Erotici Racconti

Prima esperienza omo

Scritto da , il 2016-12-04, genere gay

Quanto segue è il racconto delle mie prime esperienze da omo.Attorno ai 19 anni, un pomeriggio incontrai un amico,coetaneo, "ho due giornaletti porno, andiamo a guardarli assieme", mi propose, " e dove? " chiesi," a casa mia,sono da solo". Giunti a casa sua,in cameretta ci sedemmo sul pavimento,coperto da una moquette amaranto, iniziammo a sfogliare il primo giornale.Bastarono un paio di pagine per portarci all'erezione,dentro le nostre mutande. Lui fu il primo a slacciarsi i pantaloni e scoprire il suo membro duro, feci lo stesso anche io. Mi passò l'altro giornale e guardando ognuno il proprio cominciammo a masturbarci. " Perchè non ci facciamo la sega reciprocamente?, chiesi, lui accettò. Vicini e seduti contro il muro,fui io il primo a prenderglielo in mano, era la prima volta che toccavo un cazzo che non era il mio,non molto grande ma nodoso e con una grossa cappella,la cosa mi piaceva.Poi fu la sua volta,e lentamente ci segavamo a vicenda. Ero sempre più eccitato, con una mano lo masturbavo e con l'altra cominciai a toccargli i coglioni pelosi.Anche lui iniziò a massaggiarmi le palle.L'eccitazione saliva sempre di più, ci voleva qualcosa di più.Mi piegai verso di lui e senza esitazione glielo preso in bocca.Era la mia prima volta, aveva un buon sapore ed improvvisai il mio primo pompino."Mi fai male con i denti"- disse, aggiustai la mia tecnica e continuai a succhiarlo.Smise di segarmi e dai suoi gemiti compresi che stavo andando bene.Non ci volle molto,tolse il cazzo dalla mia bocca e una serie di copiosi fiotti di sborra uscirono dalla cappella paonazza sulle sue gambe, a quella vista presi il mio di cazzo e con due colpi di mano venni copiosamente. Ci pulimmo ed uscimmo,come non fosse successo niente.Rientrato a casa,non pensavo ad altro,sentivo ancora il sapore del suo membro e l'odore del suo seme.Passò una settimana circa, e mi invitò nuovamente a casa sua. Ci arrivai eccitatissimo, deciso a fare qualcosa di più. Senza bisogno di giornaletti, ci posizionammo in cameretta," mettiamoci nudi" propose, e ci spogliammo completamente.Entrambi nudi, lui era molto peloso,torace,addome e le natiche coperte di pelo. I cazzi in erezione partimmo subito con un 69. Lui sopra ed io sotto, Sentivo la sua calda bocca attorno alla mia asta, con la mano guidai il suo cazzo verso la mia bocca e cominciai a succhiarlo.Sentivo la sua bocca lavorare e ciò aumentava la mia foga.Nella posizione in cui mi trovavo,potevo vedere il suo scroto e culo nero di peli e ne coglievo l'odore.Abbandonai il cazzo e iniziai a leccargli le palle,sentivo i suoi peli ruvidi, ero assolutamente estasiato.Mi spostai leggermente fino ad avere le sue chiappe davanti alla mia faccia, sollevai la testa ed appoggiata la punta della lingua sul suo ano cominciai a leccarlo.Sentivo un sapore ed un odore non definibile,forse amarognolo, provai anche ad infilare la punta dentro.Anche stavolta,lui smise di succhiarmelo si alzò schiacciando il suo culo sul mio viso.Con le mani allargai le chiappe pelose e continui a leccargli il buco del culo,riuscendo ad infilare mezza lingua all'interno.I peli che circondavano il suo buchetto erano completamente bagnati dalla mia saliva le cui gocce mi cadevano sul naso.Sentivo era giunto il momento. "Dai alzati"- si alzò- " Prova a mettermelo dentro" - dissi - Sulla moquette amaranto, mi misi alla pecorina, lubrificai il mio buco con la saliva," Vai, e non fermarti,lo voglio dentro" - ordinai.Abbassai il busto per offrirgli meglio il mio corpo.Appoggiata la mano sul mio fianco sentii il suo glande che si appoggiava al mio buco e cominciò a spingere.Il culo me lo ero sverginato da solo,avevo già provato ad infilarmi fino a tre dita ed oggetto vari,ma niente del calibro di un cazzo.Più spingeva,il dolore e bruciore aumentava,ma ero deciso ad andare fino in fondo."Ti fa male?