Zoccola

Scritto da , il 2020-06-30, genere etero

Pomeriggio.Sono in ufficio.Squilla il telefono.Riconosco il numero di mia moglie,che parla in viva voce dalla macchina.
“Ciao Spruzzolo”
“Ciao Zoccola”
Lo so,siamo strani.C'è chi si chiama Lillo,Picci o Amo, ma noi ci chiamiamo così.
“Stavo andando da Clara a ritirare i dolci per questa sera e ho dato un passaggio a Marco”
Clara e Marco sono due amici,molto amici,intimi amici,che hanno una pasticceria appena fuori dal paese.
“Siamo arrivati,adesso parchegggio”
Sento Marco:”parcheggia laggiù che è un po' più all'ombra”,poi il suono del motore,la ghiaia e poi silenzio.
Lei:”ma sei scemo?con tutta sta gente.Tirati su i pantaloni che ci vedono.Ci conoscono tutti qui.Vuoi che ci sputtaniamo proprio in paese?”
Marco.”dai guarda che bel cazzo.Lungo,duro e lucido”
Lei:”ma sei scemo proprio.Copriti.Lo conosco il tuo cazzo.tutti i miei buchi lo conoscono”
Poi rivolta a me:”questo si sta facendo una sega davanti a me come se niente fosse.cosa devo fare?”
Marco:”dai non fare la santa.Scommetto che come l'hai visto ti sei bagnata.Ha ragione tuo marito a chiamarti zoccola.Sei una casalinga zoccola.Appena sono salito in macchina tra il tuo profumo e il vestitino leggero mi è venuta voglia.
Io:”beh,a questo punto decidi tu.Puoi scendere dalla macchina o stare e guardare.Vedi tu.Ma dal tuo tono di voce direi che la cosa ti intriga.Quando vedi un cazzo ti ecciti,diventi una cagna in calore”
Lei:”ma siete veramente due porci.io speravo nel sostegno coniugale”
Marco:”senti facciamo così.Dato che non vedo fazzolettini o altro,io continuo a segarmi e ti lascio guardare,poi quando sto per arrivare tu lo metti in bocca e io ti sborro dentro”
Lui geme e lei pure.Se li conosco bene lei si è messa due dita nella figa fradicia e lui gliene ha infilato uno nel culo.
Ad un certo punto,dopo qualche urletto,silenzio.Poi sento la porta della macchina aprirsi e poi chiudersi.
Marco:”che bella sborrata.Ma perchè l'hai sputata?”
Io:”già.Perchè l'hai sputata?”
Normalmente nulla va sprecato.
Lei:”Mi andava così”
E poi rivolta a me:”tanto lo so che più tardi quando torni mangerò tutta la tua”.

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