Cèline

Scritto da , il 2022-01-22, genere bondage

Era tardi e faceva caldo, non si respirava affatto e
Cercavo un modo per reprimere quel senso di voglia
Insoddisfacente che mi premeva da dentro.

“Sai che cosa vorrei?
Che mi spogliassi tutta
E non mi lasciassi sola.”

“Adoro sentire il suono della tua voce”
E penso che starò qui tutta la notte, nuda
Ad ascoltarti, sotto lenzuola bagnate
Dal tocco delle mie favolose labbra delicate,
che aspettano solo di essere tue, per una notte o due.

Mi chiamo Cèline, e questa è
la mia storia o meglio dire
La mia vita.
Il mio cinema privato fatto di
Pensieri, ancorati alla passione e
Al desiderio di attenzione.

Vivo in questa casa da anni mai staccata
Completamente dalla mia amata mamma
Dalla quale sono molto legata e affezionata,
Una gran donna e una gran guerriera.

In quanto, io Cèline sono cresciuta
In una campana di vetro, delicata come
Un fiore appena sbocciato che aspetta
Solo di essere ammirato.
Sempre alla ricerca di nuovi stimoli
Ma con una gran paura di provarli.

Questa sono io e non ho ancora trovato
La giusta strada da percorrere per sentirmi
A mio agio con me stessa e con gli altri.

Lavoro part time in un ristorante alla quale
Sono perfettamente allineata con tutte
L’ esperienze fatte tra bar qua e là e sempre
Additata per il mio modo di fare leggermente
Ambiguo e particolare, ma sono un artista
Che ci vuoi fare.

Ho deciso di raccontarvi la mia vita
Vissuta da dentro, nella mia testa
Perversa ma tranquilla, apparentemente
Serena, ma con un senso di solitudine
Incredibile.

Da piccola non ero neanche così affascinante
Come sembro essere diventata con il tempo.
Mi sento osservata e soprattutto sento il loro
Desiderio crescere verso di me
E anche se questo non mi appaga del tutto so
Che una parte di me, ne è completamente
Eccitata al punto di sfiorarsi giorno e notte
Per questa voglia che ho di loro e di me.

I rapporti complessi sono sempre i migliori
Il rapporto fisico subentra con la connessione
Mentale che attrae e devasta ogni parte del mio essere.

Apprezzo gli uomini maturi, sono molto più
Interessanti e spesso hanno qualcosa in più da dire,
anche se non sempre è così.

C’è una piccola parte di me che desiderare tutto di loro
Come il fisico di un nuotatore oppure gli uomini
in divisa che mi fanno bagnare completamente
al solo pensiero di un loro tocco su di me.

Mentre pensai a queste descrizioni, cominciai ad avere
Un lieve senso di pace che mi fece venire una certa
voglia e mi fece venire in mente lui
Un uomo molto affascinante conosciuto tempo fa,
Biondo, occhi azzurri, e un gran bel fisico da nuotatore

Avrei tanto voluto che mi si avvolgesse con le sue belle
spalle grandi e larghe e le sue mani grandi pronte
ad accarezzare i miei seni piccoli e delicati,
e lentamente scendere fino a sotto le mutandine già
umide e soddisfare la mia voglia e di sbattermi
da dietro con una certa presenza in mezzo alle mie
cosce, mentre mi spinge contro il bordo vasca della
piscina.

E mentre ci pensavo ad occhi chiusi immaginavo
Lascia che tu sia la mia fantasia, prima che riapra
gli occhi e tu non ci sia.

La mia mente provocatoria che sfiora la mia pelle
e stuzzica la mia anima
tormentata.
Le pagine di questo breve racconto racchiudono
sentieri tortuosi e pensieri peccaminosi in un canto
liberatorio erotico dove lasciare spazio a Cèline di
esporre le proprie voglie senza alcun freno.



Oggi ho dormito tutto il giorno

E quando mi sono svegliata

Ero sudata fradicia dal piacere che

Mi rimase addosso per tutta la notte un sogno che

ancora ricordo, mi è rimasto impresso.

“Ero nel letto, completamente nuda,

Portavo dei tacchi alti neri e dei

Reggicalze color carne con autoreggenti

In pizzo in quel momento vidi

due uomini davanti a me dalle caratteristiche

Completamente diverse fra loro

Uno biondo con due occhi blu e uno sguardo decisamente

Particolare molto ambiguo con delle spalle

Così follemente attraenti e fatto molto bene e

l’altro portava capelli lunghi neri uno

Stile da motociclista e con dei tatuaggi enormi su tutto il corpo.

Il tipo Biondo era

Al mio fianco che mi accarezzò il seno

E che con presa decisa mi fece girare piegata a novanta e

Improvvisamente sentii la sua presenza dietro di me ed io

Già eccitata dalla voglia che avevo di essere sua e dentro il suo corpo così sexy.”

“E mentre ansimavo dal piacere che provavo nel godermi questo momento così

divertente ed eccitante.

L’uomo dai lunghi capelli neri, mi girò verso di lui

legandomi braccia e caviglie con delle corde

Cominciò a baciarmi le

Caviglie e cosce mi prese

Con decisione arrivando quasi

Al mio frutto proibito

Per poi penetrarmi con tanta passione e

desiderio sfrenato”.

Ma un rumore mi fece svegliare,

Era il mio telefono

“Il mio capo cavoli devo

Andare al lavoro….”

Così frettolosamente mi preparai ma prima possibile volevo finire, quello che avevo

appena cominciato a provare, così cercai

di concentrare le mie voglie

Su quei due bellissimi uomini

Che mi apparvero, in sogno

Così bagnata e piena di desiderio

cercai di finire per

Soddisfare i miei pensieri e

Il mio bisogno di avere quello che

Non avevo lì con me, così

Le mie mani si fecero strada lungo il mio ventre scendendo fino a sotto le mutandine

infilando le dita dentro la mia fica e

Feci una lieve pressione in dentro

E ansimando verso

Il piacere che attendevo e che fu perfetto e soddisfacente.

Entrai di corsa nel locale chiaramente

Già affollato, presi un grembiule e

Cominciai subito a prendere gli ordini

Mi guardai un Po in intorno, in cerca del tavolo

Meno discutibile e vidi un uomo di mezza età

Che mi fissava con aria interessata mi fece

Un sorriso e così decisi di andare proprio verso

Quel tavolo.

Una decisione azzardata visto il modo di fare

Del’ uomo così affascinante e apparentemente pieno

di sé.

“Buonasera signore cosa le porto?”

“Wow, ma sei proprio fantastica, gentile carina e…

Disponibile per una cena insieme?”

“Be signore ora non posso devo finire il mio turno,

appena cominciato tra l’altro, magari un aperitivo

Chissà”

“Ok meraviglia come ti chiami?”

“Céline”

“Nome francese da dove vieni tesoro? che maleducato,

Io sono William comunque piacere mio”

“Molto piacere William scusami ma ora devi dirmi

Che cosa portarti da mangiare o da bere, perché sennò

Qui stasera mi uccidono.”

“Facciamo così lasciami il tuo numero e ti chiamerò

presto se ti va?”

“Ok va bene, basta che poi ordini” gli lasciai

Il mio numero a nome Celine.

“Grazie tesoro portami pure una bionda media,

Ti chiamo domani”

Ci salutammo e mi allontanai dal tavolo cercando

Di evitare di continuare a guardarlo e a pensare che me lo sarei fatto

senza pensarci un attimo.