- si preoccupò - " Un poco" - gli risposi mentendo, il dolore era abbastanza intenso.Sentivo che le pareti del mio ano che stavano cedendo aprendo al strada a questo giovane fallo.Il dolore cessò di colpo,segno che ormai il mio buchetto non era più tale e finalmente entrò dentro di me.Ero al settimo cielo, a questo punto ebbi chiaro che questa era la mia via.Sentivo le viscere piene e lui cominciò a muoversi.I suoi colpi erano sempre più sicuri, rapidi"Vai,così" - lo spronavo."Mi piace,è bellissimo" - gridava. Aumentò il ritmo,segno che stava per arrivare.Con una mossa fulminea uscii da me ed una pioggia di sborra calda e densa si abbattè sulla parte bassa della schiena,la sentivo colare tra le mie chiappe.Non potevo vedere il mio ano,ma mi sembrava di non averlo più,una sensazione piacevolissima, forse qualche goccia del suo seme era entrata nel mio buco dilatato.Almeno mi piaceva pensarlo.A questo punto mi concentrai sul mio cazzo e mi accorsi che ero venuto anche io.Sì è questo che mi piace,pensai,lo voglio ancora.Con della carta igienica mi ripulii la schiena,ci vestimmo e me ne andai.E' superfluo dire che i giorni successivi trascorsero nell'attesa del prossimo incontro pensando cosa potevo fare di più,era chiaro il prossimo passo.Passarono un paio di settimane,"oggi sono solo" - mi disse incontrandolo per strada.All'orario stabilito mi presentai da lui.Come sempre nella sua cameretta, ci spogliammo.Vedere il suo corpo peloso,mi eccitava moltissimo ed avevo le idee chiare a quale punto sarei arrivato.Ma lui, questa volta ebbe un iniziativa a cui non avevo pensato e la quale andava oltre le mie aspettative.Lui lasciò la stanza e rientrò poco dopo con qualcosa in mano."Vuoi provare?" - chiese -" Certo" - Mi passò un paio di mutandine,reggiseno e collant,prese dal cesto della biancheria,erano di sua madre.Per primo indossai i collant,poi le mutande,mettendole notai che erano usate,ero ancora più eccitato ed infine il reggiseno.Ormai era chiaro quali fossero i ruoli,ero la sua concubina.Con reggiseno,mutande sopra i collant,"Facciamo 69?" - chiesi-" Ok" - Lui sopra ed io sotto ci succhiammo,era più intraprendente, anche lui mi leccava lo scroto e mi infilò un dito nel culo.Come la prima volta,passai a leccargli l'ano peloso,oltre a spompinarlo.Mi sditalinava come avessi la fica e questo mi faceva sentire ancora più la sua troia."Lo voglio nel culo" - gli sussurrai. Ci alzammo, "ma non a novanta" - dissi. Lo feci sedere sul letto, mi tolsi le mutandine, con i collant alle ginocchia, mostrandoli la schiena mi abbassai su di lui guidando il suo bel cazzone duro verso la mia "fica". Non mi ero lubrificato il buco e questo comportò del dolore mentre mi facevo impalare.La via era ormai aperta però e quindi lo accolsi senza sforzo." Stai fermo,amore" - lo chiamai così,mi ero dichiarato ed usando la muscolatura delle mie cosce cominciai a muovermi sù e giù,dalle palle schiacciate dalle mie chiappe fino a tenere dentro solo la cappella."Ti piace,vero?" - "sì" - ma il finale sarebbe stato diverso."Dimmi quando stai per sborrare" - Stavolta durava di più, ormai mi stavo stancando,finalmente mi avvisò.Mi alzai, in ginocchio davanti a lui lo presi in bocca,dove volevo che finisse.Un paio di secondi ed il mio cavo orale fu riempito dalla sua sborra caldissima,per me aveva un sapore fantastico.Senza esitazione ingoiai tutto,la sentivo passare dalla gola,esofago fino a riempirmi lo stomaco.Non sborrai neanche,mi bastava così. Continua...

Questo racconto di è stato letto 6 3 5 0 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.