Rapimento con riscatto di una prostituta - Seconda Parte

Scritto da , il 2017-07-01, genere dominazione

Scusate il madornale errore nel titolo della Prima Parte. Controlla e controlla alla fine ti sfugge da sotto il naso l’errore palese. Spero vi piaccia la seconda parte, prenderà una piega… particolare
Io, One e Three stavamo pranzando, da dopo che avevamo rapito Cyan era passato un ora, mentre mangiavamo delle piadine preparate da me ci guardavamo negli occhi ma non ci parlavamo. Three era troppo concentrato a guardare la “stanza” di Cyan, io e One ce ne eravamo accorti e continuavamo a scambiarci sguardi. Stavo per dire qualcosa quando si sentì un bip da l computer portatile di One. Corriamo a vedere, era l’email da quale abbiamo inviato le foto della ragazze e in allegato c’era un messaggio
“rapinatori, sono il signor XXX, padre di Cyan
Sembra strano, ma vi voglio ringraziare. Da tempo sapevo delle uscite di mia figlia, Io e mia mogli volevamo trovarvi una soluzione, ora grazie a voi Ce l’abbiamo. Vi pago il doppio per dare una lezione a mia figlia. Divertitevi con le e dategli un servizietto che non si dimenticherà. Non preoccupatevi della polizia, non abbiamo detto niente. E alle sue amiche abbiamo detto che è andata in vacanza. Tra tre giorni riportatela pure da noi. Buona giornata”
Appena finito di leggere tutti e tre siamo rimasti a bocca aperta. “si!!!!!!” urlò Three tutto felice e cominciò a saltellare per tutta la stanza. Io no sapevo se sorridere o no… quando mai succedono cose simili!!! One invece si mise una mano in faccia, “che c’è che non va!!!! Non sei contento, oltre ai soldi ci facciamo la ragazza!!” disse Three, “lo so ma, è da mesi che stavo preparando questo piano, da quando avevo sentito di lei avevo architettato tutto nei minimi dettaglia… fatto così facevo prima ad andare dai suoi genitori e chiederlo!!!!” il poveretto rimase amareggiato, e come se uno aveva organizzato una gita per tre settimane per poi finirla in tre giorni.
“quindi… che si fa?” chiesi molto perplesso, Three guardò il capo come un bambino guarda un lecca-lecca gigante, One si massaggiò la fronte e poi disse “gli affari sono affari, i genitori vogliono che diamo una lezione alla figlia? E una lezione gli e la daremo”. E ancora una volta Three urlò dalla felicità.
“per prima cosa” disse One “prediamo oggetti da dominazione” “ci penso io” disse Three e uscì tutto felice, “controlla la ragazza Two, io vedo su internet cosa possiamo fare”. Nel mentre il capo andava al computer ad “informarsi” entrai nella stanza di Cyan. Accendo la luce, ferma in mobile nella posizione a X che era costretta ad assumere mi fa segno con le dita, evviva, doveva andare in bagno. Mi avvicino, tolgo il cappuccio e gli chiedo “devi fare la pipì (faccio uno con il dito) o la tu sai cosa (faccio due con il dito)”, lei con degli occhi da chi aveva pianto per ore fa uno con la mano destra. Chiudo la porta e corro in bagno, One appena mi vede capisce tutto, prendo il Pappagallo e vado lei. Appena lo vede pronuncia parole incomprensibili, gli sfilo le mutandine e lei urla, “ricordartelo, non si cambia letto e ne biancheria, e non pensare minimamente che ti portiamo in bagno!” rassegnata fa cenno di si. Gli metto vicino alla fica la bottiglia, prende un profondo respiro e il liquido dorato comincia a fluire. Nel mentre pisciava continuava a piangere e forse pregare (ripeto con la Ball-Gag, non si capiscono le parole) quando vede che smette di uscire la pipì tolgo il pappagallo e gli rimetto il cappuccio. Continua a piangere, poverina, non sapevo che il peggio doveva ancora venire.
Non passo neanche un oretta che Three tornò alla base, dovevate vederlo, con l’espressione che aveva e i giocattoli erotici che teneva in mano sembrava un bambino appena entrato in un parco divertimenti. Gettò la roba sul tavolo, c’era: un vibratore nero, un frustino di cuoi, un pennellino, uno spolverino di piume bianche, delle corde usate per lo “Shibari” e una candela rossa.
