A Fez

Scritto da , il 2012-02-05, genere gay

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti a Fez in Marocco, mio padre essendo un ottimo meccanico di macchine utensili è stato chiesto alla ditta dove lavora per istruire gli operai della zona, l'impegno è di tre anni e lo stipendio più del doppio di quello attuale; per la casa aveva pensato l'industriale del posto.
Appena arrivati ci viene a prendere Sahid l'industriale, un omone nerissimo che parla un italiano perfetto, in breve ci porta alla nostra nuova casa, spaziosissima, un 4 locali, completamente ammobiliato e climatizzato, Sahid ci lascia e i miei mettono a posto tutta la biancheria, io vado in camera mia e vedo televisione, computer e hifi nuovissimi, corro dai miei entusiasta e pure loro sono felici.
Poco dopo ritirna sahid e ci invita a pranzare in un ristorante del posto accettiamo e il signore ci presenta la sua famiglia, sua moglie, una donna nerissima di capelli, leggermente rotondetta e i suoi due figli di 15 e 17 anni, uno è Sahid2 e l'altro il secondo Kaled, mi accorgo che mi fissano, mi sorridono gioiosi, io allora avevo 14 anni e tutto mi sembrava meraviglioso,
Dopo pranzo i miei ritornano in casa ed io rimango coi ragazzi, anche loro parlano italiano, le loro televisioni sono sempre sintonizzate sui programmi italiani.
Mi prendono per mano e camminando e camminando mi portano a conoscere la cittadina, a spiegarmi tutto, poi passiamo in un quartiere strano, fatto di case coloratissime, i miei due nuovi amici mi spiegano che è la zona gay della città, qui possono fare secondo le loro tendenze ma non alla luce del sole, lentamente mi spingono a visitare le case e in una c'è un loro amico, Karim, anche lui è nerissimo, quello che mi fà rimanere senza fiato è la bellezza del ragazzo, ha capelli lunghi fino alle spalle, due occhi da gatto dall'espresssione molto profonda, è a torso nudo e sul petto si notano due piccolissime tettine e indossa una gonnellina, fà il prostituto, non ha ne madre ne padre, Karim mi viene subito vicino Sahid gli dice che sono Italiano e che sono arrivato la mattina e che mi chiamo Ivano, ad un certo punto Karim mi viene ancora più vicino, mi prende il viso frà le mani e mi dà un bacio tenerissimo sulla bocca, poi mi prende per mano e mi porta con lui in un'altra stanza, qui mi fà sedere e mi offre una bibita alla menta e poi mi dice"Vedi Ivano qui, nel nostro quartiere non ci sono problemi di età, qui puoi fae l'amore coi minorenni, se loro accettano benissimo, tu mi piaci moltissimo e vorrei esseti prima amico e poi magari il tuo amante, il tuo ragazzo, tu per me non sarai cliente ma un amico vero, quanto tempo rimarrai qui?", "Bè ho sentito tre anni", "Sarà bellissimo conoscrci intimamente, sai lo sento che anch'io ti piaccio, lo percepisco e se hai paura di prendere l'iniziativa di baciarmi la prendo io", lentamente si è avvicinato a me e mi ha dato un bacio leggerissimo ma io sono rimsasto con la bocca socchiusa comea baciare ancora allora mi è venuto vicino, mi ha abbracciato e abbiamo iniziato a baciarci con sempre più passione, mi ha denudato e mi ha portato nella sua camera qui mi ha fatto sdraiare e lui si è messo vicino a me, ha messo una sua gamba in mezzo alle mie, ho sentito le sue mani sul mio sedere, abbiamo ricominciato a baciarci con la stessa passione di prima, mentre mi baciava ho sentito un suo dito nel mio culo, una volta dentro l'ha fatto girare e girare, poi ne ha messi due ed io ho cominciato a gemere e ad aggrapparmi a lui, ormai il bacio era unico, sentii entrare anche il terzo dito e i miei gemiti erano sempre più alti lui mi sorrise e mi disse"Ivano ti piace quello che ti stò facendo?""Ohhh si, si continua Karim , continua ti prego", "Certo tesoro mio vedo che sei femmina, ti piace che ti tratti da femmina e sarai la mia femmina", Karim ricomincia con le sue dita a mandarmi in estasi, sentii mettermi le gambe dietro di lui, il mio culo era esposto e sentii qualcosa di duro puntarmi il sedere e penwetrarmi, Karim mi teneva stretto , mi baciava con sempre più passione, ma cominciò a scoparmi, il ritmo dapprima era lento, entrava, rimaneva fermo e poi usciva, ma ben presto aumentò il ritmo e io entrai in un estasi di piacere, gemevo sempre più forte, e lui aumentava aumentava il ritmo "Ivano stai diventando la mia femmina, lo senti? ti piace?", "Ohhh si, sii, continua ti prego, continua Karim, continua", "Caro Ivano sei un ragazzino delizioso diventerai una grande amante, la mia amante, la mia femmina ed ora sborrandoti nel culo sarai mia, siii, sii sei mia, mia, miaaaaa", mi sentii inondarmi il culo da un mare di sperma caldo, sentii una bella sensazione, la sensazione di appartenenza, mi sentivo veramente suo, di Karim che mi era rimasto dentro, abbracciato a me, mi baciò un'altra volta e mi disse"Ivano ora appartieni a me, sei la mia femmina e da ora quando sarai con me il tuo nome sarà Kedira, ora metti questa carta, infilatela nel tuo culetto, il mio sperma yti deve rimanere dentro, terrai dentro di te una parte di me, ora tornai dai nostri amici," lo baciai io, ero emozionato, entusiasta, poi trovai i miei due amici e con loro tornai a casa, nel tragitto il maggiore mi chiese "allora Karim ti piace?", "Si, moltissimo, troppo", "Non mi dire che avete fatto l'amore subito", "Si, ora sono la sua femmina, mi ha dato il nome di Kedira", "Ma lo sai Ivano che Karim ha tantissimi clienti, danarosi e molti attraversano l'Africa per tornare da lui, Ivano sei un ragazzo fortunato", "Lo sò e sono felice, felicissimo e innamorato pazzamente di Karim".
Arrivai a casa e salutai i due ragazzi, i miei mi aspettavano per la cena ed io camminavo ad un palmo da terra dalla gioia.

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