Da lontano, intanto studiavo il suo modo di fare cercando di evitare di dare nell’occhio e

Di non Incrociare il suo sguardo ogni volta che tentavo di

Sbirciare le sue mani così grandi e venose come

Piacciono a me, immaginavo come se mi avesse colta di sorpresa

Appena entrato nel locale con una bella presa decisa mi prese

Da dietro con quelle mani così attraenti che mi strinsero

verso di sé, appoggiando le mie mani al tavolo e

mi scopasse senza problemi davanti a tutti.

Mi piaceva tanto aveva un modo di fare così elegante e misterioso

Pieno di sè che mi faceva andare fuori di testa, presi la birra e

gliela posai sul tavolo, pensando che bello sarebbe stato se fossimo

Nudi sopra questo tavolo adesso.

Così mentre ci pensai mordicchiandomi il labbro inferiore con sguardo

Intimidito verso di lui e desideroso allo stesso momento.

Lui si voltò verso di me mi ringraziò per avergli portato la birra e così

mi allontanai dal suo tavolo, con aria speranzosa.

Una parte di me desiderava tanto essere posseduta da lui, e sperare che

Mi chiamasse presto, perchè ogni momento che

Passo dentro questo buco mi viene voglia di riempirlo con

Il suo sesso dentro di me.



Erano quasi le 6.00

del mattino e stavo guardando

l’ora fissa sulla parete della mia

camera, cercando di ricordare

le ore passate ieri sera dopo il lavoro

Pensai “Non è da me” svegliarmi così presto,

vista l’ora in cui vado a letto solitamente,

cioè tardissimo, perchè mi piace assaporare

le ore notturne, per me la notte

E’ un pò come un palcoscenico

il mio rifugio personale, dal mondo reale

dove poter vivere e godere delle mie fantasie.

Eppure un pensiero sfiorava la mia mente

Il ricordo di quell’uomo che conobbi proprio ieri sera.

E pensai chissà se mai lo rincontrerò

non feci in tempo a pensarci che

improvvisamente il mio telefono cominciò

a squillare, era un numero sconosciuto,

così lessi il messaggio era lui,

“Ciao bellezza sono William, ti ricordi?

dai non fare finta di niente.

come stai? ti posso chiamare? “

Ero eccitatissima all’idea che mi avesse cercato,

in fondo ci speravo

Così non feci in tempo a rispondere al suo messaggio

che ne arrivò subito un altro con su scritto

“Tanto lo so che sarai ancora nel letto tutta spettinata

ma fai pure con calma io ti aspetto

ci vediamo al “Rouge” tra una ventina minuti se ti va

mi farebbe piacerebbe bere qualcosa con te.”

Gli risposi immediatamente di sì, nonostante l’imbarazzo

nel dovermici confrontare un altra volta, ma l’idea di poterlo rivedere

mi fece quasi provare piacere e curiosità ancora una volta,

era così misterioso e affascinante che avrei fatto di tutto pur di rivederlo.

iniziai a prepararmi vestendomi in modo molto aggressive rock

Usci di casa vestita con un corpetto nero di pizzo e

dei jeans neri strappati e un paio di tacchi non troppo alti.

e incominciai ad avviarmi verso il locale.

Una volta arrivata a destinazione presi la mia borsetta,

e mi avviai all’interno del Rouge cercando William

ma di lui ancora nessuna traccia, così ordinai

una vodka red bull e mi sedetti ad un tavolo vicino all’ingresso

per farmi notare prima, una volta entrato.

Non feci in tempo a scrivergli dove fosse finito, che all’improvviso lo vidi entrare

nel locale, era proprio un bellissimo uomo con uno charme davvero incredibile

Con il suo vestire così elegante ma casual allo stesso tempo, portava dei

jeans strappati neri come me e aveva una camicia bianco sporco un pò stile

trasandato e una meravigliosa giacca, metà in pelle e metà lana nera davvero bella

stava davvero benissimo vestito in questo modo così particolare, pensai l’avesse fatto

apposta, aveva uno sguardo davvero ambiguo che mi faceva impazzire occhi azzurri così

magnetici e intensi come l’acqua del mare e tra me e me pensavo a quanto ci sarei voluta annegare dentro, era troppo fico.

“Ehi tesoro mio scusa, ti ho fatto aspettare troppo?

mi farò perdonare promesso”.

“Ciao William figurati tranquillo.”

Ero così incantata dalle sue mani e quel suo modo così sexy

di compiacermi, nel modo più invasivo e intelligente di parlarmi,

aveva un modo tutto suo di guardarmi e questa cosa mi aveva già

fatto impazzire completamente, ero cotta di lui.

A quel punto avendo già finito il mio cocktail

Ordinammo due birre e iniziammo a conversare, lui mi fece delle

domande su quello che mi piaceva fare era così premuroso e

protettivo verso di me, che da una parte mi faceva sentire a mio agio ma mi spaventava.

Ad un certo punto mi prese le mani e facendo una sorta di simulazione prese una catenina che teneva al collo e me la fece girare intorno ai polsi come a legarmi ma in modo leggerissimo quasi inesistente poi mi prese e mi baciò sfiorando i miei fianchi, in quel momento non ci vidi più ero così elettrizzata e spaventata allo stesso tempo che mi scansai lasciando cadere la catenina e liberando i miei polsi e gli dissi che dovevo correre al bagno, mi sentivo troppo

imbarazzata così mi alzai e andai chiusi la porta per bene e mi lasciai completamente andare, le mani cominciarono a farsi strada dentro i miei jeans ancora più giù dentro le mutandine e

lasciarmi innondare da questo vortice peccaminoso di desiderio che avevo per lui.

“Dovevo farlo, il solo tocco delle sue mani su di me mi

fece eccitare, e cominciai ad immaginare

improvvisamente lui, sfilandosi la cintura che aveva addosso e tenendo

le mie mani appoggiate contro il muro che rifletteva le nostre ombre

mentre lui cercò di abbassare i suoi pantaloni e prendendo in mano

il suo membro che con precisa intensità cominciò a premere contro

il mio sedere voglioso di lui e fece sempre più pressione in dentro

fino a bagnarmi completamente e lasciarmi andare a frequenze sempre più intense.

Ad un certo punto lui mi prese e mi girò verso di lui baciandomi con passione e poi scendendo fino al collo

per poi arrivare sul mio seno leccando e stuzzicandomi i capezzoli completamente rigidi e

vogliosi di piacere che avevo delle sue labbra su di me e lentamente sempre più giù iniziando una lunga leccata di fica e fu proprio da lì che finì per venire del tutto.”

Mi ritrovai per terra tutta stordita e come fossi svenuta, era tutto nella mia testa pensai,

e’ stata un immaginazione davvero pazzesca ma non avevo idea di quanto tempo avessi passato

dietro quella porta così mi lavai velocemente le mani mi rimisi tutto a posto e uscì dal bagno.

Così cercai di riprendermi dallo stordimento prima di tornare al tavolo

ma lui era già davanti alla porta del bagno ad attendere che avessi

finito il mio momento riservato al solo mondo di Céline, mi disse,

“Ti sei sfiorata per bene tesoro ?”

Io imbarazzata non gli dissi nulla le feci un mezzo sorriso con il mio sguardo

piantato a terra dalla timidezza che mi stava fucilando, al solo pensiero che lui avesse potuto sentire il mio gemere dietro quella porta.

Improvvisamente lui mi prese e mi diede un bacio vero e delicato sulle mie labbra

mi mise contro il muro e mi disse, “Vorrei farti di tutto, ma preferisco

aspettare il momento giusto”.

“Sono un dominatore tesoro, un master faccio BDSM da diverso

tempo ormai, quindi sono in grado di soddisfare il piacere

nascosto che è dentro di te, e realizzarlo dal vivo, che ne pensi?”

Io rimasi decisamente di ghiaccio, perchè allo stesso tempo

volevo assaporare assolutamente tutte le fantasie che nella mia

mente sfociavano come un rubinetto aperto.