“quanto ti è costata questa roba?” chiese One che anche se provvisto di cultura non sapeva cos’era lo Shibari. “niente, sono andato da un mio amico che gira porno”, io e i l capo fissiamo Three. Questo qui continua sorprendermi.
“allora” chiesi mentre tenevo (male) il vibratore “da cosa cominciamo?”, “no preoccuparti” rispose One, “ho deciso che faremo a turni, essendo il capo, ed essendo che sono abbastanza irritato da ciò che è successo, comincio io”, Three rimase scontento, “su con il morale, mi darete una mano” gli ritornò subito il sorriso.
Dopo esserci rimessi le maschere entriamo dentro la stanza con tutta l’attrezzatura, dopo aver sfilato il cappuccio a Cyan la ragazza notò qualcosa di diverso “abbiamo cambiato idea” iniziò One sedendosi vicino alla vittima. “dimmi hai fame, e passato un po’ da quando ti abbiamo rapita” la ragazza fece cenno di si con la testa. “ebbene, sappiamo che sei una prostituta, sarai abituata a guadagnare soldi nel soddisfare la gente, quindi, vogliamo divertirci con te finché starai da noi”. Sentendo tali parole Cyan iniziò ad urlare e cercò di spostarsi il più lontano possibile da noi, ma era tutto inutile. “se fai come vorremo no salterai il pranzo, per prima cosa siamo stufi di vederti piangere, perciò, cominceremo con il farti ridere”.
One tirò fuori lo spolverino, Three invece aveva il pennello, io invece mi accontentai di solleticarli i piedi. “uhhhhhhuhhhh” fu tutto quello che la poveretta per colpa del Ball-Gag riuscire a dire. I due le solleticavano le ascelle oppure la pancia, non vi dico come si muoveva, con un po’ di difficoltà riuscì a solleticarle i suoi piedi. Aveva due piedini niente male, piccoli e sottili al punto giusto, che incanto. “basta!!!” rispose la poveretta urlando mentre rideva e piangeva allo stesso tempo, Three per cambiare un po’ le solletico la fighetta con il pennello “nooo!! Nooo!!” disse la ragazza con una voce tra il godimento e la sofferenza. Passo un oretta abbondante e smettemmo di solleticare. “ottimo, anche se sei una puttanella vedo che non ti piace farti toccare” disse Three scherzosamente, la ragazza stava riprendendo fiato dalla tortura aveva uno sguardo tra un cane bastonato e uno pronto a sbranare. “per oggi basta così” disse One “è l’ora di mangiare”, Three uscì a prenderli il vassoio, mentre io e One slegammo i piedi di Cyan e li unimmo con delle manette, e feci la stessa cosa con le mani mettendole però dietro la schiena. Arrivò Three con un vassoio, sopra c’era: un bicchiere d’acqua, un pezzo di pane e un piatto di riso in bianco. Tolsi la Ball-Gag a Cyan che subito si leccò i baffi, doveva essere veramente affamata. Three tutto sorridente rimase li fermo davanti alla porta per un po’, “scusate” disse Cyan vedendo che non si avvicinava “posso mangiare?”, “si mangerai” rispose One “ma prima assaggerai un'altra cosa” così dicendo la fece scendere da letto ed estrasse il suo cazzo. La ragazza capì subito cosa voleva che facesse, guardò l’uccello poi il vassoio e con le lacrime agli occhi cominciò a fare un poppino al capo. Andò lentamente facendo avanti e indietro con la testa, One se la stava godendo e anche tanto, io e Three guardavamo la scena. Dopo un po’ di avanti e indietro One venne e riempì la bocca della poveretta con la sua sborra. La ragazza tossendo cercò di sputarla, “bene, Three dalle pure da mangiare” così dicendo lasciò per terra il vassoio, Cyan fregandosi di essere per terra e con le mani ammanettate dietro la schiena saltò addosso al vassoio mangiando come una dannata.
One era soddisfatto del lavoretto ricevuto dalla prostituta, Three invece stava immaginando in che modi si sarebbe divertito con Cyan. Io invece non avevo idee se essere contro o no a quello ch stiamo facendo.
Spero vi piaccia, lasciate dei commenti per dirmi che tipo di tortura i tre potrebbero rifilare a Cyan

Questo racconto di è stato letto 4 6 2 0 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.