Io la mia ragazza ed il mio migliore amico.

Scritto da , il 2020-08-30, genere trio

Questo racconto è frutto della mia fantasia, i fatti non sono mai accaduti, ma sono generati da fantasie reali mie e della mia ragazza.

Mi presento, il mio nome è Leonardo, sono un ragazzo normale poco piu che ventenne, alto quasi un metro e novanta e con un fisico normale, aciutto ma non muscoloso,
gli altri due protagonisti della storia sono Marika, con la quale sono fidanzato da ormai quasi sette anni, è alta un metro e ottanta circa, capelli lunghi e castani, una terza abbondante di seno e un culo che farebbe invidia a qualsiasi ragazza.
Con lei ho sempre avuto un rapporto molto stretto, non abbiamo mai avuto problemi a parlare di qualsiasi cosa e a confidarci le nostre piu profonde perversioni, una delle quali, la sua, è proprio scoparsi edoardo, il mio migliore amico;
la cosa mi ha sempre fatto provare emozioni contrastanti, da una parte mi eccita molto perché so quanto godrebbe e perché vederla scopare con un altro uomo è uno delle mie fantasie piu riccorrenti, dall’altra parte non vorrei rovinare il rapporto con il mio migliore amico ne con Marika.
L’ultimo protagonista del racconto è, se non lo aveste capito, Edoardo, lo conosco da quasi 10 anni e anche con lui ho un rapporto piu che fraterno, oltre che per ovvi motivi, è anche molto amico con la mia ragazza.
Lui è un po piu basso di noi,sul metro e settanta, ma in compenso è molto magro ed ha un fisico scolpito da anni di sala pesi;
piu volte lo avevo sorpreso senza dire nulla a fissare il culo e le cosce alla mia ragazza, sempre con molta discrezione, e anche la mia ragaza ben attenta a non farsi notare ogni tanto fissava il suo pacco, e I suoi muscoli ;
come quella volta che lo andammo a trovare a casa sua e ci apri la porta quasi nudo, con indosso solo un paio di boxer, Marika fece finta di non notare la cosa anche se appena tornati a casa mi saltò addosso come una vera cagna, confessandomi che vederlo cosi la aveva fatta eccitare tantissimo.

Tutto inizio un sabato sera come gli altri, i miei erano partiti per un weekend fuori città e io avevo invitato Edoardo e Marika a cena per poi uscire a ber qualcosa con altri amici.
Marika era gia a casa mia, Edoardo arrivò verso le 19.30 assieme ad una bottiglia di vino rosso da bere come accompagnamento al petto d’anatra che avevo preparato.
Dopo aver messo della musica jazz con lo stereo venne da me in cucina a dirmi che I piani per la serata erano cambiati e tirando fuori dalla tasca qualche cima d’erba ci disse che ci aveva portato un regalo e che aveva gia avvisato I nostri amici che avremmo trascorso la serata a casa.
Inizialmente vidi uno sguardo un po cupo negli occhi di Marika, non le piace vedermi fumare, ma subito dopo il suo sguardo si schiari, e gli occhi cominciarono a brillarle di uno scintillio perverso, che solo io conoscendola cosi profondamente potevo carpire, aveva realizzato che quella era la serata giusta per realizzare il suo sogno.