Una parte di me ne sentiva l’attrazione e la voglia di lasciarsi andare

Ma l’altra era frenata dal non conoscere il BDSM e non sapere fino a che punto

Sarei potuta arrivare e se veramente era ciò che volevo.

Lui mi vide spaventata ma cercò di tranquillizzarmi facendomi capire

che non avrebbe fatto nulla senza il mio consenso e che se mi andava

stasera mi avrebbe portata in un locale decisamente Fetish Bdsm dove poter

Osservare per bene tutto quel mondo che in parte non conoscevo così da vicino e che

avrei potuto fargli tutte le domande che volevo.

improvvisamente vidi in lui molta più perversione di quello che pensassi

ed era eccitante come cosa, che magicamente da quel suo modo così raffinato di

presentarsi si svelò un lato di lui, un po ‘ più nascosto e trasgressivo.



Ero così attratta dalla mente di William e dal suo modo così spinto e

deciso di raccontare ogni minimo particolare delle sue fantasie vissute

Con donne slave (schiave) e mentre mi raccontava io restavo assuefatta ad

ascoltare le sue parole uscire dalla sua bocca meravigliosa, aveva

Una voce davvero molto seducente e calda “adoro le voci così intense”.

Arrivammo in questo locale era molto particolare, aveva delle luci rosse

sulla scritta “INSIDIUS” un locale red party molto affascinante all’entrata

c’erano degli scalini marroncini seguiti da un tappeto rosso che faceva strada

in seguito all’interno del posto e un sipario rosso di velluto con i classici ricami

dorati che scendevano in basso e davano quella precisa sensazione di salire

su un vero palcoscenico di un teatro.

Arrivammo all’interno del posto un bellissimo locale per quanto ci fossero

donne e uomini con degli abiti decisamente estremi e molto succinti,

ci sedemmo ad un tavolino molto particolare triangolare rosso molto fico e

ad un certo punto vidi alzarsi dalla sedia William e andare incontro ad una

Ragazza che avrà avuto pressappoco la mia età, bellissima capelli lunghissimi

rossi come me e occhi verdi con una maschera in pelle nera da coniglietto

un corpetto nero strettissimo mutandine nere in pizzo e dei tacchi davvero

vertiginosi, era davvero stupenda così, una ragazza davvero molto intrigante fatto sta

che la guardai decisamente con estrema intensità e curiosità, arrivò verso

il tavolo e si presentò…

“Piacere bellezza, io sono Josephine e tu dovresti essere Céline giusto?

Mi ha parlato di te William e sai una cosa,difficilmente porta le ragazze che conosce qui

Non tutte sono così interessanti come te.

E finimmo per conversare,

“Tu per esempio come ti definiresti? “

“Io mi definisco una Switch sono sia Mistress per cui dominatrice

che Slave cioè sottomessa schiava, e tu tesoro sai ti vedo decisamente incuriosita da

questo mondo altrimenti non saresti mai nemmeno voluta entrare in un posto

come questo sai mi piacerebbe farti provare una cosa se ti va.”

“..Mm non saprei tipo?

“Tipo potrei bendarti e legarmi i polsi e portarti in una stanza, tu dovrai solo fidarti di noi

non ti faremmo mai nulla che non ti va di fare, ti fare semplicemente su comodo letto e da lì

suscitare emozioni molto eccitanti e stuzzicanti tu non devi fare altro che restare ferma lì

al resto pensiamo, tu non dovrai fare nulla se non godere.”

“ma con te ci sarà anche William?”

“Si lui qui è uno dei migliori abbiamo stretto subito un bellissimo legame e anche tu a quanto sembra e ti piace pure parecchio e non solo lui giusto?”

“Si beh direi che questo effettivamente è vero, percepisco una connessione con voi.”

“Quindi è perfetto sai…

io ero o meglio ogni tanto lo sono ancora la sua slave, perchè con lui mi

sento decisamente inerme adoro il suo modo il suo trasporto emotivo fatto

di passione estrema e tanta dedizione verso la sua slave, ma diciamo che non sono

proprio obbediente come

sottomessa sono una Bret cioè una ragazza che gioca molto con il dominatore

sono un po indisciplinata gli tengo testa diciamo per questo mi definisco così

e non proprio una classica slave.”

Finimmo per dilagare in un lunghissimo discorso

mentre William si andò a cambiare e non so nemmeno per fare che cosa

so solo che torno in un modo decisamente sexy, aveva un fisico che mi

faceva impazzire, ma anche Josephine la trovavo seducente da morire

era così bella e adoravo il suo corpo mi attraeva particolarmente.

“Comunque tu Josephine sei davvero una bellissima ragazza molto

affascinante e decisamente accattivante con questo look.”

“Be tesoro qui sei nel nostro mondo e nel posto giusto se ti va di trasgredire

qui puoi farlo e puoi lasciarti andare quanto vuoi.”

“Grazie tesoro e devo dire che anche tu Cèline ti trovo davvero sensuale molto

piacevole e ti vedo perfetta per entrambi i ruoli se devo essere sincera ma stasera

sarai la nostra Slave però in modo delicato e senza nulla di eccessivo solo

sensazioni intense ed estremamente forti.

Susciti molta curiosità sia in me e in William e vorremmo

portarti in una stanza segreta, tranquilla non farai e non ti faremo nulla

Sarai tu a dettare regola con la tua mente.”

“in che modo scusa, io non sono portata per questo genere di cose mi attraggono

ma non ne sono brava non ci ho mai provato.”

“Tu dovrai solo sentire e ascoltare le tue fantasie più nascoste e

farti guidare dal tuo istinto, fidati non te ne pentirai.”



“Così tutto iniziò legandomi i polsi, arrivammo in questa stanza ma prima

di farmici entrare mi coprirono gli occhi con una benda nera, e poi senti

Il mio corpo affondare su un letto morbido e comodissimo mi legarono alla scogliera

del letto le braccia, ad un certo punto sentì due mani maschili, suppongo quelle di William

Sfilarmi i jeans e lasciandomi in mutandine per poi legarmi anche le caviglie al letto,

sentivo la loro presenza mescolarsi sul mio corpo le mani di Josephine mi tolsero il corpetto che

avevo indosso e si avvicinò lentamente sul mio seno e cominciò a leccarmi i capezzoli facendoli diventare sempre più duri, il mio ansimare si faceva sempre più intenso ma ancora delicato ad

Un certo punto un bacio e un morso sul mio labbro inferiore mi eccitò da morire il suo profumo la sua seducente movenza che mi venne voglia di liberarmi e farmela ora su questo letto,

Ma improvvisamente sentì l’allontanarsi della figura femminile di Josephine che sentivo sul mio corpo e

Salì su di me William con le mani gocciolanti credo fosse ghiaccio e con la bocca senti lentamente arrivare sul mio collo e facendomi gocciolare ovunque non solo per il ghiaccio

il mio lamento si fece sempre più assillante avevo voglia e non potevo muovermi e questo

Mi fece e fece impazzire ancora di più, così arrivò sfiorare la mia bocca con il cubetto di ghiaccio facendolo roteare su tutto il contorno delle mie labbra, fino a farmelo scivolare

sul collo, ventre per poi arrivare in mezzo alle gambe e da lì ecco affondare la sua bocca

sulla mia pelle vibrante e delicata dal piacere che mi stava devastando facendo braccia

Sul mio clitoride facendomi completamente venire e impazzire.”

