Erotici Racconti

Un caldo pomeriggio

Scritto da , il 2018-05-15, genere esibizionismo

E' un afoso pomeriggio di luglio. Dopo una sfinente giornata di lavoro sono finalmente rientrata a casa.
Ma in questo momento più che una abitazione il mio appartamento mi sembra un forno!
Così, appena chiusa la porta mi tolgo tutto. Via le scarpe, via anche la camicia, come le calze, la gonna e in fine anche reggiseno e perizzoma di pizzo abbinati.
Finalmente il mio corpo accaldato può respirare liberamente. E' deciso... fino a domani resto così, come mamma mi ha fatta!
Mentre ripongo al loro posto i vari indumenti mi soffermo un attimo davanti allo specchio della camera.
Non sono una narcisista ma devo ammettere che mi piace ciò che vedo: davanti a me si trova una bella biondona alta e snella, con una terza abbondante e un culetto tonico.
Finito di ammirarmi mi sdraio finalmente sul letto per un pò di meritato riposo e me ne stò lì a fissare il soffitto per diverso tempo, godendomi
quella lieve corrente d'aria che entra dalla finestra spalancata. Finchè proprio fuori dalla finestra scorgo distrattamente una figura sul balcone del palazzo
di fronte al mio. Era un ragazzo piuttosto giovane, probabilmente il figlio della vicina e sta guardando proprio me. Mentre mi osserva vedo che ha entrambe le
mani abbassate e per via del parapetto del terrazzo non sò cosa ci stia facendo ma ho il sospetto che si stia segando. Oddio! Si sta segando su di me!
Nonostante ciò, il primo impulso che mi viene non è quello di correre a chiudere le tende o di fuggire in un altra stanza. No, al contrario sento come un fremito partire dalla mia
passera e salire lungo tutto il corpo. Mi piace quello che sta accadendo, mi piace che il ragazzo mi osservi.
A questo punto decido di dargli il ben servito e comincio a massaggiarmi le tette. Strofino e strizzo le mie grosse tette, poi passo a stuzzicare i miei
ormai turgidissimi capezzoli. Di tanto in tanto dò un occhiata furtiva fuori dalla finestra per controllarlo, ma non voglio che lui sappia che io sò.
Il vederlo là fuori indaffarato nel toccarsi mi fà bagnare tantissimo! Così decido che è il momento che anche io mi tocchi come si deve.
Mentre una mano continua a massaggiare il mio seno l'altra scende lentamente fino a raggiungere la mia bella passerina, tutta rasata e curata.
Toccarla è un piacere enorme, tutta bollente e fradicia. Scommetto che quel ragazzino darebbe qualunque cosa pur di poter essere qui. Pur di poter infilare il suo giovane cazzo
dentro di me! Ma intanto io stò qui, mi massaggio dolcemente il clitoride e passo le dita tra le mie grandi labbra mentre il mio intero corpo si contorce in spasmi
di piacere. Dopo un pò sono sull'orlo dell'orgasmo e ormai sono io che penso: Come vorrei che quel ragazzo fosse qui, a mettermi dentro il suo giovane cazzo!
Non mi resta che arrangiarmi da me e infiare nella mia passera due dita. Lo faccio e comincio a muoverle veloci all'interno mentre mi lascio sfuggire
versi di piacere. I miei gemiti risuonano nell'aria e spero che quel giovane che è ancora là fuori li senta. Spero che li senta e capisca che è
solo colpa sua e del suo sbirciare.
E tutto a un tratto ecco arrivare l'estasi. Una travolgente scossa pervade tutto il mio corpo, vengo travolta da un piacere sconvolgente.
Mai masturbandomi avevo raggiunto tali livelli di piacere e dopo che tutto è finito mi ritrovo sdraiata sul letto ancora fremente e in un lago dei miei stessi umori.
Volgendo lo sguardo furi dalla finestra lo vedo girarsi frettolosamente e rientrare in casa, aveva uno strano andamento, credo che anche lui sia venuto. La cosa mi fà piacere.
Attendo un pò per riprendermi, poi mi alzo, cambio le lenzuola umide e vado in cucina. Ho fame, meglio che prepari qualcosa.

-FINE-

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