La cena trascorse piacevolmente, i piatti che avevo preparato erano squisiti a detta dei miei ospiti, la compagnia era d’eccellenza e le due bottiglie di vino che bevemmo ci resero piu divertenti e senza accorgercene piu disinibiti.
Finito di cenare io e Edoardo ci sedemmo in giardino per una sigaretta mentre Marika era seduta sul divano a vedere un film su netflix, dopo gli ultimi due tiri spegnemmo I mozziconi nel posacenere e tornammo dentro, il tempo di rollare un paio di canne,spegnere tutte le luci e ci sedemmo affianco a Marika, io alla sua sinistra ed il mio amico alla sua destra.
Il film era molto coinvolgente, ma notai che Edoardo era piu concentrato a guardare le cosce ben esposte dalla gonna cortissima di marika, sarà stata colpa delle scene di sesso che comparivano ogni tanto alla tv, del vino o delle canne ma piu pensavo ad Edoardo che fissava la mia ragazza, piu mi eccitavo e questo Marika che aveva la testa sulle mie gambe lo notò, tanto che senza farsi vedere trascino una mano sotto la sua testa con la scusa di stare piu comoda e iniziò a toccarmi il cazzo da sopra i pantaloni, e nel frattempo stese le gambe sopra le ginocchia di Edoardo, avvicinandole man mano che passava il tempo sempre piu vicino al suo cazzo; lui ricambiò le attenzioni di Marika mettendo le mani sui suoi polpacci per massagiarli, allungando le mani sempre piu su, verso le sue cosce fino ad arrivare quasi alle sue mutandine sperando di poter approfittare del buio per non essere visto.
Era quasi finito il film quando Marika si alzo di scatto e sculettando si diresse verso il bagno, mi lancio uno sguardo intenso, malizioso e poi spari dietro l’angolo, capii subito che aveva qualcosa in mente.
Quando tornò feci cadere il telecomando del televisore per terra, lei si piegò per raccoglierlo dandoci le spalle, ma senza inginocchiarsi, allargo leggermente le gambe e chinò solo il busto, dandoci spettacolo della sa bella fighetta, ecco cosa aveva fatto in bagno pensai, si era sfilata le mutandine di pizzo e si era depilata per bene, era il segno che voleva andare fino in fondo.
Quando si girò, mi passo il telecomando e si sdraio come prima, però al contrario, coi piedi palpava il mio cazzo che ormai stava esplodendo e col viso si appoggio praticamente sul cazzo di Edoardo;
non so cosa successe nei restanti minuti, ma quando fini il film mi girai verso di loro e trovai il mio amico con le mani sotto la maglietta di Marika, che in bagno aveva tolto anche il reggiseno e lei che senza vhiedermi il permesso prima aveva tirato fuori il cazzo dell’amico e lo teneva tra lemani avidamente.
Notai subito che Edoardo aveva un bel cazzo, certo non gosso quanto il mio ma rea di dimensioni considerevoli;
ormai il cazzo mi stava scoppiando nelle mutande, quindi mi chinai fra le gambe della mia ragazza e affondai il viso nella sua fica, era fradicia di umori, finalmente stava realizzando il suo sogno e questo la faceva ecitare da morire.
Mentre io la facevo godere con la lingua edoardo si godeva quello che poi mi raccontò essere uno dei migliori pompini mai ricevuti, faceva su e giu con una mano mentre con l’altra gli massaggiava le palle e gli leccava la cappella, io nel frattempo mi godevo la scena e le massaggiavo il clitoride con le dita, pensando a quanto fosse troia la mia ragazza, amo vederla fare la troia, mi fa eccitare da matti.
“girati” le ordinai
poi prendendola di peso la appoggiai sul cazzo del mio amico, facendola scendere lentamente, la sentivo desiderarlo, me lo stava chiedendo con gli occhi, cosi la alzai un po asciando solo la cappella di edoardo nella sua fica e la lasciai cadere, tutto il suo cazzo entro dentro di lei in un istante, causandole un gemito di piacere, non capiva piu nulla, era troppo eccitata, voleva solo essere scopata, fino a cadere stremata per terra.
Mi misi dietro di lei, le strinsi il collo con la mano destra, le leccai il lobo dell’orecchio e poi baciandola appoggiai il mio cazzo contro la sua figa, e piano piano lo spinsi dentro, si lascio cadere sul corpo di Edoardo e iniziò a gemere come una vera cagna, probabilmente le facevo male ma era un dolore piacevole, la faceva sentire bene sentirsi cosi piena, come non era mai stata, sentiva le nostre cappelle scoparla affondo fino all’utero, prima muovendoci insieme, uscendo ed entrando dentro di lei quasi sincronizzati e poi muovendoci in controfase, quando uno si faceva indietro l’altro le entrava dentro fino alle palle;
continuammo cosi per un po’, poi ci girammo, io mi sdraiai sul divano, lei si mise a 90 sul bracciolo e mentre me lo succhiava mi godevo la vista di Edoardo che continuava a scoparla, sta volta solo lui però, per dare un po di tregua alla sua figa ormai rotta, e guardavo il viso di Marika gemere per il cazzo di un altro uomo, mi faceva sentire bene, cornuto.
Vedere quella scena mi fece ecitare al punto di farmi venire sopo poco, le riempii la bocca con degli enormi schizzi di sborra che bevve subito, com’è solita fare, poi si estrasse il cazzo del mio amico, anche lui ormai sul punto di venire, dalla sua figa, mi fece alzare e si sdraio sul divano a testa in giu, con i piedi sullo schienale, apri la bocca tirando fuori la lingua ed iniziò a leccare il cazzo di Edoardo che pian piano iniziò a scoparle la gola, le mise dentro anche le palle, fino a farla quasi soffocare, ma a lei questo piaceva, la faceva sentire sporca, usata, una vera donna.
Edoardo ormai stanco si appoggio con la faccia in mezzo alle sue gambe e le leccò la figa, affondò tutto il viso dentro la ragazza, facendola gemere di piacere ed esplosero tutti e due in un travolgente
orgasmo , lei venne per l’ennesima volta di quella serata, tra le sue labbra;
lui le schizzo sul viso tantissima sborra calda che mi abbassai subito a leccare per poi sputargliela in bocca e fargliela bere.


Continua….forse….

Mi scuso per gli eventuali errori di battitura e per la mancanza di alcuni accenti, ma sto scrivendo da una tastiera non italiana, e quindi sprovvista di essi.
Nel caso vogliate contattarmi potete scrivere a: leonardo.racconti@gmail.com




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