Ad un certo punto non sentì nulla solo una delicata ventata di

piacere che sfociava dentro di me

Quella voglia sfrenata che mi scorreva intorno quella brezza di non sapere

che cosa sarebbe successo, ma a quel punto

mi svegliai in un bagno di sudore con le mani che odoravano

di eccitazione ero completamente venuta, ma non ero bendata e portavo indosso

i miei vestiti ero seduta su una poltrona con loro seduti di fianco a me completamente

vestiti come li avevo visti prima di poter avere la sensazione di essere sdraiata

nel letto con loro, non capii cosa davvero fosse successo davvero e mi sentivo

confusa ma completamente avvolta e assuefatta da loro e da quello che stava succedendo.

“Tesoro tutto bene?”

“Ma mi avete fatta venire voi?”

“Sei venuta tu tesoro noi non ti abbiamo solo stuzzicata un pò

e ti è piaciuto un molto.

Ti abbiamo solo bendata e guardata il resto l’hai fatto tu.”

“Sei solo svenuta tesoro subito dopo avere avuto

un meraviglioso orgasmo.”

Mi resi conto di sentirmi particolarmente imbarazzata, perchè il solo pensiero

che loro mi stessero guardando nuda e nel mentre stuzzicarmi mi fece vergognare,

eppure l’avevo fatto mi ero semplicemente lasciata andare.

Ma una parte di me si era resa conto di aver provato una

sensazione molto forte che non mi sarei mai immaginata di provare.



È tutto il giorno che piove davvero forte, non si vede davvero nulla dalla finestra,

sembra essere tutto appannato e fa un freddo, così cercai di scaldarmi con una copertina

non troppo pesante e mi

accomodai sulla poltrona accesi il computer, e cominciai a ricordare e

Scrivere

L’avventura di ieri sera al locale.

Il mio corpo aveva ancora quella sensazione addosso e quel brivido di piacere che

Persuadeva i miei pensieri e ricordando di lei, Josephine e il suo profumo mi fece

venire una gran voglia di toccarmi e avere un orgasmo.

La sua pelle era così delicata proprio come la mia e il suo corpo era delizioso e

davvero suadente che ad ogni tocco mi eccitavo immediatamente.

La desideravo, immaginando di averla qui sul mio letto con i capelli sciolti e con un

intimo color crema ed io che le comincio a baciarle i seni, piccoli come una coppa

di champagne.

Poi immediatamente prenderla e legare i suoi polsi proprio come lei la sera prima fece con me, e cominciare a stuzzicarla in ogni modo usando la lingua e con la punta scendere

lentamente sul suo ventre poi l’interno coscia per poi entrare dentro con le dita nella sua fica

già completamente bagnata, e mentre la pensavo, cominciai ad eccitarmi a mia volta ansimando nello stesso identico momento, impazzivo per lei e non potevo non rivederla.

Scrissi al computer tutto ciò che sentivo per lei e sull’esperienza vissuta ieri sera

al locale, ma improvvisamente mi arrivò una notifica su instagram una certa Josè mi

aveva appena scritto un messaggio privato dicendomi

“Ehila tesoro sono io Josephine

quel minchione di Willy non mi ha dato modo di lasciarti il numero eccolo qui scrivimi pure

così memorizzo, mi farebbe piacere rivederti.”

Una volta letto il messaggio scoppiai di gioia perché desideravo avere il suo numero gli

feci uno squillo e subito dopo ecco arrivare la sua chiamata.

“Eccoti tesoro che bello sentirti come va?

Ti sei ripresa un pò dalla follia di ieri sera, spero non ti sia turbata troppo

Eri davvero eccitata te lo posso assicurare, senti che ne dici se stasera

stiamo sole io e te ti andrebbe?”

“Josephine ciao si perchè no, molto volentieri dove andiamo?”

“Vieni da me per le 20.00 ti mando l’indirizzo su whatsapp così mi raggiungi che ne dici?

“Ok cara va benissimo a dopo.” chiusi la chiamata e corsi in doccia tutta elettrizzata

che mi avesse cercata mandai un messaggio prima a William ormai diventato un partner eccellente da quando lo conosco

e gli scrissi che domani mattina lo avrei voluto vedere per parlare con lui su Jose.

Entrai in doccia uscì in fretta e furia cercando un abitino corto e aderente da mettermi

per la serata, volevo essere bella e attirare ancora di più la sua attenzione.

Così optai su un tubino argentato con dei tacchi neri, elegante ma seducente

come mi dice sempre lei, presi le chiavi della moto e mi avviai verso l’indirizzo

che Josephine mi mandò.

A quel punto mi resi conto, di essere già arrivata sotto casa sua, peccato che

erano solo le 19.30 ed ero in anticipo, così parcheggiai la moto e decisi di

sostare nel bar più vicino a casa.

Entrai dentro questo bar caffetteria un posto tranquillo abbastanza normale e soft

ordinai un caffè e mi misi a sedere di fronte al palazzo e all’ingresso del bar.

Improvvisamente vidi entrare una figura maschile molto sfacciata e simpatica

Un essere interessante e avvicinandosi al bancone lo vidi pagare e sussurrare

all’orecchio del barista in attesa che le portasse da bere

e ad un certo punto lo vidi davanti a me appoggiando

il caffè sul mio tavolo.

“Buonasera signorina mi sono permesso di offrirle

un caffè, le dispiace se mi accomodo al tavolo con lei?”

“Ah è molto gentile grazie, certo anche se l’avviso subito

non starò molto qui seduta, perchè ho un appuntamento e

sono venuta qui solo perchè sono un pò in anticipo.”

“Mannaggia a me sono arrivato troppo in ritardo,

chi è il fortunato?

“Non è una cosa che la riguarda e comunque è

una donna?”

“Ah molto interessante, verrei anche io,

ma non mi dire che sei qui per

mia sorella Josephine.”

“E’ tua sorella?”

“Ecco lo sapevo sì è mia sorella, sta qui da me da un pochino

bè quindi non potrò andare oltre mannaggia che peccato

Se piaci a mia sorella guai a chi si mette in mezzo, per quanto lo vorrei.”

“Comunque sei molto affascinante e carina ci ha visto bene mia sorella,

io sono James comunque piacere di conoscerti,

sarà un caso ma ho come l’impressione

che a questo punto ti rivedrò molto presto.

E la cosa non mi dispiace affatto.”

Lo ringraziai e uscì dal locale era un tipo bizzarro ma aveva un modo di fare

alla mano e grazioso ero un po basita dal fatto che avevo appena conosciuto il fratello

di Josephine così cercai di non pensarci troppo

nonostante il gesto carino che aveva fatto nei miei

confronti, avevo un appuntamento con la sorella e dovevo stare con lei mi piaceva e

volevo conoscerla meglio.

Mi aprì e salì al secondo piano me la trovai praticamente nuda con un abitino completamente trasparente, era meravigliosa pensai ci farei di tutto con una donna

così bella.

“Tesoro mi ha appena mandato un messaggio James mio fratello,

ma quanto è affascinante la tua donna…ma vi siete già conosciuti?.”

“Ehm..sì al bar mi ha offerto un caffè è stato gentile e poi è venuto

fuori che era tuo fratello, quindi sì ci siamo conosciuti.”

“Ah bene dai, lui è un po sbruffone ma è bravo solo che c’è sempre da litigare

per le donne che incontriamo sai a me piacciono le donne che piacciono a

lui e viceversa.”

“Posso farti una domanda un pò particolare?”

“Assolutamente tesoro devi, dimmi tutto.”

“Ti piacerebbe essere dominata da me e poi tu pensi che possa dominare?”

“Oh tesoro ma certo che lo vorrei, non sai quante

fantasie mi hai suscitato ancora una volta dopo quella sera

passata insieme a Willy sei molto attraente come donna e se vuoi, fidati che

puoi dominare perché hai le capacità è solo che hai paura

ma se ti fidi del tuo istinto ci riuscirai e perchè no magari domini anche mio fratello

e a quel punto io mi presterò a guardare lo spettacolo.”

