Rientro a casa e trovo mia moglie 13 - Priapismo e seghe del cornuto.

Scritto da , il 2022-10-06, genere tradimenti

Sara, sull'orlo di un orgasmo grazie al marito che le leccava la fica gocciolante di sborra, si era irrigidita nel momento in cui si abbassava su di lui per prenderglielo in bocca come non faceva da molti giorni.

-Ugo! Ma che cos'hai al tuo cazzetto.. che ti è successo?

Non l'avevo mai visto così grosso, strano e duro e poi.. la cappella così gonfia e scura.. mi fa impressione.. ma che cavolo hai fatto durante la mia assenza?!-

A quel punto, dalla zona notte era spuntata la virile figura di Vittorio che, completamente nudo, esibiva il suo bel membro che gli pendeva barzotto e gocciolante in mezzo alle gambe:

-Non preoccuparti Sara, il cazzetto di tuo marito è diventato così per via di tutte le seghe che si è fatto vedendo le tue performances durante il nostro viaggio in America.

Semplicemente, a forza di masturbarsi gli è venuto un edema che glielo tiene sempre gonfio come se fosse affetto da priapismo.

Se tutto va bene per lui e.. anche per te, gli rimane così per sempre e se riesce a resistere al dolore, potrà goderne lui e far godere anche te.-

-Ne sei sicuro Vittorio?-

-Direi di si, ho un amico andrologo che mi aveva parlato tempo fa di situazioni come queste.

Generalmente ne sono affetti cornuti con la frustrazione di non essere mai riusciti a far godere la propria moglie, si imbottiscono di Viagra e si consumano di seghe.

Comunque, avrei tempo tutta la settimana per verificare se davvero è così.

Come sai, sarò impegnato in questi giorni con la famiglia, il lavoro e soprattutto a sistemare la casa dove andremo a vivere io, tu e tuo marito.-

A quel punto Sara, rinfrancata dalle parole del suo amante e dalla prospettiva di trasferirsi insieme a lui ed il marito nella nuova dimora lontana da occhi curiosi e nella quale potrà partorire il figlio (Di suo marito) che già portava in grembo e tutti gli altri che le avrebbe regalato Vittorio, con uno scatto improvviso, aveva stretto tra le dita la verga rossa e tumida del marito con l'idea di imboccarlo per fargli un pompino mentre lei stessa veniva scossa da un nuovo, devastante orgasmo.

-Il grido di dolore del marito accompagnato da uno scatto di tutto il corpo, l'aveva fatta bloccare col corpo tremante ed il cuore che le pulsava impazzito nel petto:

-Scusami amore.. scusami!-

Mentre il marito con le lacrime che gli scendevano copiosi sulle gote ed il corpo irrigidito emetteva solo flebili lamenti, era intervenuto Vittorio:

-Te l'ho detto Sara, con quell'edema così vistosa, ci devi andare piano a toccarlo ed anche infilartelo in bocca o nella fica ma quando lui si sarà abituato anche a quella soglia di dolore, te lo potrai gestire davvero come un nuovo amante da aggiungere a me e tutti gli altri coi quali vorrai godere.

Vedrai.. vedrai che stallone diventerà tuo marito quando rivedrete insieme i filmati americani e quando gli racconterai delle tue ultime performances da troia di stanotte sull'aereo.-

Sara che pareva aver capito la situazione ed il compito che l'aspettava, si era chinata con la testa sul bacino del marito e senza toccargli il cazzo con la mano, lo aveva imboccato sfiorandolo appena con le labbra e la lingua.

A quel punto il marito, che aveva smesso di lamentarsi, aveva cominciato a miagolare e dopo pochi secondi, aveva scaricato una potente sborrata nella bocca della moglie che aveva ingoiato tutto ringraziandolo per i gustoso regalo di bentornata.

A quel punto Vittorio, eccitato da quell'inaspettato teatrino, aveva avuto una nuova erezione e ponendosi dietro Sara, l'aveva inculata scaricando infine il suo piacere, direttamente nella bocca del marito.

Ciò che era successo durante il loro ritorno in aereo, era davvero la summa di tutto quello che avevano fatto a New York e in Florida.

Quando si erano spente le luci, su suggerimento di Vittorio, lei era andata indietro di tre file di sedili dove vi erano seduti due giovani americani.

Senza troppa difficoltà e già senza mutande ne reggiseno, era riuscita a fare un pompino al ragazzo biondo mentre l'altro, più avanti con l'età e dotato di un randello di tutto rispetto, se la chiavava da dietro.

Quei tre giocavano e nel sedile accanto oltre il corridoio, vi era un signore di mezza età che li osservava col cazzo fuori dai pantaloni mentre la moglie era addormentata con la testa appoggiata al finestrino.

La vista di quell'uomo che si masturbava mentre la moglie gli sedeva accanto, era stata per Sara una specie di calamita che l'aveva spinta, con la fica piena di sperma e la bocca ancora impastata dal pompino, a sgusciargli accanto e rimanendo in ginocchio, imboccargli il cazzo già ben duro.

Ad un tratto l'uomo, mentre Sara gli faceva il pompino, l'aveva presa per i capelli e l'aveva sollevata sino a farsela sedere sul cazzo che senza fatica le era scivolato nella fica abbondantemente lubrificata dalla sborra dell'altro maschio.

Mentre Sara cavalcava il cazzo tozzo e durissimo di quello sconosciuto, la moglie si era svegliata ed aveva cominciato ad accarezzarle i capelli e leccarle il volto, il collo e l'orecchio mentre con una mano le strizzava i capezzoli.

A Sara non pareva vero ciò che le stava accadendo e prima che l'uomo le infiammasse l'utero con una potente sborrata, aveva goduto un numero incredibile di volte.

-Non credere di essere l'unica troia su questo aereo!-

Le aveva bisbigliato la moglie dello sconosciuto che con una certa fatica, mentre lei era ancora impalata sul marito, era scivolata sul corridoio ed era andata a fare un pompino e farsi chiavare da Vittorio.

Alla fine dell'incredibile tresca e poco prima che le luci si accendessero, Sara e la sconosciuta, si erano distese a sessantanove su una fila di sedili vuoti e si erano ripulite reciprocamente della sborra che avevano dentro.

Ovviamente, come previsto, nei giorni successivi al suo rientro, mentre Sara raccontava al marito l'ultima sua avventura in aereo, lui si consumava dolorosamente il cazzo di seghe.

segue

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