La mia prima gang numerosa

Scritto da , il 2017-11-06, genere orge

Quando mi è stata proposta una gang numerosa ero molto eccitata, soprattutto cerebralmente. Non sapevo quanti uomini ci sarebbero stati, né le loro caratteristiche, ma ero pronta ad accoglierli, tutti. Mi sono preparata con cura, vestita in modo sensuale, ma sapevo che a loro interessava ciò che c'era sotto il vestito...me ne sono accorta appena entrata: ero bramata, desiderata e non vedevano l'ora di toccarmi. Mi sono presentata e poco dopo ero nuda, legata ad una sedia, bendata;sentivo molta pressione, caldo e presenza intorno a me. Si facevano spazio davanti alla mia bocca, avida di sentire membri duri. Mi chiedevo chi fossero, ma non lo sapevo. Il mio interesse era solo legato a godere, tanto con la testa che col corpo. Penso di averne presi almeno 5 in bocca, per quello che potevo distinguere dalla grandezza e dal sapore… colavo di saliva e mi piaceva. E più colavo e più riempivano la mia bocca, con decisione e delicatezza a seconda dei rispettivi piaceri. Le loro mani percorrevano la mia testa, la prendevano per facilitare l’ingresso dei loro falli fino in fondo: in quei momenti sudavo. Ero eccitata, ma non mi sentivo così capace di accogliere tutto, sopratutto quelli più grossi. Ero eccitata e spaventata, il ritmo si faceva più serrato e sentivo le loro parole : "Guarda come gode, daglielo che lo prende bene... senti come lo succhia".

Facevo fatica, tossivo e colavo di saliva. A tratti mi allontanavo, ma era pronto un altro: non avevo pace, erano uno dopo l'altro pronti a farmi sentire il loro desiderio di avermi completamente.

Slegata, le mie mani iniziavano a toccarli, ad eccitarli, e la mia testa si eccitava ancora di più. Erano presi, attratti e desiderosi di avermi addosso. Uno mi prese per mano, non so chi fosse, ero sempre bendata; mi poggiò al tavolo, allargò le mie gambe e mostrò il mio lato b ed iniziò a toccarmi.Disse :"Guardate che culo, avvicinatevi e ammirate..." .Io mi bagnavo all’idea di essere esposta a sconosciuti e se ne accorse. "Vedo che ti piace esibirti, hai emessi un fremito con la voce quando ti ho allargato; lo rifaccio e dimmi se ti piace". Sorrisi e dissi che adoravo essere a gambe aperte e mostrata. Così ne approfittò : si mise il preservativo e iniziò a scoparmi, con poca delicatezza, sapeva che per me non era la prima volta, e che ero pronta ad accogliere lui e gli altri. All’inizio li sentii uno alla volta, poi qualcuno continuò ad usare la mia bocca e questo non mi permetteva di emettere suoni se non muti. Iniziava ad aumentare il ritmo, e io godevo molto di più. Appena poggiata sulla poltrona, fui penetrata da due uomini : una delle prime doppie! All'inizio furono delicati, poi più decisi e in quel caso non potevo più tirarmi indietro. Usata come volevano loro, gestita senza poter esprimere il mio desiderio, scambiata come una bambolina nelle lo mani.Erano in estasi e io mi sentivo molto puttana, nelle loro mani e così mi piaceva. Ero consapevole, so cosa volevo, come e quanto e lì, lo stavo trovando. Mi sentivo piena, a tratti stanca: non so quanto tempo fosse passato, non so quanti uomini si stessero interscambiando per avermi davanti e dietro, ma continuavo a desiderarli ancora. Questo è il motivo per cui non vado con i singoli : nessun singolo mi potrebbe dare queste emozioni!

Ad un certo punto chiesi una pausa: mi feci una doccia veloce. Sotto l’acqua sentii quanto era largo sia il mio lato b che ... il resto!. Ero eccitata. Entrai di nuovo in stanza e li vidi: alcuni di loro volevano sborrare e mi chiesero dove e io non potei altro che offrire il mio viso. Un bukkake di tutto punto. Ogni volta che sentivo caldo, un uomo godeva e si lasciava andare e io ero fiera di essere lì. E poi un altro e un altro ancora. Ero piena e orgogliosa.
Li ho ringraziati e alla fine mi hanno chiesto di rincontrarli : non mancherò.

Uscita dal dougern scelto come location, ero visibilmente stanca, avevo fame e sete. Mentre tornavo a casa ripensavo all'incontro, ai miei desideri e ad essere usata senza poter opporre troppa resistenza. La loro decisione mi eccitava e onestamente cercavo proprio questo : esperienza e capacità. Il problema è che quando provi queste emozioni diventano una droga: e io ne volevo ancora!

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