Sandokan

Scritto da , il 2018-12-21, genere gay

...estate...luglio, caldo torrido, non una nuvola in cielo...
...pomeriggio...come al solito pranzo abbondante e vino...quello forte, scuro, denso che solo questa terra sa dare...
...suoni: frinire di cicale...il cane che ronfa dopo aver cercato l'unico angolo in ombra del cortile...
...il cortile, dove ora sono io, seduto su uno scalino della porta finestra della camera di mio padre...piccolo cortile che ha visto i miei giochi di bimbo...
...anche io ho cercato l'ombra che condivido col cane...un piccolo spazio che ora e' tutto il mio mondo reale...perche' il mio mondo di fantasia e' un altro...quello del libro che sto leggendo...un vecchio libro che mio padre ha trovato nella biblioteca di famiglia e che mi ha consigliato di leggere...un romanzo di avventure...Salgari...Sandokan...la Tigre della Malesya...avvincente, misterioso...un libro con vecchi disegni sbiaditi...leggo con avidità...giro le pagine velocemente...e un'illustrazione mi colpisce...Sandokan, con un pugnale in mano...e vicino a lui una tigre...
...ma non e' la tigre che mi colpisce...non e' il pugnale...non e' la situazioe...e' lui, Sandokan...bellissimo, con la barba nera e occhi magnetici...seminudo...
...mi soffermo a guardare i suoi muscoli perfetti...il petto...i capezzoli...ma quello che più mi attrae e' il pezzo di stoffa che gli cinge i lombi...un bianco pezzo di tessuto legato come lo portano i malesi...non riesco a staccare gli occhi da quel punto...e comincio a pensare a ciò che quel tessuto nasconde...guardo l'ombelico dell'uomo...e la distanza che lo separa da quell'indumento drappeggiato...il disegnatore e' stato molto realistico...ha tracciato una sottile linea di pelo che parte dall'ombelico e scende fino a nascondersi, ad infilarsi sotto quella stoffa...percorro con gli occhi mille volte quella linea...cerco di immaginare dove vada a finire...a come si inspessirà lussureggiante più in basso...a circondare profumata il sesso del mio eroe...la mia fantasia galoppa ora sfrenata...quell'immagine mi turba...salgo ora con gli occhi lungo le gambe dell'immagine...percorro le cosce, salendo, fino a che il perizoma mi impedisce di vedere la pelle scura...e penso a come sarebbe penetrare con lo sguardo sotto quella stoffa...
...e' proprio in questo momento...quando la fantasia si accende nel modo più vivo...proprio in questo momento che il cane si sveglia...si alza, mi sfiora ed entra attraverso la porta finestra aperta nella camera di mio padre...
...le tende bianche si richiudono dietro di lui...appena mosse dalla coda dell'animale che ormai e' dentro...
...temo che possa svegliare mio padre...mi dispiacerebbe se lo disturbasse...papà ha lavorato tutta la mattina e ora dopo il pranzo sta cercando di riposare un po' nonostante il caldo...
...entro senza far rumore per allontanare il cane...per farlo uscire...
...la stanza e' in penombra...appena poco più fresca del cortile...ma anche all'interno il caldo non perdona...cerco con gli occhi il cane...si e' accucciato in terra a lato del letto e si sta grattando un orecchio facendo un certo rumore...mi avvicino per prenderlo per il collare e trascinarlo fuori...quando...
...quando guardo più in alto...sul letto....e lo vedo...
...il cuore mi si ferma...non riesco a respirare...
...mio padre e' nudo...completamente nudo...prono...appena coperto dal lenzuolo attorcigliato dal suo sonno agitato...la sua schiena e' bellissima, muscolosa, ben delineata...e le braccia forti e ben tornite...il lenzuolo copre appena i suoi glutei...al di sotto le gambe si allungano snelle e ricoperte di pelo nero fino ai bellissimi piedi...tutto il corpo e' appena ricoperto da un lucido velo di sudore...
...non riesco a staccare gli occhi da tanta bellezza e non riesco a non paragonarlo con la figura appena vista sul libro...anche mio padre ha quel tessuto che ne ricopre l'intimità e che mi porta a scatenare la fantasia...vorrei che si alzasse un vento impetuoso che facesse volare via quel lenzuolo...vorrei che il cane lo strappasse via con un morso...vorrei...mio dio...vorrei spostarlo io stesso per vedere tutto intero il corpo meraviglioso di mio padre...ma non oso muovermi...non oso neppure respirare per paura che quell'immagine possa sparire ai miei occhi...vorrei che il tempo si fermasse in eterno...vorrei...
...in quel momento, con un gesto inconsulto, nel sonno...mio padre muove un braccio e, infastidito, sposta mollemente il lenzuolo dal suo corpo...ora e' completamente nudo...di spalle e' bellissimo...ciò che mi colpisce e' il coloro uniforme e brunito del suo corpo, come se fosse solito abbronzarsi completamente nudo...e' adagiato mollemente sul materasso e le sue gambe sono divaricate...cerco di guardare in mezzo...le natiche sono perfettamente rotonde e muscolose...e sotto di esse, fra le cosce...vedo spuntare...il mio cuore impazzisce e si mette a battere a mille...
...vedo spuntare due coglioni grossi e pelosi...la pelle dello scroto, fortemente pigmentata e' molle e sudata e si appiccica alla pelle delle gambe...ma all'interno vedo i due grossi testicoli mobilissimi che ora si distendono, ora vengono ritratti verso l'alto in una continua, interminabile danza che mi fa mancare il fiato...sento che il mio giovane cazzo si indurisce rapidamente alla vista di tanta meraviglia...sento brividi e pruriti di piacere sulla cappella trattenuta dai miei vestiti...vorrei toccarmi, ma non oso spogliarmi...e soprattutto vorrei toccare lui...sento fortissimo il deisderio pericoloso di allungare la mano e sfiorare, accarezzare quei superbi testicoli...il desiderio peccaminoso di inebriarmi del loro profumo...il desiderio insano di assaggiarne l'intenso sapore...il desiderio perverso di stringeli, di saggiarne il peso...di percorrerne ogni più nascosta piegolina con la lingua...
...inaspettatamente mio padre si gira nel sonno...e mostra completamente esposto il suo sesso semiduro...la verga adagiata fra il pelo foltissimo, nero, lucido e spesso...e' inclinata verso il basso, pendente fra i coglioni...appena scappellata...e il glande, rosso e lucente mostra una gocciolina di rugiada che appena fuoriesce dal buchino...
...non resisto e scappo fuori...affascinato e spaventato...sedotto dalla bellezza del sesso di mio padre...pensando a cosa potrebbe farmi quella minchia nel pieno della sua erezione...e a cosa potrei farle io!...sento un piacere intenso fra le gambe e mi ritrovo bagnato nelle mutande...
...passano si e no 5 minuti e mio padre esce fuori nel cortile, a petto nudo e con i pantaloni...
“Nino, che facisti?...leggesti il libro che ti diedi...o solo le figure guardasti?”....

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