Mio filgio nel mio culo

Scritto da , il 2022-10-25, genere incesti

Alla fine ho convinto mio figlio a non dire niente al padre, ma lui e' insaziabile, torna da scuola e mentre pranza devo stare sotto al tavolo a ciucciarglielo, poi ingoiavo la sua sborrata e per un pò stava tranquillo, di solito di pomeriggio studiava, ma prima di cena per rilassarsi dovevamo fare una bella scopata, con il tempo era diventato molto resistente e riusciva a farmi godere davvero tanto, gli piaceva mettermi a pecora e prendermi per i fianchi e scoparmi a lungo, gli piaceva tirare fuori il cazzo e poi con la sua cappellona rientrare con forza, solo che ultimamente gli piaceva giocare con il mio ano, a volte me lo leccava, poi ci infilava un dito, il mio buchino era davvero stretto, non lo avevo mai dato a nessuno, nonostante il grande godimento che mi faceva provare riuscivo sempre a sottrarmi alla sua volontà di incularmi, ma un pomeriggio lui fu tassativo, mamma voglio incularti, se continui a negarti dovrò dirlo a papà, ma riccardino non ti basta scoparmi, con quel cazzone mi farai male, mamma o accetti o racconto tutto a papà ribadì lui.
Insomma fui costretta, un pomeriggio mi scopò per bene, poi lo cavalcai a lungo, ma alla fine ero venuta tantissimo e lui no, mi mise a pecora, mise del gel e iniziò a premere sul mio povero ano, mi faceva male, non riusciva ad entrare, ero tutta rossa in viso, ti prego amore di mamma, ma lui premeva, ahhhh alla fine stava entrando, sentivo una cosa enorme nel culo, una sensazione strana, mi veniva come da defecare, poi piano piano uscì e dopo rientrò, il culo si stava abituando, poi mi prese per i fianchi, ah come mi sentivo aperta e lo sentivo dentro, per fortuna dopo poco mi sborrò dentro, poi mi alzai, colavo sborra e merda, mi sedetti sul water e defecai, poi pulii il pavimento, per un paio di giorni mi lasciò in pace ma poi tornò alla carica, io lo spompinavo ogni giorno ma non gli bastava, di nuovo mi scopò per bene e poi mi inculò, questa volta durò parecchio, provavo dolore ma a un certo punto una sensazione di calore mi invase, stavo venendo col culo, che bello, ahhh vengoo amore chinati e baciamo in bocca, ci baciammo come due amanti, ci baciammo con il suo cazzo nel mio culo che mi sfondava, una sensazione stupenda, ohh Riccardo mi fai sentire donna, ahh come mi fai venire bene, ormai ero la sua schiava, il suo cazzo mi aveva conquistata.

Questo racconto di è stato letto 1 6 3 1 8 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.