La mia storia di cuckold parte 5: l’amante fisso

Scritto da , il 2023-03-10, genere tradimenti

Io e mia moglie continuavamo serenamente la nostra vita, il sesso andava alla grande come sempre concedendoci anche qualche scappatella di mia moglie con me sempre presente nella veste di attento osservatore con il cazzo in mano. In particolare chiedevamo sempre più spesso la “collaborazione” di Paolo, tuttavia non avevamo fatto i conti con l’oste infatti a metà febbraio Paolo ci aveva detto che gli faceva piacere “giocare” con noi ma non voleva nemmeno sentirsi un mero oggetto sessuale. Forse era solo una scusa per ottenere qualcosa di più da questa situazione comunque io e Corinna ci eravamo resi conto che in effetti stavamo un pò esagerando, effettivamente non avevamo pensato ai suoi sentimenti e questo non era giusto. Paolo notando il nostro imbarazzo, per riportare il sereno e per regolarizzare la situazione, ci aveva proposto un accordo: lui avrebbe fatto un passo verso di noi assumendo il ruolo di amante fisso di Corinna senza pretendere l’esclusività dei rapporti e garantendo la massima discrezione, la massima complicità e il massimo rispetto verso la nostra coppia; noi avremmo dovuto fare un passo verso di lui permettendogli di scopare con Corinna anche in mia assenza, se avesse avuto voglia ci avrebbe contattati e se mia moglie non avesse avuto altri impegni si sarebbe dovuta concedere a lui. Una proposta a cui non ero preparato e che nemmeno mia moglie si aspettava ma che per entrambi poteva essere soddisfacente per motivi diversi: io ero felice perché Corinna era entusiasta e perché sapevo che con lui la mia amata sarebbe stata al sicuro e si sarebbe divertita anche in mia assenza. Corinna invece era raggiante dato che avrebbe potuto avere per se due uomini sentendosi protetta e coccolata da entrambi. È curioso notare come fino a un mese prima ero geloso di Paolo e ora gli consentivo senza molte esitazioni di divenire l’amante fisso di mia moglie, è pur vero che mi ero abituato gradualmente alla situazione e che Paolo si era dimostrato un compagno di giochi ideale piuttosto che un rivale tuttavia credo che nel cuckoldismo ci sia ben poco di razionale. Questa perversione ti entra in testa e non ne esce più e quanto più ti addentri nei suoi meandri tanto più ne rimani prigioniero proprio come coloro che finiscono in mezzo alle sabbie mobili con la differenza che il cuckoldismo almeno ti regala emozioni fantastiche e indescrivibili. Avevamo quindi accettato di buon grado l’accordo suggelato con un lungo e passionale bacio di Corinna prima al sottoscritto e poi a Paolo scambiandoci poi diverse effusioni e smancerie varie avvolti nell’euforia più totale. Corinna era visibilmente felice ed eccitata, avrebbe voluto andare subito a letto ma un tale avvenimento meritava di essere festeggiato come si deve cosi ci eravamo concessi solo un veloce pompino con ingoio ad entrambi in contemporanea alternandosi tra i due. I pompini erano stati eseguiti con maestria, amore e gratitudine esternati dal suo dolce visino e dalla devozione con cui si prendeva cura dei nostri cazzi. Li succhiava e leccava gustandone ogni centimetro e senza mai distogliere gli occhi da quelli del proprietario, desiderava farci godere e non semplicemente farci venire e quando ciò accadeva gustava ogni goccia del liquido d’amore che le avevamo riversato in bocca. Infine, dopo avercelo ripulito e averlo riposto nei pantaloni ci aveva dato un tenero bacio e ci aveva elargito un tenero “grazie amore”. Mentre lei si era andata a preparare, noi avevamo prenotato un tavolo in un ristorante anche se la voglia di cenare era inversamente proporzionale alla voglia di sesso ma, si sa, l’attesa amplifica il piacere (o almeno in quel momento ci faceva comodo pensarla cosi) e quindi avevamo rimandato i nostri propositi erotici per la notte. La cena era trascorsa in allegria e spensieratezza, sembravamo una semplice coppia in compagnia di un amico ma le apparenze ingannano perchè quando Corinna si era recata in bagno io l’avevo seguita, una veloce ispezione della sua patatina nell’antibagno non aveva fatto altro che confermare i miei sospetti: era un lago, ardeva di desiderio come da lei stessa ammesso. A dire il vero la voglia di toccarla in mezzo alle gambe durante il pasto era notevole ma la corta tovaglia aveva inibito ogni mia velleità e forse anche quelle di Paolo. Una volta tornati al tavolo ci eravamo rimasti poco, Paolo aveva gentilmente provveduto a pagare il conto e, dopo un veloce brindisi finale, ci eravamo diretti di corsa a casa eccitatissimi e pronti per una notte di sesso sfrenato. All’interno della nostra auto, che sfrecciava in direzione della nostra abitazione, regnava una tensione erotica palpabile, non parlavamo ma i nostri sguardi dicevano tutto, ogni tanto io (alla guida) e Corinna (seduta a fianco a me) ci