Schiava per scelta

Scritto da , il 2021-11-24, genere dominazione

Mi chiamo Mariella ed ho 28 anni. Sono una bella ragazza mora, alta 1,75 magra e con una terza di seno. Ho perso la testa per un ragazzo. Per lui ho mollato il tipo con cui stavo e sono diventata la sua schiava. Si chiama Luca, mi ha fatto conoscere qualsiasi forma di perversione esista sulla terra e io godo impazzendo ogni volta.
La prima sera perversa l’abbiano passata a casa sua. È un tipo molto benestante, ha delle case che avevo visto solo nei film ed una capacità di essere seguito da tutti che non avevo mai visto prima. C’erano una decina di suoi amici nella sua taverna. Ad un certo punto Luca tira fuori il cazzo davanti a tutti e me lo mette in faccia. Ero intimidita perché mi guardavano tutti. “Dai Mary! Succhiamelo, fai vedere a tutti come sei brava”. Ho preso in bocca e succhiato il cazzo a Luca. Non contento, ha iniziato a spogliarmi, i suoi amici iniziavano ad eccitarsi. Ero nuda. Luca mi sdraia sul tavolo da biliardo e inizia a scoparmi. “Dai troia, non ti ecciti con i miei amici?” Ero intimorita ed intimidita, non riuscivo a godere perché non mi era mai capitata una cosa del genere. Luca si innervosì molto, mi mise a novanta e tenendomi dai capelli mi scopò il culo. Da quella posizione vedevo gli amici di Luca che avevano quasi tutti il cazzo in mano e si stavano segando. Iniziai a godere , tutti quei cazzi erano lì a godere per me. Luca mi sborrò in culo. Gli altri vennero chi a terra chi nei fazzolettini ma quella serata fu la prima delle nostre perversioni. Da quella sera ho deciso di essere la sua schiava. Settimana scorsa mi ha portata nel suo locale. Alla chiusura, appena i dipendenti se ne sono andati, mi ha portata nei bagni degli uomini. Mi ha afferrato dai capelli, messa in ginocchio davanti all’orinatoio, ha tirato fuori il cazzo e mi ha pisciato in faccia. Avevo la sua urina in bocca, nel naso, nei capelli ma la cosa nauseante era l’odore di piscio che c’era. Tra l’altro mani e ginocchia erano bagnate di piscio di sconosciuti che hanno sgocciolato a terra. “Lecca, pulisci i cessi” mi prese la testa e conficcò nell’orinatoio. Mi venne un conato di vomito, Luca nel frattempo mi calò i leggings e iniziò a scoparmi. Mi venne in figa è appena finito mi lanciò un mazzo di chiavi. “Vai nel bagno del personale è fatti una doccia “

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