Masochista senza limiti Capitolo 1 - La nascita -

Scritto da , il 2019-08-20, genere pulp

AVVERTENZA: QUESTE STORIE SONO PURA FANTASIA OVVIAMENTE E DISAPPROVO LA REALE VIOLENZA SULLE DONNE IN QUALSIASI FORMA.

Ciao a tutti,mi chiamo Alessia e vi voglio raccontare come sono diventata una vera schiava masochista wc estrema...
So che a molti di voi non piacerà quello che vi racconterò ma ho imparato ad amare la mia vita,il dolore...le umiliazioni...anche le più estreme,pericolose e dannose per la mia vita.
Premesso questo...direi di cominciare dall'inizio di tutto...

Tutto ebbe inizio quando avevo appena compiuto 18 anni...la mia famiglia che possedeva una piccola azienda agricola,si era indebitata con la banca per cifre di alcuni milioni di euro a causa della totale mancanza di capacità gestionali da parte dei miei genitori.
Quando non poterono più pagare le rate del debito il loro rivale in affari chiese di incontrarli perchè voleva proporgli un affare...
Ci fece pervenire un invito alla sua villa chiedendo di presentarci tutti insieme,me compresa, il sabato mattina della stessa settimana.

Quando arrivò il giorno, alle 09:00 di mattina, ci recammo tutti insieme alla villa del sig.M. Ci fece accomodare nel suo studio dove teneva la contabilità delle sue aziende...ci fece attendere diversi minuti e poi si presentò insieme ad un uomo che io e la mia famiglia conoscevamo molto bene, il notaio G.
Si sedettero dall'altra parte della scrivania e dopo essersi scambiati un'occhiata di intesa il sig. M iniziò a parlare...

“Siamo qui perchè sono venuto a conoscenza della vostra situazione economica attuale...ho saputo che avete accumulato un debito notevole con la banca e sono disposto a coprirne almeno una parte se deciderete di accettare l'accordo...”

Mio padre incuriosito e già molto interessato chiese subito: “di che tipo di accordo si parla?”

Il sig.M lanciò uno sguardo al notaio G che prese la parola...

“Si tratta di un accordo che coprirà il vostro debito in base alla vostra disponibilità ad accettare certe situazioni....In pratica vi chiediamo di cedere la qui presente Alessia come proprietà del sig.M ed in cambio di un utilizzo illimitato della suddetta ripagherà i vostri debiti per la metà della quota...”

Sentendo quelle parole mi si gelò il sangue,guardai mio padre e mia madre sperando di intravedere nei loro sguardi l'inaccettabilità della cosa....

Rimasi stupita nel vedere che stavano veramente valutando la possibilità...

“Ovviamente il sig.M è stato cosi generoso da lasciarvi decidere i limiti del suo utilizzo...ma ricordate...maggiori saranno le limitazioni,minore sarà la parte di debito coperta dal sig. M...” proseguì il notaio porgendo alcune carte ai miei genitori...”qui ci sono tutte le clausole e le opzioni a vostra disposizione...leggetele attentamente prima di accettare...”

Mio padre e mia madre si guardarono e sussurrarono qualcosa all'orecchio...poi mio padre esordì dicendo: “possiamo discuterne un'attimo in privato?” disse rivolgendosi al notaio e al sig.M...poi rivolgendosi a me disse...”mi dispiace...esci anche tu subito...”

Titubante uscii dalla stanza con il cuore in gola per l'agitazione e prima di uscire dalla stanza li guardai con aria implorante...la porta si chiuse alle mie spalle...davanti a me c'erano il notaio e il sig.M che mi squadravano da capo a piedi e mentre lo facevano mormoravano tra di loro commenti del tipo...”con una così ti divertirai un mondo...”disse il notaio...

“bhe... di sicuro se accettano tutte le clausole questa cagna vivrà in un vero inferno...dici che accetteranno tutto G?”disse il sig.M rivolto al notaio

“sicuramente si M. non hai visto lo sguardo di suo padre?...aveva scritto sul volto un mi dispiace grande come una casa quando ha guardato sua figlia che stava uscendo...”

Dopo pochi minuti si aprì la porta e mio padre disse “abbiamo deciso...venite...”
Una volta rientrati tutti il notaio e il sig.M si misero a leggere il contratto e a ridacchiare tra di loro commentando ogni paragrafo letto con un “bene” oppure “ottimo”...

Cercai di incrociare lo sguardo dei miei genitori per cercare di capire che cosa avessero deciso di preciso ma nemmeno mi guardarono ed ad ogni “ottimo” o “bene” sentivo gelarsi il sangue nelle vene...

Dopo diversi minuti in cui il sig.M e il notaio lessero attentamente l'intero documento alzarono lo sguardo e rivolgendosi ai miei genitori disse il notaio....”in base a quanto accettato in questo contratto il sig.M coprirà il 90% dei vostri debiti...ora procederemo con la lettura ad alta voce del contratto e delle relative clausole per mettere anche vostra figlia a conoscenza di ciò che sarà la sua vita da oggi in poi...”

Rimasi impietrita,terrorizzata ad ascoltare quelle parole...mentre il notaio proseguiva...

“Dalla data odierna la signorina Alessia d'ora in poi chiamata “la scrofa” appartiene al sig.M,non le verrà più riconosciuto alcun diritto umano,nemmeno quelli fondamentali e la sua vita si svolgerà secondo le 10 clausole presenti,se accettate, dai genitori naturali della suddetta.

Clausola 1:
La scrofa si nutrirà esclusivamente di ciò che le verrà consentito dal padrone e nei modi scelti dal padrone.
Clausola 2:
La scrofa non indosserà abbigliamento se non ciò che il suo padrone le ordinerà.
Clausola 3:
La scrofa si impegna a soddisfare tutti i desideri del padrone senza pensare ne alla propria salute ne alla propria integrità fisica compreso l'essere ceduta a chiunque il padrone desideri.
Clausola 4:
Il padrone potrà disporre della scrofa in ogni momento,in ogni luogo,in ogni modo e con chiunque desideri.
Clausola 5:
La scrofa verrà punita ad ogni esitazione, rifiuto nell'eseguire gli ordini o per puro divertimento del padrone.
Clausola 6:
La scrofa accetterà qualunque pratica il padrone le ordini anche se le verranno causate lesioni sia temporanee che permanenti,infezioni,modifiche fisiche permanenti,marchi e simboli.
Clausola 7:
La scrofa non avrà diritto a cure di qualsiasi tipo,eccezion fatta per quelle previste dal padrone.
Clausola 8:
La scrofa non ha alcun diritto di parola a meno che non le venga richiesta risposta dal padrone o chi per lui.
Clausola 9:
La scrofa non avrà alcun diritto di godere,nel caso abbia orgasmi,anche se ordinato dal padrone,dovrà implorare di essere punita severamente.
Clausola 10:
La scrofa non ha alcun diritto alla sopravvivenza.”

Qui il notaio fece una pausa...poi prosegui...

“Le avete accettate tutte, tranne l'ultima...vi posso capire...è sempre vostra figlia dopotutto...ora manca solo la firma della scrofa....” disse porgendomi una biro.

Rimasi imbambolata a fissare la biro...non riuscivo a credere a ciò che avevano accettato i miei genitori...in stato di shock firmai il documento senza rendermene conto...
Pochi istanti dopo il sig.M scrisse e firmò un assegno e lo consegnò ai miei genitori...mio padre lo prese e insieme a mia madre che piangeva silenziosamente se ne andarono senza nemmeno voltarsi a guardarmi un' ultima volta...

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