Erotici Racconti

Castagnare

Scritto da , il 2017-10-11, genere gay

Ho deciso di recarmi a cogliere castagne come ogni autunno,e sempre nei giorni feriali perchè il bosco è poco frequentato.Mia moglie,ha uno stato febbricitante,e l'indisposizione consiglia che rimanga a casa.Cosi vado da solo,in un posto che conosco bene,proficuo come sempre.Arrivo verso le 10,la giornate è splendida,
ed il profumo del sottobosco assieme all'iperossigenazione determina uno stato
psicofisico paradisiacoIl silenzio è totale interrotto solo dal rumore delle castagne che cadono di tanto in tanto.Mangio un tramezzino,e francamente
non mi era mai capitato di essere solo per tanto tempo.Sono sessantenne,
e da un pò di tempo,complice alcuni racconti di carattere sessuale,assieme
ad alcuni fatti di prima gioventù che ormai anche se appena ricordati,hanno lasciato in me il desiderio di vivere ancora un incontro con una persona del mio stesso sesso.L'atmosfera era paradisiaca e la mia fantasia libera da timori
formulò il desiderio di un contatto omosessuale.Ormai stanco ma rilassato,sento
camminare ed avvicinarsi qualcuno,Era il proprietario del bosco,che aveva un capanno fatto di arbusti,abbastanza grande e ben riparato,nel quale andava
di tanto in tanto a vivere qualche ora in solitudine.Mi h raccontato tante cose
della sua vita,ed anche alcune considerazioni sulla moglie e sulle donne in generale,asserendo che tutto sommato siamo migliori noi uomini,Sono rimasto un pò stupito,era persona colta,educata,però ho capito che c'era qualcosa di strano in lui.Poi si voltòper fare la pipi,ma quando finì,prima di rimettersi il pisello nei pantaloni,voltandosi verso me come nulla fosse,mise in mostra i suoi attributi di notevoli dimensioni.Forse aveva qualche anno in più di me,ma non riuscii a staccare gli occhi dal suo cazzo(è ora di chiamarlo col suo nome)
ed accortosi del mio rossore ed imbarazzo mi invitò a sedere dentrola sua baracca a parlare un pò In cuor mio desideravo toccare il suo cazzo,e quando le nostre cosce si toccarono,vidi una sua erezione,accompagnata da uno stiramento del corpo all'indietro.Ero come paralizzato,ed a quel punto prese la mia mano per portarla sui suoi pantaloni.Non proferimmo parola alcuna e quandoliberò il suo cazzo nella mia mano,mi sembrava di sognare,perchè era proprio ciò che desideravo.
Accompagnò la mia testa sul suo membro,ebopo qualche strofinamento con le labbra,mi chese di prenderlo in bocca..Fu meraviglioso,sentire il suo glande grosso,indurirsi con la mia saliva,ed i suoi gemiti di piacere mi fecero
capire che stava per sborrare.Assecondai il suo andirivieni girandogli la lingua attorno ed aspirando fortemente...il suo sperma abbondante non riuscii ad inghiottirlo come avrei voluto,per paura di infezioni.
Si ricompose e se ne andò lentamente come era venuto,senza dirmi niente.....
Tornerò presto in quel capanno a castagne da solo e chissà se lo rivedrò
Questo è successo ieri la caduta delle castagne è appena iniziata......

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