4 gironi senza i genitori

Scritto da , il 2020-05-24, genere etero

Ciao a tutti mi chiamo Luigi e vengo dalla Liguria, da un paesino che sia chiama Rapallo, è vicino a Portofino, ho fatto 16 anni a giugno dell’anno scorso, sono alto 1,80 ho un bel fisico visto che vado in palestra e faccio anche calcio. Quando feci 16 anni, per il mio compleanno faci una festa ed invitai dei miei amici, ci divertimmo tutti, mi regalarono un sacco di cose molto bella, ma il regalo più stano era quello di Cristian, un mio amico che aveva 18 anni un po’, matto ma molto simpatico. Mi diede un pacco abbastanza grande mi disse di non aprirlo, lo dovevo aprire quando sarei stato da solo, allora finita la festa tutti andarono via, tranne Marco, era ed é il mio migliore amico ci conosciamo dalla materna e abbiamo fatto le elementari, medie, e stiamo facendo le superiori insieme, abbiamo praticato sempre lo stesso sport, e quasi ogni settimana, almeno un giorno dormivamo insieme, una volta da lui è una da me. Dopo ver preso tutti i regali e il regalo di Cristian andammo a casa mia, dove Marco sarebbe stato a dormire. Arrivati in casa andammo in camera mia, Marco con aspetto 2 secondi che si spogliò rimando con solo un paio di slip, lo faceva abbastanza spesso e lo fa anche ora perché soffre molto il caldo, anche io mi spogliai e rimasi in boxer. Guardai i regalo che mi avevano fatto, mi avevano regalato di tutto, magliette,felpe,cappelli anche delle mutande, apri la scatola delle mutande per vedere come erano, nella prima scatola che mi aveva regalato Filippo , un mio amico di calcio, c'erano un paio di boxer aderenti arancioni della calvin klein in microfibra, e c’era un biglietto con scritto: ti regalo questi boxer così quando vieni negli spogliatoi ti posso vedere con i boxer che ti ho regalato, e così se in futuro farai sesso con una ragazza, non ti devi preoccupare per le mutande. Io e Marco ridemmo, io mi alzai dal letto e mi spogliai nudo difronte a Marco e indossa i boxer che mi aveva regalato Filippo, mi stavano molto bene, la taglia era giusta, e lasciava intravedere il mio pisello, avevo già dei boxer della calvin klein ma non così belli, chiesi a Marco se mi potesse fare una fato di me in mutande, e la mandai a Filippo con scritto grazie milleee.
Presi l’altra scatola di mutande che invece questa me l’aveva regalata L’alice , una mia amica, apri la scarola e tirai fuori le mutande, erano degli 3 slip neri della Tommy hilfiger, molto belli, ma a me mi davano un sacco di fastidio gli slip e non riusciva mai a indossarli, mi alzai e come prima gli provai e la sensazione che provavo non mi piaceva, allora chiesi a Marco se gli piacevano lui mi disse di si, allora io gli li regalai visto che è contrario di me usa solo slip, era felicissimo, gli indosso subito per capire se gli andavano bene e devo dire la verità gli stavano molto bene e gli facevano un pacco enorme, se gli tolse e si rimise i suoi slip che aveva, prese le mutande e le mise nel cassetto in camera mia, (Marco in camera mia ha un cassetto dove dentro ci sono delle mutande, qualche maglia e dei pantaloni, anche io ho un cassetto in camera di Marco). Era arrivato il momento di aprire il regalo di Cristian, lo apri e dentro c’erano 3 scatole di preservativi,del lubrificante e una bambola gonfiabile e una vagina finta e una specie di pompa allunga pene, io e Marco ci guardammo negli occhi, non sapevo cosa dire, non c’era nessun biglietto. Visto che da già tardi presi tutta la roba e l’ha misi nel armadio. Marco andò in bagno per prepararsi ad andare a letto, intanto io stavo pensando dove potevo nascondere il regalo di Cristian, quando Marco uscì, io andai in bagno mi sistemai e uscì, appena uscito dal bagno Marco si stava mettendo un mio paio di boxer larghi che uso per dormire, che erano sotto il mio cuscino, visto che gli cambio ogni 3 giorni, gli chiesi perché allora lui mi disse che non ne aveva più nel suo cassetto, io gli dissi che gli avevo già usati io e che mi ero fatto anche delle seghe e che c'erano qualche gocciolina di sperma, lui disse che non era un problema tanto ormai ero come un fratello per lui, allora io pesi un nuovo paio di boxer larghi questi della hollister, me lo aveva detto proprio Marco che é meglio usate un paio di boxer larghi. Alla mattina dopo Marco andò a casa sua, ci vedemmo altre volte.
La settimana scorsa i miei genitori dovevano andare ad un matrimonio di amici in Francia, dovevano stare via 4/5 giorni, allora io sono restato a casa ed ho invitato Marco a casa mia per passare quasi giorni insieme, quando gli e lo dissi lui mi rispose che sarebbe venuto molto volentieri, basta che gli davo un po’ di tempo per fare la valigia. Senti suonare il campanello e pensai che fosse lui allora visto che ero in boxer andai ad aprire, apri la porta ma non c’era marco ma il postino, doveva darmi una raccomandata per mio padre, firmai, con molta vergognava, chiusi la porta e capi che figura di merda avevo fatto, la cosa che mi faceva vergognare ancora di più erano i miei boxer, non erano boxer normali, erano dei boxer della freegun e sopra c’era spongebob. Dopo 5 minuti senti nuovamente suonare la porta allora controllai chi era ed era Marco, apri la porta e lui entro, quando mi vide con qui boxer si mise a ridere, gli raccontai cosa mi era successo qualche, minuto prima entrambi ci mettemmo a ridere, mi chiese dove poteva mettere la sua roba e dove avrebbe dormito, gli feci vedere tutto e lui disse che gli andava benissimo. Mentre stavamo giocando alla play mi chiese se avessi portato il regalo che mi aveva farò Cristinan, io mi ero dimenticato che c’è lo avevo e non lo avevo mai utilizzato, andammo in camera mia e presi fuori tutta la roba la misi sul letto, io e Marco eravamo in piedi, entrambi in mutande, a fissare tutti gli oggetti sul letto, il mio pacco stava crescendo e anche quello di Marco, presi la scatola della bambola gonfiabile, la apri, e tirai fuori la bambola, comincia a gonfiarla mentre marco mi guardava, quando la bambola fu gonfia, era bellissima aveva 2 tette bellissime, comincia a baciarla sulla bocca, Marco si spogliò e rimase nudo, anche io mi tolsi i boxer, mi chiese se poteva divertirsi anche lii, gli dissi che non c’erano problemi, presi 3 preservativi, c’è lo mettemmo, presi anche il lubrificante, Marco mi diede l’onore di cominciare, infilai il mio cazzo nella cafona della bambola, la sensazione non era male, mi tolsi per fare andare Marco, lui comincio, all’inizio era in piedi e la bambola era sdraiata sul letto a pancia in su, la giro e infilo il cazzo nel cielo della bombola, gli dissi che c’era anche io, allora lui si tolse, io comincia, mi misi in una posizione tale che anche Marco potesse mettere il suo cazzo dentro al culo della bambola, entro anche lui, i nostri cazzi scorrevano uno sopra L’altro, visto che io ero sotto, qualche gocciolina di sudore di marco mi cadde addosso, dopo un po’ dissi che stavo per venire, anche Marco era già arrivato, spostai la bambola per terra, ci siamo tolti i preservativi e siamo venuti