A quel punto avevamo perso l’appetito e le nostre sensazione crescevano ogni

minuto di più e il solo pensiero di lasciarmi andare con una donna mi faceva

impazzire è come se una parte di me avrebbe sempre voluto attrarre una a sé

Una figura femminile il suo corpo così simile al mio sensuale e attraente e

rispecchia i miei gusti in fatto di donne e allora da lì decisi di andarci a letto.

La presi, la posai, la baciai con voglia e passione toccandole il culo che adoravo

come lo aveva, le baciai il collo scivolando con la lingua succhiandole il seno sempre più voglioso delle mie labbra su di lei e ancora più giù le apri le gambe sdraiata sul letto eravamo completamente tentate l’una dell’altra, mi tolsi il vestito che portavo

ancora addosso e legando i suoi polsi lei, non disse nulla decisi di bendarla e così feci.

Arrivai al punto che mi stavo per eccitare al solo pensiero che lei era lì per me

e aspettava solo che io la facessi godere perchè l’amavo e adoravo il suo corpo il seno

le sue voglie il suo ansimare, a quel punto presi del ghiaccio che aveva nel freezer

presi un cubello e glielo feci roteare su entrambi i capezzoli lei stava ardendo di

piacere, caldo e freddo messi insieme a quel punto mi misi in bocca il cubetto e

la baciai facendole sentire il freddo che si celava ad ogni sfiorare delle mie labbra

sul suo corpo esile e innocente proprio come il mio,

arrivando all’ombelico lasciandolo lì, per qualche istante poi con il dito farglielo scivolare

sempre più giù fino a cadere sul letto, a quel punto le misi due dita dentro e veni lasciano

andare un urlo di piacere liberatorio la slegai e ci abbracciammo e lei mi disse…”Ti amo Céline.” a quel punto ci addormentammo sul letto insieme.

Improvvisamente, sobbalzai “Cazzo il telefono!”

“Ehi chi chi è”

“Céline tesoro ma dove sei finita? ti ho mandato messaggi non mi hai risposto

mi avevi chiesto di vederci

io sono qui al Rouge ti aspetto”

“Oddio hai ragione William scusa è che ho passato la notte da Josephine se mi dai

qualche minuto arrivo subito.

Mi vestii in fretta e furia e diedi un bacio a José che ancora riposava e chiusi la porta senza far troppo rumore, non mi andava di svegliarla, presi la moto e corsi via.

Arrivai davanti al locale William mi aspettava proprio davanti all’ingresso mi stava aspettando fuori che carino pensai.

“Ehi Willy eccomi scusami è che mi sono completamente dimenticata ho passato tutta

la notte con José è stato bellissimo abbiamo fatto l’amore o meglio mi ha fatto reggere

il gioco sono stata la sua padrona è stato wow credo di essermi presa di lei mi sta

facendo uscire lati di me che non pensavo di poter mai esplorare.”

“Bene tesoro te l’avevo detto che prima o poi sarebbe accaduto che ti saresti liberata da

tutte ste paranoie che ti fai sempre e racconto un pò come ti ha fatto sentire essere

la padrona?”

“E’ stato decisamente intenso e forgiante, in un certo senso mi sento come nuova è

come se una parte di me avesse voglia di dettare regola senza timore e un altra di

Me, vorrebbe lasciarsi completamente sedurre mi fa sentire confusa.”

“Tesoro molto semplicemente ti senti di appartenere in entrambi i ruoli sei un pò

slave e un pò mistress, sei esattamente come José qualche anni fa, era confusa

per poi fargli capire che semplicemente le piaceva essere entrambi e non c’è nulla

di male in questo siete entrambi Switch.”

A quel punto mi resi conto di aver provato più di un cosa, perchè avevo capito anche che

probabilmente mi piacevano anche le donne e questa cosa era dentro di me da sempre, ma non avevo mai avuto un occasione per provarci con qualcuna, le ammiravo da sempre, ma non ci ho mai avuto rapporti di alcun tipo e il fatto che ora c’ero stata questo mi eccitava parecchio.

Mi sentivo più libera di esprimere le mie voglie senza alcun freno mi faceva sentire bene e

non li ringrazierò mai abbastanza per questo.

“Cosa fai stasera Céline vieni da me ti va?”

“Vieni tu da me? che vuoi fare?

“Voglio dominare la tua mente voglio che tu sia mia questa sera ti va?”

Non sapevo che cosa rispondergli una parte di me era vogliosa di andarci

ma dall’altra ero leggermente stanca e non ne ero sicura di volerci andare,

così gli dissi che l’avrei chiamato più tardi e che per ora sarei andata a casa mia

a rilassarmi e farmi una doccia ero molto stanca e provata, dalla notte passata con

Jose e dovevo proprio riprendermi un pò, così gli diedi un bacio e andai a casa.

Tornata a casa mi levai i vestiti e andai subito in doccia, stravolta ero davvero felice

di queste conquiste che mi stavano facendo capire cosa davvero provassi dentro

di me e cosa davvero avrei voluto provare da qui in poi nel corso della mia vita.

Una volta uscita dalla doccia realizzai che Willy mi aveva proposto una notte con lui

ma io ero così stanca che non sarei nemmeno riuscita ad andarci così mi appoggiai

sul divano e mi addormenta qualche ora.

Feci un sogno strano vidi il mio corpo sotterrato, mi svegliai di colpo era più un incubo che

un sogno, presi il telefono e chiamai Willy gli chiesi di venire da me non avevo voglia

di restare sola.

Mentre attesi il suo arrivo decisi di preparare uno spuntino così che potessimo mangiare

qualche cosa insieme io e lui tranquilli, ad un certo punto sentì bussare alla porta era lui

ma io ero ancora in vestaglia ma decisi di rimanere così, in fondo non c’era nulla di me che lui non avesse visto così aprì e lui era molto elegante gli chiesi scusa per come mi fossi presentata ma non avevo voglia di vestirmi.

“Sei stupenda tesoro, ti ho portato una bottiglia di vino così se ti va festeggiamo un pò.”

“Io ho preparato degli stuzzichini quindi è perfetto, ma che cosa dovremmo festeggiare?”

“Be la tua libertà, finalmente ti sei aperta a nuove esperienze e non solo nella tua testa,

sei stata con una donna e sta nascendo in te un lato da swich che non pensavi di poter avere.”

“Quindi si festeggia, e poi…?”

“E poi vedremo….l’effetto del vino dove ci porterà.”

Nel mentre ci trovammo a bere e stuzzicare vidi la sua mano sfiorare le mie gambe era

così bello che mi faceva perdere la cognizione del tempo, ogni volta che stavo in sua presenza, aveva un modo di raccontarmi la sua giornata in modo particolare mai banale

In fondo nessuno di noi lo era veramente.

A quel punto mi alzai per andare per andare un attimo in cucina

Sentì la sua mano spostarmi i capelli e con delicatezza baciarmi il collo

mentre le mano ispezionava ogni parte del mio corpo e sussurrandomi

all’orecchio “Ti voglio, mi piaci Céline, voglio passare la notte con te.”

Io ero completamente assorta dal suo tocco e dal suo parlarmi in modo preciso e

senza freni, la nostra intesa mentale per quanto in poco tempo ci fossimo conosciuti,

era pazzesca riusciva a persuadere la mia mente e fotterla come nessun altro sapeva fare anche se lui sapeva benissimo che in parte sapeva che potevo persuaderlo anche io e

Questo rendeva la situazione ancora più eccitante e vogliosa di piacere.

