Il risveglio sessuale del giovane Marco (parte 2)

Scritto da , il 2022-07-11, genere incesti

Marco, qualcosa non va?” disse Leonarda Polidori con un sorriso ironico.

C’eravamo lasciati qui, con il povero Marco Russo che inerme ed eccitato fissava le grandi labbra vaginali della signora Leonarda, rese ben visibili dalla mutandina del costume molto aderente che lasciava poco spazio all immaginazione.
“Ehm…ehm…, no ho solo un po’ di freddo, deve essere stato il bagno”.
Marco cercò di riprendersi con tutte le sue forze e per calmarsi cercò di pensare a tutt’altro. Non poteva permettersi di essere scoperto in quello stato dai suoi genitori, né tantomeno dall’amica della madre.

“Che fai Leo, vieni con noi a rinfrescarti?” propose con voce scattante Carla, la madre del ragazzo,
“Mah non so…non credo, magari più tardi vi raggiungo, resto qui a far compagnia a Marco”
“Va bene, come preferisci” rispose la signora Russo mentre con il marito si dirigeva verso il bagno asciuga.
Al giovane ragazzo la risposta della signora fece venire i brividi, realizzò, infatti , che sarebbe rimasto solo con lei.
Non riusciva a non fissarla, le guardò nuovamente il seno costituito da due avvallamenti imponenti che facevano fatica a risiedere in quel reggiseno.
Aveva ormai il pene durissimo, i brividi iniziarono a percorrergli tutto il corpo, stava tremando.
Si ridestò non appena la signora Leonarda aprì bocca: ”Carletto io devo andare in bagno, ma non so dove sia. Visto che tu conosci questo lido, ti va di accompagnarmi?”.
“Si….si…..certo” riuscì a dire il ragazzino flebilmente.
Dunque si alzò e, con l’asciugamano stretto in giro vita per nascondere l’erezione, si diresse ,insieme alla signora Leonarda, verso i servizi igienici de lido.

Con l’aiuto del ragazzo, in pochi minuti, raggiungerò i bagni di lido tre stelle, meta abitudinaria della famiglia Russo sin da quando Marco aveva pochi anni.
Ma non appena arrivarono si presentò subito un problema.
La signora Polidori constatò infatti che la porticina dell’unico bagno disponibile era rotta, essendo priva sia di maniglia che di serratura. La donna però decise di ovviare all’accaduto proponendo al giovane ragazzino di sostare fuori e di far presente, a chiunque fosse venuto, che il bagno fosse occupato.

Ciò che successe pochi istanti dopo fu per Marco Russo, giovane ragazzino pugliese di 18 anni, incredibile e inimmaginabile.

Quel giorno, presso la località marittima pugliese, soffiava una sostenuta brezza marina che andò inevitabile a coinvolgere la porta del bagno, ove vi era la signora Leonarda, facendola aprire e chiudere a mò di fisarmonica.
Marco non ebbe il tempo di girarsi che la porticina si era leggermente aperta, sufficientemente da poter fornire una visione chiara di ciò che era presente all’interno.
Il ragazzino scorse la bellissima amica della mamma in procinto di abbassarsi le mutandine del costume ed espletare dunque i suoi bisogni.
Stava per avere un’infarto, di questo ne era sicuro.
In preda all’eccitazione gli cadde l’accappatoio che pensava di aver legato bene in vita per nascondere l’ erezione, dalla sua bocca non riuscì a trattenere un rantolo di piacere.
La frittata era fatta, Leonarda Polidori, spaventata da quell’ urletto, provvide subito a sistemarsi tirandosi su le mutandine del costume e guardò verso la direzione del ragazzino.
Vide il giovane Marco in piedi con lo sguardo verso di lei ma al tempo stesso perso nel vuoto, come se il giovane fanciullo fosse stato in preda agli effetti di qualche sostanza stupefacente.
Si accorse, soprattutto, della potente erezione che il ragazzino ospitava sotto il suo costumino a boxer.
“Oh mio dio, ma Marchetto ?” esclamò sorpresa.
Marco provò a scusarsi, a dispiacersi, a cercare di dire qualsiasi cosa per rammaricarsi .
Ma dalla sua bocca non uscì alcuna frase, non riusciva più a parlare a causa della forte eccitazione provocata da quella visione.
Dall’altra parte Leonarda era rimasta si scioccata, ma al tempo stesso anche stupita dal fatto che , nonostante l’età, riuscisse a suscitare ancora simili emozioni in giovani uomini.
“Ma cosa mi stavi guardando per ridurti in quello stato eh?” disse la donna con un sorrisetto ironico.
“Dai non ti preoccupare, vieni qui, entra”.
Il giovane Marco non poteva credere a ciò che aveva appena sentito.
“Oggi ho voglia di farti un piccolo regalo” e così dicendo Leonarda Polidori si sfilò il pezzo di sopra del bikini rivelando il suo imponente seno completamente nudo.
Il ragazzo credeva davvero di essere immerso in uno dei sogni più belli mai fatti.
Strabuzzò gli occhi davanti a quelle enormi mammelle, ne constatò l’enorme dimensione, osservò incantato quei grandi capezzoli invitanti di colore rosa scuro circondati da un areola di medie dimensioni che rendeva quel seno praticamente perfetto.
“Dai vieni qui, se vuoi puoi toccarle” , ormai anche l’amica della signora Carla era eccitata.
A seguito di quell’invito toccò e palpò per diversi secondi quelle enormi tette, incoraggiato dal suo sorriso materno tintillò i capezzoli ormai duri e infine, tra gli spasmi di piaceri della donna, li succhiò.
Ma tutto ciò era troppo, il ragazzo lo sapeva , non poteva più resistere.
Leonarda se ne accorse e con fare felino gli toccò la patta con la mano aperta, constatando il membro di Marco in tutta la sua durezza.
Lo aiutò a togliersi il costume dando la possibilità al pene di svettare libero, provi di alcuna costrizione.
Leonarda guardò ,affascinata, il cazzo del ragazzino, stupendosi della grossa dimensione nonostante la giovane età.
Lo prese, lo impugnò, agilmente e iniziò un dolce movimento fatto di su è giù. Dapprima, appunto, lentamente, per poi aumentare sempre di più l’intensità.
Marco Russo non ci mise molto a raggiungere l’estasi ed esplose dopo pochi minuti con una sborrata copiosa che andò ad imbrattare la pancia, il viso e soprattutto le tettone della signora Leonarda.
“Oh Marchetto ma quanta ne avevi, stai meglio ora?” disse Leonarda Polidori accarezzando il giovane ragazzo con una mano tra i capelli.

(Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti, grazie!)

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