entrambi sulla bambola, era completamene ricoperta di sperma, ci sdraiammo sul letto e si riposammo. Mentre eravamo sul letto Marco apri la scatola della pompa per allungare il pene, guardo le istruzioni e mi chiese se poteva provarla, gli dissi di sì, allora andammo in bagno io, Marco, la bambola e la pompa. Per prima cosa lavammo la bambola, poi la sciupammo e la riportai in camera mia, andai anche io a fare la doccia, entrai nella doccia insieme a Marco visto che entra per 2 persone, ci lavammo e poi Marco mi chiese se potevo passargli la pompa, lui la prese, la riempi di acqua, infilo il cazzo mezzo duro nella pompa, e se la schiaccio addosso, si si me una corda intorno al collo che poi lego alle pompa per tenerla sollevata. Uscimmo dalla doccia, io mi misi i boxer invece Marco resto nudo, dopo mezz’ora Marco doveva togliere la pompa, la presi io e misi il cazzo dentro, schiaccia la pompa, sentivo che il cazzo era compresso, restai che io 30 minuti così, la tolsi e poi mi misi di nuovo i boxer. Dopo un po’ che stavamo giocando alla play, arrivo un messaggio a Marco, gli chiesi chi era, lui mi disse che mi aveva fatto un regalo, andammo in camera mia, mi disse che dovevo vestirmi il meglio possibile, allora presi un paio di boxer di Versace che uscivo solo nelle situazioni migliori, misi una polo è un paio di bermuda, anche Marco mise gli slip della Versace ( li avevamo comprerò insieme, dello stesso colore solo che io avevo preso i boxer e lui gli slip) si vestì anche lui. Mi disse che dovevamo riordinare tutto, appena finito di riordinare sono il campanello, chiesi a Marco chi era, lui non mi rispose, andai ad aprire, c’erano l’alice e la Matilde , due nostre amiche ( l’alice era in classe con noi fino alle elementari, alla fine della seconda media mi innamorai di lei, non gli dissi nulla, passo l’estate e a settembre della terza eravamo ancora in classe insieme, non gli ho mai detto niente, non so il motivo, anche gli anni successivi ero sempre innamorato di lei, invece la Matilde era una compagna di classe delle superiori, aveva un culo perfetto, era bellissima) le feci entrare, parlammo un po’, poi ordinammo la pizza, quando arrivo io e l’alice andammo a prenderle, andammo in cucina a mangiare, finito di mangiare andammo sul divano a parlare, io ero di fianco alla Alice invece Marco era vicino alla Matilde, le birre che avevamo bevuto stavano facendo effetto, allora non mi ricordo chi disse di giocare a obbligo e verità, cimiciai io, girai la bottiglia e venne fuori Marco, chiesi se obbligo o verità, lui scelse verità, allora io gli chiesi se avesse mai avuto dei sogni gay con me, lui disse di sì, io lo guardai male, dopo ci mettemmo tutti a ridere, continuò Marco, poi per più giri erano sempre le stesse cose che si fanno ad obbligo o verità. Fino a che Marco giro la bottiglia e uscì io, mi chiese obbligo o verità, io dissi verità, lui mi chiese se amavo l’alice, dopo che mi fece quella domanda corsi in camera mia, comincia a piangere, chiusi la porta, dopo 30 secondi senti bussare, entro l’alice, mi chiese se volevo parlare, gli dissi di sì, anche lei si sdraiò lui letto vicino a me, prima parlammo un po’, dopo mi chiese perché ero scappato, e quale era la risposa della domanda, io restai zitto, dopo un po’ lei comincio a farmi il solletico, sapeva che soffrivo. Cominciai a parlare, gli disse che già in 2 media erano innamorato di lei, ma non riuscivo mai a dirlo, lei mi disse che lo aveva capito, ero in imbarazzo totale, mi chiese se ero ancora innamorato di lei, feci un cenno ci la testa, la guardai, lei si avvicinò e ci baciammo a lungo, restammo a letto per una buona mezz’ora fino che non sentimmo bussare, entro Marco e Matilde, Marco mi chiese scusa per avermi dato quella domanda, ma le lo aveva chiesto L Alice di farla, io guardai l’alice e distolse lo guardò, la presi e la baciai, andammo tutti a rigiocare a obbligo o verità, girai il la bottiglia, uscì Marco, disse verità, feci la stessa domanda che fece a me solo invece di chiedere Alice dissi dissi Matilde, lui disse di sì, senza aspettare 2 secondi, cominciarono a baciarsi, io e l’alice non sapevamo che fare, appena finito di baciarsi ci dissero che mentre noi eravamo in camera, Matilde aveva chiesto a Marco cosa avrebbe detto al mio posto, è così Marco si è dichiarato a Matilde che ha ricambiato. Andammo in sala per vedere un film, la sala in casa mia aveva 2 divani, su uno ci andò Marco con Matilde, nell’altro ci andammo io e l’alice, mentre guardammo il film l’alice si sdraiò su di me, mise la testa sopra le mir cosce, però il mio pisello stava crescendo, allora presi un cuscino e lo misi sotto alla testa del l’alice, lei capi tutto, e non voleva che io mettessi il cuscino. Finito il film chiesi a che ora dovevano andare a casa, mi dissero che se per me andava bene dormivano qui, senza pensarci dissi di sì, gli dissi che i miei genitori dicevano restare via ancora per 4 giorni e se volevano gli dissi che non c’erano problemi, loro si guardarono e mi dissero di sì solo che dovevamo andare a casa a prendere i vestiti. Visto che tra una cosa è un altra, erano quasi le 2 di notte, allora andammo a letto, io e l’alice andammo in camera mia, invece Marco e Matilde andarono in sala, visto che il divano poteva diventare un letto matrimoniale, gli portai delle lenzuola pulite. Andai in camera mia, visto che avevo già il letto matrimoniale non c’erano problemi di spazio, l’alice mi chiese se potessi darli un paio di pantaloncini e una maglia, lei si svesti davanti da me, rimase solo con il reggiseno è un perizoma, si tolse anche il reggiseno, ero incantato, non sapevo cosa fare, l’alice lo capì, veni difronte a me, mi prese le mani e se le mise sopra le tette, poi ci baciammo, andò a vestirsi, di mise la mia maglia e i miei pantaloni, mi chiese se io non mi cambiavo, gli dissi che io ero abituato a dormire solo con in boxer larghi, e se gli dava fastidio, mi sarei anche io messo una maglia e i pantaloni, lei di mise a ridere e mi disse che secondo lei i machi dovevano dormire solo con le mutande, allora io mi tolsi i pantaloni, la maglia, rimasi in boxer aderenti, lei mi chiese se io portassi soloa i boxer aderenti, io gli dissi di sì, lei si scusò, visto che mi aveva regalato degli slip, io gli dissi che lo avrei portati anche se mi davano fastidio visto che me lo aveva regalato lei, lei fece un sorriso, ma dossai i boxer larghi, andammo in bagno, io mi lavai i denti, intanto lei si abbassò i pantaloni e poi il perizoma, davanti da me c’era uno specchio e grazie a lui, intravedi la sua patata, non aveva neanche un pelo, lei fini di fare la pipì, fece anche una scoreggia, divento tutta rossa, gli dissi che non era successo niente e non era un problema, anche io dovevo fare la pipì, appena mi avvicinai al cesso, l’alice mi fermo, veni di fianco a me, mi chiese se poteva fare lei, dissi di sì, gli spiegai che quelle mutande avevano una sortita davanti che serviva a tirare fuori il pisello quando dovevi fare la pipì, lei mise una mano dentro, prese il