scambiavamo reciproche palpate mentre Paolo (seduto dietro Corinna) era destinatario dei maliziosi sguardi dl mia moglie che si leccava le labbra al solo pensiero di ciò che sarebbe accaduto da li a poco, per quanto riguarda Paolo mi sembra che si toccasse il pacco, anche se non ne sono certo, di sicuro nella sua mente albergavano pensieri osceni almeno quanto i miei, si trattava solo di metterli finalmente in pratica. Un quarto d’ora dopo eravamo giunti a casa, li avevo fatti scendere e poi avevo riposto l’auto in garage guardandoli mentre entravano in casa. Quando ero entrato anche io in casa li avevo trovati già avvinghiati vinti dall’eccitazione che si baciavano con veemenza, mi ero cosi fermato a osservare quella scena cosi erotica: Paolo aveva spinto mia moglie contro la parete posta difronte all’ingresso, le sue mani irrequiete accarezzavano le cosce di Corinna lasciate scoperte dal vestito sollevato, intuivo che il suo pacco duro premeva contro il ventre piatto della mia donna che si stringeva a lui come se non volesse farlo scappare, una precauzione inutile ma ricca di significato. Erano rimasti in quella posizione per qualche minuto fino a che Paolo non l’aveva presa in braccio per portarla a letto, io li avevo seguiti senza dir nulla. Paolo, giunto ai piedi del letto, aveva delicatamente fatto scendere Corinna, io mi ero avvicinato a lei che con la sua solita dolcezza mi aveva baciato ringraziandomi per quanto stava accadendo e raccomandandosi di osservarli e godere con loro, io avevo ricambiato il bacio e dopo averle sorriso mi ero accomodato nella mia consueta postazione. Subito i due amanti si erano nuovamente stretti in quell’abbraccio intimo in cui li avevo trovati all’ingresso ma in quel caso, oltre a baciarsi, si spogliavano a vicenda anzi quasi si strappavano i vestiti di dosso in preda ad un furore erotico che normalmente mia moglie manifesta solo con me, come se fossero in astinenza da mesi. Ricordo che Paolo, dopo aver fatto stendere Corinna sul letto, le aveva sfilato le mutandine e le aveva annusate a lungo prima di gettarle via e tuffarsi su di lei, cosi volendo provare anche io quel gesto fetish le avevo raccolte notando immediatamente quanto fossero zuppe di umori, gli stessi che Paolo stava leccando avidamente dalla fonte nel bel mezzo di un 69 sfrenato mentre io annusavo quegli slip odorosi di femmina in calore che in quel caso per Corinna erano stati solo un intralcio ma per me e Paolo erano uno stimolo eccitante. Infatti Paolo scopava mia moglie con colpi possenti e veloci in diverse posizioni lasciando saltuariamente a Corinna il comando delle operazioni per godersi qualche cavalcata mozzafiato. Corinna ansimava rumorosamente ad ogni affondo di Paolo, lo assecondava in ogni sua iniziativa e ogni tanto mi guardava e mi sorrideva con amore facendomi sciogliere il cuore. Durante tutta la scopata avevo il cazzo durissimo e mi segavo vigorosamente traendone un enorme piacere, soprattutto quando si erano messi a cucchiaio difronte a me e Paolo era venuto nella figa di Corinna con un urlo liberatorio accompagnato dal repentino (ed ennesimo) orgasmo della mia bella mogliettina. A quella visione non avevo resistito ed ero venuto anche io nella mia mano. Avevamo proseguito la nottata seguendo sempre lo stesso copione fino a quando Paolo aveva alzato bandiera bianca ma io, avendo più resistenza di lui, avevo ancora qualche colpo in canna che avevo scaricato rispettivamente nel culo e nella figa (pregni della sborra dell’amante) di Corinna, la quale con le forze residue cercava di collaborare più che poteva raccogliendo altri orgasmi. Fare l’amore con mia moglie è sempre fantastico ma farlo dopo che lo ha fatto con un altro è ancora meglio, c’è più trasporto e più eccitazione come se entrambi volessimo ribadire attraverso i nostri corpi quanto ci amiamo. In effetti Corinna era davvero sfinita e appagata ma non aveva nemmeno provato a dissuadermi, al contrario mi aveva accolto con un sorriso e un abbraccio, concedendosi poi con sincera gioia. È proprio questa complicità e questo amore incondizionato di Corinna che rafforza la mia voglia di continuare questo stile di vita, diversamente credo che non ci riuscirei. Tornando a noi, mi ero svegliato la mattina successiva a tarda ora e la prima cosa che avevo visto mi aveva eccitato nuovamente: Corinna avvinghiata a me con il suo viso vicino al mio e Paolo che la stringeva da dietro mentre dormivano, purtroppo però al risveglio dei due piccioncini eravamo ancora troppo stanchi per riprendere subito le danze cosi ci eravamo alzati un pò a fatica e avevo lasciato che loro facessero una doccia assieme aspettando il mio turno. A parte qualche prevedibile bacio e palpata credo che non era successo nulla in doccia visto che ne erano usciti abbastanza velocemente. Fino a metà pomeriggio non era successo nulla di