Lui mi tolse la vestaglia io gli tolsi la camicia a quel punto gli baciai il petto il collo

ma lui mi girò dandomi una pacca lieve sul culo a quel punto il mio desiderio di lui

cresceva ad ogni tocco sul mio corpo lui prese e mi disse

“Dimmi cosa vorresti ora.”

“Essere scopata da te, adesso qui bendata.”

A questo punto lui mi bendò gli occhi ed io mi stavo già eccitando al solo pensiero di

non sapere quello che avrebbe fatto ma una parte di me lo desiderava così tanto,

perché tutto quello che stavo immaginando stava capitando proprio ora.

Mi scopò in cucina mi mise appoggiata sul tavolo legandomi i polsi dietro la schiena ma prima sentì

la sua bocca assaggiare le mie parti prelibate e succulente, vogliose ed eccitante da il suo

leccarmi con enfasi ed entusiasmo, cominciai ad ansimare dal piacere che il suo tocco mi

faceva provare, ero bagnata ed eccitata da morire, a quel punto prese la sua cravatta e me

la passò sfregando con delicatezza intorno alle mie parti intime io non riuscì più a resistergli

Così arrivò a penetrarmi e arrivammo entrambi alla destinazione che avremmo voluto ottenere,

Finimmo per venire entrambi, lui mi slegò e mi tolse la benda mi prese in braccio e

mi mise nel letto si mise accanto a me e mi accarezzò i capelli e

nel mentre, mi sussurrò.

“Ti trovo fantastica Céline, stai bene piccola?

“Certo!” gli feci un mezzo sorriso e mi addormentai tra le sue braccia.

Il mattino seguente, mi svegliai lui non era a letto ma sentivo dei rumori, così con

la coda dell’occhio lo vidi che stava sistemando le cose che avevamo lasciato ieri sera

in giro, e ad un certo punto lo vidi arrivare verso di me con la colazione

arrivare mi dissi, “Quanto è bello e soprattutto quanto è premuroso.”

“Buongiorno bellezza, dormito bene?”

“Buondì Willy, si grazie anche troppo, non mi aspettavo fossi ancora qui.”

“Tesoro il fatto che io sia un dominatore, non significa che debba essere uno stronzo

e che tu non mi piaccia, perchè mi interessi parecchio, ora mangia qualcosa

posso fare una doccia intanto?”

“Ok ti ringrazio sei molto gentile, certa va pure tranquillo.”

Lo vidi entrare in doccia e mi chiesi che cosa avrei dovuto fare, ero divisa da mille

infatuazioni, ma dentro di me non capivo cosa davvero volevo, l’unica cosa di cui ero

certa è che non potevo fare a meno di loro.

A quel punto squillò il telefono e José gli risposi.

“Ciao tesoro come stai?”

“Ciao Jose, bene dai scusa se non mi sono fatta più sentire credimi ma questo

periodo si sta facendo sempre più interessante ed inquietante ad ogni ora che passa.”

“Uhh non mi dire ti sei lasciata andare con Willy? Scommetto di sì è difficile resisterle

è decisamente un gran bell’uomo.

“Si lo è ma a me piaci moltissimo anche tu, e mi manchi già.”

“Tesoro tranquilla anche tu mi piaci e mi sei mancata, ci sentiamo più tardi,

volevo proporre un’uscita a quattro stasera c’è anche mio fratello James ti va?

“Ok va bene lo dico anche a Willy appena esce dalla doccia.”

“Uhhh hai passato la notte con lui, la cosa si fa intrigante, poi voglio i dettagli ragazzi e

comunque tengo molto a te e ci tengo che tu stia bene.

“Assolutamente José anche io tengo molto a te, e vorrei continuare a starci insieme a te

mi fai stare bene.”

“Anche tu piccola, non sai quanto, a dopo tesoro.”

Chiusa la comunicazione con Josephine finì la mia colazione e cercai di riprendermi

mi alzai e andai in doccia con Willy lui mi prese e mi fece entrare e mentre ci strusciavamo

l’uno contro l’altro gli dissi che stasera avremmo avuto una cena con Josephine e James

lui dissi che andava benissimo così finimmo di sbaciucchiarci sotto la doccia e uscimmo.

A quel punto lasciai andare a casa William, così che potesse andarsi a cambiare

per la serata.

Io mi trovai immersa da vestiti che non mettevo da una vita così cercai di trovare

quello più indicato per la serata e optai per un abito nero di pizzo con dei ricami

A fiori con l’aggiunta di teschi dei tacchi non troppo alti, neri

E una borsetta color argento.

Mi truccai non troppo pesantemente e

Nel frattempo cercai di passare il tempo

Accendendo una sigaretta e versandomi

Un bicchiere di vino, in attesa dell’orario.

Arrivò William in macchina mi fece uno squillo e scesi con la sigaretta ancora

Accesa ed ecco pronti per partire

Mi aprì la portiera come un gentleman

“Prego signorina, come siamo belle

Questa sera!”

Io le sorrisi e mentre entrai in macchina

Lo vidi e gli feci lo stesso complimento era

Bellissimo aveva un fisico stupendo con quelle spalle che se ancora penso a stanotte, cominciò ad eccitarmi quindi

Cercai di non pensarci ci baciamo e partimmo per la destinazione.

Arrivati, parcheggiamo poco prima dell’ingresso Jose era già arrivata

Lei era di una bellezza strepitosa.

“Sei bellissima Jose davvero!”

“Anche tu tesoro, la tua eleganza è disarmante

adoro i tuoi abiti.”

“Grazie tesoro, ma tuo fratello?”

“E’ come al solito è un pò in ritardo, comunque sta arrivando

entriamo intanto che il tavolo l’ho già prenotato.”

Non facemmo in tempo ad entrare che arrivò un messaggio a

Jose.

“Ah fantastico ragazzi mio fratello James arriva dopo cena quindi

noi possiamo pure cominciare.”

Il locale aveva davvero un look molto rustico ma accogliente

così ci sedemmo all’interno e cominciammo ad ordinare tre spritz e

delle stuzzicherie.

ed ecco partire Jose all’attacco

“Allora ragazzi qui c’è da raccontare non è vero tesoro?

“Eh diciamo che entrambi mi suscitate attrazioni e fantasie particolari.”

“In pratica ti senti attratta sia da me che da Jose?”

“Esatto cioè mi piacete entrambi in modo diverso ma non ho intenzione

di fare a meno di tutti e due”

Così tra una risata e l’altra ordinammo altro da bene e da mangiare e

intanto cercai di capire entrambi notavo il loro modo di guardarsi,

era un pò come fossero fratello e sorella o fidanzati avevano un rapporto solido

che non si poteva sciogliere e in mezzo c’ero io e mi sentivo come se

stessero per prendersi gioco del mio coinvolgimento, ma sapevo che loro

mi avevano in pugno e questa cosa ripensandoci non dispiaceva affatto.

Arrivammo alla fase caffè giusto in tempo per riprenderci da questo caotico

momento di ubriachezza e divertimento quando improvvisamente senza che

l’avessi ordinato arrivò il caffè al tavolo e subito dopo sentì una presenza davanti a me.

“Buonasera signorina mi sono permesso di offrirle un secondo caffè per il nostro secondo

incontro imbarazzante della serata” io arrossì e lo ringraziai del gesto.

“Ehi finalmente ce l’abbiamo fatta è sei peggio di noi donne ahahahah”

“Buonasera a tutti raga alla fine ci sono riuscito scusate.”

improvvisamente James rivolgendosi, verso di me mi disse.

“Spero tu non ti sia offesa o imbarazzata, in qualche modo se l’ho fatto ti chiedo scusa

ma sai per me era solo un modo per farti sorridere.”

“Ma no figurati sei davvero molto simpatico ti ringrazio sei molto gentile.”