pisello, mi fece male con l unghia, mi chiese scusa, gli dissi che non mi aveva fatto troppo male, il mio pisello era sempre più grande, lei mi disse che potevo cominciare, io normalmente quando piscio scopro il glande, gli e lo dissi, lei lo fece, incominciai dopo 2 secondi del piscio andò fuori, allora misi la mia mano sulla sua e gli feci severe come fare, finito di fare la pipì, come tutte le volte mi rimane qualche goccia attaccata al pisello allora prendi un po’ di carta igienica per asciugare, mi rubo dalle mani la carta igienica, me lo asciugo, lo rimise dentro al boxer largo, mi chiese se poteva usare il mio spazzolino visto che lei non aveva niente, gli dissi di sì, finito di lavarsi i denti andammo in camera, appena entrati chiusi la porta, gli chiesi dove voleva dormire, disse che voleva dormire nella perte sinistra, 3 secondi dopo bussarono alla porta, era Matilde e Marco, mi chiesero se potessi dargli dei vestiti per dormire, gli presero e andarono via, andammo sotto le coperte, spensi la luce, l’alice mi chiese se potessi abbracciarla, la abbraccia, mi addormentai subito. La mattina dopo mi sveglia, eravamo nella stessa posizione, erano già le 9:30, svegliai leggermente l’alice per chiederli cosa voleva per colazione, mi disse che voleva dei biscotti e del latte tiepido. In cucina c’era Marco, parlammo un po’, intanto preparai la colazione, la portai in camera, svegliai l’alice con un po’ di fatica, mi diede subito un bacio, fece colazione, finita mi disse che doveva andare in bagno, gli dissi che stavo aspettando che lei venisse così vedevo se aveva capito come fare la pipì ad un maschio, lei era molto felice, andammo in bagno, prese fuori il pene già duro visto la situazione e che io alla mattina c’è l’ho sempre duro, feci pipì, lei aveva fatto quello che le avevo detto, spettai che anche lei fini, ritornammo in camera, mi butto sul letto, mi tolse i boxer larghi, rimanerti nudo, lei mi disse che visto che le avevo portato la colazione a letto anche lei voleva regalara, questa è stata la mattina miglio della mia vita, mi alzai per rivestirmi, lei mi chiese se potesse scegliere lei i vestiti e se potesse vestirmi lei, io acco senti, mi chiese dove tenevo le mutande, gli dissi di prendere le mutande che mi aveva regalato lei, gli dissi che erano nel cassetto, ( visto che le avevo regalate a Marco e lui le aveva messe nel suo cassetto dissi alla Alice di spendere da qual cassetto) apri la scatola, ne prese un paio, io mi sedetti sul letto, lei le infilo, mi alzai in piedi, gli chiesi se potesse mettermi il pisell verso dx o verso l’alto, lei mise una mano dentro e sistemo tutto, lei disse che non gli piacevano e che saremmo andati a cambiarle, io dissi di no, perché era un suo regalo e ogni tanto le avrei indossare comunque, lei mi diede una bacio, però mi tolse le mutande, prese quale che mi aveva appena regalato Filippo, erano dei boxer aderenti di colore arancione di Calvin Klein. Le indossai, lei disse che stavo molto meglio, ci vestimmo, andammo in sala da Marco e Matilde, anche loro erano pronti, andammo giù dove io avevo lo scooter c’era anche quello di Marco, io caricai L Alice e Marco carico la Matilde, io portai l’alice a casa sua, prendere la sua roba, gli dissi che intanto che lai prendeva tutto io sarei andato a fare dei giri e che quando era pronta mi doveva chiamare, io andai in centro del paese, andai in gioielleria, entrai e chiesi un anello, visto che era da poco passato il mio compleanno e che i miei parenti mi avevano regalato dei soldi, comprai un anello in oro bianco, da regalare alla Alice, feci incidere sull'anello Alice ❤️ luigi, lo presi e me lo feci mettere in una scatolina, appena uscito mi chiamo l’alice dicendomi che era pronta, andai a prenderla, aveva una valigia Abbastanza grande, allora andammo a casa mia per lasciarla, lasciata la vaglia ritornano in centro, per fare una passeggiata per negozi, erano anche arrivati Marco e Matilde, quando arrivammo davanti al negozio dove l’alice mi aveva comprato gli slip, entrammo tutti e 4, in quel negozio vendono solo abbigliamento maschile di più marce, facemmo un giro, presi una polo della ralph lauren, un costume della Calvin klein, poi siamo arrivati al reparto intimo, l’alice comincio a cercare qualche boxer che gli piacesse, mi disse di allontanarmi così non potessi vedere cosa mi prendesse, finito di fare shopping, andammo a casa mia, visto era già ora di pranzo, Matilde si offrì di fare da mangiare, visto che ha Matilde gli piaceva molto far da mangiare, mette Matilde e Marco facevano da mangiare, io e l’alice andammo in camera mia per provare quello che lui mi aveva preso, provai tutto, andava tutto bene, arrivati alla parte intimo, tirò fuori dalla sporta, 8 scatole, io intanto mi spogliai, aprì la prima scatola e tirò fuori un paio di boxer aderenti di Tommy Hilfiger neri, molto belli, gli indossai, e mi stavano molto bene, aprì un’altra scatola, questi invece erano dei boxer aderenti della Freegun, neu boxer era raffigurato tantissimi Smiley, gli indossai, erano molto lunghi mi arrivavano a 10 cm dalla coscia, aprì in altra scatola, anche quadro erano dei boxer aderenti della Levis, molto semplici, aprì in altra scatola in questa scatola c’erano 3 paia di boxer aderenti in microfibra della lacoste, lo indossai e mi stavano molto bene ed erano anche comodi, prese una altra scatola e in questa c’erano altri 3 boxer aderenti di vari colori di emporio Armani, erano molto belli, mi facevano il grande pacco, prese in altra scatola e in questa c’erano 5 paia di boxer stavolta della hollister, gli provai tutti, mi stavano benissimo ed erano anche belli, per le ultime 2 scatole mi bendo, mi spoglio e rimasi nudo per un po’ fino a quando mi vesti, mi tolse la benda, mi guardai, erano di boxer aderenti in microfibra di Calvin klein, l’unico problema era che erano rosa, io mi misi a ridere, anche lei, poi l’alice chiamo Marco, quando entró e mi vide si mise a ridere, dicendomi che dovevo venire lamento una volta negli spogliatoi con quelle, me lo tolsi, L Alice mi bendó, chiese a Marco di rimare un secondo così da vedere le ultime mutande, l’alice mi infilo qualcosa, non capivo cosa era, per davo fosse uno slip, mi tolsi la benda, era un sospensorio di Armani, ( per chi non sapesse cosa era un sospensorio, è come un paio di slip cole che dietro non che mette ci sono soll 2 strisce di tessuto), marco e l’alice si misero a ridere, Marco chiamo anche la Matilde, che come mi ha visto, si è messa che lei a ridere, feci uscire tutti, rimanemmo solo io e l’alice, mi chiese scusa, io la presi e la buttai sul letto per poi baciarla, e per farle il solletico, mi misi un paio di boxer normali, chiesi a Marco se potessi andare a mandare solo con i boxer, lui mi disse che per lui e per Matilde non c’erano problemi, e allora anche io gli dissi che per me l’alice non c’erano problemi, mangiammo finito di magiare andammo ognuno nella propria papera per riposarci un po’, visto che dopo saremo andati al mare, dormimmo un pochino, per poi prepararci.
