Il viaggio in treno

Scritto da , il 2021-11-20, genere masturbazione

Storia vera, accaduta a me qualche tempo fa...

Ero sul treno, di ritorno da un viaggio toccata e fuga dai parenti al sud. Nel noioso viaggio, tra un cruciverba e l'altro, mi arriva un messaggio di .F, un mio caro ex collega con cui avevo perso i rapporti da un po'. Iniziò parlando del più e del meno, io mi lamentavo dei 30 anni appena compiuti e della vecchiaia che incombeva. Lui rispose: "ma di che ti lamenti, anzi, ho appena visto delle tue foto, e sei sempre figa come sempre". C'era sempre stata un'attrazione sessuale inespressa tra di noi, anche se devo dire che per i miei 30 anni mi difendo ancora bene: media statura, taglia 42, poco seno ma compensato da un bel culo alto, occhi scuri penetranti e ricci scuri da vera mediterranea.
La conversazione andò avanti sempre al confine tra il "ti vorrei scopare subito" e il "non posso espormi troppo perché siamo entrambi impegnati", dopotutto nessuno di noi avrebbe mai tradito, entrambi troppo innamorati dei rispettivi coniugi.
Quella semplice conversazione però, piena di allusioni ma mai volgare, mi scatenò una voglia irrefrenabile... Chiusi gli occhi e cominciai a pensare, a fantasticare un incontro con lui. Sicuramente sarebbe andata così: ci saremmo visti per un caffè, per ricordare i tempi del lavoro. Lui, ridendo e scherzando, sicuramente mi avrebbe rinfacciato un episodio: " ti ricordi quando ti offrii una scopata senza impegno per tirarti su il morale, ma tu rifiutasti perché innamorata di quello stronzo che, anche se ci fosse stato, mai mi avrebbe fatta godere come me". E Io gli avrei risposto: "eh ma capiscimi, ero giovane, avevo 20 anni e poca esperienza... Ma se mi rifacessi ora la stessa offerta, la situazione sarebbe molto diversa",
"ma ora siamo sposati",
"Motivo in più': nessuno di noi due avrebbe mai interesse a fare uscire fuori la cosa"
Mi avrebbe a quel punto invitata a continuare la serata a casa sua, e una volta lí mi avrebbe detto "ora ti faccio vedere cosa ti sei persa 10 anni fa"
Mi avrebbe buttata sul letto per poi sfilarmi i pantaloni e iniziare a leccarmi... Si, perché sicuramente avrebbe saputo quanto mi piace... Io, quasi al culmine del piacere,lo avrei pregato di farmelo succhiare, appena vedo un cazzo in tiro voglio prenderlo in bocca. Lui avrebbe acconsentito ben volentieri, al che io succhiandolo avrei iniziato a toccarmi il clitoride e a godere di me stessa e del godimento che davo a lui... Lui, poco prima di venire, si sarebbe staccato per finalmente scoparmi con foga e..."

Ora ero di nuovo sul treno, fradicia dai miei pensieri. La mia amichetta lá sotto pulsava dalla voglia di avere subito un cazzo dentro, ma non potevo nemmeno soddisfarmi da sola, in mezzo a tutta quella gente... Cercai di fregare le gambe e di stringere in maniera da avere qualche sensazione, ma stavo esplodendo, era una tortura dolcissima... Tra poco sarei arrivata in stazione e finalmente, una volta arrivata a casa...

Ecco, ora ero finalmente a casa, neanche il tempo di entrare che mi metto subito sul letto, mi spoglio e inizio, finalmente, a toccarmi il clitoride e a rifare tutti quei pensieri... Nel giro di poco vengo.

Insomma, un viaggio in treno interessante...

Questo racconto di è stato letto 3 8 2 6 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.