particolare, ridevamo e scherzavamo come semplici amici ma ad un tratto Paolo era tornato alla carica di Corinna cingendola ai fianchi da dietro e baciandola sul collo, infatti dovendo rincasare verso le 18:00 per prepararsi ad una cena voleva farsi un’ultima scopata (per quel giorno). La mia amata non si era certo sottratta da quella presa ma anzi avava portato una mano sul capo dell’amante e si era abbandonata a quei baci donandogliene poi uno lunghissimo in bocca mentre lui armeggiava con la sua camicetta e il suo reggiseno per portare alla luce i suoi floridi seni. Di certo con Paolo mia moglie non mostra quell’atteggiamento timido e imbarazzato che ha sempre all’inizio quando arriva al dunque con uno sconosciuto, segno che con lui ha una certa chimica, si trova bene ed è felice. Comunque Paolo l’aveva fatta mettere a 90 sul tavolo sollevandole il vestito e togliendole le mutandine, ma invece che scoparla subito come sarebbe lecito attendersi, aveva iniziato a masturbarla lentamente con le mani. Alternava lente penetrazioni vaginali con tre dita ad energiche manipolazione della clitoride godendosi i gemiti di mia moglie. Quando lo aveva ritenuto opportuno mi aveva invitato a leccare la figa e l’ano di Corinna mentre lui si abbassava i jeans e i boxer. In un attimo ero in ginocchio dietro di lei, leccavo ogni anfratto della sua figa gustando i suoi saporiti umori che sgorgavano abbondanti, senza trascurare il suo buchetto più intimo che doveva essere preparato adeguatamente per la sodomia. Paolo mi aveva lasciato fare senza dire nulla, avevo portato Corinna all’orgasmo, ero soddisfatto e lei era più che pronta a farsi fottere dal suo amante, cosi mi ero spostato e Paolo l’avava penetrata in culo senza tanti fronzoli strappandole solo un timido gridolino di dolore presto dimenticato a favore del piacere che le davano gli affondi di Paolo, d’altronde lei è abituata al mio cazzo che è decisamente più imponente del suo quindi non era stato difficile accoglierlo. Corinna si godeva quella penetrazione e collaborava muovendo il bacino verso di lui per amplificare il suo piacere che era giunto al culmine con un orgasmo molto violento. Paolo era ancora ben lungi dal venire cosi con delicatezza l’aveva fatta posizionare supina sul tavolo e ponendo le caviglie di Corinna sulle sue spalle l’aveva penetrata in figa abbastanza lentamente mentre le accarezzava e baciava le gambe. Corinna mugolava e si strapazzava le tette ma dopo qualche minuto aveva chiesto a Paolo di sedersi per poterlo cavalcare, in effetti il suo incedere era un tsntino troppo lento e monotono. Paolo si era seduto su una sedia, Corinna si era lentamente calata sul suo cazzo facendolo entrare completamente in figa, gli aveva dato un tenero bacio e poi aveva iniziato la sua impetuosa cavalcata in netto contrasto con il dolce e contenuto bacio che l’aveva preceduta, nel mentre Paolo si dilettava con le tette di mia moglie succhiandone i capezzoli e spremendole come limoni. Comandando il ritmo Corinna era visibilmente più soddisfatta, soprattutto quando Paolo le aveva infilato un dito nel culetto facendola sobbalzare e donandole un nuovo istantaneo orgasmo come se avesse premuto un pulsante nell’ano di mia moglie. Paolo l’aveva sorretta baciandola dolcemente e stringendola forte a se, la monta era stata brevemente interrotta ma ormai anche lui era vicino al limite e lo aveva confessato apertamente cosi Corinna, dopo essersi ripresa, era scesa e inginocchiandosi davanti a lui aveva accolto in bocca il suo membro abbondantemente ricoperto di umori e lo aveva succhiato lentamente ma con grande forza senza usare le mani impegnate nello stimolare le palle e il perineo. Paolo di a l poco le era venuto in bocca afflosciandosi poi sulla sedia, la mia adorata Cory aveva bevuto tutto con gusto e glielo aveva ripulito alla perfezione ma vedendomi ancora impegnato nella mia masturbazione si era avvicinata a me gattonando e mi aveva gratificato con un pompino per farmi raggiungere l’agognato orgasmo, anche questo totalmente ingerito dalla mia amata. I giorni seguenti erano trascorsi normalmente, io e mia moglie facevamo spesso l’amore (come di consueto) ma con una carica erotica non indifferente, invece con Paolo gli incontri continuavano con una media di 2-3 a settimana con immensa soddisfazione da parte di tutte le parti in causa. Un’ultima precisazione: potrebbe sembrare che il tutto fili liscio in automatico ma in realtà ogni cambiamento, anche piccolo, comporta un tempo di assestamento per raggiungere un nuovo equilibrio. Anche nel nostro caso è stato cosi, per brevità ho omesso tanti dettagli e situazioni che avrebbero reso l’idea ma che avrebbero appesantito il racconto, ad ogni modo dopo l’inserimento di Paolo nella nostra coppia abbiamo raggiunto un nuovo equilibrio e siamo sereni.

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