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Pausa

Scritto da , il 2018-02-12, genere masturbazione

Sono annoiata, lo studio mi uccide e sono davvero stanca. La mia mente e i miei occhi hanno bisogno di riposo.
Voglio prendermi una piccola pausa, un momento per me.
In casa regna il silenzio e io mi trovo nella mia stanza.
Sono circa le tre del pomeriggio e il sole entra dalla finestra riscaldando la mia schiena, prendo un respiro profondo come per gettare via le ansie. Mi stiro un po'.
Abbasso i miei pantaloni di tuta color granata, mi accarezzo dolcemente tramite la stoffa dell'intimo fino ad eccitarmi.
Sono seduta sulla sedia, una posizione scomoda, potrei distendermi sul letto, ma non mi va di spostarmi da qui, credo che la scrivania e la sedia mi accompagneranno in questo momento di piacere.
Tolgo via le mutandine rimanendo con la mia felpa bianca, sento freddo. Dei brividi attraversano il mio corpo.
Mi siedo, faccio scendere leggermente il sedere sulla sedia, sistemo le mie gambe sulla scrivania e le allargo mentre il legno raffredda i miei polpacci. Adesso che sono ben sistemata, mi accarezzo le cosce lentamente fino a solleticarmi, mi sfioro delicatamente senza giungere sul luogo del piacere, sono eccitata, i pensieri vagano liberi, la mente si apre. Continuo a giocare con il mio corpo, mi diverte temporeggiare per godere in maniera più intensa. Sono grondante di umori, l'odore del mio fiore raggiunge il mio olfatto, mi piace. Lentamente con il dito medio della mia mano destra comincio a toccarmi, posso sentire quanto sono umida e lo affondo dentro lentamente, una, due volte e ne aggiungo un altro aumentando il ritmo. Il mio corpo si fa più rigido, il calore si sparge partendo dal basso del mio ventre, mordo il labbro in senso di godimento. Tocco la mia perla rosea con l'altra mano, mi intrattengo con dei movimenti lenti e decisi che fanno schizzare fuori dal mio fiore dolce rugiada. Il movimento delle mie dita mi fa vibrare il petto. Il mio bacino si muove a ritmo della mia mano.
Sento subito che sta per arrivare il piacere, fortissimo, le mie dita continuano mentre il palmo della mia mano sfiora il clitoride turgido, sto gemendo a bassa voce. Poi di colpo il piacere tanto atteso, la mente vuota è scossa dall' orgasmo, il corpo stanco. Le mie gambe sono ancora aperte adagiate sulla scrivania irrigidite dal forte piacere provato, la mia testa è gettata all'indietro, le mie mani ancora sul punto proibito. Lentamente tolgo le dite dalla mia intimità godendo ancora una volta, le guardo e le allargo per vedere quanto mi sono bagnata, mi alzo e posso sentire in tutta la stanza il mio odore di donna.
Rimetto intimo e pantaloni, mi sento ancora stordita.
Bevo un sorso d'acqua fresca. Si ricomincia.

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