Osservando la mia ragazza Cap.1

Scritto da , il 2022-08-24, genere tradimenti

Ho sempre amato tantissimo la mia Melissa, tanto da sentirmela di mia proprietà, ci ero cresciuto assieme, condiviso ogni esperienza, credo che siamo andati mano nella mano si dai tempi delle giostre che appena sapevamo camminare.
Ci siamo dati il primo bacetto sulle labbra in terza media ad una gita col gioco della bottiglia, poi in primo liceo ci siamo fidanzati e dati il primo bacio alla francese, le prime pomiciate, poi dopo qualche mese le prime toccatine, a lei stava venendo il seno abbastanza grossicello.
Ogni volta che le toccavo un seno mentre ci baciavamo le veniva da ridere, mi prendeva in giro, diceva che quando lo facevo sembrava che stessi suonando un vecchio clacson.
Non siamo andati oltre per molto fin quando dopo la maturità andammo in viaggio con degli amici e una notte facemmo l’amore per la prima volta, un po’ traumatica ma indimenticabile, il suo sangue ed il dolore iniziale mi impressionò ma la sua dolcezza mi tranquillizzò.
Quell’estate fu grandiosa, lo facevamo tutti i giorni, tornati a casa aspettammo il trasferimento in città per riprendere il ritmo, non era facile farlo in macchina.
Non ho mai messo in dubbio l’amore di Melissa nei miei riguardi ne tantomeno la sua fedeltà, ma quel giorno assaporai uno strano gusto di trasgressione, quando qualcuno le si avvicinava con fare particolare subito mi innervosivo, normale gelosia, ma nei confronti di Di nulla di tutto ciò.
Una sera vedemmo in tv un film di Tinto Brass dove il marito stava a vedere la moglie mentre faceva sesso con un altro uomo, non condividemmo tanto la cosa ma quel pomeriggio la situazione sembrava fosse diversa, la figura di Di per me era di forte ammirazione.
Il suono del campanello ci riportò alla realtà, quando aprii la porta non potetti nascondere un velo di imbarazzo nei suoi confronti, ben presto però lui stesso ci rimise a nostro agio, era un tipo spiritoso e simpatico, gentile nei confronti di Melissa e rispettoso anche nei miei.
I suoi complimenti nei confronti della mia donna non furono mai fuori luogo e sempre delicati, era schietto con noi, ci disse di non far caso ad alcuni ragazzi che erano alla festa e delle loro allusioni, capì che non le avevamo colte e ci disse che quella Sarah Young era una pornodiva di quegli anni.
La notizia della somiglianza di Melissa ad una attrice porno, che per la verità non ne sapevamo tanto, ci meravigliò, sapevamo comunque che fosse qualcosa di molto sconcio, il viso della mia donna si imbronciò.
Mangiammo tanto e le cose cucinate piacquero molto a Di ed il vinello paesano scese tranquillamente rendendoci ancora più gioviali, dopo una fetta di torta mi mettemmo sul divano a chiacchierare, poi al pc cercai quella tizia e vedemmo per la prima volta un filmato porno, almeno per me e la mia Melissa.
Non credevo ai miei occhi, quella ragazza stava facendo cose che noi non avremmo mai pensato di fare, Di se ne accorse e ci disse che quelle non erano del tutto cose assurde, Melissa disse chiaramente che le mani le usavamo poco e male, come quando le toccavo il seno.
Di mi spiegava come fosse importante la manipolazione dei punti erogeni delle donne, del corpo femminile, gli chiesi così di farmi vedere nella pratica, si ammutolì, Melissa era sorpresa, gli detti chiaramente il mio consenso, lei poi disse che anche per lei era tutto ok.
La mia ragazza cominciò a sbottonarsi la camicetta mentre Di ci informò che stavamo oltrepassando il punto di non ritorno, lo rassicurai che volevamo fare una nuova esperienza, imparando magari qualcosa di più.
Aveva completamente ragione, tutto sarebbe cambiato, è stato come rallentare la vita per poi dare un’accelerata improvvisa, vedere quella mano estranea prendere e massaggiare quel seno ancora coperto da quel tessuto è stato scioccante quanto liberatorio.
Lei prese ad ansimare leggermente, portare la testa in dietro, poi lui con l’altra mano nei capelli per portare la testa vicino tanto da baciarla, vedevo chiaramente tutta la lingua di lui nella bocca di lei, un seno nel frattempo era sgusciato via, il capezzolo stuzzicato era duro da impazzire, poi la mano è scesa.
Uno spettacolo unico, lei spiritata, lui infoiato con la mano che sbottonava quel jeans, faceva scendere quella zip poi oplà la mano dentro, poi fuori, questa volta con le dita intente ad entrare direttamente nelle mutandine, quella mano ora massaggiava sapientemente tra le gambe della mia ragazza.
Quelle due bocche, coinvolte in un vortice di lingue ed accompagnate dall’ansimare di quella femmina in preda a spasmi che partivano dalla sua vagina sino ad arrivare su al cervello, mi sconvolgevano.

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