Madre dei sogni

Scritto da , il 2010-08-19, genere incesti

Tutto ha inizio una mattina di ottobre e come tutte le mattine ero impegnata a svolgere le mie mansioni giornaliere ma quella mattina scoprì le perversioni di mio figlio. Io mi chiamo Licia e sono una donna di 54 anni mio marito non si fa vivo da piu di tre anni e sono rimasta sola con mio figlio Gianni di 19 anni. Riusciamo a vivere una vita agiata grazie alle vaste proprietà che io ho ereditato dalla mia famiglia. Come dicevo prima, una mattina di ottobre mentre sistemavo la stanza di mio figlio notai il suo computer acceso ed incuriosita mi avvicinai. Iniziai a navigare su internet e curiosando tra la cronologia notai strani siti (drunkmom.com-drunkmature.com-) entrai in questi siti e la visione fu a dir poco sconvolgente. Madri completamente ubriache e sbronze si concedevano ai propri figli. A quella visione non seppi cosa pensare, uscì subito dalla stanza di mio figlio e mi diressi in cucina pensai a lungo a quei video e a quelle immagini e cominciai anche a fare strani pensieri. Mio figlio desiderava approfittarsi di me. Ricordai subito alcuni episodi: una scampagnata svolta poco tempo fa da alcuni amici di famiglia alla quale lui volle accompagnarmi, pur sapendo che non avrebbe trovato ragazzi della sua età, lungo il tragitto faceva strane insinuazioni, mi chiese se avevo intenzione di bere e quasi ad incentivarmi aggiunse che avrei potuto anche esagerare dal momento che avrebbe guidato lui, fresco di patente. Io ingenuamente ci risi su anche lui rise di gusto; quel giorno effettivamente bevvi parecchi bicchieri di sangria presa dal clima festoso e anche stimolata da mio figlio che non lasciava il mio bicchiere mai vuoto. Al ritorno effettivamente non ero in grado di guidare, avevo bevuto tanto ero su di giri ma non del tutto ubriaca e lungo tutto il tragitto mi sentìì male, lui si accostò per farmi vomitare la sua presa su di me fu un po strana poggiò le sue mani sui miei seni e mi baciò il collo, non andò oltre anche perché io ingenuamente risalì in macchina; in quel momento pensai a delle semplici manifestazioni di affetto, ma adesso che avevo trovato quei siti ed ero a conoscenza delle sue perversioni, capii le sue vere intenzioni. Provavo una strana sensazione un misto tra paura ed eccitazione non sapevo come comportarmi con quel figlio così perverso ma al tempo stesso carino ed alla fine quelle perversioni assalirono anche il mio ego, mi fece arrivare a commettere ciò che mi appresto a raccontarvi. Volevo mettere mio figlio alla prova; lui mi voleva ubriaca?!? Ed ubriaca mi avrebbe avuta!

Era ormai ora di pranzo io avevo trascorso l’intera mattinata a preparare il pranzo ed Adv a progettare nei minimi particolari quello che sarebbe dovuto accadere. Per iniziare ci voleva un abbigliamento abbastanza provocante (cosa che mai avevo fatto) indossai un top da sottogiacca scollatissimo e decisi di non indossare il regiseno così da assomigliare a quelle vacche di internet, il mio seno arrivava quasi sopra la pancia e dal top trasparivano i capezzoli, conoscendo i suoi vizi quelle tettone lo avrebbero ben incantato, per il sotto indossai la piu corta delle mie gonne jeans. Pian piano mi stavo trasformando in una zoccola e quello che facevo mi eccitava tantissimo. Come di suo solito fu a casa per le 14 non appena entrò lo chiamai in cucina io ero intenta a mescolare la pasta con la mano destra mentre con la sinistra sorregevo una bottiglietta di birra, gianni rimase pietrificato aveva perso le parole, era stranito dal mio abbigliamento, Io mostrandomi un po annebbiata dall’alcool lo invitai ad apparecchiare la tavola. Mandai giu un paio di sorsi, lui era in pieno all’eccitazione. Si sedette a tavola e si limitava a scrutare i miei movimenti .Intanto io misi la pasta a tavola vuotai d’un sorso la birretta che avevo in mano mi sedetti e iniziai a mangiare. Gianni intanto aveva riempito il mio bicchiere di vino, come di suo solito, quel giorno non mi sarei limitata però ad un bicchiere. In pochi sorsi infatti buttai giu quel nettare di bacco, e prontamente gli porsi il mio bicchiere con aria da prostituta e mettendo in vista le tettone.

Bevvi l’intera bottiglia, mio figlio non riusciva più a contenere la propria eccitazione e io a dire il vero gia un tantino ubriaca massaggiavo il mio petto e sghignazzavo, ruttavo anche ed a questo punto gianni convinto che io fossi completamente sbronza, si avvicinò mise le sue lunghe mani sulle mie tettone ed iniziò a baciarmi il collo, io chiesi da bere avidamente, allora si scostò e tirò fuori dal frigo un’altra birretta, non stava piu nella pelle, gridava il mio nome,e continuava a farmi bere, mi voleva completamente sbronza. Si sedette sulle mie gambe e iniziò a baciarmi, io iniziai a muovere la lingua fra i suoi dentie gli tirai fuori l’attrezzo,Ero su di giri ed eccitatissima per quello che stava accadendo. Mi abbassò la gonna e iniziò a leccarmi la fica io dovevo solo buttar giù litri di birra era questo che lo eccitava .Iniziò a penetrarmi con il suo piccolo pene, ero troppo sbronza ricordo vagamente che mi ficcò in bocca il suo cazzo e sborrò accompagnai e ingoiai tutto aiutata dalla birra. Il particolare che piu mi ha “toccato” (nel vero senso della parola) è stato quando mi ha infilato il collo della bottiglia lungo la mia fica pelosa è stato eccitantissimo dopo quel particolare riiniziò a penetrarmi e dopo aver sborrato in un bicchiere ed avergli premurosamente versato della altra birra mi invitò a mandar giù quella pozione che per sempre avrebbe fatto di me la sua baccante la sua mammona sfamatrice di sesso.

Questo è solo il primo di una lunga serie di confessioni che devo fare per espiare i miei peccati di madre troia e perversa e spero apprezziate sempre piu i miei racconti

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