L’alice svesti così da rimanere nuda, io la stavo guardando, era stupenda, la presi e la buttai sopra il letto, cominciai a baciarla per poi scendere fino alla figa, incominciai a leccarla, la feci godere il più possibile, lei mi prese la testa e la teneva vicino alla sua figa, mi disse di non fermarmi, dopo un po’ senti che lei stava godendo parecchio, e poi venne, era tutta rossa, mi diede un bacio e poi si mise un costume arancione, lasciava intravedere tutto, la parte sotto del costume sempre a un perizoma, io invece indossi i boxer della freegun che mi aveva regalato prima, sopra ai boxer mi misi il costume, l’alice mi chiese il motivo perché noi ragazzi usavano l’intimo sotto il costume allora gli ho spiegato che la retina dentro da molto fastidio, uscimmo dalla camera, Marco e Matilde erano già pronti, visto che noi abbiamo fatto quella cosa, Marco mi fa i complimenti, l’alice diventa tutta rotta ma poi tutti ci mettiamo a ridere, presi le chiavi della barca di mio padre, poi andammo al porto per prendere la barca e per fare un giro e per prendere il sole, appena saliti l’alice mi chiede se gli posso spalmargli la crema solare sulla schiena, incominciai dalle spalle per poi scendere, quando arrivai al culo, lo massaggiai, era molto soffice, era bellissimo, dopo un po’ che massaggiavo, l’alice disse che poteva bastare così, quando trovammo il posto migliore per buttare l’ancora, l’alice era distesa sul materasso per prendere il sole, allora io la presi in braccio e provai a lanciarla in acqua, solo che sono caduto anche io, l’alice di arrabbio e mi picchió, ma dopo un po’ avevamo già fatto la pace, facemmo una bella nuotata, quando l’alice stava per salire sulla barca tramite la scaletta , la presi e la buttai in acqua, allora mentre io stavo salendo la scaletta l’alice si attacca addosso e mi toglie il costume, per fortuna che avevo messo i boxer sotto, quando ero salito, Marco e la Matilde mi fecero i complimenti per i boxer, quando l’alice fu a bordo partimmo per ritornare a casa. Una volta casa decimo di fare subito la doccia per toglierci il sale addosso, allora io e l’alice andammo in bagno visto che c’era una doccia per 2 persone decimo di farla insieme, incomincia a spogliarla, così che rimase nuda, e lei mi spogliò, entrammo nella doccia, incominciai a insaporava dal collo ai piedi, poi presi il sapone intimo e la insaponai tutta fa figa, nel frattempo lei mi stava insaponando il petto, quando mi dice che voleva farmi la ceretta sul petto perché avevo dei peli e a lei non gli piacevano, gli disse che prima o poi me la avrebbe fatta, quando lei arrivò al mio pisello, incomincio a insaponarlo, mi venne duro in pochissimo tempo, li lavai anche i capelli, e anche lei lavo i miei, per tutto il tempo io avevo il pisello in tiro e incomincia a vergognarmi, lei capi e allora mi baciò, mi disse che le faceva piacere vedere il mio pene duro, perché significava che mi piaceva il suo corpo, finita la doccia uscimmo ma l’alice non aveva l’accappatoio allora me lo tolsi e lo indossò lei, andammo in camera, io ero nudo e l’alice aveva l’accappatoio, visto che il bagno é abbastanza vicino alla mia camera nessuno mi vide, arrivati in camera mia, c’era marco che stavo cercando qualcosa, quando ci vide diventò tutto rosso dalla vergogna, gli chiesi che cosa stava facendo in camera mia, dopo un po’ mi disse che stava cercando i preservativi, allora io presi la scatola dove dentro c’erano tutte le cose che mi aveva regalato Cristian, presi usa scatola e gli la detti, lui mi ringraziò e poi andò via, appena fu uscito l’alice mi chiese di farli vedere cosa c’era nella scatola, quando lo vide si arrabbiò, cercai di spiegarle ma lei non ci credeva, allora chiamai Cristian, lui disse che me lo aveva regalato lui, forse aveva fatto male e chiese scusa, l’alice mi chiese quante volte avevo usato la bambola e quante volte la vagina finta, gli dissi la verità, ovvero avevo usato la bambola gonfiabile solo una volta, con Marco e che non avevo mai usato la vagina finta, lei mi disse che se la usavo, senza chiederle il permesso a lei, lo considerava come se fossi andato a letto con un altro ragazza. Io gli dissi che non lo avrei mai più usato, e se voleva potevo anche buttarlo, lei mi disse che potevo anche non buttarlo. Mi disse che i preservativi li potevo tenere, e anche la pompa lunga pene, mi chiese come funziona, gli dissi che se voleva poteva lo usarla anche adesso, lei disse di si, si cambio e andammo in bagno, una volta in bagno riempi la pompa di acqua e misi il pene dentro e schiacciai, mi legai la corda attorno al collo, poi mi misi l’accappatoio e andammo in camera mia, dopo mezz’ora andai in bagno per togliermi la pompa, ritornai in camera e mi misi un paio di boxer, mi buttai sul letto, e l’alice che era lì e stava usando il telefono, aveva visto un’altro dispositivo che allungasse il pene, il bello di quel dispositivo che si metteva di notte, e alla mattina lo toglievi, gli chiesi il perché dovevo allungare il pene, gli chiesi se era troppo piccolo per lei, mi vanne da piangere, lei mi disse che andava più che bene, non era piccolo, e ha confronto di quello del suo ex era molto più grande, gli chiesi se era vero, lei mi fece vedere una foto del pisello del suo ex, e in effetti lo avevo più lungo io, però mi arrabbiai perché con lei perché aveva delle foto del suo ragazzo e per di più del suo pisello, lei mi disse che non aveva avuto ancora tempo per farlo, gli dissi che le doveva cancellare adesso, lei lo fece, io controllai e poi la baciai. Ci preparammo per andare a mangiare fuori solo noi 2, andammo a mangiare nel ristorante più bello di tutti, dopo mangiato ritornammo a casa, quando entrammo sentimmo dei rumori venire dalla sala, mi affacciai, c’erano Marco e maltese che stavano scopando, allora noi andammo subito in camera mia, appena arrivati io mi spogliati rimanendo in boxer aderenti, perché c’era un caldo tremendo, alce l’alice si era spogliata, ci sdraiammo e cominciammo a parlare, smentendo i rumori venire dalla sala, mi venne da baciarla, anche lei era d’accordo, cominciai a toglierle in reggiseno, poi lei mi ribalto e io ero sotto e lei era spora, mi tolse i boxer, io mio pene stava per esplodere da quando era duro, lei lo prese in bocca e incominciò a farmi un pompino, dopo la presi con la forza gli tolsi il perizoma e incomincia a leccarle la figa, lei mi disse che era ancora vergine, non lo aveva mai fatto con nessuno, io non sapevo come fare, avevo paura di farle del male, allora mi misi sdraiato sul letto, presi un preservativo, neanche in tempo ad aprirlo che me lo aveva già rubato dalle mani, lo apri e se lo mise in bocca e poi non so come lo ha messo con la bocca, gli dissi di venirmi sopra così decideva lei come andare, comincio entro solo una puntina del glande dentro, lei si fermò, scese, si scusò ma non riusciva a farlo entrare, perché aveva paura, allora gli dissi di fidarsi si me, la sdraiai sul letto, io andai sopra, (missionario), presi il lubrificate e ne misi un bel po, cominciai a far entrare il glande, gli chiesi come andava e mi diceva che non faceva male, poi continuai, sempre per il profondità, fino a quando tutto il pisello era dentro, poi piano piano facevo avanti e indietro, vedevo che il preservativo era rosso di sangue, gli chiesi come andava, lei disse che non sentiva male e che potevo andare anche più veloce, allora cominciai ad andare più veloce, vedevo che sentiva del male allora, ho rallentato, ma solo un po’ ho tolto il pisello, con la scusa che stavo per venire, mi farmaci 10 secondi, per poi reinserirlo dentro, cominciai ad andare, sempre più veloce, adesso sono gli faceva più male, ma gli piaceva, allora continuai sempre più veloce, lei godeva, dopo un po’ non riuscivo più a trattenermi così, tirai fuori il pisello e mi riposai un po’ intanto continuavo con il dito, lei godeva sempre di più, dopo ho reinserito il pisello, continuai a fare avanti e indietro, dopo non riuscivo più a trattenermi, le lo dissi, lo tolsi, mi tirai via anche il preservativo, lei prese il mio pisello, e continuò a farmi una sega, intanto io con le dita continuavo a farla godere, poco venni tutto addosso a lei, alcuni schizzi arrivarono in faccia, mi pulì il pisello con la bocca, intanto continuavo a farle un ditalino, ad un certo punto senti le dita che si stavano bagnando e la sua faccia era diventata strana, tolsi le dita, la guardai, appena si riprese si salto addosso, ci baciammo.
