Al cinema con papà e lo sconosciuto ( incesto gay)

di
genere
esibizionismo

Edoardo é un ragazzo appena diciottenne, é molto ben strutturato, con grandi pettorali e pochi peli biondi, preannunciati su petto, braccia e gambe.
Ha anche due occhi nocciola, molto furbi e vispi. E dichiaratamente omosessuale, si dichiarò a suo padre Daniele, all’età di quindici anni, e l’uomo l’ha accolto a braccia aperte, non molto bene invece non la prese, sua madre, che è fuggita il giorno seguente.
Daniele é un’uomo di trentacinquenne, anche lui con una grande prestanza fisica e un corpo villoso, con peli neri, ben distribuiti sul corpo. E stesso colore d’occhi del figlio.
I due uomini, sono molto affiatati, e il loro rapporto è molto stretto. E pari a quello di due fratelli o di due migliori amici, parlano di qualsiasi cosa, senza alcun pregiudizio o imbarazzo.
Una sera decidono di passare una serata padre e figlio, al cinema.
Così dopo aver parcheggiato a pochi passi dal cinema, e farsi un paio di km a piedi, arrivano davanti al cinema, e decisero di andare a vedere un film di fantascienza sui robot, tra l’altro loro genere preferito.
Nel mentre prendevano i biglietti alla biglietteria.
Edoardo, notò un ragazzo di qualche anno più grande di lui, dietro di lui, apparentemente da solo, che lo continuava a fissare, ed ogni tanto si toccava il cazzo con tocchi leggeri e poco visibili, ma Edoardo aveva capito fin da subito, che ci stava provando, ma non le diede molta importanza, anche se avrebbe tanto voluto essere lui a toccarglielo, ma non poteva, visto che era con suo padre.
Si limitò a fissarlo, e di come si toccava il cazzo con disinvoltura.
Preso i biglietti, si diressero verso il ragazzo che strappò i loro ticket, mentre Edoardo continuò a guardare quel ragazzo, che era arrivato alla biglietteria per poter prendere il biglietto.
Dopo aver preso un popcorn gigante e due bibite, si diressero verso la sala dove avrebbero proiettato il film.
“Sono così contento, che possiamo passare una giornata insieme al cinema, era da tanto che non lo facevamo, papà” disse entusiasta
“ é vero figliolo, sono molto contento anch’io!” E suo padre fece lo stesso.
Iniziarono a mangiare le popcorn, con molta calma, mentre la sala iniziava ad riempirsi pian piano. Mentre la pubblicità veniva proiettata sullo schermo.
Le luci si spensero, e il film cominciò.
Poco dopo Edoardo, venne disturbato dalle luce che proveniva da fuori, si girò per vedere, e la luce dello schermo lo illuminò, era il ragazzo del pacco.
Edoardo lo seguì con lo sguardo, e lo vide entrare nella sua fila, il cinema era semi deserto, ne dietro e ne avanti c’erano le persone nella fila dove c’era Edoardo e il padre.
Il ragazzo si avvicinò alla sua poltrona, si mise seduto e sorrise.
Edoardo fece lo stesso.
Poco dopo, il ragazzo allargò la gamba destra, e andò a strusciarsi con quella di Edoardo, il quale le diede un occhiata furtiva, e lo vide toccarsi il cazzo da sopra i pantaloni, con molta eccitazione.
Edoardo vedendolo ci stava eccitando, ma doveva trattenersi, non poteva fare nulla con suo padre affianco. E si rigirò intento a rivedere il film, pur se visibilmente eccitato.
Il ragazzo si avvicinò, all’orecchio di Edoardo.
“ ti piace?”
Edoardo si girò e lo vide duro, da sotto i pantaloni, aveva un cazzo massiccio e lungo, almeno 19 cm.
Edoardo si leccò le labbra, con voglia..
Si girò verso il padre, e lo vide preso a guardare il film.
Allungò la mano, approfittando della distrazione del padre, e toccò il cazzo dello sconosciuto, da dentro la tasca dei suoi jeans, e lo sentì turgido e spesso.
