5 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-02-06897
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7.2
L'Archeologa 2I capelli le cadevano sulle spalle, e mentre si chinava, li scostava con una mano, le dita sottili che tremavano appena, come se il gesto la divertisse più di quanto avrebbe mai ammesso. La lingua mi lambiva con una lentezza ostinata, soppesando ogni millimetro, come se stesse assaporando per la prima volta. Non mi lasciava mai gli occhi: li teneva fissi sui miei, sfidandomi a resistere, a non distogliere lo sguardo nemmeno quando il piacere mi spaccava i pensieri in mille frammenti. Sentivo il ... tempo di lettura 4 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-02-061.2K
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4.6
L'archeologaIl telefono squilla quando la casa è ancora piena di buoni odori: un bicchiere sul tavolo, la padella nel lavabo, la lampada accesa con una luce più morbida del necessario.
Lei guarda lo schermo e non fa nessuna faccia.
“È lui,” dice soltanto.
Non c’è irritazione, non c’è ansia. Solo un dato.
Si alza e si allontana di qualche passo, verso il corridoio, scegliendo istintivamente un punto in cui la voce rimbalza meno. Tu resti dov’eri, come se ti avessero interrotto a metà.
Lei risponde.
“Ciao amo... tempo di lettura 4 mingenere
Tradimentiscritto il
2026-02-052.3K
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4.6
Capitolo 14 matildePoco prima delle 21:00, sono pronti. Lucia uscì dal bagno stringendo la pochette nera come se fosse un’arma segreta. L’abito con lo spacco lungo ondeggiava appena ad ogni passo. Sandro la guardò in silenzio. Erano entrambi eleganti, composti, tirati a lucido come per un ricevimento. E in un certo senso, lo era.
Salirono in auto. Sandro si mise al volante e, mentre lei si sistemava accanto, le disse solo:
«Inserisci le coordinate su Google Map.»
Lucia digitò il codice ricevuto via mail. Il displa... tempo di lettura 10 mingenere
Eteroscritto il
2025-11-02828
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8.3
Capitolo 13 matildeSandro stava ancora versandole il caffè della colazione, quando arrivò la mail tanto attesa.
L. aveva scritto.
La prossima festa era stata fissata: si sarebbe tenuta tra due sabati, nelle campagne di Giovinazzo. Nessun indirizzo completo, solo un link con le coordinate da inserire in Google Map. In allegato, un PDF con l’invito.
Un foglio bianco con uno stemma stampato in alto a destra, al centro soltanto un numero seriale: GL2323.
Nessun nome, nessun riferimento. Quello sarebbe bastato — scrive... tempo di lettura 7 mingenere
Eteroscritto il
2025-11-02554
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5.7
Capitolo 12 matildePassarono alcuni giorni, silenziosi e pieni di attesa. Ma Lucia non li visse come una pausa. Al contrario: furono giorni intensi, densi di pensieri e scoperte.
Divisa tra il lavoro, qualche caso da seguire e le ore passate con Sandro, cominciò a rendersi conto che tutta quella vicenda — l’indagine, le feste, Matilde, Arianna… e il sesso — le stava smuovendo qualcosa dentro.
Forse erano anni che non si guardava davvero allo specchio. Ora sì. Ora si guardava e si piaceva. Si vedeva viva, desiderat... tempo di lettura 3 mingenere
Eteroscritto il
2025-11-02670
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5
Capitolo 11 matildeLucia aprì la porta ancora con il telefono in mano, stava chiudendo una telefonata di lavoro. Sandro le sorrise, le fece un cenno con le sopracciglia sollevate come a dire “è finita?”, e lei, abbassando lo sguardo, annuì. Aveva il volto stanco ma bello, con quell’aria di donna che non si risparmia mai.
Si baciarono piano. Nessuna battuta, nessun preambolo, fecero l’amore.
Il desiderio sembrava ormai essersi liberato da ogni freno. Lucia si muoveva con naturalezza, senza trattenersi, e Sandro, o... tempo di lettura 12 mingenere
Eteroscritto il
2025-11-01787
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7
Capitolo 10 matildeIl mattino seguente si ritrovarono al bar Riviera sul lungomare di Bari, lo stesso dove si erano seduti la prima volta a parlare sul serio di Matilde.
C’era un sole pallido che si rifletteva sul vetro del tavolino, e tra una brioche e un caffè lungo,
Sandro aprì la conversazione.
«Ho letto tutto, Lucia. Fino in fondo.»
Lucia lo guardò, in silenzio. Un cenno del capo lo invitava a continuare.
«Ho avuto una strana sensazione. Come se ci fosse un punto cieco, qualcosa che a Matilde stessa fosse s... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2025-11-01521
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7.1
Capitolo 9 matildeL'indomani, appena sveglio, ripensai a tutto quello che avevo letto.
Ogni parola, ogni pagina dell'agenda sembrava solamente delineare meglio la personalità di Matilde.
Lei era consapevole di vivere la propria sessualità con libertà, pienezza e - soprattutto - autenticità. Ciò che per altri sarebbe trasgressione, per lei era esplorazione. Curiosa, vitale, padrona del proprio corpo e del proprio piacere.