“Sei fidanzata con entrambi adesso? Quindi io non potrò provarci in alcun modo?”

Jose rispose.

“Eh allora la smetti di farla sentire a disagio sei il solito rompi scatole.”

“ma no dai è simpatico invece, sicuramente meno musone di voi ahah”

“Ma grazie chéri la posso accompagnare a casa io questa sera?”

“No grazie torno a casa con Jose stasera, ma grazie per avermelo chiesto”

Sapevo che James voleva trovare un modo solo per passare qualche

minuto insieme da soli proprio come l’incontro improvviso dell’altra sera sotto casa

di Josephine.

Ad un certo punto mi alzai per andare in bagno ma mi girava tutto così persi i

sensi e mi svegliai tra le braccia di James che mi diede qualche colpetto sulla faccia

per cercare di svegliarmi, non avevo un aspetto molto in sé mi sentivo un po

rincoglionita così chiesi un bicchiere d’acqua avevo bevuto troppo e mangiato

poco e questo mi aveva mandata completamente fuori strada.

ad un certo punto James:

“Ehi va tutto bene, ti senti un pò meglio?”

“Si è che mi girava tutto e ad un certo punto sono caduta.”

“Ascolta facciamo così ti va di andare a fare una passeggiata solo io e te?”

“Ok, sai che faccio mi sa che dopo il giretto vorrei tornare a casa per stasera.”

“Se ti fidi ti posso accompagnare a casa io non ho problemi, e mi farebbe

piacere fare qualche cosa per te.”

A quel punto diedi un bacio sia a José che a Willy e mi avviai con James verso l’uscita.



Saranno state ormai le 24.00 e io e James, abbiamo deciso di uscire dal caos di

quel locale caotico che ci aveva stancato, e visto il mio mancamento, abbiamo deciso

di andare incontro all’aria fresca ne avevamo davvero bisogno entrambi, così

ci sedemmo su una panchina e cominciammo a parlare, si stava bene c’era un arietta fresca che sembrava di

stare sul lungomare di fronte ad una spiaggia, ma ahimè eravamo in città.

E mentre stavamo seduti a goderci questa atmosfera rilassante pensai a

James come a un tipo davvero bizzarro e nonostante non fosse il mio genere aveva

delle caratteristiche che lo rendevano piacevole è come se in sua compagnia ci si sentisse

a proprio agio una cosa che

devo essere sincera ho faticato a provare con gli altri a livello comunicativo.

Lui è simpatico socievole e travolgente e allo stesso tempo si prende cura di te e sembra

essere così attratto dal mio modo innocente di farmi notare.

“Sai adoro la tua pelle Céline.”

“Grazie è molto delicata però c’è poco da essere attratti.”

“A me piace per questo ha gran potere su di me e te lo posso assicurare

che risulti sensuale a molti uomini e donne sei erotica in un certo senso

trasmetti molta sensualità.”

“Grazie James e tu invece sei così simpatico che allo stesso tempo

mi mandi in estasi con le tue improvvisate sei bizzarro ma attraente.”

“Be diciamo che effettivamente essere bizzarro fa parte della mia natura

sono nato così, come tu sei nata interessante, hai un fascino tesoro.”

“Che intenzioni hai James,,,,”

“Be farei l’amore con te volentieri, ma visto che sei estremamente ricercata

e corteggiata persino da mia sorella dovrò darmi una calmata

ma ammetto che mi farei fare di tutto da una come te.”

A quel punto pensai di sbatterlo contro al muro e di farmelo all’istante

ma a vederlo avevo percepito che voleva essere dominato dalla mia bellezza e

dal mio charme, si percepiva la voglia di trasgressione dal suo volto…però

lasciai correre per un attimo.

“Sai mia sorella mi ha detto che l’hai dominata a letto, si è vero ammetto che

mi sarei dovuto fare i cavoli miei ma sai com’è la curiosità e il solo pensiero

me l’ha fatto venire duro e non potevo fare a meno di chiedere.”

“Be sì ma è stato tutto molto naturale con lei senza alcuna esigenza di predominare è che

lei mi trasmette molto da quel punto di vista e mi è sembrato giusto soddisfare

le sue e le mie voglie.”

“E tu soddisferesti le mie?”

“Del tipo?”

“Be tesoro ne ho diverse tipo mi piacerebbe che in lingeri mi legassi e mi

passeresti sopra il corpo con i tacchi è una cosa che mi fa impazzire tu saresti

disposta a questo.”

A quel punto rimasi scioccata, non avrei mai immaginato che uno come James

si sentisse uno Slave e che amasse farsi dominare in questo modo, ma questa cosa mi fece attrarre particolarmente al punto da chiederle..

“Tu vorresti che io ti dominassi?”

“Certo, altrimenti non te lo avrei nemmeno chiesto, ti trovo molto attraente

ma soprattutto una donna che a quanto pare è propensa alle novità e perchè no

L’idea che una come te mi possa dominare mi eccita particolarmente se tu sei d’accordo.”

“Ammetto spudoratamente che questa cosa mi eccita parecchio l’idea di dominare

un uomo mi fa oltrepassare il limite se solo ci penso….però non avendo mai provato,

credo che ci proverei in modo delicato.”

Andammo avanti per un pò a parlare e ridere delle nostre fantasie, poi ad un certo punto

mi sentì un pochino stanca così chiesi a James di riportarmi a casa.

Arrivammo davanti al mio portone e lui mi chiese se ci saremmo potuti rivedere e io le

risposi di “sì certo” anche perché

si stava bene insieme e avevamo passato una bellissima e caotica serata in compagnia

e la nostra passeggiata notturna ci aveva rivelato nuove curiosità da sperimentare insieme.

In quel momento mi venne voglia di darle un bacio e così lo spinsi contro il muro e

lo feci, senza pensarci due volte.

Lui rimase inerme al mio lasciarmi andare, in fondo avevo intuito in lui una voglia di farsi

avanti ma sapevo anche che voleva che fossi io a dominare le sue pulsioni e così mi venne

spontaneo provarci subito, senza pensarci un attimo.

Così improvvisamente le sfiorai le parti basse con intensa e decisione lui già lo aveva duro

sentivo le sue voglie premere con grande intenzione, ma quel punto dopo averglielo toccato e smosso per bene sentivo che stava per venire così allentai la presa, le diedi un bacio e lo salutai e corsi di sopra con un sorriso provocante sul mio viso.

A quel punto cercai di contattare velocemente Jose dicendogli che avevo bisogno di lei e

del numero di James che l’avrei voluto contattare a breve per poter soddisfare le sue voglie,

Ma non sapevo nemmeno che cosa nella testa di queste persone ma più tornavo indietro e

più la voglia di fare passi in avanti era ancora più forte e frequente, il possedere la sete di

controllo che temevo su di me ma mi eccitava allo stesso tempo desideravo essere io

l’attenzione ed io avere il controllo delle pulsioni delle sensazioni.

A quel punto decisi di lasciar perdere e andai direttamente a dormire ero a pezzi e non

riuscivo più a ragionare.

Il mattino seguente trovai sul telefonino un messaggio di José con su scritto “Tesoro ho dato il tuo numero a James lo voleva a tutti costi”

“Caxxo” risposi io non feci in tempo ad alzarmi che ecco arrivare il messaggio di James

“Ciao Céline mi sono permesso di chiedere a mia sorella il tuo numero per contattarti per

chiederti come stavi, ma poi per sapere se ti andava di vederci questo pomeriggio.”

A quel punto pensai di non avere scelta e che per quanto la cosa mi turbava mi procurava

Una grande curiosità e voglia di andare oltre i miei limiti, così gli risposi di passare da me

nel tardo pomeriggio.

