Mai dire mai

Scritto da , il 2022-11-23, genere gay

"Cinquantotto anni, mi comincio a sentire vecchio. Non perché fisicamente sia un rudere, anzi. Il problema è che sento il peso delle scelte sbagliate e, ancora di più di quelle non fatte."
Questi erano i pensieri che mi girano per la testa oggi. Durante il solito tragitto che mi porta al lavoro, la mente vaga tra i soliti problemi familiari, le piccole scaramucce domestiche, i figli che ormai sono cresciuti ed una moglie sempre più apatica.
Io ho ancora voglia di godere e, per inciso, ne ho la forza, ma sembra che questo non interessi più a mia moglie .
Sono diventato dipendente dal porno che, di notte cerco con insistenza.
Il diavolo, in effetti.
Credevo di avere pulsioni esclusivamente etero e mi sono ritrovato a guardare video di trans e bisessuali vari, e questa cosa oltre a disturbarmi, mi eccita.
Faccio la solita sosta all'autogrill e prendo il caffè chiacchierando con Giulia la barista. Potrebbe essere mia figlia ma la scoperei volentieri.
Prima di ripartire vado in bagno, da quindici anni sempre lo stesso orinatoio.
Tiro fuori il cazzo e, mentre leggo le oscenità scritte sulle maioliche bianche, piscio.
Entra un ragazzo sulla trentina e tra otto orinatoi sceglie quello vicino al mio, apre il cappotto, sbottona i pantaloni e mette una mano dentro.
I miei occhi vagano e mi vergogno quando ruotano verso di lui ma sembrano andare da soli.
Dai pantaloni dell'uomo esce un cazzo che io dal vero non ho mai visto. Credo almeno di ventiquattro centimetri, sotto, ben in vista, due palle che sembrano il doppio delle mie.
Sono ipnotizzato, e, mentre sgrullo il mio cazzetto, non lo perdo di vista.
Quel cazzo piscia come un idrante e sembra duro, troppo duro.
Mi accorgo che mi sto eccitando allora indietreggio e mi risistemo.
Il giovane si gira lentamente e mi dice:- cosa c'è? Ti piace questo? - io lo guardo e dico :- ma che dici, sei scemo? - lui mi guarda con una faccia da stronzo e mi dice: - se vuoi provarlo, è tuo. Non costa molto e, vedrai, ne vale la pena- mentre lo dice ha ancora il cazzo in mano, lo stringe alla base ed é mostruoso, pieno di vene e con una cappella lucida e viola, non riusco a non guardarla. Mi lavo le mani e mi avvicino al phon, sono scosso.
L'uomo mi passa dietro, fa le mie stesse cose, si sistema e prima di uscire mi dice :- se lo vuoi assaggiare, domani sono qui, ah... eeeee, a proposito, l'assaggio è gratis-mi fa l'occhiolino ed esce.
Esco anche io e lo vedo salire su un furgone di un supermarket.
Rientro al bar ed ordino un caffè, Giulia mi guarda e mi domanda : - un altro? Quello di prima era cattivo? - no, rispondo, no, il caffè è buono è che oggi ho bisogno di una carica in più -
La saluto e mi rimetto in marcia, sarà una giornata complessa e dovrò mettercela tutta per non sembrare sfasato.
Domani, forse, sarà un giorno importante....

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