Erotici Racconti

Roberto

Scritto da , il 2018-06-14, genere esibizionismo

Signora mi apostrofa qualcuno che mi mette una mano sulla spalla, Signora un paio di palle , hai le mie mutandine in tasca e ti vergogni a chiamarmi con il mio nome.
È Roberto l’autista che mi scorrazza in giro per conto della ditta, lo abbraccio e lo squadro , biondo senza un filo di barba, t-shirt degli AC/DC , bermuda e bicicletta , un ragazzino , mi fa sentire vecchia ma faccio finta di nulla,
Ti invito a pranzo ?
Ma mia hai visto come sono combinato , compriamo qualcosa in rosticceria e lo mangiamo a casa tua, così ti rendo le tue mutandine.
L’idea mi solletica, forza sali in canna che ti porto , la frase mi piace molto
Arrivati a casa mia , per fortuna dista solo 1 km , perché la canna della bici è dura e mi fa un po’ male il culo, compriamo qualcosa da mangiare e saliamo.
Appena entrati sento le sue labbra sul collo e una mano che si insinua sotto la gonna e mi accarezza la fica, le mutandine oramai da qualche mese non le uso più e non mi mancano,mi giro e gli infilo la lingua in bocca e gli accarezzo i pettorali sfilandogli la maglietta.
Senza staccarmi dalla sua bocca gli apro i pantaloni e gli prendo in mano il cazzo , ha le dimensioni del mio avambraccio pazzesco!!
Lo spingo in camera lo butto sul letto e improvviso un strip tease , ci vuole poco gonna, camicetta , reggiseno e sono nuda, mi inginocchio e inizio a leccargli la mazza per tutta la lunghezza 20 cm buoni e delle palle che sembrano quelle di un toro, prendere in bocca tutto quel po po di cazzo e’ faticoso mi manca l’aria quando c’è l’ho tutto in bocca.
Mi prende in braccio come non pesassi nulla mi sdraia sul letto e inizia a leccarmi ovunque , gli vengo in bocca, poi mi gira mi sputa sul buchetto e mi appoggia la cappella inizia a spingere e mi sento come se fossi vergine ho il Culetto stretto per una mazza del genere
Alla fine entra e mi fa urlare di piacere , poi passa in fica e si svuota dentro di me.
Mangiamo qualcosa , tutta questa ginnastica mi ha sfiancato, mi tremano le gambe
Roberto esordisco mentre mi mette in bocca due dita cariche di gelato, ho un idea rimani qui a dormire così domani facciamo ginnastica appena svegli
Ok risponde e io mi accoccolo sul suo petto muscoloso massaggiandogli il cazzo bello grosso anche moscio
CIAO a presto

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