Nel frattempo mi spogliai e andai sotto la doccia cercando di alimentare, le mie fantasie

E in qualche modo pensare a come soddisfare al meglio le sue esigenze.

Così decisi andare a comprare un abitino molto sexy puntai sul nero devastante

autoreggenti nere, stivali lunghi a spillo neri e un reggiseno adatto ai miei seni piccoli e allo stesso tempo pensai, che anche

del trucco pesante sugli occhi e capelli sciolti rossi ramati avrebbero potuto deliziare e stuzzicare

il mio slave, ancora di più.

Mi portai avanti cercando di prepare qualche stuzzichino e qualche bicchiere di vino,

e nel frattempo cercai di allentare l’agitazione facendo scendere le mie mani lungo i

miei fianchi pensando al suo uccello sfregarsi contro la mia patatina già umida di piacere.

Stavo cercando di rilassare i muscoli sdraiata sul pavimento a gambe aperte cercando di

Liberare le mie paure attraverso l’eccitazione, ma quel punto ero troppo su di giri per accarezzarmi da sola così presi a bere attendendo il suo arrivo.

Sorseggiavo il mio bicchiere di vino, improvvisamente senti lo squillo del telefonino

“Ciao Céline sono giù mi apri?” così gli aprì e lo aspettai dentro con aria di chi ha

bevuto già troppo arrivo dentro l’appartamento

“Buongiorno ma che schianto che sei!”

“Grazie caro accomodati pure, vuoi bere qualcosa prima di cominciare?

“Ma ti dirò preferisco essere sobrio per godermi la sessione per bene, e anche

tu dovresti.”

A quel punto capì che era il caso di smetterla di usare l’alcol come scusa per

Non essere nervosa, quindi misi giù il bicchiere e lo posai sul tavolo della sala.

Arrivammo in camera da letto lui si sdraiò ma prima di questo gli chiesi di levarsi completamente i vestiti mettersi per terra a quel punto gli dissi di darmi i polsi e glieli legai

con delle manette e gliele misi dietro la schiena gli legai le caviglie e con fare suadente e scherzoso gli solletica i sfiorando i suoi coglioni con il mio tacco e già la cosa si fece sempre più elettrizzante al punto di passeggiare intorno il suo corpo appoggiando la punta del tacco sulle sue cosce per poi avvicinarmi sempre più su e con la punta del tacco stuzzicare il suo membro finendo per passare contro il suo petto tutto voglioso e brividi di piacere su tutto il suo corpo e percepivo nei suoi occhi un senso di preoccupazione, turbamento ed esaltazione che ci faceva impazzire ad entrambi e il fatto di avere in mano il controllo della situazione mi faceva impazzire, come lui e la sua voglia di venire.

Dopo averlo stuzzicato per bene gli liberai le caviglie e lo feci mettere in ginocchio e con una lieve pressione gli sfiorai i coglioni ad un certo punto lo senti’ sempre più eccitato completamente assuefatto dal mio controllo, che lo vidi leccarmi le cosce a quel punto gli diedi un leggero schiaffo in faccia e gli tappai la bocca con del nastro adesivo. A quel punto gli levai le manette e lo feci stendere sul letto legandogli nuovamente i polsi, questa volta sulla testiera del letto e

inerme e completamente bloccato, a quel punto io mi spogliai levandomi

il reggiseno e le mutandine, rimanendo solo con le autoreggenti e gli stivali,

lui mi chiese se potevo eccitarlo con qualche oggetto, così decisi di provare due cose

sicuro la prima era quella di avvicinarmi lentamente su di lui sfiorando la sua pelle con

il mio seno, accarezzandolo dolcemente, ma poi improvvisamente presi delle mollette e

cominciai ad appoggiare sui suoi fianchi così da stuzzicarlo un pò questa cosa lo eccitava

parecchio e mi portava ad escogitare la mia prossima mossa, che fu quella di accendere una candela e lasciar colare sul suo corpo della cera calda a quel punto lo vidi soffrire con piacere al mio ordine di far colare sul suo fisico qualcosa di così bollente e ustionante.

A quel punto decisi di stoppare la sessione liberandolo dalla mia dominazione dicendo che

potevamo tranquillamente andare avanti un altra volta e che per essere stata la prima volta

entrambi eravamo eccitati e soddisfatti dell’esperienza vissuta insieme.

“Sai Céline, sei molto eccitante quando domini hai un modo apparentemente delicato che mi fa andare fuori di testa e mi eccita particolarmente.”

“Grazie devo dire che questa volta mi sono lasciata andare ancora di più, tu mi dai l’impressione di essere uno slave perfetto per me, mi dai modo di sperimentare le tue voglie e le mie fantasie da dominante.”

“Ma io voglio essere il tuo Schiavo se tu vorrai potrai incominciare con me, io trovo che tu sia perfetta per questo ruolo, in alcuni casi potresti diventare una dominatrice o mistress perfetta.”

A quel punto passammo le ore a chiacchierare e sembrava davvero che con James ero riuscita ad esplorare un altro lato di me che non ero completamente sicura di poter esaudire e provare, così decidemmo di farci una bella doccia e perchè no, fare del buon sesso insieme.

Ci guardammo ci ritrovammo sdraiati sul letto e sembrava che il tempo non fosse mai passato e questo rendeva il nostro legame ancora più solido e duraturo,

anche dopo aver passato le ore tra sessioni erotiche e sesso estremo.

Avevo messo da parte per la prima volta nella mia vita ogni timore e paura ed ero pronta a sperimentare

Ogni mio lato più vivo ed eccentrico che avessi mai avuto, sentivo che una parte di me ne era completamente assuefatta dall’essere la figura dominante e mi faceva sentire in un certo senso sicura di me e grazie a José e James e William l’avevo capito.

A quel punto cercai di non svegliare

James che si era appena addormentato e cercai di raggiungere in poco tempo e silenziosamente il soggiorno, mi sedetti sul divano e mi rilassai un po’ pensando alla notte passata con James.

Erano le 10.00 del mattino così decisi di preparare del caffè, ad un certo punto ecco svegliarsi James bello devastato dalla nottata passata insieme.

“Ehi Buongiorno reginetta, come stiamo?”

“James ben svegliato, allora come ti senti ti sono piaciuta in versione

dominatrice?”

“Devo dire di sì, potrei tranquillamente diventare il tuo schiavo senza problemi.”

“Va bene sarai il mio primo slave a questo punto.”

“Potrai far pratica con me, io adoro il tuo modo di fare sei precisa delicata

ma seduci con la tua voce”

“Grazie mille James.”

“Figurati tesoro è la verità, faccio una doccia e scappo in studio.”

“Si tranquillo fai pure con calma, tanto devo uscire anche io”

Andammo in doccia insieme e ovviamente ci lasciammo andare ad una scopata naturale,

tra uno sfiorarsi e l’altro ci siamo dati alla pazza gioia per la decima volta.

Ci vestimmo e uscimmo di casa ma nel mentre stavo per salutare James suonò il mio

Il cellulare era William così gli risposi.

“Tesoro mio ciao, come ti senti? Come è stato James siete stati insieme stanotte?”

“Willy ciao, che gentile si grazie sto molto meglio e tu passata la sbronza di ieri sera

Comunque si Willy credo di aver provato sensazioni che non pensavo di avere il coraggio

di provare.

“Quindi che è successo spiegami, ci sei andata a letto oppure …devo sapere altro?”

“Willy lui è uno slave e si è fatto dominare da me, e abbiamo sì fatto anche sesso

ma quando sto con lui e José percepisco un desiderio di dominare i loro istinti e impulsi

e allo stesso tempo percepisco di avere un legame con tutti voi.”

“Sei una donna che sa quello che vuole non hai più bisogno di me ora.”

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