Il mio capo mi scoprì. Cap.16

Scritto da , il 2022-07-03, genere trans

Il mio capo mi scoprì. Cap.16
... inzio a palparmi per bene, mi piaceva mi sentivo in calore.
Non so cosa mi successe ma mi girai mi abbassai verso le sue gambe, gli slacciai la cinta.
Lui : "Che fai troietta hai voglia"
Io : "Si ho voglia, sono una troia"
Lui : "Brava, brava, lo sapevo aspettavo questo momento magico."
Slacciai il bottone dei pantalini, tirai giù la lampo, la mia mano si intrufolò, lo sentivo duro, lo strinsi, fece un sussulto.
Abbassai le mutande ed immediatamente sghizzo fuori con una molla, era super eccitato, la sua cappella svettava rosso e le vene pompavano di sangue.
Mi abbassai e lo inghiotti tutto con un solo colpo lo volevo tutto dentro la mia gola.
Poi passai la lingua sulla cappella, poi sull'asta, e poi ancora tutto in gola.
Lui : "Che brava pompinara, sei fantastica, ti voglio tutta per me"
Io : "MMmmmmmmm, si voglio sempre questo cazzo"
Lui : "Si si troia te lo darò tuttel volte che lo vorrai"
Io : "Lo voglio ora tutto nel culo, fermati in una piazzola e spaccami tutta ti prego mi sento in calore"
Mentre continuavo a spompinarlo sentii la macchina svoltare, poi sentii della strada sterrata poi si fermo era arrivato il momento.
Mi alzai dal suo cazzo e gli dissi
Io : "Scendi e prendimi come una troia"
Lui scesce dall'auto, venne dalla mia parte apri la portiera e mi prese per mano, scesi e mi porto davanti alla macchina, mi fece girare ed appoggiare le mani sul cofano, stavamo su una stradina attorno c'erano dei cespugli, le macchine sfrecciavano, sentii alzare la gonna , abbassare le mutandine sulle ginocchia poi un dito entrare nel mio culo.
Provai alzarlo in modo che entrasse bene, poi un secondo si introfulo dento di me
Lei : "Sei un lago, ti apro un pò per dilatarti anche se non serve molto troia"
Io : "Si si ti prego continua"
Poi entro anche il terzo dito, ormai il mio sfintere era abbastanza largo, sentii la mano togliersi e poi sentii la sua cappella puntare sul mio buchetto.
Lui :"Ora ti apro per bene troia"
Con una botta entrò dentro di me, feci un piccolo gemito di doloro ma lo sentivo tutto dentro lungo immenso mi riempiva tutto, po iniziò a scoparmi prima pian piano poi sempre più violentemente, sentivo i suoi colpi, sentivo la sue palle su di me, mugolavo urlavo
Io : "Siiii siii ti prego spaccami sfondami, sfonda la tua troia ti prego"
Lui: "Si troia ti spacco ti riempio tutta"
Poi lo sentii irrigidirsi ed un mari di sperma calda mi riempi la pancia, il suo cazzo si amoscio e lo sentii uscire, lui era dietro di me ancora ansiamnte ed io mi sentivo aperta spaccata donna finalmente.
Mi girai, mi abbassai e glie lo liccai per bene, poi presi un fazzolettino che mi aveva porso e mi pulii il culo, lo misi sulle mutandine come assorbente e mi risistmai, salimmo in macchina e partimmo, mi guardo e disse
Lui : "Sei una troia sei una grande troia sei la mia troia"
Io : "Si sono una troia una grande troia, la tua troia"
Forse aveva ragione Francesca perchè nonsfruttare questa situazione e far fruttare il mio buchetto?
Che troia che sono lo ammetto.

Questo racconto di è stato letto 1 8 1 1 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.