Aiutando mio fratello per l'esame

di
genere
incesti

Premetto subito che sono una ragazza di 20 anni mi chiamo Elena,e porto una quinta di seno sono alta 1.60 e sono un po in carne,io vivo da sola con mio padre 40 anni e mio fratello 18,il quale sta per conseguire l'esame di stato e per questo è molto nervoso,infatti una sera di marzo quando nostro padre era via per lavoro,mio fratello ha iniziato a comportarsi in maniera strana,era sempre distratto e non era lucido, cerco di capire cosa lo turba cosi tanto,e mi inizia a raccontare di come lui non riesca a dormire per via del pensiero di dover studiare e non sa come fare,allora gli propongo di aiutarlo e gli chiedo cosa posso fare per lui dato che in una situazione cosi delicata,lui ci mette un po' a rispondere,ma alla fine con non poca titubanza mi chiede se per questi giorni potessi girare senza maglietta e reggiseno in casa,io all'inizio ero confusa da questa sua affermazione,ma lui per togliermi ogni dubbio,mi ha confessato che da quando aveva 14 lui mi ha sempre visto come donna e che molte volte,e ancora adesso,pensa a me in modi piú sensuali,dopo avermi detto questo io decido di acconsentire e inizio a spogliarmi e mi giro un attimo per togliermi la maglia e il reggiseno,slacciato il reggiseno mi giro e gli chiedo se è contento,e lui per mostrarmi la sua felicità mi fa notare di come abbia avuto un erezione ben visibile,io alla vista di quel coso che cercava di bucare i pantaloni ho iniziato a chiedermi quanto possa essere grande,e mentre sono assorta in questo pensiero,mio fratello mi guarda e mi dice che sa a cosa io stia pensando e che potrebbe dirmi le misure solo se io glielo chiedessi,io cerco di negare cio,ma lui si accorge del mio sguardo fisso sui suoi pantaloni e decide di dirmelo lo stesso,risponde con un arrogante 23cm,io al suono di tale numero inizio a essere titubante,e gli chiedo se fosse davvero cosi grande,allora lui mi invita a scoprirlo,io non resistendo per la curiosotà decido di sfilargli pantaloni e mutande,e dio mio se era grande quel coso,lo guardo per qualche secondo e senza nemmeno rifletterci apro la bocca e inizio a succhiarlo,mio fratello era molto sorpreso,e io stessa non mi capacitavo di cosi poco autocontrollo,cosi inizio a succhiare,e lui inizia a toccare le mie tettone toccando i capezzoli e palpeggiandole,io continuo a succhiarlo fino a scendere e toccargli anche le palle,nel mentre che tenevo una mazza di questo calibro in gola,lui decide di sborrare e mi riempie lo stomaco di sborra,finito il pompino guardo mio fratello e gli dico chiaro e tondo che cio che è successo non si ripeterà piu e me ne vado in camera mia,mi sdraio sul letto e noto come la mia figa ê bagnata e che il pensiero di quel cazzone che la sfonda non mi sembra nemmeno brutta come idea...
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2019-04-05
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