Inizio a segarlo in silenzio, mentre ogni tanto buttava un’occhiata verso suo padre, aveva molto paura che lo potesse scoprire, ma ero anche un fermento di voglia e eccitazione, per quella sega in segreto, si stava elettrizzando, come non aveva mai fatto prima, esperienze in pubblico, tantomeno, in un cinema, con suo padre accanto e altre persone sparse nella sala.
Lo sconosciuto fece un gemito, non appena la scena si fece più rumorosa, Edoardo si girò verso di lui, e lo vide particolarmente eccitato, con una faccia molto vogliosa, piena di desiderio di venire, Edoardo accelerò un po’ più la velocità di quella sega, toccando anche il prepuzio, solleticandolo con delicatezza e sensualità, sembrava avere un cazzo circonciso.
Al ritmo della mano accelerò anche i suoi gemiti, pur se molto soffocati, per non farsi sentire, ma Edoardo li sentiva e si stava eccitando sempre di più.
Lo schermo si spense, e luci si accesero, sullo schermo segnava la fine del primo tempo e l’intervallo di cinque minuti.
Edoardo con molta prontezza tolse la mano, e lo sconosciuto accavallò le gambe per non far notare quella enorme erezione nei jeans.
“ ti sta piacendo il film?” Chiese il padre.
“ si, si.. moltissimo” rispose il figlio, mentre sentì una risatina divertita da parte dello sconosciuto, che attirò l’attenzione di Edoardo e di suo padre.
L’uomo lo guardò confuso, non capiva perché si era messo a ridere.
Lo sconosciuto lo guardò e si scusò, divaricando le gambe, mostrando l’erezione che aveva tra mezzo le gambe.
Edoardo spalancò letteralmente gli occhi, mentre il padre lo guardò con ancora più incredulità, ma non disse nulla.
“ vado un’attimo in bagno, Edo.. torno subito!” Disse il padre alzarsi, visto che mancavano ancora quattro minuti.
Lui annuì semplicemente, e andò verso destra, uscendo dalla corsia completamente opposta e vuota.
“ tuo padre mi sembrava molto sconvolto da questa visuale.. ma anche molto affamato!”
“ mio padre è etero….”
“ questo lo valuterò io!” Disse lui alzarsi dalla poltrona ed Edoardo gli vide il pene sgonfio ma sempre ben visibile nei jeans.
Lo sconosciuto arrivò nel bagno, il quale semi vuoto, c’erano poche persone.
Daniele era agli pisciatoi adiacenti al muro, ad urinare. Lo sconosciuto, gli si affiancò e liberò la bestia semi dura, Daniele diede una prima occhiata al ragazzo, che gli sorrise particolarmente voglioso, e poi alla bestia che accarezzava nella sua mano, che pian piano diventò dura.
Daniele era rimasto ipnotizzato da quella visuale.
Tanto che, senza volerlo, iniziò a segarsi, una volta finito di pisciare.
Lo sconosciuto, con un sogghigno di soddisfazione, lo vide ammirare il suo cazzone duro e lungo.
Lo sconosciuto, allungò una mano sul quel suo culo sodo e rotondo, e lo massaggiò, delicatamente.
L’uomo fece un sussulto, inaspettato ma rimase inerme, a quel massaggio.
Era rimasto pietrificato, mentre nel bagno c’erano altre persone, ma che non potevano vedere.
Daniele si rimise dentro il suo cazzo circonciso d duro. E corse via con abbastanza fretta.
Poco dopo, anche lo sconosciuto, lo mise dentro e lo raggiunse, e tornò in sala.
La proiezione era già iniziata.
“ tuo padre mi ha fissato il cazzo per tutta la durata della pisciata, e ha iniziato a segarsi, gli ho messo anche una mano sul culo e non ha fiatato… come immaginavo é affamato di cazzo, proprio come suo figlio!”
Edoardo non poteva credere alle sue parole, diede un’occhiata al padre, e sembrava stesse facendo finta di nulla.