Essendo sopra di lei, avevo tutta la mia sborra addosso, allora lei mi pulì con la lingua, lei era ancora sporca, ma non gli interessava. Dopo poco eravamo già entrambi addormentati, io ero sotto e lei era appoggiata sopra di me, entrambi nudi.
La mattina dopo, sentivo muovere, era l’alice che si era svegliata, mi baciò, le chiesi come era stato, lei disse che era stato stupendo, io non ci credevo, gli dissi che volevo la verità, allora lei mi disse che all’inizio gli ho fatto un po’ di male, ma non era colma mia, perché lei era tutta tesa, invece quando si é rilassata non gli faceva più male, gli piaceva tanto, poi mi ha detto che é veramente venuta, e che mi amava più di prima. Mentre io ero ancora sdraiato, lei disse che si andava a fare una doccia perché era ancora sporca della mia sborra, guardandomi mi accorsi che ero tutto sporco di sangue, e di sborra che non aveva tolto l’alice, accorsi che sul petto avevo il preservativo, tutto sporco di sangue, lo presi e lo buttai nel cestino in camera mia, allora andai anche io in bagno a farmi la doccia, come sempre avevo il pisello duro, ormai io e l’alice eravamo abituati a vedere il mio pisello in quello stato, finita la doccia ci vestimmo, l’alice mi disse che alle 11:00 aveva una visita e mi ha chiesto se potessi portarla, gli dissi di si, le chiesi che visita era, lei non rispose, inoltre le chiesi si potevo andare con lei per farle compagnia, quando ho detto quelle parole, fece subito un sorriso, mi disse che potevo accompagnarla, ma non dovevo dire niente a nessuno, giurai che non avrei mai detto niente a nessuno, mi disse allora che doveva andare dal ginecologo a fare una visita programmata già tempo, io dissi. Ne non c’erano nessuno problema. Prendemmo la roba e uscimmo dalla camera, in sala Marco e Matilde erano, ancora lì sotto le coperte, Marco era sveglio ma Matilde no, lo chiamai sottovoce, lui si alzò, era nudo, l’alice era di fianco a me, misi subito usa maso sopra i propri occhi, lei mi tolse la mano, mi disse che aveva già visto tanti piselli, io la guardai male, lei campi, e si girò, Marco venne vicino a me così da non svegliare la Matilde, gli dissi che dovevamo fare dei giri e tornavamo nel pomeriggio, lui disse che anche loro dovevano fare dei giri, e che tornavano nel pomeriggio. Uscimmo di casa, andammo dal medico, andai con l’alice nella sala di attesa, chi chiesi se dovevo restare fuori o potevo entrare, lei mi disse che se entravo gli avrei fatto un enorme piacere, io le dissi che ero felice se potevo aiutarla, lei face un sorriso, aspettano che il ginecologo chiamasse l’alice, quando chiamo entrammo, era un uomo sui 40 anni, ci fece accomodare, l’alice lo conosceva già perché erano ormai degli anni che veniva da lui, mi chiese se fossi il suo fidanzato, io e l’alice ci guardammo, e ridendo dicemmo si, le fece delle domande sulla sua vagina, le chiese se aveva avuto rapporti sessuali, lei dissi si, il dottore le chiese l’ultima volta, lei disse ieri sera, e aggiunse che era la sua prima volta, io divenni tutto rosso, il dottore fece un mezzo sorrido, le chiese se avesse avuto tanto dolore, e racconto al dottore quello che aveva detto a me, chiese se avessimo usato il preservativo, e risposi io dicendo di si. Ci disse che eravamo stati bravi. Chiese all’alice se preferiva che io uscissi o potevo restare dentro, lei disse che se fosse possibile che io andassi di fianco a lei per tenerli la mano, il dottore disse che potevo, inoltre le disse che si poteva cominciare a spogliarsi, rimase nuda, mi venne una erezione, ma riuscì a coprirla, si sedette sulla sedia e appoggiò le gambe il modo che stesero aperte, io andai di fianco a lei per tenerli la mano, quando arrivò il dottore, si scusò con me, visto che sono il suo fidanzato, io feci un sorriso, incomincio a visitarla, l’alice mi stringeva forte le mani, il dottore le disse che doveva metterli un attrezzo che li per,ergeva di divaricare la vagina, e che faceva un po’ male, lo infilo, l’alice fece un urlo, il dottore lo tolse subito, le chiese se potesse riprovarci, lei disse di no, io provai convincerla, ma disse si no, il dottore allora chiese all’alice se al posto suo voleva che provavo io, lei mi guardò e mi chiese se volevo, io dissi di si, il dottore mi spiego cosa dovevo fare, avevo la faccia proprio davanti alla sua figa, mi venne una erezione enorme, incomincia a inserire lo strumento piano piano, fece un piccolo urlo, ma dopo era già inserito, il dottore mi fece i complimenti, e poi cominciò a fare il suo lavoro. Finita la visita il dottore disse che poteva rivestirsi, lei si vestì, nel frattempo mi chiese se fosse stata anche la mia prima volta, io gli risposi che era stata la mia seconda volta, inoltre mi chiese se avessi mai fatto una visita al pisello e alla prostata, gli dissi di no, lui mi disse che se volevo potevo farla che li da lui, gli dissi che avrei voluto farla, gli chiesi quando potevo, lui guardò l’agenda e mi disse che aveva posto subito, perché dopo l’alice non c’era nessun altro, chiesi all’alice se potessi farla, lei disse subito di si, allora come lei mi fece alcune domande, comincio a chiedermi se avessi sentivo del dolere, gli risposi di si, che intimo indossavo, gli risposi che di giorno usavo i boxer aderenti e di mette i boxer larghi, mi disse che facevo molto bene ad usare i boxer larghi per dormire, mi chiese anche come tenevo il pisello nelle mutande, gli dissi che nei boxer aderenti lo tenevo verso l’alto quando era a riposo invece quando andava in erezione lo spostavo verso dx, e altre domande simili, mi disse anche lui se l’alice potesse stare dentro, io dissi immediatamente di si, mi disse ti spogliarmi, e di rimanere in mutande, io mi spogliai e rimasi solo con i boxer aderenti. Quando arrivò, mi disse di sedermi sul lettino mi fece una visita normale, dopo avermi visitato, mi disse di togliermi i boxer, li tolsi, restai nudo, (non ero in imbarazzo visto che faccio calcio e vedo sempre dei machi nudi, o persone più grandi di me mi vedono nudo ad esempio i genitori dei miei compagni, il mister e altre persone), incomincio a guardare il pene e i testicoli, mi misuro il pisello, sia a riposo che eretto, era a riposo lungo 13 e la circonferenza di 8 invece da eretto era lungo 19 e la circonferenza era di 14, provo a far uscire la cappella, la mia cappella esce tranquillamente, ma é un po’ stretta, poi controlla il testicoli, fino qui tutto bene, e senza dolore, io passavo fosse finita, ma mi disse che dovevo sedermi sulla sedia dove era stata prima l’alice, mi sedetti e misi le gambe sui braccioli, il dottore prese un guanto, si mise del lubrificante sopra il dito, dopo avere visto quella scena capi cosa voleva fare, io mi rifiutai subito, lui disse che era necessario farlo, mi disse che non avrei sentito male, anche l’alice mi continuava a convincermi a farlo, allora dissi di si, il dito del dottore entrò piano piano dentro il mio culo, faceva un male cane, l’alice mi prese la mano, io comincia a urlare dal dolore, il dottore disse all’alice di baciami così non urlavo, cominciò a baciarmi, io continua a urlare, fino che non tolse via le dita, mi disse che mancava solo un’ultima cosa, ovvero lo spermiogramma, mi diede una vaschetta, dove mettere lo sperma, mi disse che non poteva darmi del lubrificate perché poi in laboratorio i valori cambiavano, io dissi che non ne avevo bisogno, il dottore disse che andava nell’altra stanza, così potevamo stare da soli, appena uscì l’alice venne di fianco a me, le chiesi se potesse togliersi la mafia e il reggiseno, lei lo fece, il mio pisello divento subito duro, incomincia a farmi la sega, dopo un po’ l’alice chiese se avessi bisogno, le dissi di si, incominciò a farmi una sega, dopo un po’ gli dissi che stavo per venire così persi la vaschetta e sborrai dentro. Mi ripulì e poi mi rivesti, chiamammo il dottore, prese la scatolina. Mi dissi di tonare il giorno dopo per il referto, anche alla Alice disse di tornare il giorno dopo. Il dottore mi disse si comprare uno strumento per allargare la pelle sopra il glande così da scorrere meglio,e di comprare anche un sospensorio per tenere il pene più fermo possibile quando utilizzavo quello strumento, mi disse che bastava che andassi in qualsiasi farmacia a prenderlo, e mi disse inoltre che se lo riuscivo a comprare