La sorella psicologa e le sue particolari terapie con l'amico paziente

Scritto da , il 2020-12-27, genere voyeur

Luca e Vanessa, rispettivamente di 29 e 32 anni, erano fratello e sorella e condividevano un appartamento da lavoratori fuorisede. Lui lavorava come dipendente presso un'azienda e lei come psicologa. All'interno dell'appartamento, vi era anche una stanza adibita a studio, dove Vanessa effettuava le visite e i colloqui con i propri pazienti. Un collega di Luca (Mattia, 34 anni), sul lavoro era molto insicuro e pieno di ansie. Luca, che era anche suo amico, gli consigliò di fare un colloquio con sua sorella e di valutare l'opportunità di iniziare un percorso per curare le proprie ansie e insicurezze. Lavorando dal lunedì al venerdì, Mattia poteva andare da Vanessa solo il sabato mattina, quando in casa c'era anche Luca. Dopo il primo colloquio, Mattia decise di proseguire e di intraprendere un percorso per superare i suoi problemi. Il sabato successivo, mentre Mattia era chiuso nello studio con Vanessa, Luca li sentì ansimare. Pensò "no dai, mi sto suggestionando...". Nel frattempo, loro continuavano ad ansimare. "No, non può essere vero..." ma mentre Luca cercava di farsi forza, tremendi dubbi invadevano la sua mente. Si avvicinò alla porta chiusa e guardò dalla serratura. Vanessa e Mattia erano nudi, distesi sul lettino. Lei sopra, con le tettone che ballonzolavano, e lui sotto, a cazzo duro, che fotteva allegramente. Luca ebbe un'erezione potentissima, e nel frattempo due sole parole occuparono la sua mente: "troia" e "bastardo". Si segò mentre li spiava, sborrò in fretta e andò in bagno a lavarsi. Poi se ne tornò in salotto, mentre loro continuavano. Finirono con calma, e quando uscirono dalla stanza fecero finta di niente. Mattia salutò Luca con un sorriso beffardo e andò via. Luca sorseggiò una birra, cercando di sbollire, ma non ci riuscì. Era impossibile per lui far finta di niente. "Senti un po'..." disse a sua sorella "ti sembrava proprio il caso di scopare col mio amico?! Invece di curarlo, ci scopi?! Che figura di merda mi fai fare!!!?? Se lo racconta in ufficio, mi rideranno tutti dietro!!!". Vanessa, con tono autorevole e sguardo severo, lo interruppe. "Zitto, ignorante! Si tratta di un metodo sperimentale che sto brevettando. Quello che tu, banalmente e volgarmente, definisci "scopare", è invece un metodo terapeutico che a mio avviso può essere molto efficace per risolvere le insicurezze di Mattia". Luca rimase di stucco. "Non farai mica così con tutti i pazienti?" le chiese. "No, ogni caso fa storia a sé. Dipende dal paziente". Luca non disse niente e uscì a fare una passeggiata per far sbollire la rabbia e l'imbarazzo. "Dipende dal paziente...o dal pacco del paziente?" pensò con malizia. Il lunedì successivo, in azienda, molti suoi colleghi gli confidarono di avere bisogno di una brava psicologa...

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