“ sta a guardare!” Disse lo sconosciuto, alzarsi passando davanti a loro, di cazzo e far vedere ai due la sua erezione.
Edoardo con la coda dell’occhio notò suo padre fissarla con molta attenzione e voglia.
Sembrava desideralo anche lui, ardentemente.
Si sedette vicino all’uomo, ed Edoardo, si girò, immediatamente facendo finta di prestare attenzione al film.
Daniele vedendo il ragazzo vicino a lui, si eccitò. Si girò verso il figlio, per vedere cosa stesse facendo, e vedendo che stava guardando il film.
Daniele allungò una mano sul jeans, e tocco quel cazzo duro e turgido.
Aveva la bava alla bocca.
Lo sconosciuto si slacciò il jeans, e li fece scivolare a terra, insieme alle mutande, rimanendo nudo fino alle caviglie.
Daniele vedendo quel cazzone libero e al buio, senza minimamente preoccuparsi, lo afferrò, e l’ho iniziò a segare con molta foga, buttando ogni tanto un’occhio al figlio, pensando che fosse ignaro di ciò che stava accadendo.
Lo sconosciuto era sia divertito che eccitato della situazione, che padre e figlio, glielo stessero segando, nel cinema.
Daniele non sembrava per niente spaesato dalla situazione, era come se avesse già fatto altre esperienze di questo tipo.
Con disinvoltura, si guardò attorno, specialmente suo figlio, e si avvicinò al cazzo per darle una leggera leccata e prenderlo in bocca, successivamente.
Edoardo a quel punto si girò, e rimase letteralmente a bocca aperta, suo padre era un donnaiolo, amava la figa, le donne e in tutte le sue forme.
Ed invece, stava succhiando il cazzo di uno sconosciuto, proprio accanto a lui.
Lo sconosciuto sorrise ad Edoardo, e con sorriso beffardo, spinse la testa dell’uomo ancora più affondo, fece qualche conato, ma era ben nascosto dalla scena di rumore, ma Daniele non si smosse, continuò a succhiarlo senza staccarsi.
Edoardo sconvolto dalla situazione, e vedendo che il ragazzo sconosciuto era molto più attratto dal padre e non da lui, tornò a guardare il film, mentre il suo cazzo iniziò a pulsare, ma aveva troppa vergogna di tirarlo fuori. E continuò a guardare il film.
Lo sconosciuto continuò a scopare la bocca dell’uomo con sempre più velocità, il rumore del cazzo scopato in gola aumentava sempre di più, ma era sempre ben coperto del rumore del film, lo sconosciuto sembrava bene quando attaccare con quel sesso violento, e quando andare più piano. Daniele succhiava sempre con molta foga, e per qualche minuto si scordò di stare insieme a suo figlio, in quel momento poteva anche benissimo scoprirlo e non gli sarebbe affatto importato, era troppo eccitato e affamato di quel cazzone.
Poco dopo, fece qualche gemito soffocato, e gli venne in gola, con sei o sette schizzi molto caldi e copiosi, poco dopo ne arrivarono altri tre, sempre caldi ma meno copiosi, Daniele ingoiò tutto, con molta avidità, e continuò a pompare finché, non sentì più neanche una singola goccia di sperma, fuoriuscire da quel cazzone.
Ormai si stava ammosciando nella bocca di lui.
Lo sconosciuto lo fece togliere, si rivestì ed uscì dal lato dove non c’era nessuno.
Il film finì nel più completo silenzio possibile.
Una volta usciti, nessuno professò parole, forse per imbarazzo o timidezza. Ma di quella serata non ne parleranno mai. Daniele rimase sempre con quel dubbio, se suo figlio lo avesse visto succhiare, di nascosto quel cazzo, proprio accanto a lui. Anche a distanza di anni, non gli chiese mai nulla.
L’unica voglia che aveva, era quella un giorno di succhiare anche il cazzo del figlio, e assaggiare la sua sborra.
scritto il
2024-04-29
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