Erotici Racconti

La prof: domata

Scritto da , il 2015-10-21, genere etero

Sono Cosimo, 18 anni della provincia di Napoli. Un pò me ne sono vergognato, ma poi ho scoperto di non essere l'unico e quest'anno ho per la PRIMA volta fatto sesso con una ragazza e già lo faccio con un altra da due settimane. Sapete com'è, uno poi comincia a prenderci gusto. In genere sono un tipo che piace molto ma non ero molto bravo ad approciare. Con la mia prof. è come se fossi tornato alla prima volta. Sabato andai a scuola neopatentato da poco con la Porsche Macan di mio padre che si era raccomandato con me di tenerci cura. Parcheggio, scendo e incrocio la mia prof. Lei si chiama Elisabetta, insegna italiano, bionda non naturale, occhi castani, fisico curato da bella signora matura, intorno ai 45 anni mi sembra di ricordare. Premetto che molti le parlano dietro insinuando che lei ha avventure con altri uomini. Tutto ciò faceva accrescere l'eccitazione di noi studenti. Quando lei entrava si diceva sottovoce:《ecco la porca》 oppure 《ecco sta troia》 commentando con i miei amici i suoi bei vestitini stetti, corti, i suoi jeans, le sue gonne. Le tette che si intravedevano una quarta perfetta. Un bel culetto e quelle gambe che si aprono prima di ogni accavallamento. Dopo scuola lei era a piedi. Approfitto e fiero del mio macchinone mi offro volontario di darle un passaggio. Accetta e parliamo del più e dek meno nel frattempo. C'era già confidenza tra noi due e chiacchieriamo come amici fino a che non si tocca l'argomento sesso. Non so come ci siamo arrivati ma ne parliamo e quando le dico di odiare i preservativi mi da un piccolo schiaffetto correttivo mettendosi a ridere. Cerco di entrare nel suo privato ma non è facile. Ricordate che le donne che appaiono più riservate sono le più porche e trasgressive, fidatevi. Comunque sia, fermo il mio suv in un parcheggio semivuoto a un km da casa sua. Lei non mi chiede il perchè, è evidente cosa voglio farle. Si è creata una bella atmosfera in macchina e lei comincia ad accarezzarmi. Poi ci baciamo. Le alzo la maglietta stringendole le tette da sopra il reggiseno. Sono morbide, grandi, sento i capezzoli. Intanto comincia a indurirsi il mio membro. Lei lo tocca, accarezza il jeans e poi lo sbottona. Cala la cerniera e intanto ci baciamo ancora. Le tolgo la maglia e il reggiseno e comincio a succhiarle il seno. Lei intanto tira fuori il pene, lo accarezza piano, mi viene un brivido di piacere, lei comincia a segarlo. Intanto io la tocco dapertutto, mi fa impazzire. Poi la prendo per i capelli e la faccio succhiare. Mmm lei geme e succhia, mi fa gridare di piacere quella bella cavalla. Dopo una decina di minuti la metto a gambe aperte mi precipito tra le sue cosce. Non so quanto tempo sia passato ma l'ho leccata a lungo e lei che mi chiedeva di continuare. Poi l'ho girata, le ho baciato quel culo stupendo e infine penetrata con la forza, senza pietà ho domato quella troia. Tenendole le tette da dietro le davo colpi forti sempre più rapidi. Sentivo la mi a pancia sbattere sulle sue chiappe, ahh che goduria. L'ho poi girata e gliel'ho messo nella figa. Anche lì le ho fatto male. Avevo voglia di sbatterla, solo quello e trovavo eccitante e soddisfacente farle male e sentirla poi godere. In tutto questo avevo messo due grosso teli da mare sui sedili poichè prevedevo avesse squirtato di brutto. Meno male che papà porta sempre dei teli in macchina anche se non so perchè. L' poi fatta sedere su di me e mentre lei cavalcava le schiaffeggiavo il culetto. Sono venuto dopo una buona mezz'ora di scopata sulla sua faccia. Mentre mi vestivo lei si ripuliva e vestiva a sua volta. Erano ormai le due, lei doveva ritornare a casa e pure io per pranzare. Durante il tragitto lei mi dice che le è piaciuto e che il preservativo è utile e non mi conviene scherzare col fuco, tanto non cambia nulla e con il mio cazzo riesco a farle godere benissimo le ragazzine. La ringrazio e le dico a mia volta che mi e tanto piaciuto sbatterla tutta. Era da tanto che la desideravo. Accompagnata a casa ci salutiamo con un bacio e sfreccio a casa sul mio nuovo suv che aveva anche lui fatto la sua parte indubbiamente con la sua ampiezza e comodità.

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