oggi, potevo provate a usarlo e il giorno dopo venire con lo strumento per capire se lo avessi usato bene. Uscimmo dal dottore, l’alice mi baciò, mi chiese mille volte grazie visto che l’avevo accompagnata, visto che sotto lo studio del dottore, c’era una farmacia siamo entrati a comprare lo strumento che mi aveva consigliato, lo comprai, andammo anche al supermercato a fare la spesa e dopo risentiamo a casa, arrivati a casa c'erano Marco con colo gli slip e Matilde solo in intimo, in casa c’era un caldo terribile, mi disse che era arrivato un pacco per me, solo che io non avevo ordinato niente, lo presi, l’alice mi disse che lo aveva ordinato lei, il giorno prima ed era il suo, lo prese e andammo in camera mia, arrivati in camera mi spogliai rimanendo solo con i boxer aderenti anche l’alice si spogliò rimanendo solo con l’intimo, io presi la sporta della farmacia e presi lo strumento che dovevo usare, chiesi alla Alice di darmi una mano, leggemmo le istruzioni, l’alice disse che aveva capito come fare, e avrebbe fatto tutto lei, io dovevo rimanere soltanto rilassato, lei comincio a provare ad inserire una specie di anello, nella pelle del glande, mi disse che aveva paura di farmi male, e allora non riusciva, mi chiese se volessi che chiamava Marco, gli feci cenno di si, Marco veni subito a darmi una mano, provò a mettermi quella specie di anello, e dopo un po’ ci riuscì, lo ringraziai poi andò via, mi faceva molto male, allora chiesi alla Alice se potesse prendere il sospensorio che mi aveva regalato, e se me lo riusciva a mettermelo, dopo un po riuscì, il dolore era calato, era diventato più un fastidio, chiesi all’alice cosa aveva ordinato, lei non me lo disse, mi disse solo che da un regalo. Dopo circa una mezz’ora il male era passato, non sentivo più niente, allora l’alice mi disse di sdraiarmi a pancia in giù sul letto, l’ha ascoltai, e mi misi come mi aveva detto lei, visto che avevo il culo nudo, non mi trovavo a mio agio, allora chiesi se potesse chiudere la porta a chiave così che nessuno potesse entrare, le chiuse la porta, prese una cosa con capivo cosa era, si sedette sopra di me, passò con questo strumento sopra la mia schiena, sentivo del calore, poi ho visto che prendeva dei fogli di carta, allora ho capito cosa voleva fare, ovvero voleva farmi la ceretta, la supplicai di non farmela, ma lei disse che non gli piacevano il peli sul mio petto e schiena, incominciò, non face neanche troppo male, era molto brava, le chiesi come mai fosse così brava, e lei mi disse che la faceva sempre a suo fratello e ormai era diventata esperta, dopo poco tempo arrivò alla fine della schiena, mi tolse il sospensorio , visto che l’elastico gli dava fastidio, io pensai che avesse finito invece continuò, scese, io le dissi di non farmi la ceretta al culo perché poi tutti pensavano fossi frocio, lei mi disse che molti maschi si depilavano anche il culo e il pisello, inoltre mi disse che anche suo fratello si faceva la ceretta li, e ogni tanto lei gli dava una mano, chiamai Marco per chiederli consiglio, lui mi disse di farla, visto che ormai tutti se la fanno, mi disse che negli spogliatoi c’erano tanti compagni che di facevano la ceretta li, io dissi che non ci avevo mai fatto caso. Allora dissi alla Alice che poteva procedere, fece parecchio male, il risultato era molto buono, mi girai, incominciò sempre dal alto, fino ad arrivare al pacco, mi tolse completamente te il sospensorio, e piano piano mi faceva la ceretta tutto attorno, ,i fece molto male, ma quando arrivò alla sacca scrotale, mi fece un pezzettino, poi gli dissi di fermasi, perché faceva troppo male, lei chiamo di nuovo Marco, per farsi dare una mano, quando arrivò, si sedette sopra di me, misi le mie mani sotto il suo culo, era rivolto verso di me, avevo il suo pacco a pochi cm dalla faccia, indossava solo gli slip bianchi, vedevo il suo pisello, gli dissi di spostarsi perché mi faceva schifo, lui allora lui veni ancora più vicino alla via faccia, si sdraiò sopra alla mia faccia, avevo il suo pisello praticamente in bocca, allora gli diedi una specie di morso, allora lui si abbassò gli slip e mi mise il suo cazzo in bocca, chiesi scusa subito, lui tolse il cazzo dalla mia bocca, io sputai, nel frattempo l’alice aveva già finito di fare la ceretta che li, Marco andò via, io rimasi steso sul letto nudo, e sul pene c’era una specie di anello, chiesi alla Alice quando potessi togliere l’anello, lei dissi che potevo, basta che stanotte me lo sarei messo, lo tolsi, stavo benissimo, visto che ero pieno ci c’era decisi di andare a farmi la doccia, l’alice disse che veniva che lei, così se c’erano dei punti dove non aveva fatto la ceretta, lo avrebbe fatto con il rasoio, finita la doccia, ci vestiamo, e Marco ci disse che aveva prenotato un ristorante per tutti e 4, allora andammo via subito visto che era ora, solo cena andammo a ballare in una discoteca, rientrammo in casa, erano circa le mezzanotte e trenta, ognuno andò nel suo letto, io mi spogliai, indossai i boxer larghi e mi misi a letto, l’alice invece restava in piedi con il telefono, era proprio di fianco me, avevo il suo bellissimo culo, alla altezza della mia faccia, comincia a massaggiarli il culo, poi la presi e la buttai nel letto, comincia a spogliarla, le chiesi se volesse rifare sesso, lei mi disse subito di si, ma dopo aver fatto sesso dovevo fare quello che voleva, io gli dissi di si senza pensarci, visto che ero troppo preso dalla voglia di scopare, appena fu nuda, mi prese mi sali sopra e mi tolse i boxer, mi fece un pompino, presi il preservativo e lei me lo mise sempre con la bocca, provo a far entrare il pisello nella sua vagina, dopo un po’ riuscì, comincio a fare su e giù, io stavo godendo tantissimo, mi alzi in piedi, la presi in braccio, lei si mise il pisello nella figa e cominciai scoparla più forte che potevo, dopo poco ero stanchissimo visto che la stavo tenendo in braccio, le buttai nel letto, lei mi chiese se volessi fare sesso anale, io dissi immediatamente di si, allora si mise a pecora, presi il lubrificante, le lo misi tutto, poi piano piano, provavo ad entrare nel culo, lei fece un urletto, a me faceva un gran male il pene, provai ancora ma dopo poco non riscrivo più, lo tolsi, presi ancora il lubrificante, lo versai tutto, provai di nuovo, questa volta entrai con tutto il pisello, ma comunque non riuscivo, lo tolsi, la presi e girai, mi chiese perché non continuavo più nel culo, gli dissi che mi faceva troppo male, continuai nella figa, andai più veloce che potevo, la presi in tutti i modi possibili, ero distrutto, allora l’alice mi butto sul letto, sali sopra di me e continuò, dopo poco sentivo che la base del pisello si stava bagnando, guardai l’alice ed si vedeva che stava godendo, la ributtai giù, continua il più forte possibile, lei mi chiese di fermarmi, tolsi il pisello, la feci mettere sul bordo del letto con le gambe aperte, comincia a mettere 2 dita dentro la sua figa, muovevo più veloce che potevo, dopo poco sentivo che si stava bagnando sempre di più, continuai, le tolsi le dita e continuai a stimolargli il cicloride, poco dopo fece uno squit enorme, bagno tutto, ricominciai a farlo e continuò a squirtare, mi chiese di smetterla non c’è la faceva più, lei si sdraiò, io mi misi sopra di lei, misi di nuovo il cazzo dentro la sua figa e continuai, non ce la facevi più, dovevo venire, tolsi il cazzo da figa, lei mi prese il pisello, mi tolse il preservativo, lo lancio per terra, continuò farmi una sega, poco dopo venni, sborrai ancora più forte di ieri, sporcai tutti, lei era completamente ricoperta, mi sdraiai sopra di lei, la baciai tutta, anche io ero tutto pieno di sborra, mi sdraiai di fianco, eravamo completamente stanchi, non riusciamo neanche a parlare da quando eravamo stanchi, dopo circa dieci minuti, tempo di riprenderci, l’alice mi ricordò cosa mi aveva detto prima, io gli chiesi cosa, che io accettai quando lei mi disse che dopo aver fatto sesso avrei fatto tutto quello che volevo, allora lei si alzò dal letto, prese il pacco che gli era arrivato, lo apri, tirò fuori 3 pacchetti, apri il primo pacchetto, tirò fuori una specie di vibratore, aprì il secondo tirò fuori un cosa di ferro, era una specie di anello, dopo aprì un altro pacchetto nel quale c’era una cosa sempre inferro, non capivo a cosa servisse.
