Lo schiavo sessuale

Scritto da , il 2019-04-04, genere gay

Mi gira la testa, e sono mezzo intontito, sono gli effetti del decotto per inibire l'erezione che Alfonso, il maggiordomoo della contessa mi ha appena fatto bere. So che passeranno presto, ma sono rammaricato perché non potrò godermi la notte di vigorose scopate che mi sta aspettando. Alfonso è gentile, mentre nella vasca da bagno mi lava via il sudore e le altre tracce del pomeriggio trascorso con lui e i tre stallieri stalloni che hanno preparato il mio orifizio per la folle notte dei conti. "stai tranquillo" mi rasserena Alfonso "il tuo malessere passerà presto, d'altronde non saresti credibile nella parte dello schiavo sessuale col tuo grosso arnese eretto, mentre il conte e i suoi ospiti ti scopano legato in catene", ridiamo entrambi alla battuta. Poi ritorna serio "esci dalla vasca", faccio come dice ,si inginocchia davanti a me "vediamo se funziona" ed inizia a toccarmi il sedere, mi bacia l'interno delle cosce carezzandomi i testicoli,poi inizia a leccarmi il pene, l'asta poi il glande massaggiandomelo con maestria, niente il mio grosso attrezzo non accenna ad inturgidirsi. "eccellente" mormora soddisfatto.
Mi fa indossare un paio di pantaloni in pelle aderentissimi, aperti sul sedere, mi mette dei ceppi sulle caviglie poi lega le mie mani dietro la schiena, sui fianchi mi lega una specie di cintura in pelle nera alla quale attacca una corda.
Dopo avermi bendato e baciato a lungo, afferra la corda "andiamo a far divertire i tuoi padroni" esclama.
Nella ex stanza delle torture del trecentesco maniero, il conte e la consorte sono seduti nelle loro poltrone, con loro ci sono altre tre coppie di nobili loro ospiti pronti a godersi lo spettacolo......continua

Questo racconto di è stato letto 5 0 5 5 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.