L'ufficio del sesso

Scritto da , il 2021-08-11, genere etero

Mi chiamo Eleonora e ho 25 anni, da un anno e mezzo lavoro nell’ufficio amministrativo di un azienda di medie-grandi dimensioni con sede a Milano. Nella nostra azienda è richiesta serietà, competenza, professionalità e voglia di lavorare tuttavia oltre a questi esistono altri due requisiti fondamentali per poter lavorare nel nostro ufficio:
1)essere belle donne
2)soddisfare incondizionatamente i desideri sessuali del nostro capo anche fuori dall’orario di lavoro
Personalmente possiedo tali requisiti infatti ho una laurea magistrale in economia con un master appena concluso e diversi corsi di formazione privati, fisicamente ho i capelli rossi corti fino alle spalle, un bel viso sensuale e un bel corpo con una terza abbondante e un culo che sembra disegnato. Non mi faccio troppi problemi a concedermi al capo, d’altra parte il mio ex capo mi palpava e mi faceva spogliare per segarsi ma almeno il capo attuale è un pò meglio e soprattutto paga molto di più. Il mio capo è il classico 50enne ben curato single figlio di papà amante del lusso e delle belle donne che ha ereditato l’azienda paterna e fa la bella vita. Riesce comunque a essere professionale gestendo bene l’azienda e le sue condizioni sono chiare fin dal colloquio iniziale: dopo la prima parte in cui fa una rigorosa valutazione delle competenze, se ritiene la candidata idonea illustra alla ragazza le sue condizioni e, se le accetta, le chiede di spogliarsi completamente. Durante il colloquio non richiede rapporti sessuali (almeno con me e le altre non lo ha richiesto) ma si limita a guardare e toccare la ragazza. Se va tutto bene la ragazza viene assunta, lo stipendio è buono e il lavoro è stabile. Nonostante abbia scritto che bisogna soddisfarlo incondizionatamente le sue richieste queste non sono estreme, gli bastano pompini, sesso (anche con due o più di noi insieme), masturbare le ragazze e qualche spettacolino lesbo. Raramente è capitato che ci offrisse a qualche cliente importante, personalmente in un anno e mezzo mi è capitato solo una volta e tra l’altro non ho dovuto nemmeno fare sesso ma solo un lavoretto con la bocca e le tette. Inoltre di solito il capo non è invadente nella nostra vita privata, al massimo ci chiede di fermarci dopo il lavoro per soddisfarlo ma non è mai capitato che ci chiamasse o ci chiedesse di uscire la sera. Di solito quando il capo vuole un pompino (quasi ogni giorno) convoca nel suo ufficio me o Monica (22 anni), che chiamo la “Monaca pervertita” perché all’apparenza sembra la classica ragazza angelica asessuata con tanto di fighetta pelosa ma quando deve fare sesso si scatena. Per quanto riguarda il sesso si scopa tutte ovviamente ma diciamo che ogni ragazza fa sesso con lui almeno una volta a settimana (ciclo permettendo), considerando che siamo in 8 devo dire che il capo ne ha di resistenza e tutto sommato ci sa fare anche se non e’ particolarmente dotato. Di solito il capo lascia scegliere alla ragazza se usare il preservativo o la pillola. Ci sono poi le arriviste come Silvia (30 anni), la classica bionda arrivista che pensa di scalare le gerarchie offrendosi spontaneamente ogni tanto al capo peccato che non abbia mai ottenuto nulla di più rispetto alle altre oppure Francesca (28 anni) che lecca il culo al capo in modo quasi patetico e comico anzi senza quasi è proprio patetica e goffa nel suo tentativo. Per gli spettacoli lesbo le sua preferite sono Marika (34 anni) e Lucia (35 anni) che pare siano amanti e scopino insieme anche fuori dall'ufficio. Le altre ci stanno per lo più per esigenze economiche del momento ma a qualcuna piace anche scopare sul lavoro. Io come ho scritto non ho problemi a concedermi al capo però non lo faccio mai di mia iniziativa, mi limito ad aspettare di essere convocata nel suo ufficio e poi assecondo la sua richiesta, al massimo ogni tanto mi diverto a provocarlo quando so che non può interrompere il lavoro, ad esempio alzando la gonna o mostrandogli una tetta, un pò per farlo eccitare e tenermelo buono e un pò per schernirlo. Paradossalmente il fatto che il capo abbia delle preferenze per i pompini e gli spettacolini lesbo, il comportamento di Silvia e di Francesca e le mie provocazioni hanno creato una certa competizione tra di noi ma a me non frega niente, finche paga bene per me il capo può scoparsi chi vuole, quando vuole e dove vuole e poi alla fine si lavora bene quindi per me non c'é problema. Le gravidanze non sono un problema, in quel caso le colleghe si limitavano a fargli seghe e pompini o al massimo sesso anale. Non abbiamo un dress code comunque cerchiamo di essere sempre ben vestite e abbastanza sexy.
Se qualche ragazza ha i requisiti richiesti e fosse fosse interessata può scrivere la propria mail nei commenti, vi contatterò se si aprirà una posizione nel nostro ufficio.

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