Erotici Racconti

Le mie piccole torture

Scritto da , il 2018-06-14, genere masturbazione

Ieri sera a letto avevo poco sonno. Il mio compagno era fuori e io ero sola... Ho cercato nel telefono qualcosa di stimolante ma senza audio purtroppo perche mia mamma dorme nella stanza accanto alla mia e sarebbe stato sconveniente. Per lo stesso motivo ho dovuto lasciare nel cassetto il mio compagno di giochi che per quanto devoto è comunque troppo rumoroso..... Dicevo ho cercato qualche cosa che mi facesse compagnia sul telefono e mi sono messa a guardare. Con l'audio è piu divertente ma anche muto fa il suo effetto. Solitamente non faccio niente per i primi 5/10 minuti....guardo e basta. Guardo e desidero. Aspetto che mi salga il formicolio tra le cosce, che mi chiami, e solo allora abbasso la mano... A quel punto quello che trovo è accogliente caldo e molto bagnato. Senza smettere di guardare ho cominciato ad accarezzarmi.... Non come fanno sui video no.... Io di solito sono lenta e mi prendo per sfinimento, mi torturo un po' nell'attesa. Indice e medio allungati e appoggiati lungo tutta la fessura, leggermente discosti l uno dalla altro salivano e scendevano intorno al clitoride, lo scoprivano e lo ricoprivano , su e giù, su e giù, come farebbe un uomo... Un movimento simile a quello che fa una bocca che succhia tutto il clitoride e mentre lo fa ci appoggia sopra la lingua.... Per rendere la cosa un po' più scivolosa di tanto in tanto spostavo la mano qualche centimetro in avanti fino a infilare la punta delle dita dentro quel tanto che basta per sentirle ma senza smettere di stringere il clitoride con le nocche...... Sono arrivata sul punto di esplodere almeno una decina di volte ma in un' altra vita devo essere stata una che amava soffrire perché come ho detto mi piace torturarmi. Per prendere un po' di fiato, di tanto in tanto mi appoggiavo su un fianco, con le gambe piegate e senza smettere di accarezzarmi con una mano, con l altra, umida a dovere, mi accarezzavo dietro, tutto intorno al buco e un po' dentro....non tanto.... Un dito non può avere la presunzione di sostituire alcunché..... Ma da sola quello che basta è allargare un po e poi far richiudere.... Entrare e uscire, di nuovo e poi di nuovo, e poi di nuovo, sfidare la resistenza naturale è di per sé meraviglioso.... Quei pochi millimetri che separano il momento tra cui il dito è fuori e il dito è dentro sono così avidi che fanno vibrare il desiderio fino dentro le viscere. A questo punto però resistere è difficile. Mi sono stesa a pancia in giù, la testa sul materasso con le spalle abbassate, il culo in su, le ginocchia piegate e ho messo entrambe le mani tra le cosce. Mentre la destra continuava a masturbare il clitoride ho appoggiato il medio sinistro sul buchino tutto bagnato, messo l indice sinistro dentro la fica rivolto in su e ho picchiettato appena qualche centimetro più su...... Venire così è impagabile. Dirompente. Un orgasmo che dura più del solito perché atteso e interrotto più volte. L'illusione in quel momento è di venire mentre qualcuno con tutta la forza che ha usa l'entrata secondaria per riempirti il ventre di schiuma calda. Purtroppo non è così. È solo un illusione ma a quel punto non è più così difficile come prima addormentarsi

Questo racconto di è stato letto 4 2 8 5 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.