Gli chiesi cosa fossero quelle cose, lei mi disse che erano dei giochi erotici per la coppia, si buttò sul letto, con in mano i giochi, mi disse che erano gioco solo per me, senza chiedermi il permesso passo sopra di me, prese la bottiglietta del lubrificante, la prese, si accorse che era vuota, mi chiese se ne avevo dell’altro, gli dissi che avevo solo quella confezione, lei ci rimane male, gli dissi che domani lo sarei andato a comprare, lei mise via tutto, tranne un oggetto, le chiesi cosa fosse, lei non mi disse niente, si alzò e prese l’attrezzo che mi aveva consigliato il medico, sali sul letto, si mise seduta sopra la mia pancia, mi dava le spalle, mi succhiò un po’ il pisello, per poi provo ad inserirmi quella specie di anello, ci provò, la prima volte non riuscì, mi fece un po’ male, poi riprovò a mettermi e a fatica riuscì, mi faceva male come prima, si girò e incominciò a baciarmi, le chiesi il perché, lei mi disse che se così non pensavo al dolore, mi baciò per tanto tempo, finché non sentivo meno dolore, allora lei si girò ritornò come prima, mi ridava le spalle, potevo ammirare il suo bellissimo culetto, prese quell’attrezzo che aveva comprato, lavorò con pò con il mio pisello finché non riuscì a inserire quel oggetto stano, lei si spostò, guardai cosa mi aveva messo, non capivo cosa fosse, lei mi spigò che ero un attrezzo che serviva per allungare il pisello, la guardai e mi misi a ridere, anche lei si mise a ridere, poco dopo ci addormentammo, la mattina seguente ci svegliammo nello tesso momento, io avevo ancora tutto quello stano aggeggio attaccato al pisello, chiesi alla Alice se potesse togliermelo, lei me lo tolse, provo a far scorrere la pelle sul glande, secondo lei era leggermente migliorato, mi alzai, guardai per terra, c’era il preservativo buttato, e tutto attorno una c’era una chiazza si un liquido, mi alzai, io e l’alice andammo in bagno insieme, lei si stava lavando la faccia , mentre io stavo pisciando,finito di pisciare presi la schiuma da barba e il rasoio, mi insaponai la faccia, e comincia a radermi, l’alice andò in camera, dopo pochi secondi rientro, dicendo che doveva cagare mi chiese se mi dava fastidio, io dissi di no, lei comincio a cagare, in bagno c’era una puzza incredibile, lei divento tutta rossa, e mi chiese scusa, io per non farla imbarazzare feci una scoreggia, (per fortuna a che la stavo trattenendo), ci mettemmo a ridere, finimmo insieme, andammo in camera, appena entrati sentimmo una puzza incredibile, non si respirava, capimmo che era il liquido sul pavimento, lavammo tutto, ci preparammo per andare dal dottore, Marco e Matilde erano già andati via, presi l’attrezzatura per allargare la pelle con me, dal dottore spettammo il nostro turno, entrammo. Il dottore ci chiese se ci fossero dei problemi, guardai l’alice, cominciai a raccontargli cosa era successo ieri sera, gli raccontai che quando infilavo in cazzo nel culo dei lei, non riuscivo ha tenerlo dentro, perché mi schiacciava troppo, il dottore chiese alla Alice se potesse spogliarsi così da controllare su tutto era a posto, le fece un controllo, non c’era nulla che non andava bene, ci disse che era normale, e che se volevamo fare sesso anale dovevamo insistere un po’, oltre a questo ci diede i referti delle analisi, quelle dell’alice andavano tutte bene, ma le mie non erano state controllate bene, e che doveva rifare di nuovo la visita, mi spogliai e rifece le cose che mi aveva fatto prima, dovetti anche rifare la visita alla prostata, fece un po’ meno male rispetto alla volta prima, finita quella parte mi diede un altro vasetto nel quale mettere lo sperma, mi feci una sega e misi il mio sperma nel vasetto, finita la visita uscimmo chiesi alla Alice cosa voleva fare, lei disse che voleva fare un giro per il centro, facendo il giro, passa o davanti a una farmacia, lei mi disse di entrare per comprare del lubrificante, le dissi che mi vergognavo, lei mi rispose dicendo che dovevo entrare punto e basta, entrai in farmacia, con molta vergogna chiesi una scatola di preservativo e 3 barattoli di lubrificante, uscì e feci vedere all’alice che avevo comprato tutto, andammo a casa, c’erano Marco e Matilde che stavano facendo le valige, ci dissero che dovevano andare a casa loro. Quando furono andati via ci spogliamo, rimanendo nudi, riordinammo la casa visto che il giorno dopo sarebbero arrivati i miei genitori, finito di sistemare, l’alice mi tirò finché non arrivammo in camera mia, mi butto sul letto, prese la busta che ci avevano dato in farmacia, prese quella specie di dillo dal comodino e quello anello, mi mise l’anello attorno al pene e ai testicoli, poi prese il lubrificante, lo mise sopra a quello stano dillo, senza capire niente, mi sdraiò sul letto, a pancia in giù mi blocco le mani, le legò con un pezzo di corda, poi mi legò i piedi con un altro pezzo di corda, mi mise a pecora, le chiesi di smettermi, cominciai ad urlare, prese un paio di boxer e me li mise in bocca, poi li legò così da non farmeli uscire, prese quello stano dildo, cominciò a infilarmi quel dildo nel culo, faceva un male cane, provai a liberarmi ma non riuscivo, dopo un po’ il dolore era passato, l’alice lo accese, quel poco dolore che avevo era diventato tutto piacere, l’alice mi tolse le corde, mi tolse anche i boxer dalla bocca, lei mi chiese subito scusa, la presi, la buttai sul letto, apri il cassetto per prendere i preservativo, non c’erano più, allora presi la scatola che era spora alla scrivania, presi i preservativi ritardanti, lo indossai, presi l’alice, il piacere del dildo che vibrava nel culo era arrivato ad un livello altissimo, avevo il cazzo che stava per esplodere, dissi alla Alice di mettersi a pecora, lei mi chiese se volessi togliere il dildo, gli dissi che mi piaceva, allora lei alzo la vibrazione, vibrava ancora più forte, godevo sempre di più, presi fiato, e infilai il cazzo dentro, lei fece un versetto di piacere, io mio cazzo era molto più grosso rispetto al culo dell’alice, il mio pisello era compresso, mi faceva malissimo, cominciai a fare su e giù il più veloce possibile, il dolore era tantissimo, ma volevo farlo, dopo un po’ il dolore passo, l’alice non smetteva di ansimare, cominciai anche io a godere, le chiesi se potesse togliere il dildo dal mio culo, lei lo tolse, la sensazione di non averlo era bellissimo, lo presi lì misi del lubrificante sopra e piano piano lo infilai nel culo dell’Alice, lo accesi, anche se era pensato per far godere l’uomo anche l’alice comincio a godere sempre di più, le dissi che non avevo più dolore al pisello, tolsi il pisello dal culo, le