Il suo rapporto con il sesso non era compulsivo né caotico, di questo ne ero sicuro.
Lei ador... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2025-10-31589
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6.8
Capitolo 8 matildeIl giorno dopo ci vedemmo al bar Riviera sul lungomare.
Bari si stiracchiava lentamente sotto il primo sole, e il Riviera aveva già riempito metà dei tavolini all'aperto.
Lucia indossava occhiali da sole, ma si vedeva che era rilassata.
Aveva ordinato un cappuccino e una sfogliatella. Io un caffè.
- Hai dormito bene?
le chiesi.
- Sì. Ma ho fatto sogni strani.
Sorrise
- Comunque... stamattina mi girava in testa una domanda.
Fece una pausa, mescolando il cappuccino lentamente, quasi con distrazi... tempo di lettura 11 mingenere
Feticismoscritto il
2025-10-311.1K
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8.3
Capitolo 7 matildeLa luce del mattino filtrava a spicchi tra le tapparelle socchiuse. Lucia si alzò presto, prima ancora che suonasse la sveglia. Si stiracchiò in silenzio, evitando di svegliarmi.
Feci finta di dormire per un pò. Mi resi conto che era rimasta un attimo a guardarmi. Poi si mosse piano, raccolse i vestiti sparsi e si chiuse in bagno.
Uscì chiudendo piano la porta d'ingresso. Adorai quella sua gentilezza. Mi sarei alzato per poterla baciare ma mi piaceva sentirla muoversi piano per la casa.
Mi lasci... tempo di lettura 8 mingenere
Eteroscritto il
2025-10-31694
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8.7
Capitolo 6 matildeLucia Brandi arrivò in questura alle 8:30. Come ogni mattina, parcheggiò la moto nel cortile interno, incastrandola con precisione tra la colonna e l'auto del commissario. Il casco le lasciò un segno leggero sulla fronte e i capelli leggermente mossi, ma non le importava. Passò il badge all'ingresso, salutò con un cenno il piantone e si avviò al secondo piano.
Prima tappa: la macchina del caffè. Due tazzine, una per lei e una per l'ispettore Simoni.
«Hai dormito?» le chiese lui, sbirciandola sop... tempo di lettura 7 mingenere
Eteroscritto il
2025-10-31763
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7
Capitolo 5 matildeLucia si chiuse la porta di casa alle spalle.
Non era da lei. Di solito, dopo una giornata, lanciava le chiavi, si toglieva le scarpe e si dimenticava di tutto. Ma quella sera no.
La borsa finì sulla poltrona con delicatezza. Le scarpe restarono ai piedi. Si tolse la camicia guardando le sue dita sbottonarla, le piaceva vedere le sue mani muoversi sui bottoni. La poggiò sulla sedia. Si mosse a memoria fino alla camera da letto. Solo lì si fermò un attimo. Guardò la pistola sul comodino. Era co... tempo di lettura 2 mingenere
Eteroscritto il
2025-10-31518
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6.8
Capitolo 4 matildeMancavano tre giorni alla cena con la Brandi.
Una strana inquietudine mi assalì.
Non era paura, né vero imbarazzo.
Era come se, dopo tutto quello che era successo, una cena normale rischiasse di sembrare fuori posto.
Per tre giorni non la chiamai.
Non scrissi.
Mi ripetevo che sarebbe stato meglio così, che era giusto darle spazio.
La verità è che avevo paura che cambiasse idea.
Il sabato sera, poco dopo le 21, scesi di casa.
Salito in macchina, accesi il motore. Le mandai un messaggio:
"Sono in... tempo di lettura 8 mingenere
Eteroscritto il
2025-10-31545
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7
Capitolo 3 matildeNei giorni seguenti preparai la memoria che consegnai alla Brandi scritta al computer.
Per quanto ricordo, oltre a quelli che le ho ricordato la volta scorsa, La signora Matilde C. mi ha parlato nel tempo di diversi rapporti, più o meno saltuari. Alcuni con persone che conoscevo personalmente, altri con sconosciuti dei quali non mi fornì i nomi. Di seguito riporto quanto a mia conoscenza, nei limiti della mia memoria.
1. Andrea M., architetto, conosciuto durante una mostra a Bari. Relazione br... tempo di lettura 13 mingenere
Eteroscritto il
2025-10-31671
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6.7
Capitolo 2 matildeLa strada davanti a me è una linea che conosco a memoria, ma stamattina sembra diversa. Tutto sembra diverso.
Penso al suo sguardo.
Quella calma con cui sa leggermi prima ancora che apra bocca.
Penso a quando si cenava tra amici, a suo marito Gianni, che ci intratteneva e lei che mi guardava come un complice confidente dei sui segreti e dei sui vizi. Mi guardava come per dire:
"sentilo come parla...lui non sa quello che faccio"
Io un pò ci soffrivo, la guardavo abbozzando un sorriso complice. ... tempo di lettura 9 mingenere
Eteroscritto il
2025-10-31807
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7