chiesi se potessi togliere il preservativo, lei mi disse che se facevamo solo sesso anale potevo, se no lo dovevo ancora tenere, perché lei non prendeva la pillola, tolsi il preservativo e lo buttai per terra di fianco all altro, presi dell’altro lubrificante e mi lubrificai per bene il pisello, lo infilai dentro al culo, c’era ancora il dildo che vibrava, lo sentivo che vibrava,e mi faceva godere sempre di più, visto che mi ero tolto il preservativo ritardante, dopo poco mi venne da venire, chiesi a lei se potessi venirle dentro, lei mi disse che dovevo assolutamente venire dentro, poco dopo sborrai, feci tantissimi schizzi, le chiesi cosa sentisse, mi disse che sentiva un liquido caldo dentro al culo, tolsi il cazzo e anche il dildo, e dal culo usciva il mio sperma, lo presi e le lo spalmai sul tutto il corpo, gli feci un massaggio, poco dopo mi venne da cagare, forse é staro il dildo che vibrando mi ha stimolato, lo dissi a lei, andai in bagno, poco dopo arrivò l’alice, mi chiese se intanto potesse farsi la doccia, le dissi che se non gli dava fastidio la puzza poteva entrare, lei entro subito, si fece una bella doccia, nel frattempo io avevo finito di cagare, e lei aveva finito di farsi la doccia, mi disse che anche lei doveva cagare, allora io mi feci la doccia e lei invece cagò, finito entrambi in bagno non ci si stava dalla puzza allora, andammo in camera, l’alice si mise un perizoma nero che gli faceva un culo bellissimo, e invece io vidi che sulla scrivania c’era ancora la scatola con dentro gli slip che mi regalo l’alice, ne presi un paio e li indossai, mi facevano il pene molto più grande. L’alice mi chiese se potessi asciugarli i capelli, ma io le chiesi se potesse mettermi quella specie di anello che mi aveva dato il dottore, lo infilò senza problemi, non mi faceva male, leggemmo le istruzioni, se c’era scritto che se non fa più male bisogna passare all’anello più grande, mi infilò l’anello più grande, lo riuscì ad infilare subito, ma mi faceva malissimo, poco dopo passo, lei mi chiese se volessi anche quel affare per allungare il pene, gli dissi di si, me lo mise ed fece in modo che tirava di più, mi tolsi gli slip e mi indossai i boxer aderenti, misi tutto dentro, era un po’ scomodo ma dopo poco ci si fa l’abitudine, intanto stavo asciugando i capelli alla Alice, mi disse che doveva andare in bagno a pisciare, quando ritornò aveva una faccia triste ed era tutta rossa, le chiesi cosa fosse successo, e mi disse che gli era arrivato il ciclo, mi chiese se potessi andarle a comprare gli assorbenti, le dissi di si, mi fece un biglietto con scritto la marca e il modello che voleva, le chiesi se dovessi togliermi quella roba dal pene, lei mi disse di mettere un paio di pantaloni larghi così non si vedeva niente, scesi, andai a comprare gli assorbenti, dopo un po’ gli trovai li presi, ritornai in casa, l’alice mi chiese se potessi dargli un paio di boxer aderenti, gli chiesi il perché, lei mi disse che quando aveva il ciclo usava sempre i boxer di suo fratello, gli dissi di prendere quello che voleva, mangiammo una pizza, poi guardammo un film, quella era l’ultima notte che sarebbe stata a dormire da me, eravamo molto tristi entrambi, la mattina dopo mi sveglia prima di lei, andai a fargli la colazione, e nel vassoio gli misi l’anello che avevo comprato qualche giorno prima, quando entrai in camera la svegliai, lei cominciò a mangiare, non si accorse della scatolina, io andai in bagno per pisciare, quando ritornai in camera vidi l’alice che fava pingendo, le chiedo così gli fosse successo, lei era felicissima del regalo, ma voleva farmi anche lei un regalo ma non poteva, gli dissi che il mio regalo era lei, le chiesi che regalo voleva farmi, lei mi disse che il suo regalo era il suo corpo, me lo voleva concedere tutto, io le dissi che me lo aveva già concesso, e che ero già felice di quello che avevamo fatto, lei si alzò, mi prese e mi butto sul letto, lei sì alzò, era vestita con un reggiseno e poi aveva i miei boxer aderenti neri della fila, gli facevano un culo bellissimo, prese dalla scrivania il dildo e il lubrificante, poi apri la scatola, e prese la vagina finta che mi aveva regalato Cristian, si mise sopra di me, mi tolse i boxer aderenti che avevo, provo a togliermi della specie di anelo che avevo e anche il dispositivo, che serviva ad allungare il pene, lo avevo indosso dal giorno prima, quando me lo tolse mi fece un po’ di male, ma lo prese subito in bocca e fece un pompino, mi girai, e lubrificò il dildo, per poi inserirlo piano piano, non faceva più male come prima, ormai il mio culo si era abituato a quell’oggetto, lo accese e comincia a godere sempre di più, mi rigirò prese il lubrificate e me lo mise sopra il pisello, prese la vagina finta e cominciò a fare su e giù, gli dissi che era più bello farlo con lei, allora lei si mise a 90, e mi dissi che se volevo potevo metterglielo nel culo e che potevo anche non mettere il preservativo, io accettai subito presi il lubrificante e cominciai a penetrarla, lei godeva da matti e anche io, mi tolsi il dildo, e continuai a scoparla il più forte possibile, le venni sempre nel culo,tirai fuori il cazzo che era un po’ sporco di caca, andammo in bagno per farci la doccia, dal suo culo continuava ad uscire il mio sperma, mentre ci facemmo la doccia, lei fede qualche goccia di pipì mista sangue, che mi finirono addosso lei si scusò, divento tutta rossa, allora anche io gli feci un po’ di pipì addosso, lei la prese come una sfida, allora cominciammo a pisciarci addosso, usciti dalla doccia, lei prese un assorbente, le lo mise e poi si rivesti, anche io mi rivesti, lei fece la valigia, visto che i miei tornavano verso sera le chiesi se volesse andare al mare, mi disse si solo se però gli andavo a prendere dei Tampax, andai a comprarli, tornai in casa, lei mi chiese se potessi darle una mano visto che non lo aveva mai usato, andammo in camera, guardai le istruzioni e poi provai ad inserirlo, le lo infilai, lei mi disse che con aveva sentito niente, ci mettemmo il costume e andammo a fare il bagno, tornammo a casa per prendere la sua valigia, e la accompagnai a casa, ci baciammo, tornai a casa, andai in camera mia, guardai il pavimento, era pieno di sborra,preservativo e del liquido, cominciai a pulire tutto, presi i preservativi e lo misi tutti nella scatola com il reso delle cose, provai ad indossare l’anello per allargare la pelle del glande e anche lo strumento per allungare il pisello, mi misi un paio di boxer, mi rivesti e qua che ora dopo arrivarono i miei genitori.

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